venerdì, gennaio 01, 2010

Lettera di Mario, al Falso tifoso della Juventus: Roberto Beccantini

L' "infame avvoltoio antijuventino" Roberto Beccantini.

Caro Beccantini, lei scrive: Senza le 5 sconfitte, nelle ultime 6 partite, Bettega non sarebbe stato scongelato... .

Considerazione ineccepibile, che avrebbero fatto anche, Pistocchi, Maurizio Mosca, Elisabetta Canalis, e tanti altri grandi esperti di calcio come lei...

Poi dice, Bettega e cita Blanc, "jean claude di qua, jean claude di là", come Bondi fa con Berlusconi, rassicura i tifosi che vogliono un Bettega antipatico, affermando che Roberto lo è sempre stato, anche quando nascondeva il bisturi, sotto l'eleganza del camice.........!

La proprietà aveva urlato: abbasso il passato, adesso richiama uno della Triade, quello che Moggi e Giraudo definivano: il Fantozzi dell'Azienda, che "non poteva non sapere"! Critica la società, che ha licenziato ranieri, e non ha acquistato Stanckovic, definendole coccole lassative, per la piazza. Dice che era meglio, un competente di calcio e di Juve, fuori dalla mischia.

Poi si scaglia con "violenza" contro Galliani, Preziosi, Oriali e Della Valle, che nonostante condanne e condoni non hanno mai mollato la poltrona. Infine conclude paragonando Bettega ad Abete.
*
Mi consenta alcune domande, cosa BETTEGA, non poteva non sapere? Il Processo di Napoli, si sta rivelando una vera e propria farsa, se ne sono resi conto, per primi , i 2 PM, che invece di agire come "Tutori Difensori della Legge", sembrano comportarsi come 2 soubrettes in cerca di pubblicità... come 2 brutte veline, che vista la mala parata provano a ricusare, senza successo, il giudice che "sembrerebbe", "imparziale".

Se lei è, a conoscenza, di fatti illeciti commessi da Moggi e Giraudo, chieda di essere sentito al Processo di Napoli, è un suo diritto, è un dovere di un qualsiasi cittadino, che abbia un minimo di senso civico. VADA E PARLI DICA TUTTO QUELLO CHE SA, la giustizia gliene sarà grata. E anche noi. Altrimenti taccia, perchè allusioni cosi' gratuite, non supportate da prove, potrebbero sembrare diffamatorie.

TENGA PRESENTE CHE UN GIUDICE DI ROMA ha sentenziato che Moggi non era a capo di nessuna associazione a delinquere.

Lei dice, la società aveva urlato abbasso il passato, perciò era meglio, non richiamare Bettega, ma uno che sa di calcio e di juve. Scusi, lei chi ci suggerisce: TARDELLI, BONIEK, ZEMAN, o BONIPERTI? Io urlo abbasso il presente e VIVA IL PASSATO. Quel passato l'hanno creato Gianni e Umberto Agnelli, Moggi e Giraudo erano 2 dipendenti.

L'erede "elkann", POTEVA licenziare la Triade cambiare i vertici, e dare origine alla sua nuova Juventus. Non era necessario buttare la Juventus nella spazzatura, infamarla e metterla alla gogna.

Pochi, mesi dopo la morte di suo zio, "elkann" contatta Blanc e gli dice di tenersi pronto, che diventerà il numero uno della nuova società. MENTRE LA JUVENTUS vince 2 scudetti di fila, lui li commenta dicendo vinciamo ma siamo antipatici.

Caro Beccantini, le ricordo che l'Avvocato diede la Juventus a "montezemolo", è dopo un anno fallimentare lo allontanò, per sempre, vista la sua incompetenza in materia calcistica.

LEI NON PUO' NON SAPERE, visto che è un competente addetto ai lavori, cosa è successo negli anni in cui MOGGI era a acapo della cupola! ll Governo presieduto dal Presidente del Milan, fa una legge spalmadebiti, per evitare che la sua squadra venga retrocessa in serie B, assieme all'inter di moratti, che vende a se stesso il marchio dell'inter, per sanare un mega falso in bilancio!

