ATTENTI AL CALABRONE, OSSERVA E PUNGE!
VI SEGUO PER LE.... QUOTIDIANE PUNTURE!
COMINCIANDO CON I LAMENTI DEI GRANATIERI del TORO E', IL MANCATO CARTELLINO GIALLO AD ALEX SANDRO COLPEVOLE DI AVER FATTO UNA PREGEVOLE GIOCATA ,MA DAL BRACCIO ARMATO DELLA GANG-AIA-FIGC-SICARI DELLA MAFIA DI MILANO A SEZIONI UNIFICATE, CON UN CALCIO DI RIGORE, LO VOLEVANO PURE ESPULSO!
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TORINO JUVENTUS 1-4 ARBITRO RIZZOLI
RIGORI SENZA AMMONIZIONI: FINO AL 22 MARZO 2016 (29a) IN SERIE A 35, MA SI PARLA SOLO DI ALEX SANDRO.
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RIGORI senza AMMONIZIONI in SERIE A 2015-2016
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-2a giornata Napoli-Sampdoria 2-2 Fallo di Albiol su Fernando, rigore senza ammonizione.
-3a giornata Verona-Torino 2-2 Fallo di Jansson su Juanito Gomez, rigore senza ammonizione.
-4a giornata Juventus-Chievo 1-1 Fallo di Cesar su Cuadrado, rigore senza ammonizione. Cesar già ammonito 4’ prima.
-4a giornata Genoa-Juventus 0-2 | Fallo di Figueiras su Chiellini, rigore senza ammonizione.
-6a giornata H. Verona-Lazio 1-2 Fallo su Keita, rigore senza ammonizione.
-7a giornata Juventus-Bologna 3-1 Fallo di Ferrari su Morata, rigore senza ammonizione.
-7a giornata Carpi-Torino 1-2 Fallo di Bubnjic su Maxi Lopez, rigore senza ammonizione
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-11a giornata Fiorentina-Frosinone 4-1 Fallo di Diakité su Mati Fernandez, rigore senza ammonizione.
13a giornata Bologna-Roma 2-2 Braccio di Mounier, rigore senza ammonizione.
-13a Rossettini stende Iturbe, rigore senza ammonizione.
-13a Torosidis stende Giaccherini, rigore senza ammonizione. ADDIRITTURA TRE! Bingo!
-14a giornata Milan-Samp 4-1 Poli su Eder, rigore senza ammonizione.
-15a giornata Fiorentina-Udinese 3-0 Atterrato Kalinic da Badu, rigore senza ammonizione
(ammonito però Piris per proteste).
-16a giornata Juventus-Fiorentina 3-1 Chiellini tira giù Bernardeschi, rigore senza ammonizione.
-17a giornata Atalanta-Napoli 1-3 De Roon stop di mano, rigore senza ammonizione.
-18a giornata Napoli-Torino 2-1 Fallo di Ghoulam su Bruno Peres, rigore senza ammonizione.
-19a giornata Frosinone-Napoli 1-5 Crivello butta giù Higuain, rigore senza ammonizione.
-20a giornata Carpi-Sampdoria 2-1 Fernando atterra di Gaudio, rigore senza ammonizione.
-20a giornata Napoli=Sassuolo 3-1 Albiol stende Sansone al 3’, rigore senza ammonizione.
-20a giornata Roma-H.Verona 1-1 Castan atterra Wszolek, rigore senza ammonizione.
-21a giornata Lazio-Chievo 4-1 Gobbi atterra Candreva, rigore senza ammonizione.
-21a giornata Sampdoria-Napoli 2-4 Barreto mette giù Albiol, rigore senza ammonizione.
-22a giornata Carpi-Palermo 1-1 Goldaniga mette giù Mancosu, rigore senza ammonizione (poi ammoniti Letizia e Gonzalez x recipliche rudezze).
-23a giornata Palermo-Milan 0-2 Fallo di mano di Goldaniga, rigore senza ammonizione.
