sabato, settembre 06, 2014

MORATTI, PER POTER VINCERE QUALCHE TROFEO, COSI' COME SUO PADRE DOVEVA CORROMPERE GLI ARBITRI, E' ANDAVA IN GIRO CON LA VALIGETTA PIENA DI SOLDI! - E' SE CHI TACE ACCONSENTE.....? LO SPORCO IMPUNITO CORRUTTORE E DIFFAMATORE MINUS HABENS, NON HA MAI QUERELATO FRANCO ROSSI PER QUESTE GRAVISSIME ACCUSE, L'AVERGLI DATO DEL CRIMINALE COMPRESO ! L'INFAME FARABUTTO, NON PERDE OCCASIONE PER DIFFAMARE LA VECCHIA DIRIGENZA DELLA JUVENTUS, E' SI TIENE STRETTO LO SCUDETTO CHE LORO (loro Giraudo, Moggi e Bettega!) AVEVANO VINTO STRAMERITATAMENTE SUL CAMPO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI, E' SCIPPATO CON UN ATTO PIRATESCO DALL'INFAME DIRIGENTE INTERISTA GUIDO ROSSI, MESSO LI ALL'UOPO DAL BRACCIO ARMATO DEL POTERE MASSONE! PESTE LI COLGA!!!

FRANCO ROSSI, CI RACCONTA 2 EPISODI DEL MORATTI-CORRUTTORE
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ZITTO, L’AMICO TI ASCOLTA - Editoriale - 22/08/08
Cari nemici e amici, recentemente Moratti ha detto che non sa se Mancini potrà tifare Inter: ne ho sentite tante di frasi volgari, ma questa le supera tutte. Mancini ha vinto sette trofei in una società nella quale, con Moratti presidente, nulla era stato vinto sino al suo arrivo, se non una Coppa Uefa sulla quale pesa il macigno di un arbitraggio (quello di Lione) che definire scandaloso è poco. 

Qualche tempo dopo quella partita circolavano voci inquietanti su una strana valigetta colma e ricolma di soldi -
voci che lo stesso Moratti volle controllare. Si era sparsa la voce che l'Uefa avesse aperto un'inchiesta dietro la soffiata di una società italiana e Moratti diede incarico di verificare tale voce.
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(FINO A QUANDO I SUOI PROTETTORI: TRONCHETTI PROVERA E LA FAMIGLIA ELKANN NON GLI HANNO CREATO FARSOPOLI, ERA CON LE VALIGETTE PIENE DI SOLDI CHE MASSIMO MORATTI CORROMPEVA GLI ARBITRI)
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All'epoca non imperava in casa Inter il "potere telefonico" emerso in maniera devastante qualche anno più tardi. Un potere che, casualmente, si è sempre ritorto a favore della società nerazzurra culminato con le ultime intercettazioni a Mancini, intercettazioni usate dall'Inter (in un comunicato stampa delirante) per sputtanare proprio l'allenatore. Moratti con i suoi allenatori ha avuto sempre rapporti conflittuali. Dopo una settimana dall'ingaggio di Simoni, voleva rompere il contratto per via di una intervista concessa alla Gazzetta dello Sport nella quale Simoni diceva: "Avrei voluto Boghossian".

Una settimana dopo essersi accordato con Lippi, prima ancora della presentazione ufficiale, incontrai il presidente dell'Inter all'uscita del ristorante Santa Lucia. Mi chiese cosa ne pensavo dell'ingaggio di Lippi e francamente gli risposi così: "Lei dopo l'arbitraggio di Ceccarini disse che la Juve vinceva grazie agli arbitri: allora perchè di quella squadra ha preso proprio l'allenatore che di meriti, sempre secondo le sue parole, ne aveva pochi? La replica di Moratti fu: "Si si, ha ragione , Lippi è un debole…".

Il capitolo Zaccheroni è stato penoso con Facchetti che lo dichiarò confermatissimo quanto Moratti si era già accordato. E per non sputtanare Facchetti a Zaccheroni venne offerta una liquidazione da primato per dimettersi.

