venerdì, febbraio 17, 2006

Paparesta?come tutti gli altri...servo della cupola mediatica d milano

ARBITRO
Paparesta O = O- L’arbitro di Bari inizia molto male pensando ad accontentare i suoi superiori per evitare gli strali di Moratti e Provera. Sa che se vince la Juventus succederà il finimondo e arbitra come vuole l'establishment, di conseguenza commette pochissimi errori in questa direzione e interpreta quasi tutti gli episodi a favore dell'Inter. Ecco alcune delle tante perle dell'arbitro Barese: Cambiasso si libera di un avversrio facendolo volare lontano, Samuel spinge Vieira alle spalle in area di rigore: il regolamento direbbe che e` calcio di rigore ma lui fa finta di non vedere. ancora SamuelAl da una gomitata a Cannavaro, questo era un fallo da rigore nettissimo,Chiellini entra su Stankovic anticipando nettamente il serbo visto che colpisce il pallone in scivolata e la sua entrata era non a martello ma bensi` con il piede morbido, frontale e neanche sfiora il nerazzurro (come in un intervento precedente con ammonizione verbale). Paparesta non solo concede la punizione a due da poco fuori area, ma ammonisce anche il difensore, roba da inchiesta federale. Adriano si incarica della battuta e insacca in rete: questa volta il direttore di gara non può fare altro che annullare essendo rimasto con il braccio alzato indicando la battuta a due, mentre il brasiliano calcia di prima intenzione e dopo l'annullamento riesce anche a protestare e mancini gioire saltellando come uno scemo. Nella ripresa al 65’ Samuel commette un intervento da censura su Ibrahimovic: non solo con le gambe ma anche con una gomitata; doveva essere espulso ma Paparesta sa che contro l'Inter non può ed estrae solo il giallo, fece la stessa cosa all'andata con Materazzi. La punizione di Del Piero nasce da una entrata di Cordoba su Nedved che nell’occasione sembra accentuare la caduta, ma il contatto c'e` e la punizione ci sta. Tiene in campo Cordoba che mena senza ritegno, e malgrado gli risparmia l'ammonizione gli sbatte la palla a terra per protesta e lui riverente osserva, orribile! Altre perle dell'arbitro Barese: lascia impunite, una brutta reazione di Kily Conzalez su Emerson, una gomitata di Cruz a Cannavaro, permette a Cambiasso di attaccare Thuram prima con le mani e poi con una proditoria ginocchiata nella schiena da rosso diretto e lunga squalifica. Il mondo ha assistito a una squallida esibizione di stampo mafioso. Altro che Moreno! Alla fine Mancini e il clan Interista si sono lasciati andare a scene e atti di uno squallore inon riscontrabili neanche in citta` di terzo mondo, addirittura chiudendo la porta e non permettendo ai giocatori avversari di rientrare negli spogliatoi, Una vergogna nazionale senza che la societa` rilasciasse una nota con le civili scuse. Gia`, civili?

Lettera dell'amico Ettore...Godooooooooo

GODO! per bacco se GODOoooooooooooooooooooo
Hei gemello sgrammaticato, hai visto? Paparesta, come all'andata e stato mandato per far vincere l'inter. Come si a non vincere una partita con un arbitro cosi E stato osannato da tutti i giornalisti, non ti pare che gatta ci cova? Come si puo` dire che ha arbitrato bene un arbitro che non ha punito.....Veron che salta con i tacchetti su Emerson a terra, Tre episodi da rigore, una lieve spinta di Cambiasso (non ho conosciuto chi era il nostro), una spinta di Samuel alle spalle di Viera, una gomitata di samuel in faccia a Cannavaro, Una violenta gomitata di Cruz a Cannavaro, una reazione di kily. C. per un fallo di Emerson,L'attacco di Cambiasso con mani e piedi a Thuram, una vigliacca ginocchiata da rosso rosso rosso di Cambiasso alla schiena di Thuram, l'attacco con calcio e gomitata di Samuel a Ibra, ha permesso a cordoba di sbattergli la palla in faccia(per terra) dopo averlo graziato per un fallo da giallo. Ai giocatori interisti ha permesso una continua aggressione e contro i nostri ha fischiato delle cose incredibili. Ha richiamato Chiellini per una entrata sulla palla e frontale senza nessun contatto, poi ha ammonito chiellini per una entrata sulla palla sempre frontalmente e senza contatto, bisognava ammonire Stankovic che si rotolava come un verme senza essere stato toccato: lo stesso stankovic che in PURO stile inter ANDAVA in tv a dire che Nedved aveva fatto la scena. Cosa hanno pensato i tifosi intreristi nel vedere stankovic che si rotola tenendosi il piede come se glielo avessero maciullato! NON mi sorprende che il giornalista lo ha fatto notare a mancini quando accusava Nedved di aver fatto la scena, mentre la vera scenata l'ha fatta lo slavo.Hanno creato uno scandalo per il giallo a Muntari per un fallo da dietro ( il regolamento dice che tutti i falli da dietro, con ho senza contatto fisico vanno puniti con un cartellino giallo se attentano all'incolumità dell'avversario ) lo scandalo è stato il giallo a Chiellini per un'entrata frontale, in anticipo e pulita, ma e` QUASI passato inosservato. GATTA ci cova? Certo, altrimenti perchè tutta questa rabbia se hanno perso malgrado lo scandaloso arbitraggio a loro favore? Non potrebbe essere per la delusione, dopo che il designatore le aveva promesso che Paparesta avrebbe fatto vincere L'inter? Bisogna dare credito all'arbitro barese di averci provato, è come se c'a provato! I tifosi mi ricordano tanto la mosca Ze Ze. Possibile che l'inter permette a uno dei suoi giocatori più rappresentativi di andare in Germania e dire in conferenza stampa: che il direttore generale della Juventus deve spiegare cosa faceva nello stanzino dell'arbitro prima della partita, persa poi dall'inter per le decisioni dell'arbitro favorevoli alla Juventys. Si può essere così meschini? Purtroppo i serpenti scivolano per terra, e solo la loro bile sta in alto! Gemello sai che ti dico? Mentre il livello della loro bile si alza, IO GODooooooooooo

MARIANO...interista di testaMALSANO e FATTO DI MERDA COME ZILIANI! NON SI FANNO QUESTE COSE A 5 MINUTI DALLA FINE!

LA ZOCCOLA DEPRAVATA-"claudio-iliani" e LA PROSTITUTA-"claudio pea"

 Paolo Ziliani.Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!La vera storia del giallo Genoa-Inter.
Ziliani era molto giovane. Evidentemente non ancora contagiato dalla febbre antijuventina che poi gli colse la penna, con il bonifico assicurato a fine mese da sappiamo chi. Diamo credito di un'ottima inchiesta vecchio stile, giornalismo sul campo, anche al suo valente collega Claudio Pea.... scritto da anonimo 6/8/2009 12:28 
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 Caro anonimo, per quanto riguarda Ziliani contagiato dalla febbre antijuventina, è una lunga storia che beccantini conosce benissimo. In poche parole, Ziliani venne contagiato da un virus potentissimo: il ""VIRUS-INTER""!!! ECCO UN RESOCONTO
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Paolo Ziliani.Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!La vera storia del giallo Genoa-Inter.
D: Quali sono state le motivazioni principali dell'interesse per aver riproposto il caso Genoa-Inter? -
R: Del giallo Genoa-Inter, uguale a tanti scandali di partite combinate del giorno d'oggi, mi e' piaciuto raccontare si' il marcio del mondo del calcio, ma anche quello di mondi meno conosciuti come quello del giornalismo, della giustizia sportiva e della giustizia ordinaria: ognuno con le proprie miserie, e corruzioni, da nascondere. (GIORNALISTI!!!-nota mia) -

D: E' stato decisivo l'intervento di Biondi nell'affare Genoa-Inter?
R: Fu proprio il ministro Biondi a fermare il lavoro del giudice Fucigna, dopo l'interrogatorio del giovane Somma del Genoa e alla vigilia dell'interrogatorio dei giocatori dell'Inter, chiedendo al capo della Procura di Genova, Castellano, e ottenendo che l'inchiesta sulle scommesse di Genoa-Inter venisse affidata ad altro giudice che tutelasse maggiormente i diritti della difesa. Un timore che il giudice Fucigna ci aveva apertamente manifestato qualche giorno prima, quando ci disse che Prisco da Milano e Biondi a Genova stavano facendo di tutto per mettergli i bastoni nelle ruote. 
(PRISCO!!!-nota mia)