-24a giornata Torino-Chievo 1-2 Avelar atterra Castro, rigore senza ammonizione.
-24a giornata Carpi-Napoli 0-1 Daprelà atterra Koulibaly, rigore senza ammonizione.
-25a giornata Palermo-Torino 1-3 Morganella stende Immobile, rigore senza ammonizione.
-25a giornata Empoli-Frosinone 1-2 Mario Rui stende Dionisi, rigore senza ammonizione.
-25a giornata Lazio-Verona 5-2 Gilberto fallo su Lulic, rigore senza ammonizione.
-*27a giornata Juventus-Inter 2-0 *Miranda atterra Morata, rigore senza ammonizione.
-28a giornata Roma-Fiorentina 4-1 Digne fallo su Tello, rigore senza ammonizione.
-28a giornata Torino-Lazio 1-1 Benassi e Molinaro a sandwich su Keita, rigore senza ammonizione.
-29a giornata Genoa-Torino 3-2 Molinaro atterra Ansaldi, rigore senza ammonizione.
SECONDO RIGORE CONSECUTIVO CAUSATO DA MOLINARO SENZA ESSERE AMMONITO. Granatieri....Strano?
-29a giornata Palermo-Napoli 0-1 Andelkovic trattiene Albiol, rigore senza ammonizione.
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IL MILAN DI SACCHI? O IL MILAN DEL nano MAFIOSO DI BERLUSCONIA?
"berlusconi-dell'utri-previti"
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9 marzo 2016 Le sentenze del "delirante di fusignano"
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"Nel calcio italiano intravvedo qualcosa di nuovo. C'è un drappello di allenatori che sono geni, innovatori. Che sono latori di un'idea diversa e originale: Conte il primo della lista, un fenomeno, però deve spogliarsi della sua italianità. Poi Di Francesco, Spalletti, Sarri, Paulo Sousa e Giampaolo.
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Sono felice che sia finita una certa dittatura tattica, per cui qui da noi si giocava sempre e solo in un modo, preoccupandosi prima di non prenderle e poi di agire in contropiede.
Allegri? È bravo tatticamente, sa cambiare in corsa, però gli interessa solo vincere. A livello di società è avanti a tutti di dieci anni, ma non coniuga i tre verbi come facevamo noi nel grande Milan
Cioè: vincere, convincere e divertire. Ne coniuga appena uno, vincere.
In Italia può bastare, perché pure il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia, ma in Champions League no".

Rinus Michels: Ma questo che cazzo dice?
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Ancelotti, è diverso e il fatto che abbia sempre avuto a disposizione dei campioni non significa nulla. Guardate come è messo Real... con gli stessi giocatori.
(prima che sacchi finisse di essere interVistato, il Real caccia Ancelotti a calci inculo! La champions l'ho vinta io, no ancelotti! disse il presidente del real madrid.)
9 marzo 2016 l'intervista a arrigo sacchi: il delirante di fusignano
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"sogni & deliri" del "vate di Fusignano"
Tutti noi abbiamo sentito parlare di un allenatore di Fusignano che ha cambiato il mondo del calcio issando sul tetto del mondo un Milan appena risorto dalle ceneri. Ci hanno detto che era tutto merito suo, che il mondo del calcio con lui cambiò marcia e che tutti prendono appunti dal suo calcio leggendario dove la supremazia sul campo era fuori discussione in ogni partita.-
Stiamo parlando di Arrigo Sacchi, ossia di un venditore di scarpe di Fusignano che nel tempo libero bramava di conquistare il mondo dopo aver fatto scorpacciate del grande Ajax di Rinus Michaels, che copierà in tutto, salvo non riuscire a capire nulla delle tattiche di gioco, come dimostrerà ampiamente più avanti.
Casualmente approdato sulla panchina del Parma, viene notato da Silvio Berlusconi, allora neo presidente di un Milan in ricostruzione che viene eliminato dai gialloblu nella doppia sfida di Coppa Italia. Il presidente milanista, innamoratosi del calcio parmense, lo ingaggia per l'anno successivo.