 Vengono iscritte al campionato di serie A squadre come la Roma che utilizzano false fidejussioni. La Reggina (secondo lei e suoi colleghi sparsi per la penisola, squadra "protetta" da moggi) resta in A grazie ad una "fidejussione falsa fatta da Facchetti"(cit. gazzoni frascara padrone-presidente del bologna!)!

Il caro Sensi compra Mexes, senza avere i soldi necessari per pagarlo! Ancora non si conosce l'età di Cafu', falsa nel falso passaporto. La lazio dell'etico Cragnotti, vince uno scudetto grazie a collina (protetto da Carraro!) che obbliga la Juve a giocare nella risaia di Perugia, dopo varie telefonate allo stesso Carraro, e a Gallini! A Roma si passò dalla rivolta popolare con negozi, distrutti, auto bruciate... alla festa esaltante dello scudetto tricolore laziale, pensi che la Lazio, quell'anno si era quotata in borsa!

Vogliamo ricordare il Passaporto Falso di Recoba! Vogliamo ricordare che ancor oggi, il campionato italiano si chiama serie A TIM, di Tronchetti Provera! Vogliamo ricordare, che Galliani è stato in quegli anni il Presidente della lega, Carraro il presidente della FIGC! Geronzi fece cambiare a Carraro il Regolamento in Corsa, per permettere a Sensi di vincere lo scudetto della Roma.

Dov'era tutto questo potere di Moggi?!!! Alla Juve hanno rubato 2 scudetti! Questi sono fatti reali, non stupidate inventate per sentito dire, è per odio contro la Juventus, il suo, suo di beccantini!

Caro sig. beccantini, la Juve è sempre stata odiata, in Italia, anche quando non c'erano Moggi e Giraudo! Ricorda la moviola di Carlo Sassi che dimostrò beato lui, contando i passi, che il petardo lanciato dagli spalti "stordi'" il giocatore del cesena, mentre attraversava il serpentone per recarsi negli spogliatoi.

UNA COSA RIDICOLA, ASSURDA. la juve venne punita col lo 0-2 a tavolino. Arbitro? L'infame paparesta1°, padre dell'infame paparesta2°...quel Giancarlo che in ogni partita che arbitava della Juventus, faceva di tutto per danneggiarla! Da Milan Juventus aReggina Juventus per finire a inter Juventus del 12 febbraio 2006... vedere per credere. Si gusti l'intera partita, è poi se è un uomo, denunci l'infame paparesta figlio...dell'infame paparesta padre!
https://www.youtube.com/watch?v=Fym5vpPCe2E
https://www.youtube.com/watch?v=BGbwmeYjRlg

Vede che anche noi tifosi di serie C, abbiamo tanto da recriminare. Però lo facciamo con i fatti reali, accaduti, non per sentiro dire.

Per quanto concerne ranieri, le ricordo che ha voluto espressamente, Molinaro, Andrade, Tiago, Poulsen, Mellberg, di quest'ultimo ci siamo liberati, gli altri, non li vogliono neanche gratis. La storia ci dice che ranieri è come zeman, viene licenziato da qualsiasi società in cui mette piede, chi vivrà vedrà. STANKOVIC, senza farsopoli, non avrebbe vinto nulla, forse un pannolone in omaggio.