D: Quale fine ha fatto Ferrari Ciboldi?
R: Ferrari Ciboldi, subito dopo la conclusione del processo sportivo, venne fatto fuori senza tanti riguardi dall'ufficio indagini e messo a riposo. Pago' la colpa di avere cercato di indagare "seriamente" sul caso e di avere avuto, nelle tante interviste rilasciate, un atteggiamento colpevolista verso Inter. Lo andai a trovare a distanza di anni a Soresina: il trattamento ricevuto dopo una vita da collaboratore dell'ufficio inchieste lo aveva fatto cadere in una fortissima depressione che l'aveva costretto a ricorrere alle cure del prof. Cassano, a Pisa. La Federcalcio gli nego' anche la tessera per andare a vedere le partite: cosi', la domenica Ferrari Ciboldi andava a vedere Cremonese o Brescia, ma solo per l'amicizia con i presidenti di questi due club, che gli aprivano volentieri le porte della loro tribuna.
(Il vendicativo prisco!-nota mia)

D: Ha trovato ostacoli nel mestiere giornalistico nei mesi successivi all'insabbiamento di Genoa-Inter?
R: Ostacoli? Telefonate, pedinamenti intimidatori (RICORDATE COSA HANNO FATTO
 I PICCIOTTI DI CANDIDO CANNAVO A Giancarlo Padovan?!!!-nota mia), l'astio di molti colleghi
i che per questioni di interesse avevano preferito scegliere la barricata, comoda e affollata, di chi urlava al complotto anti-Inter, accusandoci di essere venduti o nella migliore delle ipotesi, bugiardi. Gianni
i Brera scrisse su "Repubblica" che Pea ed io odiavamo Milano (e quindi l'Inter) perche' non essendo
lombardi, detestavamo questa terra che ci "obbligava" a lavorare per vivere. SEGUE 
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:44

D: Ci può svelare i nomi di alcuni "omissis"?
R: Il libro e' uscito da poco e i 10 omissis che ho disseminato nel racconto sono diventati un grande, buffo, allargato "gioco di societa'" tra tutti i lettori. Chi sono i 10 personaggi nascosti del racconto? Senza volerlo, il mistero degli omissis e' diventato un punto forte del mio giallo-verita'. Dunque, forza e coraggio: indovinare i 10 nomi (e i 10 volti) non e' poi cosi' difficile come sembra...

D: Dal libro esce malissimo l'informazione sportiva del tempo....
R: Ero giovane e avevo l'illusione che il mio mestiere fosse quello di raccontare la verità. Invece ricevemmo minacce dai tifosi interisti, telefonate anonime intimidatorie. E poca solidarietà dai colleghi. Quelli più affermati - Gianni Brera, il torinista Adalberto Bortolotti, l'interista Fabio Monti - ebbero una reazione primitiva. Eravamo «bugiardi» quando andava bene, «venduti» quando andava male. Forse era il meccanismo della proiezione, ci dicevano «venduti» perché proiettavano su di noi quello che erano loro, si sa é nel D.N.A. dell'Inter comprarsi i servizi di molti giornalisti, lo sai anche tu Controllando l'l'Ussi nessuno lo scrive, nessuno lo viene a sapere. Cosi loro in publico lo negano e in privato sene vantano. Vedere l'allora presidente dell'Ussi, Enrico Crespi, insultarci gratuitamente su La notte, dando un ordine di scuderia ai propri sottoposti, fu avvilente, non che oggi sia molto differente. E con Brera fu ancora più triste. Dalle colonne di, Repubblica, più volte, scrisse che Claudio e io non eravamo attendibili perché, non essendo giornalisti lombardi, eravamo dei terroni che odiavano Milano perché ci costringeva a lavorare, e quindi parlavamo male dell'Inter. Con argomentazioni simili non c'era spazio per alcun confronto dialettico. E nessuno, su Repubblica, provò a difenderci. Né Mura, né Sconcerti perché il giornale é molto vicino all'Inter . .... -

D: Forse vent'anni fa non erano così potenti da poter contraddire Brera.
R: Certamente sarà andata così, ma qui siamo a livello di sudditanza psicologica. Sconcerti e Mura erano pur sempre Sconcerti e Mura, anche se con venti anni di meno. In quei tre mesi non scrissero una sola riga sull'argomento che più tenne banco all'epoca, non era normale e non é solo per la loro simpatia per l'Inter ma anche per il sotto banco. Oltretutto c'era in ballo la questione razzista. Noi avevamo intervistato Juary, allora all'Inter, e Juary aveva parlato soprattutto di quanto fosse stato isolato«in quanto negro non si fidavano», dallo spogliatoio interista. Michele Serra lo capì e ci dedicò una pagina intera su L'unità. Il suo appoggio ci aiutò molto. Invece da Repubblica non arrivò nessun aiuto, anzi era il giornale che pi ci attaccava con Brera usando argomentazioni razziste. Oggi come ieri, appena Sconcerti e Mura sentono un «buh» in una partita ci scrivono sopra un pistolotto, e fanno benissimo, ma non sull'Inter. All'epoca, il santone Brera impose al giornale una linea editoriale per la quale io e Pea non eravamo credibili in quanto pelandroni e non appartenenti alla «sacra terra di Lombardia». Questa montatura mi spiacque. E mi spiace. SEGUE
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:44

3) - D: Perchè gli «omissis?»
R: l testo finale è il risultato di una trattativa tra me e l'editore Limina. Avevo scritto questa cosa d'estate, senza filtri. R: L'ho spedita, mi hanno risposto che il libro era buono. Avevano però il terrore delle querele, per cui qualche nome grosso è stato tolto. Mi è spiaciuto, ma era un compromesso necessario per poterlo publicare.-

D: A qualcuno ha dato fastidio l'uscita del libro?
R: Bagni mi ha fatto i complimenti. Beccalossi mi ha raccontato che ogni tanto lui e Altobelli parlano di quella partita, e si dicono che l'hanno venduta senza avvertirli. Pea è stato il primo a leggerlo, ci siamo riavvicinati molto, lui adesso è al Gazzettino. L'unico che se l'è presa moltissimo è «Omissis 4». Al tempo era un nostro collega de Il Giorno, che si propose all'Inter per fermarci. Quello che fece la spia. Mi dicono che dalle colonne di un giornale leghista non perda occasione di insultarmi

D: La vicenda venne insabbiata. Si può affermare che, così come Milan e Lazio, anche l'Inter meritava la retrocessione per illecito sportivo? 

R: E' sempre stata la mia convinzione. Anche nel caso di Genoa-Inter c'era di mezzo il totonero e alcuni tesserati dell'Inter scommisero sul pareggio. Nell'80 c'era stato Pescara-Fiorentina, con la posizione molto critica di Antognoni, in rapporti stretti con Battistini del Pescara. L'inquirente federale Ferrari Ciboldi ci raccontò che né il magistrato (di Prato) De Biase, né il presidente federale (di Siena) Artemio Franchi gradivano la squalifica di Antognoni, e allora fu consigliato alla moglie Rita, allora incinta, di scrivere una lettera aperta al Presidente della Commissione Disciplinare, nella quale Rita giurava «sul bambino che portava in ventre» che il marito era innocente. Genoa-Inter arrivò a pochi mesi dalla vittoria dell'Italia ai Mondiali di Spagna. Capimmo subito che il palazzo non poteva permettersi di sciupare tutto con una nuova condanna di protagonisti eccellenti.

D: L'inquirente federale Aldo Ferrari Ciboldi ebbe un ruolo chiave nella vicenda. 
R: Ferrari Ciboldi si mosse ostinatamente alla ricerca della verità in quei mesi,
senza accorgersi che veniva usato dai propri superiori. Andai a trovarlo qualche anno dopo. Era stato completamente emarginato. Cadde in depressione, gli venne tolta la tessera. Subì una ritorsione profondissima, e sai perché? Perché aveva toccato l'Inter  
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NOTA MIA 
Ziliani venne mandato a ramengo. Nessuno gli dava lavoro. Fece un tentativo per essere ricevuto dall'Avvocato Agnelli, per chiedergli lavoro. Ma lo rimandarono da dove era venuto. 
C i furono voci che, a sentire... si dice... enrico maida: Ziliani per poter mettere cibo sul tavolo fu costretto a fare prostituire la moglie, tanto alla redazione del Corriere della Sera, quanto alla redazione della Gazzetta dello Sport. Finchè una persona, lo ha consigliato: se vuoi tornare a lavorare, devi andare in ginocchio dall'avvocato Prisco! E' fu così che Prisco si rivolse all'amico Berlusconi (in quei tempi si diceva che berlusconi voleva comprare l'inter). Ma, a condizione, che doveva dire è scrivere peste è corna contro la Juventus Vita Natural Durante! Ecco da dove è nata la Febbre antijuventina di Paolo Ziliani! 