Nel 2002 con Mancini allenatore Moratti si accordò con Capello. Moratti fu costretto, a causa di Calciopoli, a fare marcia indietro e mi raccontò cosa fece per tacitare Capello: "Ho mandato mio figlio in Svizzera e ha messo tutto a posto con grande intelligenza".

Mancini è rimasto all'Inter vincendo ma sempre inviso a quasi tutta la società. Dopo un derby vinto 4-3 ma che poteva finire in goleada senza l'espulsione di Materazzi se la prese con Mancini dicendo a più persone, me compreso: "Quello là ha sbagliato i cambi anche stasera…".

Nello scorso settembre Mourinho fu licenziato dal Chelsea e pochi giorni più tardi Moratti andò a Londra per contattarlo e accordarsi. Moratti non sa se Mancini potrà tifare Inter? Ho fortemente odiato la Juventus emmeno senza valigette, accordi in Svizzera e intercettazioni? Me ne vado,  senza aver visto "moratti" pagare il fio dei atti illeciti e azioni criminali! - 23.08.2008 00.00
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FRANCO ROSSI Diario Di Bordo 24/8/2010 
PENOSO MORATTI CHE ACCUSA E NON FA NOMI. SI RIFERIVA ALLA JUVE O A UNA PARTITA DI LIONE?

ELKANN HA RISPOSTO A MORATTI: NON SAPEVA PERDERE, ADESSO NON SA VINCERE.ELKANN HA RISPOSTO A MORATTI: NON SAPEVA PERDERE, ADESSO NON SA VINCERE.

LUNEDI’ DI FRONTE ALLE TELECAMERE MORATTI AVEVA DICHIARATO: MEGLIO ESSERE MULTIETNICI CHE COMPRARE LE PARTITE.

NON HA FATTO NOMI, HA TIRATO IL SASSO E NASCOSTO LA MANO. HA DETTO: NON HO MAI FATTO IL NOME DELLA JUVE.
A CHI SI RIFERIVA? ALLA JUVE O A CHI ALTRI?

CHE IL PRESIDENTE DI UNA GRANDE SQUADRA (MA CHE NON E’ UNA GRANDE SOCIETA’) ACCUSA ALTRI DI RUBARE DEVE FARE NOMI E COGNOMI.

LA JUVE HA TAROCCATO CAMPIONATI, MA TIRAR FUORI PROPRIO ADESSO CHE DOVREBBE GODERSI LE VITTORIE, GLI EPISODI DI CALCIOPOLI SINCERAMENTE E’ DI UNA VOLGARITA’ UNICA. COME E’ STATA VOLGARE LA SUA RISPOSTA AD ELKANN.
(COSA PIU' VOLGARE DELLA FACCIA DI QUESTO FARABUTTO, DOVE LA TROVI?)
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QUALCHE ANNO FA MASSIMO MORATTI VOLEVA QUERELARE BRIAN GLANVILLE PER UN  ARTICOLO SCRITTO SUL “TIMES” DI LONDRA, ARTICOLO NEL QUALE SI PARLAVA DI ARBITRI CORROTTI DA PARTE DI ANGELO MORATTI E ITALO ALLODI.
MASSIMO CHIESE A QUALCHE GIOCATORE DELLA GRANDE INTER DI QUERELARE GLANVILLE, MA NON PARTI’ NESSUNA QUERELA.

E NEL 1999 QUANDO SALTO’ FUORI L’INDISCREZIONE CHE L’ARBITRO DI LIONE – INTER (COPPA UEFA VINTA L’ANNO PRIMA) ERA STATO PROFUMATAMENTE PAGATO. MASSIMO MORATTI VOLLE INFORMARSI ATTRAVERSO UN GIORNALISTA SE AL MILAN SAPEVANO DI QUESTA TORBIDA STORIA PERCHE’ TEMEVA CHE LA SOCIETA’ ROSSONERA RENDESSE PUBBLICA LA NOTIZIA.

