martedì, aprile 16, 2019

HA VINTO L'AJAX, VIVA L'AJAX!

FORZA JUVENTUS FINO ALLA FINE 

 Ajax 1-2 - Ha vinto l'Ajax Viva l'Ajax
Premessa: A me non piace perdere, e' tutte le volte che la Juventus perde, mi lascia un senso di vuoto e nervosismo per giorni. E' la sconfitta contro l'Ajax, non fa differenza con le sconfitte contro Man United, Atletico M, Atalanta, Genoa e Spal (gia' troppe per una stagione!), come non fece differenza il 25 luglio 2014, la sconfitta contro il Lucento, che mi costo' (mia e di tutti i tifosi juventini!) la derisione dei nemici della Juventus. 
Roberto Beccantini in primis. (beccantini, do you remember!)

Detto che a me non piace perdere, adoro vincere gli scudetti, e' le "coppe nazionali" 10 - 100 - 1000 -, per veder schiattare d'invdia e livore gli antijuventini! Percerche' fuori dall'Italia la Juve non vince, loro fanno peggio! La Juventus non vince la Champions? Avesse fatto come milan: publitalia-dellutri-previti & inter "alessandro profumo-walter gagg-pierluigi collina" (per real e barcellona un discorso a parte), di Coppe Campioni e ChampionsLeague ne avrebbe una dozzina e mezza!probabilmente 

Infatti, la champions e’ una competizione particolare, che se non porti la squadra in salute e in forma a Marzo, non vai lontano. Pensare di vincere campionato e champions, che solo in pochi ci sono riusciti, e'... "come ci sono riusciti"? Ci riesci se sei forte, e' solo se hai tutti gli episodi favorevoli. E' prove alla mano, chi non lo riconosce, e' un asino o un immorale!

La Juve al momento non e’ assolutamente nelle condizioni adatte all'impegno. Poi ieri sera, oltre alla condizioneche non e’ al massimo, mancavano anche alcuni giocatori importanti. Inoltre per poter ambire ad essere competitivi su piu’ fronti, alla Juventus occorrono almeno altri tre/quattro giocatori importanti. Specialmentew a centro campo, servono giocatori con visione di gioco e capaci di capovolgere il fronte. Purtroppo questa Juventus e' nata (con conte )giocando sotto rimo, e' sottoritmo ha continuato a giocare con Allegri. Addirittura peggiorando.

L'allenatore inoltre deve capire, che se vuole avere una squadra di livello Europeo, non puo' giocare 40 partite con 40 formazioni diverse, ma deve avere una formazione base con con i cambi a ragion veduta: infortuni, stanzhezza o dovuti a caratteristica degli avversari. I tifosi che si lasciano  trasportare da giornalai nemici della Juventus, meglio perderli che trovarli.

Mi e’ piaciuto l atteggiamento della societa’ con le parole del presidente Andrea Agnelli, che come e suo costume, ha ripetutamente lodato gli avversari, senza cadere nel vittimismo anche se qualche ragione l'aveva, perche’ il rigore a favore della Juventus di amsterdam, alla fine ha fatto la differenza, https://twitter.com/SandroSca/status/1116103311290183680   
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POST PARTITA JUVE AJAX 1-2 , PARLA IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI
“Oggi è corretto riconoscere i meriti all’Ajax, ha giocato molto bene e ha meritato il passaggio del turno. Gli vanno fatti i complimenti, da parte nostra c’è consapevolezza di un percorso che continua. Siamo passati dal 43esimo posto nel ranking Uefa al quinto posto, la progettualità continua. Stasera c’è la delusione del tifoso, ma c’è anche la consapevolezza di dover fare i complimenti all’Ajax. Ha messo sotto Bayern, Real e Juventus. Sono partiti senza i favori del pronostico, ora sono una seria candidata a vincere la Champions”.

Cosa è mancato alla Juventus questa sera?
“Non è un discorso di cosa è mancato alla Juve, dal mio punto di vista. Vanno riconosciuti i meriti dell’Ajax, di assumermi le responsabilità. E’ giusto rimarcare che manca un punto alla vittoria dell’ottavo scudetto di fila, abbiamo vinto la Supercoppa italiana, abbiamo disputato non una brillante andata con l’Atletico. Oggi facciamo i complimenti all’Ajax che ha mostrato un ottimo calcio”.