QUELLO CHE ROBERTO BECCANTINI NON RACCONTA!
Carlo Regalia.
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:47 
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Il Pregiudicato Avvocato e vicepresidente dell'inter,condannato in via definitiva a 5 anni e 4 mesi!
TIPICO "MINACCIOSO BOSS CAMORRISTA"
Pregiudicato! Condannato in via definitiva a 5 anni e 4 mesi
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condanne ambrosiano prisco 5 anni e 4 mesi
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"Le pene alleggerite per rieducare i condannati" Giuseppe Prisco da 8 a 5 anni e 4 mesi
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Per effetto della pronuncia della Corte le condanne diventano così definitive: Giuseppe Prisco (5 anni e 4 mesi),
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venerdì, gennaio 27, 2006

LE CONTESTAZIONI DI SALVATORE, AL FALSO E BUGIARDO ROBERTO BECCANTINI


                                                            IL VOLTO DEL PECCATO

Baciamo le mani Don Beccantini. Mi scuso per non essermi fatto sentire per dieci giorni. Ma vossia sapi che io debbo lavorare e il mio lavoro mi porta sempre in giro. Tu dici che io sono pigro, io so che tu sai che non è vero. Invece tu sei un furbo di tre cotte. Alle domande rispondi con mezze frasi. Mi ricordi l'ambiguo Dino Zof....bo...ma...be....le ricordi le sue risposte? Dici che sono male informato, ma a chi vuoi darla a bere? Perchè non me lo hai detto in privato?

Lanci l'appello.....se ti trovo una critica non documentata a tua firma. Devo trovarla io? Sei tu che hai il tempo e la libertà di accedere all'archivio di La stampa. No tu non fai lunghe critiche, tu usi poche frasi corte, insinuazioni... lanci il sasso e ritiri la mano! Di tutti quelli che hanno partecipato in questo Blog (?) solo in due non ti hanno rivolto accuse: Ugo Giordano; che, ho sei tu sotto altro nome, oppure un tuo adepto. E' l'altro un anonimo che potresti essere ancora tu. Il resto dei partecipanti ti hanno rivolto, tutti le "stesse" accuse. Mi sai spiegare perchè tutti ti fanno la stessa accusa?

Solo io mi sono superato associandoti al complottista Candido Cannavò. Dici che Cannavò è di un'altra categoria, confermo....quella dei Catanesi! Dici anche che è al di sopra di ogni sospetto. Confermo di nuovo. Al di sopra di ogni sospetto come il commissario (Volontè) di Elio Petri....vero? Tu sai, che io so che tu sai, che io so chi siete, tu e lui, e che gli Italiani dei cittadini insospettabili come te e il tuo compare hanno imparato a conoscerli! Ha, dimenticavo il terzo, Franco! No lui non sei tu, lui è del "bue"! Non poteva mancare uno dei più fanatici granatieri anti Juventini, tienitilo stretto. A uno degli anonimi dici che anche nella tua categoria ci sono le mele marce, dimmene una che non lo è! Mia moglie mi suggerisce Damascelli, lo conosci? Si, è cosa ne pensi?

Sul caso Como-Moggi su La Stampa non ho trovato articoli contro Moggi, solo nei tuoi sassolini, velenose insinuazioni! Ed è inutile che continui a fare il furbo, è chiedermi prove! L'archivio di La Stampa è a tua disposizione. Nel punto di domenica gli errori di Bertini li hai segnalati in modo che per trovarli, bisogna cercarli con la lanterna! Li hai appena sfiorati, ecco cosa hai fatto! E' la vergogna di Mazzoleni l'hai nascosta sotto un....disorientamento, ti sei forzato a scrivere.

Lontani sono i tempi quando ti dilettavi a dilungarti sugli ARBITRI MAGGIORDOMI DELLA JUVENTUS. Hai continuato a scrivere che la Juventus si portava appresso gli arbitri maggiordomi, fin quando io ho cominciato a spedirti un po di quel materiale. Una prova che questo Blog sul sassolino ti serve per alibi a la finta risposta che dai a Ugo Giordano...copio e incollo la tua risposta: "A Ugo Giordano, un'analisi che le fa onore e che, come volevasi dimostrare, le ha procurato un sacco di "guai". Grazie, come e più di sempre".

Gli ha procurato un sacco di guai, e quali? L'unico che ha scambiato un paio si post con lui accusandolo che, eri tu camuffato sotto altro nome: sono io! E' questi sarebbero un sacco di guai? Ci mancava che scrivevi di un'orda di  Siciliani che gli correvano dietro con la lupara.

La seconda parte dela risposta è ancora più compromettente, ecco cosa scrivi: "Grazie, come e più di sempre"! Mizzica dutturi.....come e più DI SEMPRE! Ma allora vi conoscete! Dr. Andrea.Malagutti, Andrea Agnelli, John Elkan: eccolo il mangiapane a tradimento. Sentiti Dutturi... mangia pane a tradimento, Salvatore, l'anonimo Piranelliano vi contesta il vostro diniego di l'aver insinuato la prescrizione, io asserisco che tu hai insinuato la prescrizione.

La prova si trova in uno dei tuoi sassolini post verdetto di prima istanza nell'archivio della Stampa. Mi dai anche del fazioso?...Ancora a Salvatore: mi leggi sempre con i tuoi occhiali faziosi. Prova a toglierteli, una buona volta. Magari ci vedi meglio.....

Quelli che leggono questo Blog, se solo sapessero chi sei. Se solo la Moglie o il figlio del Dottor Umerto si insospettissero facendosi alcune domade, così, per curiosità. Stammi bene, è...alutami a Candido.
 = = =
Frasi contestate da Salvatore al fantomatico
Ugo Giordano, Alias Roberto Beccantini

"Normalmente ai fratelli di fede bianconera do del tu, scritto da: Ugo Giordano (abbonato curva Scirea) la mia profonda fede bianconera sono contento che ora il fatto non sussista”.

*Sig. Ugo Giordano.....alias Roberto Beccantini, sono fortemente sorpreso che lei mette il massimo impegno per dimostrare che ho validi motivi per dubitare che lei e il dr. Beccantini siete gemelli. Sig. Giordano io "DUBITO"  fortemente che Ugo Giordano e Roberto Beccantini.... NON sono la stessa persona.

Preparate carta e penna per prendere gli appunti perchè dovete preparare la difesa, pronti? Via: il dr. Beccantini a postato il sassolino il 22 dicembre; lei è entrato nel dibattito il - 10 gennaio - con un'accorata difesa del dr. Beccantini, a dir poco... sospetta!

Ecco come comincia il suo post: "E’ veramente dura entrare in un post caratterizzato da tanto livore nei confronti di chi (non dimentichiamolo) ha offerto l’opportunità di avere uno spazio su cui scambiare opinioni in merito all’argomento “Processo Doping”. Sarò stato disattento ma io, in passato, non ho mai colto l’avversione di Beccantini nei confronti della Juventus"!

"Io le ho risposto che, secondo il mio punto di vista, lei e Beccantini eravate/siete la stessa persona. Poi ci siamo scambiati altri due post, dopodichè si è dato alla macchia! Insomma lei è entrata al forum con un post per difendere Beccantini, ha contestato i miei sospetti, salvo invitarmi a mangiare una pizza (magari al cianuro) ed è sparita.

Prima Beccantini ci prova chiedendomi l'indirizzo. Poi tenta il trucco di farmi invitare dal "Giordano Molieresco" a mangiare una pizza. Be, Sig. Beccantini/Giordano primula rossa, che fa? Guardi che le conviene ricominciare a postare sennò aumentano i dubbi di chi legge, o no?

lettere di dissenso a Robero Beccantino

Lettere di dissenso a Roberto Beccantini Tratte dal suo "sassolino nella scarpa" de La Stampa.
L'ineffabile Beccantini....il serpente di Torino

Il nostro ineffabile Beccantini non ci fa proprio mancare nulla. L'ultima è che gli scudetti dovrebbero essere assegnati con il manuale Cencelli? No! Ma vorrei chiedere all'ineffabbile Beccantini se nei 9 anni che la juve non ha vinto nulla era attraversato da questi lavaggi di coscienza. No! Allora si sbizzarriva nel biasimo di tutti, dal presidente ai giocatori. Si divertiva a ridicolizzare la juve con il suo modo... lancio il sasso e ritiro la mano. La verità è che questo signore da sempre tiene una linea di reporter alla Gazzetta prima, e di editorialista alla Stampa poi, sempre e comunque lesiva nei confronti della juventus. Per chi lo segue da anni, l'impressione che il Signor Beccantini sia in missione contro la juventus e pienamente giustificata. Si vede che a La Stampa gli e permesso.