DIRE CHE C’E’ CHI COMPRA LE PARTITE E POI AFFERMARE DI NON AVER FATTO IL NOME DELLA JUVE E’ UNA COSA INDEGNA DI UN PRESIDENTE DI SERIE A.

NON HA CORAGGIO, PARLA E SI NASCONDE: CHE PENA.

AL CONTRARIO DI MORATTI IO HO CITATO UNA PARTITA PRECISA. FRANCO ROSSI
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CHI TACE ACCONSENTE! E' IN QUESTO PAESE DI MERDA, DI MAFIOSI e MASSONI; DI CORRUTTORI E  CORROTTI DI IMBECILLI E BIGOTTI SOTTO TUTTE LE BANDIRE, GLI INTOCCABILI MORATTI LA FANNO DA PADRONI PERCHE'... "CHI TOCCA I FRATELLI MORATTI MUORE! TRANNE FRANCO ROSSI, PERCHE' IN CASO DI MORTE NON NATURALE, I SEGRETI CHE CUSTODIVA (in luogo segreto!), E' DEI QUALI I MORATTI NE ERANO STATI MESSI A CONOSCENZA, SAREBBERO SALTATI FUORI!
A ME QUESTI, SEMBRANO 2 MAFIOSI, CHI SONO? CHI LI TOCCA MUORE!
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CORRUTTORI E CORROTTI DELL'ULTIMA CHAMPIONS LEAGUE(2009-2010)LADRATA
Alessandro ProfumO 
INTERISTA ULTRA'! DI CONSEGUENZA GRANDE CORRUTTORE! PRESIDENTE DI UNICREDIT, SPONSOR UEFA E BAYERN MUNCHEN
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Walter Gagg
IL CORROTTO SERVO DI MORATTI & FACCHETTI CHE HA CORROTTO GLI ARBITRI
(Mejuto González  - Stark  - Lannoy  - Benquerença  - De Bleeckere  - Webb)
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Ernesto paolillo e Andrea Butti
GLI INFILTRATI NELL'UEFA 
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Barbara facchetti  
 INFILTRATA NELLA FIFA  
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CHI TOCCA I FRATELLI MORATTI MUORE!
 FIGLIO DEL PADRE IL VOLTO NE INDICA L'ANIMA
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L'INCROCIO

mercoledì, settembre 03, 2014

IL FUORICLASSE? L'ANGELO BIANCONERO GAETANO SCIREA....

25 Maggio 1953 – 3 Settembre 1989
Esemplificato da Giorgio Chiellini: C’è un angelo bianconero - Il mio maestro si chiama Scirea. 

Si celebra oggi il venticinquesimo anniversario della morte di Gaetano Scirea, un grande uomo. Un Campione. Un calciatore esemplare, corretto, onesto e leale: un fuoriclasse! Gaetano Scirea non diceva agli arbitri: A te ci penso io! Ecco cosa hanno detto di lui, compagni che con lui hanno condiviso anni di vittorie, gioe e dolori. E' che lo hanno amato e rispettato..
L'amico fraterno, Dino Zoff:
«Una persona vera Non un personaggio»«Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo sia fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna, Tardelli non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo. Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il calcio di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un personaggio da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti»
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Il Capitano, Giuseppa Furino:
«Non aveva bisogno di urlare»«Si è detto tanto su Gaetano in questi giorni, ed è un bene. Perché è un bene ricordare le persone che hanno operato nel mondo dello sport con grande serietà e competenza senza mai andare sopra le righe. Ricordare una persona come Gaetano, visti i tempi che corrono, diventa ancora più importante: adesso va di moda urlare, sbraitare pur senza porre l'accento sui valori. Ecco, Scirea era un ragazzo che non urlava, ma invece era pieno di valori: insomma, un esempio per tutti. Lo era allora e lo sarebbe ancora di più adesso. Un ricordo su tutti, per l'essenza di Gaetano: non rammento che partita fosse, ma a un certo punto, ad inizio gara, Scirea subì un pestone al piede destro. Non è uscito, ha continuato a giocare tutta la partita pur non potendo usare il piede: ha calciato tutto il tempo con il sinistro. Questo episodio, secondo me, la dice lunga su che tipo di persona fosse Gaetano»
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Il Barone: Franco Causio:
«La sua serenità mi faceva arrabbiare»«Arrivò a Torino che era ancora giovanissimo, mentre io ero alla Juventus già da anni. Si può dire che l’ho visto crescere: ragazzo, fidanzato, marito, padre modello. Era timido e buono, forse persino troppo. Spesso gli dicevo di reagire, di essere un po’ più cattivo con gli avversari: quella sua serenità mi faceva persino incavolare. E lui sapete che cosa mi rispondeva sempre? “Non ci riesco”. Lo diceva con il sorriso sulle labbra, era disarmante. Non l'ho visto una sola volta arrabbiarsi, diceva che non ne valeva la pena, e a posteriori devo ammettere che aveva ragione lui. Abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra vita, abbiamo vinto tanto, abbiamo condiviso gioie bellissime. Quando sono andato via dalla Juventus siamo comunque rimasti molto legati. Era impossibile non volergli bene, era impossibile parlare male di lui. Gli volevo molto bene»