Peccato che Sacchi, al Milan non dà subito prova di bravura: sbattuto fuori ai sedicesimi di Coppa UEFA dall'Espanyol e in Coppa Italia da una squadretta di B, si ritrova a lottare per uno scudetto ormai perso contro un Napoli dai nomi altisonanti: Maradona, Careca, Ferrara e compagni sono ormai ad un passo dalla vittoria. Il Milan dalla sua poteva sfoggiare il neo acquisto Ruud Gullit, un giocatore di un altro pianeta fortemente voluto da Berlusconi e un giovane attaccante olandese che l'Ajax incautamente volle includere nella trattativa per portare il fuoriclasse a Milano: un giovane Marco Van Basten approda tra le fila dei rossoneri e darà prova di essere un grande campione, fino a rubare la scena alla stessa stella internazinale Gullit.
Il Napoli inspiegabilmente inizia a perdere una serie di partite fino allo scontro diretto con i milanisti, perso anche questo, tra gli applausi scrosciosi del San Paolo e l'ombra della camorra che consegnano al Milan uno scudetto insperato ...
L'anno successivo il Milan approda in Coppa dei Campioni e passano agevolmente il primo turno, ma in campionato le cose vanno male. Sacchi è ormai a pochi passi dall'esonero quando, sempre nella massima competizione, i rossoneri incappano contro una outsider ai tempi temibile: a Belgrado va in scena Stella Rossa - Milan, valida per gli ottavi di Coppa e i rossoneri sono con un piede fuori dal torneo. 1-0 con goal di Stojkovic e Milan in 10 uomini a ormai venti minuti dal termine. Gli slavi, forti dell'1-1 dell'andata e di un gioco che ha letteralmente annientato il Milan sacchiano (un netto dominio sia all'andata che al ritorno) si apprestava a salutare la coppa quando accade l'incredibile: a Belgrado cadde la nebbia.
L'arbitro dapprima sospese l'incontro aspettando lo schiarirsi sul campo da gioco ... Ma inspiegabilmente, forse su pressione di Galliani, poi sospese la partita. All'epoca questo significava rigiocare la partita per intero, dal primo minuto e sul punteggio di 0-0. Per il Milan si trattò di un miracolo ... Per gli slavi, invece, la tensione si fece sentire oltre alla fatica. La ripetizione della partita, cosa ingiustissima e gravemente antisportiva, si concluse ai calci di rigore dove il Milan sarà ancora una volta baciato dalla dea bendata della lotteria dei rigori.
Come è facile capire, se la Nebbia di Belgrado non avesse provvidenzialmente salvato il Milan, oggi molto probabilmente nessuno di noi conoscerebbe Sacchi. Nessuna coppa campioni vinta dal Milan nel 89 e nel 90 (non avendo vinto lo scudetto del 1989, non avrebbe avuto il diritto di disputarla).
Andando avanti ci rendiamo conto di altre prestazioni opache: rigore dubbiosissimo col Werder Brema segnato da Van Basten e dunque passaggio del turno con il minimo punteggio possibile, sporcato da un errore arbitrale e con una prestazione complessiva contro i tedeschi non da incorniciare.
Il 5-0 al Real Madrid è quello che ci ricordiamo tutti, invece. Partita memorabile ... Ma viziata da un rigore nettissimo non dato ai madrileni sull'1-0 ...
Intanto il Milan perde la coppa italia, perde lo scudetto ma in finale riesce a dar prova di forza con la Steaua Bucarest, ossia una squadra dell'est dove i giocatori non erano neanche tutti professionisti ... 4-0 e coppa campioni al Milan. Sì, senza dubbio. La Nebbia di Belgrado ha dato i suoi frutti e tutti osannano Sacchi ...