Valentino, è vero che contro campo è un nemico della Juve, ma il peggiore e Beccantini, ho letto il tuo post con le rimostranze a controcampo. Caro Valentino, controcampo è un programma della televisione del padrone del Milan Berlusconi, creato da impiegati del padrone del Milan Berlusconi, della città del Milan: Milano contraltare di Torino, da sempre nemica della Juventus. Tutti sanno che gli impiegati di Berlusconi, alla minima critica a qualcosa di sua proprietà verrà licenziato, specialmente chi critica il Milan, strumento della sua salvezza. Infatti qualche volta Roberto Beccantini per fare una finta critica al Milan mette Galliani sullo stesso piedistallo di Giraudo, mai però una critica associata al nome Milan... come fa con la Juventus!

Non gli sarebbe perdonato. Gli impiegati di Mr. B per rispetto del loro padrone, faziosamente si devono attaccare ad ogni piccolo episodio in favore della Juventus, ingigantendolo, enfatizzandolo fino al degrado, non è giusto ma possono essere capiti, se non agiscono in modo fazioso contro la Juve non tirano acqua al mulino del Milan. In'oltre questa tattica serve a mettere il salame sugli occhi a metà della popolazione per non creare problemi al DUCETTO, affinchè possa continuare a... NON governare...tranquillamente, e prepararsi per i monologhi a porta a porta, lo Show di colui che porta le sembianze del vero Duce...POPOLO PECORA!

Valentino vuoi boicottare contro campo? Ma cosa dire dell'impiegato, pagato dal padrone della Juventus, che scrive sul giornale, ma va alla ricerca di quisquilie che possono aver favorito la Juve da enfatizzare, è poterla mettere alla gogna sul giornale del suo padrone? Allora, prima bisognerebbe disfarsi del serpente velenoso che si ha nel proprio giardino, non credi? Non credi che il sg. Beccantini per dovere di cronaca doveva riportare anche il vergognoso comportamento di Samuel (Inter), e , Cuffre` (Roma) ?

 No! Neanche un accenno! A lui interesa solo mettere alla gogna la Juve! Ecco allora....PERDONATO SOLO Vieirà!!! VERO dr BECCANTINI??? Ci può dire perchè?
  = = =             
PER ZEMAN PAGLIACCIO
x fabrizio: non dovrei prendere per serio un giornalista? E' perchè? sono pagati per informare la gente, vengono pagati per fare il lavoro di informazione......x zeman Pagliacciol: . Lei Sig zeman Pagliaccio deve essere indietro di 38 anni se dai giornalisti pretende che sia il loro dovere di raccontare con ASSOLUTA verità e TOTALE neutralità i fatti sportivi. Questa purtroppo, è l'eredità che ci ha lasciato il famoso 68. Fino a quell'anno la stampa era d'informazione, poi sono venuti i Beccantini con la RIVOLUZIONE culturale e hanno cambiato il sistema. La Stampa da informazione è diventata di....INFAMAZIONE a pagamento.

Ricordo che prima del 68 quando La Stampa mandava un giornalista a Washington. per il discorso del presidente Americano, sul giornale leggevi quello che il presidente aveva detto, dopo quell'infausto anno i vari Beccantini non ci dicono più quello che ha detto il presidente Americano, forse per risparmiarci la fatica di pensare, si scomodano loro e ci dicono quello che il presidente ha voluto dire secondo loro. Così noi non sappiamo quello che dicono gli uomini di stato, di cultra, sport, scienza, economia ecc ecc, perchè il popolino non deve sapere.

Una volta c'erano i canali d'informazione, ora sono di disinformazione. Altrimenti come spiegare 7 anni di strombazzamento mediatico solo ed esclusvamente JUVENTUS DOPING. Non fu una vittoria di Bartali a evitare una rivoluzione? Così il Ducetto Piduista e la sua Loggia di Massoni e Mafiosi si è servito della gobba per farsi fare le leggi a personam con tranquillità, mentre la cupola mediatica teneva occupato il popolino bombardandolo ogni giorno con nuovi raccapriccianti retroscena sulle pozioni dello stregone Agricola!

Vero Dottor Beccantini? Non lei! Lei non si fossilizzava sulle pozioni dello stregone, lei combatteva anche la battaglia degli arbitri maggiodomi di Moggi, al suo seguito su e giù per il bel Paese. Vedo che ultimamente il Becca non ha dove attaccarsi, però Leggendo il punto ho notato che non può farne a meno, ha trovato che, se Demarco dava 2 gialli a Vieirà....forse....chissà .....è più forte di lei vero, dottò? Che scusa trova questa volta?
Sicuri che Guariniello non è un massone?
 = = =
Per franco, il falso sostenitore di Roberto Beccantini
Caro signor Zetequila, Pappalardo Franco....d'incasso ma....Parco di sorprese! Lei è sorpprèso di decine di accuse al Reprobo Beccantini, e non'è la prima volta che mostra il suo dissenso in materia. Ma visto che il ssassolino Forum è parco di sorpprese, essendo lei il solo contestatore a essere sorprèso....uffa! Non le sembra strano che nessuno è sorprèso della sua sorppresa? Lei solo contro decine (potrebbe correre in suo aiuto il desaparecido Beccantini-Giordano) di difensori della Gobba che mostrano il loro dissenso a un giornalista che la fa franca ingannando il suo datore di lavoro e disonorando la professione. Propongodi dare a Beccantini una medaglia, come diffamatore della Vecchia Signora!

Tra le decine di lettori de La Stampa ( il sassolino) lei è il solo non attacca briga, Le risulta che qualcuno si sia scomodato a farglielo notare? Eccolo il presunto difensore degli innocenti entrare in un covo di attacca briga, attaccare briga attaccando gli attacca briga! TOTO" direbbe ma mi faccia il piacere.....NO non ancora, aspetti un attimo. Prima di mandarla da dove e venuto mi voglio calare al suo livello, Noi siamo decine di fedeli lettori de La Stampa, tifosi della Juventus è mostriamo risentimento perchè il giornale come la Juventus e parte della stessa proprietà e soffriamo ad avere un viscido serpente velenoso nel nostro giardino.

Se tu non hai l'intelligenza di capire la sensibilità di risentirti delle vigliaccate di questo serpente, farai la cortesia di andare in qualche ghetto da dove molto probabilmente vieni, oppure dal bue. Questo serpente ha trovato modo di insinuare su La Stampa, che nell'asse Milano Torino, l'unica ingiustizia Arbitrale della domenica è stata perpetrata in favore della Juve. Non contento è andato a sputtanare l'arbitro De Marco, a suo dire reo del misfatto, alla televisione di berlusconi, nel salone di uno dei più abietti anti Juventini che quella troia di biscia abbia partorito: l'interista mentana.

Ora puoi prendere la tua Ze tequil e andare a pappare lardo con il bue, io torno su con i miei pari.
Scritto da: claudio Volpato | e-mail: Claudiovolpato@libero.it | 26/1/2006 5:33

Il rospo da ingoiare da zeman e i zemaniani

                                                                  LA SCROFA BOEMA
                                                  Il rospo da ingoiare da zeman e i zemaniani
Per mettere le cose a posto ci vorrebbero gli scudetti che mancano in BACHECA, i 5 scudetti rubati a Trapattoni e i 2 rubati ad Ancelotti,quello regalato alla Lazio dal suo illustre tifoso Collina da Viareggio (Non solo Perugia!) e quello regalato alla Rometta, non solo col trucco di cambiare le regole a 5 turni dal termine, poi la Giustizia vera quella con la G maiusola sara'fatta!!!