In Champions resta un gap da colmare?
“L’Ajax non era la squadra con la quale colmare il gap. A volte bisogna riconoscere gli onori a chi ha giocato meglio di noi, del Real e del Bayern Monaco. Ora l’Ajax sfida una tra City e Tottenham. Vedremo cosa farà con questa banda di ragazzi straordinari. Mettere la maglia dell’Ajax vuol dire onorare una grande tradizione calcistica”.

Cambia qualcosa nella vostra progettualità?
“Non cambia nulla, qualche anno fa la Champions era un sogno. In estate era diventato un obiettivo, lo sarà anche per il prossimo anno. Questo vuol dire dare una solidità per potersi permettere di avere la Champions come obiettivo. E’ una competizione particolare, si incontrano squadre in grande forma. Ricordiamo due anni fa il Monaco di Mbappè. Da parte mia c’è consapevolezza che la Juve continua a crescere in campo e fuori. Abbiamo rinnovato la leadership della società a ottobre, c’è fiducia nel lavoro di Re, Ricci e Paratici e c’è la grande consapevolezza di avere un grande allenatore con noi. A giugno ci vedremo, a fine stagione, per portare avanti un discorso assieme”.

E’ mancata la testa e la voglia di reagire?
“Questa gara ha visto l’Ajax giocare bene. Oggi riconosco i grandi meriti di Van der Sar e di Overmars. Hanno costruito una grandissima squadra, più o meno è la stessa di due anni fa che arrivò in finale di Europa League. La cultura dell’Ajax è diversa dalla nostra, vedremo come sarà tra due anni. Loro hanno un saldo commerciale netto positivo, perché è un club venditore e noi siamo un club acquirente. L’Ajax oggi va in semifinale con i favori del pronostico”.

Ci sarà continuità tecnica con Allegri?
“Sì, assolutamente”.
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ANDREA AGNELLI IL MIO PRESIDENTE
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venerdì, gennaio 18, 2019

Don Leonardi: L'odio per la Juve? In Italia, invece che imparare dai migliori, preferiamo vandalizzarl

IO SONO MILANISTA
In Italia anzichè apprezzare i migliori li vandalizziamo e insultiamo"

Per leggere con la coscienza, sgombra di ombre e fantasmi.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2087206284737984&set=pcb.2087206308071315&type=3&theater

Il presbitero e noto scrittore Don Mauro Leonardi ha inviato una lettera ripresa da Il Faro di Roma riguardo la finale di Supercoppa ItalianaParlando della sua passione per il calcio: 

"Mi addolora molto che l’hasthag #JuveOut sia, oggi, il primo in “tendenza Twitter”. Significa che in Italia, invece che imparare dai migliori, preferiamo vandalizzarli: in fin dei conti pensiamo sia più semplice “abbassare” qualcuno piuttosto che rimboccarci le maniche e darsi da fare “per salire”. 

Io sono milanista e so bene che la vera forza della Juventus non sta in un errore arbitrale ma nel progetto che la società ha tenacemente perseguito negli anni. Noi milanisti dovremmo riflettere non su una bandierina alzata o meno ma sullo scambio Higuain/Bonucci, su Andrea Pirlo alla Juve perché il Milan non ci credeva più, su Alessandro Matri che nella Juve gioca 83 partite e fa 29 gol e che, passato in rossonero, fa un solo gol su 18 presenze, oppure su Edgar Davids che, svenduto dal Milan, si dimostrò un pilastro fondamentale nella Juve: l’unico scambio davvero “alla pari” fu quello di Inzaghi, proviamo a non dimenticarcelo, un po’ poco se si vuole essere vincenti come società prima che sul campo. 

I detrattori della Juve, che sono l’altra metà del cielo calcistico, dovrebbero chiedersi perché quest’anno Cristiano Ronaldo ha detto di sì ai bianconeri mentre solo nel 2010 Di Natale si rifiutava di indossare la casacca della zebra perché, prima dei sette scudetti consecutivi, la Juve era stata la squadra dei due settimi posti consecutivi e chi credeva di essere un grande giocatore la rifiutava. 