L'anno dopo si ripete lo stesso copione. In coppa non convince, sebbene passa i turni. Per oltre 200 minuti non riesce a far goal ad una squadretta come il Malines ... partita risolta ai supplementari quando, con un Milan stellare, probabilmente tutti avrebbero chiuso la pratica qualificazione già all'andata. Sacchi intanto perde terreno in campionato ma giunge in finale di coppa italia: verrà fatto fuori dalla Juventus più scarsa degli ultimi trent'anni. In Coppa Campioni, invece, riesce ad avere la meglio su un Benfica mediocre, in una delle finali più noiose di sempre.
Ma è un tripudio per lui. Osannato dalla folla, viene celebrato come un genio innovatore.
L'anno dopo invece non riesce a combinare nulla ... Eliminato in tutte le competizioni, in preda al delirio, chiede alla dirigenza rossonera di vendere Marco Van Basten. Berlusconi, non certo uno scemo, invece manda via lui.
Sacchi tornerà ad allenare la nazionale, dove commette una serie di grossolani errori (Signori, capocannoniere di A, messo terzino di fascia, Zola in panchina e Massaro titolare per dirne alcune) e passa il girone solo per miracolo ... Arriverà in finale solo grazie al Divin Codino Roberto Baggio per poi perderla contro un modesto Brasile.
Ad EURO 96 invece riesce in ciò che non era riuscito ad USA 94: viene eliminato ai gironi dopo una sconfitta con la Repubblica Ceca e pareggiando contro la Russia e una Germania di ultratrentenni ...
Non soddisfatto delle figuracce, torna al Milan giusto il tempo di venire sbattuto fuori dalla Champions League da un Rosenborg qualunque e prendere sei pappine dalla Juventus a San Siro, rimediando il passivo più grande subito dal Milan in casa negli ultimi cinquant'anni (1-6).
Ritenendosi ancora un genio nonostante le prove che non fosse granché, ritorna a Parma, ma colleziona un paio di pareggi e sconfitte tante quante ne bastano per simulare un "esaurimento da stress" e dunque ritirarsi dalla carriera di allenatore.
Dunque sembra proprio che non ci sia stato nessun grande Milan... nessun grande allenatore ... Bensì un mediocre, disonesto dilettante (Sacchi non aveva mai giocato a calcio) che si è trovato per le mani uno squadrone ... Con il quale non ha neanche vinto tutto quello che poteva tranquillamente vincere.
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ROBERTO BECCANTINI:
Moggi dava le schede svizzere agli arbitri
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Roberto Beccantini: A Il Martinello: In una classifica tipo Atp tennis, Meani era il 30° del Milan, Moggi & Giraudo i numeri uno ex aequo. O no?
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Roberto Beccantini: A Fronte del porto: Non è colpa mia se Meani è il trentesimo e uno dei numeri uno della Juventus dava delle schede telefoniche agli arbitri. O è colpa mia?
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ECCO, SAPPIAMO CHE LA EXOR-ELKANN NON POTEVA QUERELARE I GIORNALISTI, PERCHE' DIRETTAMENTE: GAZZETTA, CORSERA, LA STAMPA, E' INDIRETTAMENTE: ESPRESSO REPUBLICA & CALTAGIRONE ERANO TUTTI AL LORO SERVIZIO, MA, PERCHE' GIRAUDO e MOGGI NON LI HANNO QUERELATI? NEL CASO COME QUESTO DI BECCANTINI, ACCUSE ESPLICITE E' GRAVISSIME?
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UN ULULATO DALLA TANA (tana redazione gazzetta dello sport) DI CRESCENZAGO
"NIGUARDA" TROPPO COSTOSO, ABBIAMO SCELTO IL SAN RAFFAELE!
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ECCO, SAPPIAMO CHE LA EXOR-ELKANN NON POTEVA QUERELARE I GIORNALISTI, PERCHE' DIRETTAMENTE: GAZZETTA, CORSERA, LA STAMPA, E' INDIRETTAMENTE: ESPRESSO REPUBLICA & CALTAGIRONE ERANO TUTTI AL LORO SERVIZIO, MA, PERCHE' GIRAUDO e MOGGI NON LI HANNO QUERELATI? NEL CASO COME QUESTO DI BECCANTINI, ACCUSE ESPLICITE E' GRAVISSIME?