Piaccia o non piaccia, noi/Juventus siamo puliti! Anzi la Juventus è l'unica squadra per la quale è stato ufficialmente accertato che non si drogava! La Juventus non ha mai avuto nelle sue fila calciatori che si sono "rifiutati di fare gli esami incrociati sangue-urina", il Milan si: Seedorf, Gattuso, Pancaro! La Juventus, non ha mai avuto calciatori che barcollavano scendendo le scalette dell'aereo, percchè dopati come i "Vitelli Americanii, l'inter si: Ronaldo! La Juventus non ha mai avuto calciatori che non hanno potuto giocare la finale mondiale perchè dopati come i vitelli Americani, l;inter si: Ronaldo! La Juventus non ha mai svto calciatori che l'hanno accusata di averli dopati, l'inter si: Ferruccio Mazzola e Franco Zaglio!

La Juventus ha avuto la fortuna di trovare sempre calciatori con la testa sulle spalle, è con le palle! E' anche per questo che la Signora del Calcio Italiano si differenzia dalle altre! Voglio ricordare che noi siamo la JUVENTUS,13 milioni di tifosi per passione e non per pietà come altre squadre! Tutto il resto e'noia. D'ora in poi zeman avrà quello che si merita....verrà sbeffeggiato, da chi? Piano piano quasi da tutti! Dico quasi, perchè ci sono, è sempre ci saranno gli imbecilli (interisti e romanisti!)! E' poi la scrofa boema basta che parla oppure alleni che gia'si sbeffeggia da solo!

Dopo questo processo che scagiona a 360° gradi tutta la JUVENTUS, che ha sempre vinto perchè lo strameritava! L'unica cosa che rimane è rimarrà nell'incertezza, è la denuncia fatta a suo tempo da calciatori che ci hanno rimesso la vita per essere stati dopati da società senza scrupoli: I Saltutti, Beatrice, Taccola, Signorini, è tanti altri che stanno lottando contro corruttori e corrotti omertosi! E poi c'è la denuncia ribadita con forza anche ultimamente da Ferruccio Mazzola sulle famose pasticche ed altri intrugli somministrati da Helenio Herrera e dal Dottor Quarenghi della Grande inter-dopata di moratti-padre!

Ma come tutti sanno, a Milano, Firenze, Roma ecc. non ci sono Guariniello come a Torino...Ah dimenticavo il grigio, Luigi Simoni e sparito dalle televisioni, si sar à chiuso dentro il frigo con le bottiglie che aveva conservato per festeggiare quello scudetto che secondo lui la Juventus doveva restituirgli. zeman dovr à ingoiare il rospo assieme a al topo di fogna Catanese: Candido Cannavo, al manipolatore Roberto Beccantini e il vendicativo Javert Alpino-Guariniello, gli sciacalli del novello triunvirato!

La sentenza d’appello del processo alla Juve, che di fatto conclude definitivamente la questione nel merito dà una mazzata terribile a chi per invidia (cannavo, beccantini e soci!) ha vomitato odio e veleno in tutti questi anni, gentaglia priva di senso civile! E' la gentaglia che, senza conoscere le leggi dello Stato italiano: zeman ha accusato Vialli e Del Piero di improvvise esplosioni muscolari con chiarissima allusione alla Juve, senza rendersi conto che l’ultimo Vialli della Sampdoria era già bello che sviluppato, una volta arrivato alla juventus si metteva in luce per la lenntezza pachidermica al punto che l'allenatore Trapattoni cercava di farlo giocare nella linea mediana.

Per uno come Beccantini, pretendere di non ricodarlo e e volgare! Volgare come la madre nell'atto di espulsione dello sfintere di quello stronzo che in boemo forse si dice zeman. Le sue accuse, create da quel Dr. Jekill and Mr. Hyde del direttore della Gazzetta Dello Sport, l'affiliato alla mafia Candido Cannavo, sono state nettamente spazzate via dalla realtà dei fatti. Nel processo d'appello i giudici erano tre e nel terzo millennio, per Candido Cannavo, Roberto Beccantini e Guariniello si e rivelato molto piu` arduo riuscire a corromperli tutti e tre come le era riuscito con il solo giudice Casalbore.

La Juve non si dopava ma faveca quello che facevano tutte le altre società calcistiche, certamente anche meno flebo, avendo scelto di usare la creatina, prodotto ancora oggi consigliata anche per i bambini, è acquistabile in farmacia senza ricetta medica. Le flebo le facevano e le fanno anche all’Inter. E Moratti e Facchetti farebbero meglio a non fare i falsi moralisti visto che in questo momento la loro società è alla sbarra con l’accusa di doping e che il prossimo 19 maggio, a Roma, il presidente dell’Inter sarà chiamato a mettersi una mano sulla coscienza (ma dubito che il semideficiente ne abbia una...) se riesce a trovarla e a testimoniare su presunte anfetamine immerse nel caffè dal mago Herrera, accuse queste si fatte da un calciatore che il doping lo ha subito assieme a lui e tanti altri calciatori.....un suo compagno di squadra! All’Inter e a Facchetti auguriamo di uscirne puliti come è accaduto alla Juventus.

Non c’è niente di più civile e bello che essere felici per l’innocenza di qualcuno. Resta il fatto che tantissime persone, oggettivamente in malafede e animate da un forte spirito antijuventino, hanno gettato fango sulla società torinese senza avere un minimo di coerenza e che ora quel fango gli si rivolta contro come una chiara incapacità di fare una corretta informazione. Fa bene la Juve a chiedere di essere risarcita. Non si possono scrivere cose per invidia e odio, tanto per gettare fango addosso a qualcuno. Bisogna informarsi e saper aspettare perché il tempo è galantuomo.

La questione del doping e una piaga putrefacente, è un fatto di primissima importanza nel calcio italiano ma se si vuole fare del bene a questo sport non bisogna accusare qualcuno solo per invidia, per antipatia o perché lo odi. zeman e stato raggirato e a provato piacere a essere vittima del diabolico Cannavo. Speriamo che la smette di fare lo stronzo... ma sara` difficile perchè stronzo lo è dalla nascita! E' allora che gli venga chiusa la bocca con la legge. E poi la creatina, lui stesso la dava ai suoi giocatori! Lui dice che gliene dava di meno rispetto alla Juventus?

Primo lui non e un medico, secondo perchè dovremmo credelo che gliene dava di meno; terzo se si è contro il doping lo si è in tutto e per tutto e non per quantita`. Ora ci saranno i soliti i beccantini che diranno che la juve è più potente della giustizia. Ma la realta` del verdetto è.....la Juventus e la sola societa` provata innocente, almeno fino alla cassazione.

E' fa bene zeman a dire che non allena a causa di Giraudo così si rende ridicolo al pari dei beccantini. Tanto lo dice ma ormai non ci crede piu`neanche lui. Ma dietro di lui ci sarà sempre il solito gregge di antijuventini a dire sì sì. E’ vero! Bravo zeman. Viva zeman, per incoraggiarlo a continuare. Ormai la sua credibilità comincia a vacillare e presto raggiungerà il livello della credibilità di pulcinella. zeman la smetta di fare il pagliaccio e si preoccupi di trovare un lavoro, e se ci riuscirà cerchi di farlo bene, la pacchia sta per finire, i giornalisti la abbandoneranno,  è quando ad abbandonarlo sarà Dr. Jekill and Mr. Hyde-cannavo...i licenziamenti/esoneri... fioccreranno!

Roberto Beccantini con lo pseudonomo Ugo Giordano per convincermi a incontrarlo

Queste sono le lettere che Roberto Beccantini a scritto sul suo sassolino con lo pseudonomo di Ugo Giordano per ammaliarmi e convincermi a incontrarmi con lui