Il primo scudetto della serie è del 2011/12, ma da quando ha lo stadio di proprietà, cioè dal 2011/2012 la Juventus ha sempre vinto. Ha sempre vinto, non so se è chiaro: ha vinto sempre, a riprova di quanto siano importanti le scelte strategiche. E, ogni anno, secondo una logica precisa, ha rafforzato sia la squadra, che la società, che l’ambiente. 

 Perché, invece di un hashtag, non ci chiediamo perché, dopo sette anni, né Milan, né Inter, né Roma, né Napoli hanno ancora un loro stadio e neppure è chiaro se davvero lo vogliono costruire? Come mai un milanista come me sa tante cose della Juve? Perché se si vuole superare i concorrenti che sono migliori di te bisogna imparare da loro, studiarli, non denigrarli. 

È storia conosciuta da tutti che Silvio Berlusconi nominò Sacchi allenatore del Milan dopo che il Parma di Arrigo batté i rossoneri a Milano incantando tutti ed eliminando il Milan dalla Coppa Italia. Per smettere di perdere ed iniziare a vincere bisogna fare così. 

 Nel n. 116 di Gaudete et Exsultate il Papa, proprio esortandoci a “non lasciarci trascinare dalla violenza che invade la vita sociale” – e il caso dell’hastag #JuveOut mi sembra proprio un caso di “violenza social” – parla del vizio dell’invida che spinge “a non sprecare le energie lamentandosi degli errori altrui”. 

Ennesima dimostrazione che la vita cristiana è innanzitutto una sana vita umana e, se la vivessimo,riusciremmo a vivere meglio e a far risalire in classifica il nostro Paese, non solo la nostra squadra del cuore."(A tuttojuve.com . Alessandro Vignati 18-1-2019) 
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PER LA CRONACA, ALCUNI EPISODI ARBITRALI:
1-Zapata: braccio largo dal corpo e' distanza ragguardevole: rigore netto!
2-Ostruzione di zapata prima e poi fallo di Kessie su Ronaldo MA arbitro piazzato benissimo, non fischia rigore, e' colpevolmente muto pure  il VAR! 
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Su questo episodio dove si vede chiaramente che il giocatore rossonero commette 2 interventi fallosi: tira per la maglia il bianconero, e con il dorso lo carica buttandolo a terra! Ma l'arbitro vicinissimo invece di fischiare la punizione a favore della Juventus, essendo il pallone in una posizione pericolosa per la difesa della Juventus, da un'altra "chanse" al Milan. Ma li si scatena il putiferio del mezzo cielo che odia la Juventus, accusando l'arbitro di non aver chiesto al VAR la "on field review, e al arbitro del VAR per non aver suggerito al on field refery:Luca Banti di assegnare il rigore al Mila,
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Purtroppo Caro Don Leonardi, ci tocca constare che l'infame meta' del cielo che odia la Juventus, non e' altro che un popolino di pecoroni, portato nella fogna, da quello che dovrebbe essere la coscienza di un popolo: Il giornalismo! Vergogna!
16 Gennaio 2019 Juventus-Milan 1-0 Campione di Super Coppa Italiana

martedì, gennaio 01, 2019

DICI JUVENTUS E DICI STORIA! DOPO AVER VINTO 7 SCUDETTI DI FILA, IL 29 DICEMBRE 2018 ULTIMA GIORNATA DEL GIRONE D'ANDATA DEL CAMPIONATO SERIE A 2018-2019. GIORNO DI NUOVI RECORDS DELLA JUVENTUS, E MI FA SENTIRE, OGGI PIU' DI SEMPRE, ORGOGLIOSO DELLA MIA COMPAGNA DI VIAGGIO! LA SEMPRE GIOVANE VECCHIA SIGNORA DEL CALCIO ITALIANO! DIO, QUANTO LA AMO


Juventus campione d'inverno 2018-2019 con 53 Punti conquistati su 57 disponibili!
E abissali distacchi
  9 pt. sulla 2^
14 pt. sulla 3^
21 pt. sulla 4^
22 pt. sulla 5^
11 gol subiti - miglior difesa
38 gol fatti  2° miglior attacco
Ottavi di finale di Ucl da 1^ del girone. 

La Juventus scrive la storia, ma dietro l'angolo ci sono i Roberto Beccantini 
(interista mascherato da juventino)che dall'alto della loro atavica invidia, pur di non Lodarla, cercano appigli per diffamarla