IL FANATISMO ANTIJUVENTINO DI ROBERTO BECCANTINI
http://www.beckisback.it/2015/05/02/infinita-juventus/comment-page-38/#comments
Scritto da Fabrizio il 5 maggio 2015 alle ore 12:31
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Beck, me la leva una curiosità? Stasera per chi fa il tifo?
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IL BECK-co STA MUTO. MA ECCO DOVE PUO’ TROVARE LA RISPOSTA.
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http://www.beckisback.it/2014/04/30/demoulito/comment-page-2/#comments
Scritto da Roberto Beccantini il 30 aprile 2014 alle ore 23:27
*Gentile Alex, allora alll’Heysel con un rigore a metà campo? Sin verguenza…
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^Alex il 30 aprile 2014 alle ore 23:31 – Sig.beck L’heysel!?!?
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*Gentile Alex, il rigore di Gillespie su Boniek oltre la lunetta. Do you remember?
Scritto da Roberto Beccantini il 30 aprile 2014 alle ore 23:31
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^Fulvio il 1 maggio 2014 alle ore 09:35 – Sig. Beccantini. Constato oggi, siamo nel 2014, che la cosiddetta coppa insanguinata, fa ancora rodere il fegato degli anti-Juventini come lei. Ma secondo voi, non doveva avere alcun valore? A tal proposito ricordo la frase dell’avvocato Agnelli: “E’ stato importante giocarla, e’ stato importante vincerla”. Rosicate gente rosicate.
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*Gentile Fulvio, buon giorno. In che senso, scusi? Beva di più, grazie.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 10:00
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^Il martinello 1 maggio 2014 alle ore 10:06 – x il Beck – Lei sa che la stimo ma ciò non mi impedisce di esternarle i mio pensiero la dove non condivido il suo. Mi riferisco alla Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus il 29 maggio del 1985 sulla quale lei spesso ritorna soprattutto per ricomprenderla fra i tanti comportamenti vergognosi da scrivere, secondo il suo punto di vista, alla sua asserita squadra del cuore (sic!). Caro Beck, a proposito non le ho sentito mai dire che quella coppa apparteneva di diritto alla Juve e negli annali avrebbe dovuto figurare come assegnatala a tavolino per 3 a 0, come il regolamento prevede in casi della specie. Il fatto che la partita venne disputata per motivi d’ordine pubblico è in ulteriore danno morale e d’immagine che venne arrecato alla Juve ma questo nessuno lo dice, nemmeno lei. Che poi nella circostanza Boniperti gestì male tutta la situazione non sapendo imporsi all’UEFA è un altro discorso. A compendio del mio pensiero le faccio una domanda sperando di aver un esauriente risposta: “Cosa sarebbe successo se la partita disputata fosse stata vinta dal Liverpool?” Grazie e buona giornata.
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*Gentile Martinello, buon giorno. Nel caso specifico, parlavo del rigore fuori area. Mi pare. Tutto qui. Parlavo del caso incredibile di due Coppe nessuna delle quali vinta su azione, ma su rigore o ai rigori. Tutto qui.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 10:09
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^Il martinello 1 maggio 2014 alle ore 11:16 – X il Beck – E qui casca l’asino!. Lei non ha capito o fa finta id non capire che quella partita non fu vergognosa o irregolare perché la Juve vinse con un rigore inesistente, fu vergognosa e irregolare perché venne disputata a danno dell’immagine della squadra che in quel momento era inoppugnabilmente la vittima della situazione. . E chi decise di disputarla doveva conoscere i rischi sportivi che si stavano correndo. Io su quell’episodio preferirei che si stendesse un velo pietoso e invece devo costatare che qualcuno, compreso lei, ogni anto lo evoca per spandere merda sulla storia e sull’immagine della Juventus. E questa, mi dispiace dirlo, è la vera vergogna.