E’ veramente dura entrare in un post caratterizzato da tanto livore nei confronti di chi (non dimentichiamolo) ha offerto l’opportunità di avere uno spazio su cui scambiare opinioni in merito all’argomento “Processo Doping”. Sarò stato disattento ma io, in passato, non ho mai colto l’avversione di Beccantini nei confronti della Juventus, in merito a quest’argomento. Forse la prudenza e l’equilibrio possono essere stati fraintesi. E’ buffo notare come cambino le opinioni espresse sul dottor Giraudo a seconda dei forum: se uno va a leggersi quello del 14/11/2005 “Juventus-tifosi: torti e ragioni” pareva che in lui si concentrasse tutta la anti-juventinità del mondo, mentre su questo post le opinioni si sono radicalmente ribaltate… Mah! Credo, comunque, che sia un bene per tutti (tifosi compresi) se il calcio d’oggi guarda decisamente meno alle farmacie rispetto agli anni passati. E’ evidente che la Juventus abbia pagato a caro prezzo il fatto che Guariniello operi a Torino e che sia scandaloso il fatto che le altre società non siano state sottoposte ad un altrettanto attento esame delle loro abitudini farmacologiche. Credo che il processo Juve ed il processo Toro siano stati trattati mediaticamente in maniera incomprensibilmente diversa (ma forse questa volta ai tifosi granata non ha dato così fastidio essere messi in secondo piano). Ho sempre avuto parecchi dubbi sulle motivazioni “tecniche” che avevano portato all’irruzione dell’argomento EPO nel contesto di un processo nato solo in relazione all’eventuale abuso di farmaci e sono contento che ora “il fatto non sussista”. Credo che Zeman nella totalità degli atteggiamenti e delle dichiarazioni relative a questa vicenda si sia rivelato un uomo piccolo, tale da non meritare tutta l’attenzione che ne ha ricavato. Scritto da: Ugo Giordano (abbonato Scirea) | e-mail: | 10/1/2006 9:55
Credo che Zeman nella totalità degli atteggiamenti e delle dichiarazioni relative a questa vicenda si sia rivelato un uomo piccolo, tale da non meritare tutta l’attenzione che ne ha ricavato. Ma è un destino “fortunato “ di cui ha già goduto come allenatore… Concludo sottolineando che, a questo punto, attendo con più serenità il verdetto della Cassazione. Come Fabio Capello. E come Beccantini. Scritto da: Ugo Giordano (abbonato Scirea) | e-mail: | 10/1/2006 9:56
E’ proprio questo che intendo per “livore”, la necessità di condire uno scambio verbale (anche di accuse) con offese o sarcasmi stupidi… Speravo che i “post” collegati alla rubrica di Beccantini rimanessero fuori da questi schemi. In conclusione le comunico che andrò a cercare e a leggermi i Sassolini del Beck che dovrebbero farmi ricredere (le fiaschette, ribadisco, le lascio agli spiritosi…) perché non ho nessuna paura di rivedere le mie posizioni se posto di fronte ad argomentazioni serie. La saluto e le rinnovo l’invito a parlare, se vuole, degli argomenti in questione “di persona”. Magari mangiandoci un panino fetido davanti al Delle Alpi già questa domenica. Cordialmente U go Giordano PS. Normalmente ai fratelli di fede bianconera do del tu, ma ci sono stati troppi aspetti del suo intervento che mi hanno dato fastidio. Anche in questo caso sono pronto a ricredermi… Scritto da: Ugo Giordano | e-mail: ugo.laura@tiscali.it | 11/1/2006 17:52

Carissimo Salvatore, avrei preferito risponderle di persona in modo da non far diventare il post di Beccantini una vicenda “personale”, ma purtroppo il suo indirizzo di posta elettronica (nofreud@hotmail.com) mi ha sistematicamente rispedito indietro le mail che ho tentato di inviare. Innanzi tutto io non sono la copertura di nessuno, ho scritto su questo come su alti blog legati ai “Sassolini” del Beck. Fra l’altro mi firmo con nome e cognome, evitando qualunque forma d’anonimato. In secondo luogo credo che il suo fare ironia sui cognomi altrui sia stata una caduta di gusto piuttosto infelice. Comunque, io ribadisco punto per punto quanto ho scritto e se lei vuole posso anche farlo di persona in un qualunque bar di Torino. Cosi come ci tengo a sottolineare (e se mi toccano su quest’argomento m’incazzo davvero) la mia profonda fede bianconera, che mi accompagna da più di 30 anni! Al Delle alpi raramente il mio posto in curva è vuoto, dal campionato alla Champions, dalle amichevoli alla Coppa Italia. Essere tifoso per me, però, non ha significato essere privo di paure quando questa vicenda del processo doping è cominciata. Io non posso rispondere dell’operato altrui, come tutti i tifosi posso solo sperare che i dirigenti della mia squadra del cuore si comportino in maniera degna. Certo mi sono sempre girati i coglioni quando si voleva far credere che la Juve fosse sotto processo perché unico “mostro” in un mondo di squadre serie e corrette. Quindi mi dispiace deluderla ma qualche tifoso Juventino che ha… “temuto” c’è stato. E non mi sento per questo, come scrive lei “un imbecille ((((PRIMO POST SCRITTOS da: Ugo Giordano | e-mail: ugo.laura@tiscali.it | 11/1/2006 17:54))))

“…il Dr beccantini tenta tutti i trucchi per avermi tra le mani”? “…sapesse il mio lavoro...saprebbe che noi ai nomi e cognomi diamo un interesse....”? “…non accetto l'invito … il Dr. Beccantini c'a provato anche prima di farmi acchiappare dai picciotti di Candido Cannavo”? Caro Salvatore, chiedo scusa. Credevo di essere su di un blog dove si parlava di calcio. Con intensità, con passione, ma pur sempre di calcio. Non immaginavo di essere finito, invece, nel bel mezzo di una trama di John Le Carré. Non ti preoccupare, sono solo un semplice tifoso della Juve che voleva dire la sua sull’argomento doping. Nulla più. Se qualche volta vieni su a Torino per vedere la Juve e ci ripensi, la mia e-mail ed il mio invito sono sempre validi. Quello che puoi rischiare è che il panino che vendono fuori dallo stadio ti resti sullo stomaco… Dei baracchini che vendono cibarie fuori dal Delle Alpi, Guariniello non se ne occupa. Scritto da: Ugo Giordano | e-mail: ugo.laura@tiscali.it | 12/1/2006 16:19
((((PRIMO POST SCRITTOS da: Ugo Giordano | e-mail: ugo.laura@tiscali.it | 11/1/2006 17:54))))

sabato, gennaio 21, 2006

Le 2 personalita` di Roberto Beccantini

Le 2 personalita` di Roberto Beccantini
La differenza tra il malato immaginario di moliere, e l'immaginario Ugo Giordano di Beccanini? Il Beccantiniano si assenta, ma si affretta a accettare il mio invito a comparire per una minima, almeno apparente difesa. Infatti è apparso con un post a....finta difesa, che sembra più lo scatto di nervi di chi comincia a sentire un senso di panico, e non il post di una persona a posto con la sua coscienza. Sono tentato di chiedere a un responsabile della Stampa di prendersi la briga di leggere questo sassolino e tirare le somme; ho almeno di leggere l'ultimo post di salvatore e la risposta di Ugo Giordano. Come spiegare una risposta che comincia con uno scatto di nervi....( 1 ).Salvatore, francamente mi hai scocciato! Per proseguire con ......Prima del 10 ero in ferie e "non avevo mi ero mai connesso" a questo post (notare gli errori di una persona colta, quando é adirata), perdonami!!!( 2 )- Io non sono sparito. Ti ho risposto (12/1/2006 16:19) e non avevo altro da aggiungere!......Aggiungere che cosa? Al forum sei "entrato" in difesa difesa di Beccantini, ho per un dialogo con i lettori? Se per il primo quesito, come io penso, vuol dire che tu sei Beccantini o chi pr lui; se sul secondo, e fuori del mondo che dopo questo breve intervento, mi informi che questo è il tuo ultimo commento sull'argomento, che fai mordi e fuggi? uasi mi viene da pensare che sarebbe una seccatura per Beccantini dover partecipare al dibattito e dover scrivere un paio di lettere al giorno.....Nuova dimostrazione che Salvatore sa quello che scrive!...O no?.....(.3 )- I dubbi che "possono aumentare a chi legge"? Ma a chi vuoi che freghi qualcosa di questa storia che stai mettendo in piedi.......Qui , Giordano o Beccantini....hai perfettamente ragione, spesso mi sono domandato se ai responsabili della stampa gliene freghi un tubo, che i giornalisti del giornale di Agnelli buttano fango e insinuazioni sui dirigenti e la squadra di Agnelli. Libertà non concessa ai giornalisti di Berlusconi vero? .......4 - Io e il dottor Beccantini ci "conosciamo" semplicemente perché ho già partecipato ad altri post (Dio, che colpa!).....Frena Roberto ....frenaaaa! Ugo Giordano dici che tu e Roberto Beccantini vi conoscete perché avete partecipatoad altri poist.....stacco e incollo il numero 4 del tuo post .....4 - Io e il dottor Beccantini ci "conosciamo" semplicemente perché ho già partecipato ad altri post (Dio, che colpa!). Per bacco Ugo Giordano! Tu e il Dr. Beccantini vi conoscete perchè insieme avete partecipato in altri post! Davvero? E quali? Bugia...Bugia...Bugia!!! Io ho letto e riletto il Sassolino del 22 dicembre, e non ho trovato altri post oltre al primo.....Scritto da: Ugo Giordano (abbonato Scirea) | e-mail: | 10/1/2006 9:55'''' che comincia così.......>E’ veramente dura entrare in un post caratterizzato da tanto livore nei confronti di chi ("non dimentichiamolo") ha offerto l’opportunità di avere uno spazio su cui scambiare opinioni in merito all’argomento “Processo Doping”. Sarò stato disattento ma io, in passato, non ho mai colto l’avversione di Beccantini nei confronti della Juventus, in merito a quest’argomento. Di tuoi altri fantomatici post nemmeno l'ombra! Non so se è impossibbile, ma certamente è difficile trovare un giornale con tutti giornalisti che remano contro la squadra del loro padrone, tanto ieri come oggi con il falso tifoso Beccantini ed i vari.....gpo, ansaldo, benigno,buccheri, sormani......Caro Roberto Beccantini la doppia personalità di Dr.Jekill e Mr Hyde si addice di più al tuo mentore Candido Cannavò. Ti rendi conto che tutto il materiale di questo sassolino, dal 22 dicembre ad oggi in mano a un avvocato ti sotterra. Non credo che se fosse in mano a un dirigente della Stampa onesto, anche a lui verrebbe la pelle d'oca. Comunque ho notato che comincio a entrare nella tua pelle! Stammi bene Roberto....hai messo questo sassolino per un tuo alibi dopo che ti ho detto che avrei mandato un po del materiale ad alcuni giornalisti. cosa che ho fatto. Manderò loro anche questa lettera. Anzi penso che la manderò anche al Dr Andrea Malagutti con l'indirizzo del mio BLOG