Infine, vorrei chiedere a Moggi e Giraudo, se hanno la possibiltà di leggere queste righe, o se qualcuno, glielo riferisce, se è vero che loro consideravano bettega, il fantozzi della azienda. Auguri sig. beccantini.
Buon Anno a tutti.
MARIO JUVENTUS - Forum La Stampa - 30/12/2009 18:28
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IL VERO ROBERTO BECCANTINI 
- DNA e ANIMA DI SERPENTE NERAZZURRO


LIBERO NEWS MAGAZINE: «Lapo è stato incastrato dagli Agnelli»

di Fabrizio Corona: quella notte col trans finì sui giornali per dargli una lezioncina. Intanto lui si coltiva una schiera di paparazzi improvvisati
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Se quel che Fabrizio Corona va dicendo fosse vero, ci sarebbe da dire che il detto "parenti serpenti" è davvero azzeccato. Secondo il re di Paparazzopoli, infatti, lo scoop di Lako Elkann e delle sue nottate con il trans Patrizia-Donato Brocosarebbe stato pilotato. La famiglia Agnelli voleva mettere il ragazzo sulla «retta via, fargli cambiare vita per sempre». Per questo, non si sarebbe fatta alcuna remora a divulgare attraverso il quotidiano di famiglia La Stampa, la notizia della tragica serata che il rampollo trascorse col transessuale. (LA NOSTRA INTERVISTA AL TRANS)

Tanto ne è certo Corona, che la sua teoria l'ha esposta pure al pm milanese Frank Di Maio in alcuni passaggi degli interrogatori nell'ambito dell'indagine su Vallettopoli. Corona è accusato di tentata estorsione ai danni dei vertici della Fiat in relazione a un'intervista nella quale Broco raccontava cosa accadde nella notte finita col ricovero di Lapo per overdose. «Credo che la famiglia non l'abbia coperto perché era stanca e sapeva di questo comportamento - dice Corona - io credo che sia stato uno scandalo che La Stampa, quotidiano della famiglia... Perché se due persone in ambulanza prendono uno a casa di uno, la notizia può essere coperta e nessuno avrebbe mai saputo che si trattava... il quotidiano della famiglia Agnelli non può dare una notizia del genere. L'hanno fatto perché forse era l'unico modo per metterlo sulla retta via». «Quindi su indicazione della famiglia?», gli domanda il pm. «Su indicazione della famiglia - risponde sicuro Corona - questa è la teoria che mi sono fatto io». Corona, secondo quanto lui stesso racconta a Di Maio, incontrò Lapo, nei mesi successivi alla vicenda, che gli disse: «A me hanno detto le mie fonti che tu eri daccordo con Giraudo e Moggi. Lapo - continua il fotografo - pensava che io avevo organizzato tutto, che era stato incastrato, però lui non si ricorda che Patrizia non è che è la prima volta che la vedeva, la frequentava da anni. Secondo me ha fatto dei calcoli strani. Gli hanno detto delle cose strane».

(LO SPECIALE VALLETTOPOLI)
È un mondo di aspiranti paparazzi "per caso" quello che descrive Fabrizio Corona negli interrogatori. Un universo di ragazzi con la digitale in mano che, attraverso uno scatto rubato a un vip, si convince di poter mordere una fetta di popolarità. «Da quando è scoppiata l'indagine a ottobre e sono diventato famoso per colpa di quest'inchiesta - dice Corona al pm - ho ricevuto tantissime fotografie da tutta Italia (...) una marea di e-mail». Vallettopoli sembra avergli regalato il ruolo di "nume tutelare" del popolo dei fotografi allo sbaraglio. «Prima ero famoso perché ero il marito di Nina Moric - spiega - ora ricevo un sacco di telefonate di queste persone che mi mandano fotografie e dicono: "ho queste foto, ci posso guadagnare?". Certo che ci puoi guadagnare!».