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*Gentile Martinello, per fortuna qui non casca nessuno: nemmeno l’asino. Non ho fatto la morale alla partita dell’Heysel: rispetto chi, come lei, la considera vera a tutti gli effetti, chi l’avrebbe voluta rigiocare. Rispetto, a maggior ragione, la sua domanda: cosa avrebbero detto i bigotti italiani se la coppa, quella tragica sera, l’avesse alzata il Liverpool? Mi creda, gentile Martinello: non è questo il fulcro del mio ragionamento. Detto che mi spiace per aver vinto con un rigore fuori area, la mia analisi verteva sul fatto, statisticamente singolare, che la Juventus deve ancora vincere una finale di Champions su azione. Tutto qua. Fra torti e favori. Affianco sempre questo “fenomeno” al caso opposto, il Nottingham Forest: da uno scudetto – ripeto: uno – seppe cavar fuori due Coppe. Tutto qui. Lei non è d’accordo? Liberissimo.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:23
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^Runner68 1 maggio 2014 alle ore 11:25 – Non me ne voglia Beck, ma citare sempre il rigore fuori area quando si parla della tragedia dell’ Heysel mi sembra come minimo di cattivo gusto. E quel rigore era fuori area più o meno di quanto era in fuorigioco Mijatovic in Juve-Real nel 98.
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*Gentile Runner68, non me ne voglia: lo cito per il discorso che ho fatto. Mai una Champions vinta su azione. Lo trovo singolare. Non me ne voglia. Certo, il fuorigioco di Mijatovic. L’arbitraggio con il Borussia, a Monaco. Non è che ogni volta possa scrivere la storia del calcio. Non me ne voglia.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:26
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^Riccardo Ric 1 maggio 2014 alle ore 11:27 – Magari aggiungere, per completezza, che una finale è stata persa su goal in fuorigioco, in altra non furono assegnati due rigori solari alla Juventus, (Dortmund) ed anche ad Atene ci poteva stare un rigoretto su Platini. E nessun juventino ha mai parlato di scorte, anzi, in molti criticammo Bettega per le sue dichiarazioni post Borussia Dortmund. Non siamo tutti uguali.
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^axl rose 1 maggio 2014 alle ore 11:27 – Ok, sig. Beccantini, per quanto mi riguarda, discorso condivisibile, salvo che dirò che mi dispiace per aver vinto per un rigore fuori area quando qualcuno dirà che gli dispiace se abbiamo perso una Champions per un gol in fuorigioco e una per rigori non dati.
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*Gentile Axl Rose, il suo ragionamento non fa una piega. Ma nel mio caso il rigore di Bruxelles era legato al dato statistico di due Coppe dei Campioni vinte su rigore (lasciamo perdere dove, ok) o ai rigori. Tutto qui. Se lei lo ritiene un dato normale, per carità, rispetto la sua opinione.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:29
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^Runner68 1 maggio 2014 alle ore 11:30 – Gentile Beck, non è singolare, è casuale! Riguardo alla partita dell’ Heysel poi si sbaglia, fu REGOLARISSIMA, il miglior uomo in campo fu il nostro portiere Tacconi che parò di tutto dopo il gol.
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*Gentile Riccardo Ric, il mio ragionamento era un altro: riguardava il dettaglio di nessuna Coppa dei Campioni vinta su azione. Scusi.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:31
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*Gentile Runner68, vada per “casuale”. Anche se aver vinto 29 scudetti…..
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:32
http://www.beckisback.it/2014/04/30/demoulito/comment-page-21/#comments
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^Runner68 1 maggio 2014 alle ore 11:40 – A parte il fatto che sono (quasi) 32 ma Beck, che vuole che le dica?…
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axl rose 1 maggio 2014 alle ore 11:40 – Appunto, sig. Beccantini, 32 scudetti fa già statistica e merito.