......una in favore di Antonio Cassano

DEDICATO ALLE MELE MARCE


Neanche un bacetto al capitano Così pochi, i motivi di esaltazione, per il tifo romanista, che si arriva perfino a comprendere la diffusa euforia provocata dalla partenza di Antonio Cassano alla volta della Castiglia . Anche perché una parte di questa tifoseria si sente personalmente coinvolta nel felice coronamento della vicenda, se è vero che l'ottuso accanimento nei confronti del giocatore l’ha convinta di avere un peso sulle decisioni della società, da ben altri problemi orientata. Ma si, rivediamo i tempi di questo trionfo, a partire dai miliardi, più di cinquanta, spesi per portare in giallorosso un giovanissimo ma già celebrato talento. Torniamo anche alle ricorrenti difficoltà di gestione del bizzarro ragazzo, superate in modo indolore soltanto da Fabio Capello, un altro del quale quegli stessi tifosi hanno solennizato la partenza, trattandolo quasi da mentecatto per aver ottenuto appena uno scudetto e due secondi posti in una città troppo "abituata alla supremazia in campo nazionale e internazionale!" Cassano non ha tenuto atteggiamenti irreprensibili, è vero, ma tutto ciò che ad altri (Totti)è stato ampiamente perdonato non ha trovato invece, per il talento di Bari Vecchia, un minimo segno di solidarietà, a partire dal facile ostracismo di gran parte dello spogliatoio(sempre Totti). La società, che però come sappiamo ha in mente progetti grandiosi, non si è minimamente posta in tempi utili la questione di un contratto in scadenza, al quale avrebbe dovuto rivolgere tutte le attenzioni all’indomani di un Campinato d’Europa che aveva offerto a Cassano una ribalta straordinaria. E siamo all’attualità, che parla di cinque milioni di euro incassati, meno di un quinto rispetto al prezzo d’acquisto, insufficienti perfino a pagare il debito per Mexes e per la sua catena di sciagure. Se qualcuno riesce ancora a guardare la realtà senza che il velo dell’astio creato da ciarlatani e scribbacchini la offuschino, potrà facilmente stabilire un dato di fatto incontrovertibile: cosa la Roma ha perduto, con l’addio a Cassano, il piu` talentuoso in Italia tra i giocatori di quella fascia di età. Del resto, hanno ragione loro: vedete che fine ha fatto quell’antipatico musone scappato di notte di Capello? Ha già vinto un campionato alla Juve, il bis sembra alle porte, propabilmente andrà a vincere anche altrove. Il campanilismo Roma Torno, Nutrire e dimostrare antipatia e invidia per una Juventus Sabauda in un contesto sportivo, tra le Capitali D'Italia di ieri e di oggi ci può stare per quel folcrore umano tipicamente Latino. Ma che UNA città, nel terzo millenni nutra e propaga odio in modo becero la rende IL GHETTO MORALE D"ITALIA, intesa come città nella città!

Angelo Peruzzi e Andrea Carnevale accusano la Roma....ci hanno drogato

LA ROMA, IL PRESIDENTE VIOLA E IL DOPING
ANGELO PERUZZI & ANDREA CARNEVALE 

TESSERATI ACCUSANO LE LORO EX SOCIETA' DI AVERLI DOPATI E MOLTI LORO COMPAGNI SONO MORTI ACCUSE CHIARE MA NESSUNA INCHIESTA!  
Angelo Peruzzi accusa: Io, Carnevale e il presidente  Dino Viola abbiamo detto tante bugie!
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/24/peruzzi-il-doping-nel-90-mentimmo.html
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Carlo Petrini & Nello Saltutti accusano il Milan: ci hanno dopati!
 Massimo Mattolini e la famiglia di Bruno beatrice accusano la Fiorentina: ci hanno dopati! 
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Angelo Peruzzi e Carnevale accusano la Roma di averli dopati
Nessun Guariniello nazionale li ascolta perche' tutti al servizio della cupola. Un Guariniello apre un'inchiesta per doping su una societa', per un'accusa generica di una persona estranea alla societa. Percheeeeee!!!? 
L'ex portiere di Roma e Juventus e attuale portiere della Lazio Angelo Peruzzi, in una intervista rilasciata all'emittente «Roma uno ha spiegato : Io, Carnevale e il presidente Viola dicemmo moltissime bugie alla giustizia, alla Roma si praticava il doping. Io sono un testimone vivente e ben venga un Guariniello. 

Andrea Carnevale rincara la dose: molti farmaci come il "micoren" li abbiamo assunti, ma non sono un medico e non so dire cosa fossero gli altri medicinali che ci davano. 

 Massimo Mattolini e in una crociata per convincere un guariniello ad aprire un'inchiesta sul doping che lo riguarda, quello che riguarda la Fiorentina! Ma nessun guariniello nazionale sembra essere interessato... Percheeeeeeeeee???
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Ferruccio Mazzola & Franco Zaglio  accusano l'inter: ci hanno dopati!
FERRUCCIO MAZZOLA ACCUSA L"INTER: 
CI HANNO DOPATI! molti miei compagni SONO MORTI SONO MORTI SONO MORTI

L' EX GIOCATORE DELL'INTER, HA SEMPLICEMENTE RACCONTATO LA VERITA'! L'ALLENATORE HERRERA E LO STAFF MEDICO, DOPAVANO I GIOCATORI! ECCO L'INTERVISTA RILASCIA AL GIORNALISTA (interiscta doc!) ALESSANDRO GILIOLI PER L'ESPRESSO: 

Pillole nel caffè. Che Herrera dava ai giocatori. Molti dei quali sono morti. Un ex racconta il doping della Grande Inter. E chiama in aula tutti i campioni di allora colloquio con Ferruccio Mazzola

Sono campioni che hanno fatto la storia del calcio italiano quelli che passeranno, uno dopo l'altro, in un'aula del tribunale di Roma a parlare di doping. Come Giacinto Facchetti, splendido terzino sinistro e oggi presidente dell'Inter; o come Sandro Mazzola, Mariolino Corso, Luis Suarez. E ancora: Tarcisio Burnich, Gianfranco Bedin, Angelo Domenghini, Aristide Guarneri. Tutti chiamati a testimoniare da un loro compagno di squadra di allora, Ferruccio Mazzola, fratello minore di Sandro, che vuole sentire dalla loro voce - e sotto giuramento - la verità su quella Grande Inter che negli anni '60 vinse in Italia e nel mondo. "Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto", dice Ferruccio.

A che cosa si riferisce, Mazzola?
"Sono stato in quell'Inter anch'io, anche se ho giocato poco come titolare. Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l'allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno 'il caffè' di Herrera divenne una prassi all'Inter".

Cosa c'era in quelle pasticche?
"Con certezza non lo so, ma credo fossero anfetamine. Una volta dopo quel caffè, era un Como-Inter del 1967, sono stato tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione totale, come un epilettico. Oggi tutti negano, incredibilmente. Perfino Sandro...".