Il futuro, per Corona, è nei ragazzi universitari con la digitale in tasca: «Soprattutto gli universitari della "Milano bene" vogliono entrare nei locali e incontrare la gente... vengono da me in ufficio perché comunque mi vedono come una persona importante (...) quando arrivo nei locali si aprono le acque più di quando arrivano le persone importanti perché comunque sono rispettato (...) i ragazzi vengono da me in ufficio e mi portano queste fotografie. Sono loro il futuro, i cosiddetti paparazzi improvvisati». E Corona spiega quali siano i vantaggi di affidare gli scoop ai ragazzi: «Gli universitari non hanno difficoltà a entrare nei locali, hanno i loro bei telefonini, scattano le foto, vanno dall'agenzia fotografica anche se non legati da un contratto e le vendono. Il paparazzo non ufficiale può essere anche il panettiere: è un triplo gioco: primo perché guadagna, secondo perché si sente importante, terzo perché fa parte del mondo dello spettacolo». Largo al fai da te, dunque, anche nel giornalismo gossiparo. (Libero News)

Libero News: «Lapo è stato incastrato dagli Agnelli»

Intervsta all'Avvocato di Moggi: Paco D'Onofrio

E’ giusto che paghino anche gli altri se non sono stati corretti…^ ^ “Soprattutto non si deve unire al danno la beffa”. ^ ^ Avvocato D’Onofrio, l’accusa di Coppola all’Inter è un elemento importante in questo complesso processo…“Sì, secondo me questa prova testimoniale evidenzia una serie di circostanze: innanzitutto l’indagine – dico quella statale, che poi ha originato prima il processo sportivo e poi il processo statale che si sta celebrando -, era un’indagine evidentemente orientata; cioè il fatto che coloro che erano deputati ad acquisire le prove testimoniali, o comunque elementi di prova, ritenessero già preventivamente di poter vagliare come utili o inutili determinati elementi, è perchè probabilmente c’era già un orientamento, questo mi viene da pensare. Evidentemente l’indagine aveva già un filo conduttore, aveva già una propria logica, non voleva forse far chiarezza a 360°, cercava solo elementi relativi ad una prospettazione accusatoria che aveva un senso. Invece è sul versante sportivo che la cosa si fa interessante, perchè questa circostanza dimostra che probabilmente ciò che noi dicemmo nelle calde giornate del 2006 era vero, e cioè che probabilmente il processo sportivo celebrato così in fretta non permetteva di evidenziare ciò che era il dato effettivo, ovvero che certi comportamenti – probabilmente comportamenti da censurare -, erano perpetrati da tutti, anche perchè l’allora codice di giustizia sportiva vigente non lo vietava e quindi certe forme di colloquialità erano ritenute lecite. Certo che le forme di condizionamento invece erano ritenute e sono tuttora ritenute illecite. Quindi già questo primo allargamento dei destinatari dell’indagine federale – un dato che noi già evidenziammo nel 2006 -, ora è anche testimoniato. E poi, vorrei avanzare un altro argomento. E’ vero che i fatti si riferiscono al 2001, è vero che c’è la prescrizione sportiva che ricordo è 8 anni per quei casi, però è anche vera un’altra circostanza: e cioè che durante calciopoli sportiva, si fecero dei ragionamenti e si disse: chi sbaglia una volta può continuare a sbagliare. Questo venne applicato alla Juventus, tanto è vero che l’ultimo scudetto revocato, quello conquistato sul campo di Bari, fu uno scudetto relativo ad una stagione calcistica che non era oggetto di Calciopoli. Eppure la giustizia sportiva intervenne su quella stagione dicendo che sul presupposto che precedentemente c’erano stati comportamenti illeciti, quindi, per una sorta di presunzione del vincolo di continuazione, anche i campionati successivi probabilmente erano stati viziati. Mutatis mutandis, se lo stesso principio lo si applica all’Inter, verosimilmente ciò che è stato fatto nel 2001 è stato fatto anche in stagioni successive che non rientrano nella prescrizione. E allora questo comporta una conseguenza: la conseguenza è che la procura federale, il procuratore Palazzi, avrebbe l’obbligo, non tanto di avviare un procedimento disciplinare, perchè forse al momento non ci sono ancora gli estremi, ma un’audizione sì. Voi sapete che la procura federale ha due strumenti: ha il procedimento disciplinare – quando si ritiene di avere già elementi certi per poter procedere -, oppure, ha un altro strumento che si chiama audizione quando deve solo farsi un’idea, deve acquisire gli atti. Ecco, io ritengo che in questo momento sarebbe doveroso da parte della FIGC un’audizione nei confronti dei soggetti coinvolti, attivi e passivi. Mi permetto di fare un’altra considerazione: in questo momento la FIGC è davvero ad un bivio: se vuole scrollarsi di dosso quell’accusa che le ha rivolto tante volte il popolo juventino di aver condotto con parzialità e con predeterminazione Calciopoli, senza considerare il coinvolgimento di altri soggetti, ebbene questo è il momento per farlo. Ora la FIGC deve dimostrare di essere effettivamente un soggetto terzo, deve dimostrare di voler acquisire tutti gli elementi utili. Mi rende conto che l’argomento è piuttosto imbarazzante. Cioè, la FIGC si è esposta, addirittura è stato assegnato uno scudetto revocato in una stagione non oggetto di calciopoli, dunque c’è già una forzatura a monte. Poi anzichè non assegnarlo, è stato assegnato ad una squadra ritenuta meritevole, quindi una squadra che in qualche modo avrebbe dovuto avere un atteggiamento verginale in tutti questi episodi. Invece qualcosa emerge. Io mi ricordo che già era emersa con la deposizione di Bergamo agli organi inquirenti, quando disse ‘io mi ricordo che effettivamente determinati dirigenti mi hanno chiamato, ma ricordo anche che mi chiamò qualcuno dell’Inter. Perchè non c’è traccia di queste chiamate?’. Ecco, questo può essere già un primo elemento di sospetto. Però voi sapete che ciò che viene reso al pubblico ministero non diviene prova vera finchè non viene resa in dibattimento. Ora, questa è prova vera. Perchè le dichiarazioni di Coppola vengono rese in dibattimento e fanno prova piena. E fanno prova piena anche per la FIGC. Adesso c’è un fatto storico, c’è un fatto giuridico, in cui un soggetto dice che anche l’Inter in qualche modo aveva avuto dei benefici – o qualcuno aveva pensato di far avere dei benefici a favore dell’Inter – in quegli anni. Ora, questa circostanza dev’essere assolutamente acclarata. Questo è il punto. Io peraltro registro sempre il solito problema su questo punto, ossia, chi si attiverà? Su questo francamente ho una mia idea. Cioè che secondo me di fronte alla possibile inerzia della FIGC, di fronte alla possibile inerzia della Juventus, Juventus S.P.A., i tifosi si possono muovere. Perchè io ritengo che a questo punto un’associazione, un gruppo costituito, possa intervenire in FIGC con una propria memoria. Mi auguro che associazioni meritevoli come per esempio “Giùlemanidallajuve”, che tante iniziative hanno già intrapreso, possano condurre anche questa iniziativa, possano attivarsi davanti alla FIGC. Perchè è vero che non saranno probabilmente parte del procedimento, ma hanno la facoltà di poter sollecitare il procedimento federale. Perchè chiaramente rispetto ad una immaginabile staticità rinnovata da parte di Blanc, probabilmente c’è bisogno che qualcuno attivi, solleciti e si faccia valere”. Noi avvocato ci auguriamo che sia fatta chiarezza e giustizia…. “Ce lo auguriamo tutti e che venga fatta nei confronti di chi effettivamente abbia commesso illeciti”. Solo Roberto Beccantini e la Gang di Cannavo(vabbe, lui arde all'inferno), vogliono che le cose restino cosi... la Juve, Giraudo e Moggi annientati!

Nel Campionato "incriminato" 2004/05 la Juve perse solo tre gare! Due gare furono arbitrate da De Santis. E questo sarebbe il capo della cupola? Pensa gli altri.

LUCIANO MOGGI: Cara Juventus ora metto tutto nero su Blanc.

LUCIANO MOGGI: Cara Juventus ora metto tutto nero su Blanc.