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^Riccardo Ric 1 maggio 2014 alle ore 11:42 – Mondiali 1990, 1994, 1998, 2006. Quattro su sei degli ultimi campionati del mondo si sono conclusi per l”Italia, ai calci di rigore. Cinque su sei con tempi supplementari. Anomalo? Se iniziamo con questi giochetti, Beck, non finiamo più, e chi più ne ha più ne metta..
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^Il martinello 1 maggio 2014 alle ore 11:47 – X il beck – io non ritengo quella partita “vera a tutti gli effetti” come dice lei. Io ritengo che, come da regolamento, non doveva essere disputata e la Coppa doveva essere assegnata alla Juventus. Circa il dato statistico che le sta tanto a cuore, non lo confuto. Dico solo che me ne sbatto perché, quanto si è verificato, rientra nelle previsioni regolamentari e, guarda caso, pro domo propria, viene interpretato maliziosamente per denigrare i successi della Juve. Simile atteggiamento lo lascerei a quelli che vanno in giro con la maglietta con su stampigliato -39.
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*Gentile Riccardo Ric, o non vuole capire o non può (e questo sarebbe grave). L’Italia ha vinto 4 mondiali: tre “su azione”, diciamo così, uno ai rigori. Poi, come correttamente segnale, in altre edizioni i rigori ci sono stati infausti. Sul rapporto tra Juventus e Coppa dei Campioni/Champions League – rispetto alle altre e, soprattutto, all’epopea domestica – trovo singolare che, a fronte di tutti gli scudetti impiegati per andarci, o dei piazzamenti da quando il torneo ha cambiato format, la Juventus – nel 2014 – debba ancora vincere una finale di Champions su azione.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 11:58
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*Gentile Martinello, non è che mi stia tanto a cuore. E’ un dato che spesso sottopongo come terapia per verificare l’effetto che fa.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:00
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^Riccardo Ric 1 maggio 2014 alle ore 12:02
aaaahhhhh..senza secondi fini…ok ok…scusi, ma mi comprenderà…quando parlo con fan di Narducci….tendo sempre a pensare male….
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*Gentile Robertson,…la prima Juventus di Conte – per me tra le più belle in assoluto, se non la più bella- assolutamente sì. L’ultima Juventus di Conte, viceversa, è molto più vicina alle squadre di Mourinho.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:31
http://www.beckisback.it/2014/04/30/demoulito/comment-page-26/#comments
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*Gentile Luca G….., l’ultima Juve? palla a Tevez e si spera in Dio….
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:35
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^Luca G.1 maggio 2014 alle ore 12:39 – Beck la juve è meno brillante (tante partite e Rosa da migliorare), meno veloce, ma conserva idee ed identità, gioco a centrocampo, circolazione, movimenti, ordine, questa la mia impressione. Non riusciamo ad essere feroci, e ci manca molto il nostro miglior calciatore, da quasi due(?) mesi.
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*Gentile Luca G., circolazione di palla: sì. Ma lentamente. Ecco: non dimentichi la velocità di crociera dell’Europa rispetto alla nostra (italiana). L’ultima Juventus mi sembra una squadra forte ma normale. La prima (di Conte) forte ma anormale (per gli standard aziendali e domestici).
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:41
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*Gentile Michela, gentili Pazienti vado. Grazie per le visite. Per stasera
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:45
http://www.beckisback.it/2014/04/30/demoulito/comment-page-27/#comments
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^Massimo Franzo’ il 1 maggio 2014 alle ore 12:48 – Mah Primario…Juve piu attendista in certe gare tipo Roma, ma sempre nella meta campo avversaria stiamo, seppur con meno frenesia e intensita.
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*Gentile Massimo, non dimentichi mai il livello del campionato italiano. Lunedì, il Sassuolo avrebbe potuto segnare tre gol, più o meno.
Scritto da Roberto Beccantini il 1 maggio 2014 alle ore 12:50
http://www.beckisback.it/2014/04/30/demoulito/comment-page-28/#comments
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