Suo fratello?
"Sì. Sandro e io, da quando ho deciso di tirare fuori questa storia, non ci parliamo più. Lui dice che i panni sporchi si lavano in famiglia. Io invece credo che sia giusto dirle queste cose, anche per i miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi...".

A chi si riferisce?
"Il primo è stato Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale. Poi è stato il turno di Marcello Giusti, che giocava nelle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni '90. Carlo Tagnin, uno che le pasticche non le rifiutava mai perché non era un fuoriclasse e voleva allungarsi la carriera correndo come un ragazzino, è morto di osteosarcoma nel 2000. Mauro Bicicli se n'è andato nel 2001 per un tumore al fegato. Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, è morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e il '64, sta facendo la chemioterapia. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell'Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione...".

A parte Picchi e forse Tagnin, gli altri sono nomi meno noti rispetto ai grandi campioni.
"Perché le riserve ne prendevano di più, di quelle pasticchette bianche. Gliel'ho detto, noi panchinari facevamo da cavie. Ne ho parlato per la prima volta qualche mese fa nella mia autobiografia ('Il terzo incomodo', scritto con Fabrizio Càlzia, Bradipolibri 2004, ndr), che ha portato al processo di Roma".

Perché?
"Perché dopo la pubblicazione di quel libro mi è arrivata la querela per diffamazione firmata da Facchetti, nella sua qualità di presidente dell'Inter. Vogliono andare davanti al giudice? Benissimo: il 19 novembre ci sarà la seconda udienza e chiederemo che tutti i giocatori della squadra di allora, intendo dire quelli che sono ancora vivi, vengano in tribunale a testimoniare. Voglio vedere se sotto giuramento avranno il coraggio di non dire la verità".

Ma lei di Facchetti non era amico?
"Sì, ma lasciamo perdere Facchetti, non voglio dire niente su di lui. Sarebbero cose troppo pesanti".

Pensa che dal dibattimento uscirà un'immagine diversa dell'Inter vincente di quegli anni?
"Non lo so, non mi interessa. Se avessi voluto davvero fare del male all'Inter, in quel libro avrei scritto anche tante altre cose. Avrei parlato delle partite truccate e degli arbitri comprati, specie nelle coppe. Invece ho lasciato perdere...". 

Ma era solo nell'Inter che ci si dopava in quegli anni?
"Certo che no. Io sono stato anche nella Fiorentina e nella Lazio, quindi posso parlare direttamente anche di quelle esperienze. A Firenze, il sabato mattina, passavano o il massaggiatore o il medico sociale e ci facevano fare delle flebo, le stesse di cui parlava Bruno Beatrice a sua moglie. Io ero in camera con Giancarlo De Sisti e le prendevamo insieme. Non che fossero obbligatorie, ma chi non le prendeva poi difficilmente giocava. Di quella squadra, ormai si sa, oltre a Bruno Beatrice sono morti Ugo Ferrante (arresto cardiaco nel 2003) e Nello Saltutti (carcinoma nel 2004). Altri hanno avuto malattie gravissime, come Mimmo Caso, Massimo Mattolini, lo stesso De Sisti...".

De Sisti smentisce di essersi dopato.
"'Picchio' in televisione dice una cosa, quando siamo fuori insieme a fumare una sigaretta ne dice un'altra...".

E alla Lazio?
"Lì ci davano il Villescon, un farmaco che non faceva sentire la fatica. Arrivava direttamente dalla farmacia. Roba che ti faceva andare come un treno".

Altre squadre?
"Quando Herrera passò alla Roma, portò gli stessi metodi che aveva usato all'Inter. Di che cosa pensa che sia morto il centravanti giallorosso Giuliano Taccola, a 26 anni, durante una trasferta a Cagliari, nel '69?".

Ma secondo lei perché ancora adesso nessuno parlerebbe? Ormai sono - siete - tutti uomini di sessant'anni...
"Quelli che stanno ancora nel calcio non vogliono esporsi, hanno paura di rimanere tagliati fuori dal giro. Sono tutti legati a un sistema, non vogliono perdere i loro privilegi, andare in tv, e così via. Prenda mio fratello: è stato trattato malissimo dall'Inter, l'hanno cacciato via in una maniera orrenda e gli hanno perfino tolto la tessera onoraria per entrare a San Siro, ma lui ha lo stesso paura di inimicarsi i dirigenti nerazzurri e ne parla sempre benissimo in tv. Mariolino Corso, uno che pure ha avuto gravi problemi cardiaci proprio per quelle pasticchette, va in giro a dire che non mi conosce nemmeno. Anche Angelillo, che è stato malissimo al cuore, non vuole dire niente: sa, lui lavora ancora come osservatore per l'Inter. A parlare di quegli anni sono solo i parenti di chi se n'è andato, come Gabriella Beatrice o Alessio Saltutti, il figlio di Nello. È con loro che, grazie all'avvocato della signora Beatrice, Odo Lombardo, ora sta nascendo un'associazione di vittime del doping nel calcio".

Certo, se un grande campione come suo fratello fosse dalla vostra parte, la vostra battaglia avrebbe un testimonial straordinario...
"Per dirla chiaramente,  Sandro non ha le palle per fare una cosa così".

E oggi secondo lei il doping c'è ancora?
"Sì, soprattutto nei campionati dilettanti, dove non esistono controlli: lì si bombano come bestie. Quello che più mi fa male però sono i ragazzini...".

I ragazzini?
"Ormai iniziano a dare pillole e beveroni a partire dai 14-15 anni. Io lavoro con la squadra della Borghesiana, a Roma, dove gioca anche mio figlio Michele, e dico sempre ai ragazzi di stare attenti anche al tè caldo, se non sanno cosa c'è dentro. Ho fatto anche una deposizione per il tribunale dei minori di Milano: stanno arrivando decine di denunce di padri e madri i cui figli prendono roba strana, magari corrono come dei matti in campo e poi si addormentano sul banco il giorno dopo, a scuola. Ecco, è per loro che io sto tirando fuori tutto".      -   
L' Espresso - Alessandro Gilioli  - 16   maggio   2005
NON SOLO CORROMPEVANO ARBITRI PER VINCRE, MA DOPAVANO I GIOCATORI DA CREARE UN'ECATOMBE, E' POI FESTEGGIAVANNO.... PISCIATOMBE!

(Preciso, che i seguenti dati sono frutto di ricerche personali e, quindi, confutabili. Non conosco lo stato attuale di salute della maggior parte dei giocatori interisti sopravissuti alla sudetta Ecatombe. A parte quelli conosciuti e quelli presenti in questa lista non so come stiano gli altri):
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Giacinto Facchetti: 634 gare con l'Inter (Morto di tumore al pancreas)
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Aristide Guarneri: 335 gare (vivo, positivo all'antidoping nel 1961)
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Armando Picchi: 257 gare (morto di tumore a 36 anni)
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Lennart Skoglund: 246 gare (morto per infarto o suicidio nel 1975 a 46 anni)
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Giorgio Ghezzi: 191 gare (morto a 60 anni. Da allenatore provava su di sé gli effetti del doping)
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Mauro Bicicli: 183 gare (morto nel 2001 per tumore al fegato)
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Livio Fongaro: 184 gare (da allenatore favoriva l'uso di doping)
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Enea Masiero: 168 gare (morto di tumore)
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Guido Vincenzi: 109 gare (morto nel 1997 di SLA)
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Enzo Matteucci: 96 gare (morto di SLA)
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Enrico Cucchi: 91 gare (morto a 31 anni per una rara malattia)
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Domenico Caso: 76 gare (vivo. Tumore al fegato nel 1995)
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Carlo Tagnin: 56 gare (morto per osteosarcoma nel 2000)
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Franco Zaglio: 54 gare (vivo, positivo all'antidoping nel 1961)
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Egidio Morbello: 51 gare (morto pochi anni fa)
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Gerry Hitchens: 43 gare (infarto a 49 anni)
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Ferdinando Miniussi: 23 gare (morto nel 2002 per epatite)
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Giuseppe Longoni (1961-62) - Morto di vasculopatia cronica nel 2006 (malato dal 1995)
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Francesco Brignani (1967-68) - Morto di infarto a 45 anni
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Marcello Giusti (1967-68) - Morto di cancro al cervello alla fine degli anni novanta
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Bruno Beatrice (1968-69) - Morto di leucemia a 39 anni
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RIPOSINO IN PACE