Editoriale di “big Luciano” ieri su Libero dopo la recente patetica intervista di Blanc a Le Monde.

Prima era solo un sospetto (non per me), adesso è codificato. La verità viene dalla Francia, ed è forse per questo che monsieur Jean-Claude Blanc ha parlato in libertà, sciolto da vincoli che lo frenano quando è a Torino in corso Galileo Ferraris. L’intervista a Le Monde, sospesa tra giudizi poco benevoli sui giornalisti italiani e dosi agiografiche usate senza parsimonia dall’articolista sull’illustre interlocutore, dipana finalmente le verità di Calciopoli. Due anni prima che quegli avvenimenti scoppiassero, c’era stato chi li aveva indirizzati. «Era arrivato il momento di cambiare. Doveva esserci una frattura con il passato», le parole riferite ora da Blanc, apprese direttamente, come dice, da John Elkann, parole che andavano oltre il loro significato perché premessa di tutto quello che sarebbe successo per far fuori la triade. Due anni, non due mesi prima, il tempo sufficiente per costruire una manovra subdola che macchiò la storia e la gloria della Juve, perché la triade doveva essere fatta fuori con ignominia, calandole addosso la vergogna della B, potendo solo quell’onta distruggerne il lavoro e la reputazione (non è accaduto).

CHIAREZZA - Per arrivare all’obiettivo, la Juve decise di non difendersi ma di offrirsi disarmata alle decisioni di tribunali sportivi che anziché valutare i fatti si fecero sospingere dal sentimento popolare. Blatter ringraziò Montezemolo di aver fatto ritirare il ricorso al Tar, mentre tutti ricorderanno le parole di John Elkann, a 29esimo scudetto acquisito: «Siamo con lasquadra e l’allenatore». Complimenti! La verità svelata è stata colta con prontezza da Oliviero Beha che a queste vicende sul Tg3 ha sempre dedicato la sua puntuale attenzione, ed è stata vista nella sua interezza dai siti del tifo juventino. I media hanno titolato su altro, e siccome non posso pensare che ci sia in giro tanta ingenuità, il sospetto è che, davanti a ciò che non può essere taciuto, c’è chi prova a ingarbugliare carte e fatti. Blanc è stato bacchettato per aver detto che la B era stata «una straordinaria avventura» (bella forza, con quella squadra): una delle cose sbagliate, inutilmente corretta, dette dall’uno e trino presidente della Juve. Ma non è quella la notizia, e lo sottolineo per dare un contributo alla verità e per fare chiarezza su quell’orribile 2006, che ora sappiamo non venuto fuori a caso ma preparato e indirizzato nei suoi aspetti più gravi e più resistenti: la macchia della B resta purtroppo nella storia del club, laddove invece, altri, difendendosi, hanno evitato simile vergogna, e un club, grande rivale della Juve, trovò addirittura il modo di rimanere in Champions.

REAZIONI - Quanto e come potrà essere espiata la colpa da parte di coloro che non vollero difendere il club e in più suggerirono la B per fatti giudicati poi “lievi” dallo stesso management? Così il deposto Cobolli Gigli, ma ha lo stesso significato la rivendicazione di Blanc sui due scudetti scippati. È come la storia del coccodrillo che prima mangia i figli e poi piange. Estraggo qualche e-mail da JuveNews.net. Il tifoso Piero parla dell’incontro Elkann-Blanc a Marrakech il 31 dicembre 2004 e quello di tre mesi dopo a Parigi, commentando che «quindi da lungo tempo si lavorava/cospirava alle spalle della triade». Per Cry87 «se confessa che l’omicidio era super premeditato vuol dire che è convintissimo che mai nessuno lo sposterà da lì». Per Bilbao 77 «l’unica rottura col passato è che con la Triade si dettava legge in Italia e in Europa mentre adesso si fa ridere tutta l’Europa».