L'Addio al calcio dei Grandi Amici: Scirea-Causio-Gentile-Tardelli 1.T. 0-3

L'Addio al calcio dei Grandi Amici: Scirea-Causio-Gentile-Tardelli 2.T. 3-3
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GAETANO SCIREA, UNICO GIOCATORE AL MONDO AD AVER VINTO:
7 Scudetti
1 - Campionato del Mondo 1982
1 - Coppa Intercontinentale
1 - Coppa dei Campioni
1 Supercoppa Europea
1 - Coppa delle coppe
1 - Coppa Uefa
2 - Coppa Italia 
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In Onore di Gaetano il Grande, e' duopo fare alcune riflessini.Da più parti trovo scritto che Gaetano Scirea era tra i liberi più forti del mondo, Falso, era il più forte! Nessuno era capace di assolvere il suo ruolo con assoluta naturalezza, in punta di piedi, concedendo allo spettacolo il necessario, è mai cercando il numero ad effetto per la gloria personale.
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Nessuno è stato grande come Scirea, perché gli altri, compreso il grande Franz Beckenbauer (franco baresi? No! grande giocatore ma troppo violento e sleale!) erano difensori che avanzavano, lui era difensore in difesa, centrocampista vero a centrocampo, attaccante vero in attacco. Gaetano Scirea era unico! Ma non era amato dalla "stampa", "compreso il giornale del padrone della Juventus: La Stampa. L'handicap? Giocare per la Juventus. https://www.youtube.com/watch?v=kVy4FETdJqY 
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Tanta di quella "gentaglia" sotto la maschera di giornalista, oggi copre il suo astio contro Scirea, sotto le belle parole, mentre allora  faceva pressione su Bearzot per far giocare il capitano del Milan al suo posto, è lo votava per il pallone d'oro! Quando l'Ebete Giancarlo ("burattino" dei poteri meneghini) ha cambiato il nome al Campionato Primavera, è rinominandolo in onore del CORRUTTORE-capitano dell'inter", tanta di quella "gentaglia" sotto la maschera di giornalista ha osannato il "presidente federaTo"! 
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Quella "gentaglia" mascherata da giornalista che oggi trova parole ad effetto, lo fa perchè confida nella scarsa memoria dei tifosi. Ma a questa Gentaglia, basta ricordargli che Il "Campione del Mondo dalla Carriera senza macchia è Gaetano Scirea", deceduto il 3 Settembre 1989, mentre il Corruttore (provato dalle telefonate interCettate!)capitano dell'inter, è morto il 4 settembre 2006! E' al burattino dei Poteri Meneghini: "tonino 'Mi Vendo' matarrese" (FATTO-presidente di Lega l'8 agosto del 2006[dice niente la data?]), a Dicembre gli venne ordinato di nominare il campionato Primavera: Ttofeo "capitano dell'inter"!

COME TE, NESSUNO! ORA GIOCA CON GLI ANGELI. SARAI SEMPRE IL NOSTRO GAY