CARO ROBERTO - Voglio bene a Bettega, con il quale ho diviso anni di lavoro, comprendo anche che nel ruolo di dirigente di ritorno si senta in dovere di pesare le parole nei confronti di chi lo ha richiamato e, in qualche maniera, cerchi di non dare occasioni di disturbo a coloro con cui deve ora operare. Ma la coerenza è un’altra cosa, e un’altra cosa sono i valori nei quali si è creduto e le offese, queste sì, troppo recenti per essere dimenticate. Nel processo per falso in bilancio (come per tante altre società, archiviato) ma non solo (tanto per chiarire a Franco Ordine del “Giornale” che si ostina a confondere le idee a chi le idee le ha già chiare) Bettega, come me e Giraudo, fur bollato dalla Juve con una querela contro ignoti per infedeltà patrimoniale, non proprio cosa da niente.

La Juve, pensando che il tribunale emettesse un verdetto di colpevolezza, aveva deciso di patteggiare, mettendo sul piatto la “bazzecola” di 70mila euro. Il tribunale decise per l’assoluzione perché il «fatto non sussiste» rigettando tra l’altro il patteggiamento della società. Vero è che la Juve sbagliò ancora una volta strategia, ma resta quell’etichetta “infedele”, che Bettega troppo in fretta ha dimenticato.

TITOLI - D’altra parte già nelle sue prime parole, dopo l’investitura, Roberto parlò di «Blanc e colleghi con i quali aveva condiviso esperienze importanti (anche la sua defenestrazione del 2007?), «persone che in questi anni sono cresciute» (non sembra, a giudicare da come va la Juve), esprimendo infine «la fiducia nel lavoro fatto dalla società». C’è di più. Quando nella conferenza stampa ha parlato di Calciopoli, Bettega ha detto di non voler rinnegare nulla (i titoli dei giornali sono stati questi), ma aggiungendo poi testualmente «io credo che quei ragazzi gli scudetti li abbiano vinti sul campo».

Una sottigliezza, perché sembra voler esprimere un concetto tutto diverso, che cioè lui non ne è affatto sicuro. Lui dov’era in quel tempo? Non condivideva tutto con il sottoscritto e Giraudo? Oppure stava con noi solo per condividere le vittorie? Più correttamente avrebbe dovuto dire «quegli scudetti sono stati vinti sul campo», senza quel «Io credo che». D’altra parte a chi gli ha ricordato «la svolta etica all’interno della Juve» di cui parlò John Elkann prima ancora dei processi sportivi, Bettega ha detto di «condividere quelle parole».

SMEMORATO - Gli auguro un proficuo lavoro, ma è evidente che su una poltrona, anche di ritorno, si cambi opinione troppo facilmente. Anche a un tifoso che si firma jurgen 84 su Juvenews.net non è piaciuta «la sfrontatezza di accettare l’incarico offertogli da chi ha distrutto la nostra storia, la nostra credibilità e il nostro futuro, alla faccia della coerenza. In questo mondo non ci sono più valori, conta solo il danaro».

Non dimenticherò mai il giorno in cui incontrai Bettega, allora consulente della Juve, in un albergo di Milano: fuggì, quasi non rivolgendomi la parola, per paura che ciò venisse a conoscenza dei suoi attuali datori di lavoro, lui che «nel nostro passato juventino» ha fatto e condiviso il lavoro con il sottoscritto e con Giraudo, nulla escluso! Successivamente, l’ho ritrovato in tribunale a difendersi dalla querela fatta dalla Juve: lì era più loquace! E infine, caro Roberto, la telefonata ad Allegra e Andrea Agnelli per chiedere lumi su quello che dovevi fare (...si fa per dire), sapendo benissimo cosa ti avrebbero risposto, è una mossa ingenua: al momento della firma hai tradito la memoria sia del dottor Umberto Agnelli sia dell’Avvocato, perché, con loro in vita, niente sarebbe successo. Fonte: www.libero-news.it 01/01/2010

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