venerdì, dicembre 25, 2009

le designazioni arbitrali di Pairetto in ambito europeo.

Leggiamo, al solito, cosa dice il Dott. Marcello Maddalena :

"Quanto al primo punto, vanno premesse le modalità con le quali avvengono le designazioni di arbitri per le partite internazionali, tra cui quelle di Champions League (vedasi al riguardo le s. i. t. di FAZI Maria Grazia).
Le designazioni vengono effettuate dalla Commissione arbitrale UEFA e, a differenza di quanto avviene per le partite del campionato italiano (sulle quali, vedi infra), si tratta di designazioni del tutto discrezionali, nel senso che i designatori non effettuano alcun sorteggio. Della commissione, di cui PAIRETTO è vice-presidente mentre presidente è un tedesco, fanno peraltro parte più commissari, di nazionalità diverse, essendo PAIRETTO il rappresentante italiano.
Quindi, salvo ipotizzare che PAIRETTO sia riuscito "di fatto" a far prevalere la sua volontà in ordine alla designazione di un arbitro "compiacente" per la Juventus a tutti gli altri commissari, pare alquanto limitata per tali partite la possibilità del PAIRETTO di pilotare le designazioni arbitrali, in violazione ai propri doveri di imparzialità e correttezza, verso un ben determinato arbitro."

"E, difatti, in alcune conversazioni intercettate che riguardavano la precedente partita di Champions League del 25.8.04 disputata a Stoccolma (Djurgarden-Juventus 1-4,n.d.r.), emerge come per tale partita la designazione dell'arbitro non sia stata affatto pilotata dal PAIRETTO .
Al riguardo, mentre in un primo momento PAIRETTO comunicava a MOGGI che l'arbitro designato sarebbe stato il portoghese CARDOZO (rassicurando il MOGGI sul fatto che si trattava di "uno buono": cfr. int. tel. del 15.8.04 n.234), in realtà l'arbitro che poi sarà designato dalla Commissione Uefa per la partita sarà l'inglese GRAHAM, sulla cui "bontà" comunque PAIRETTO ugualmente rassicura il MOGGI, sia pur con minor convinzione rispetto al CARDOZO, così icasticamente il PAIRETTO tratteggiando la personalità del GRAHAM, "...è buono, è buono, però sai gli inglesi son tutti stronzi.."(cfr. int. tel.23.8.04 h.14,58)."

"Ancora, anche in relazione ad una precedente partita di Champions League (ossia l'incontro di andata dei preliminari di Champions) si registra una conversazione tra MOGGI e PAIRETTO (cfr. int. tel. n.92 del 11.8.04) nella quale il primo manifesta il suo disappunto in ordine al fatto di aver appreso che per la partita era stato designato dall'UEFA l'arbitro VANDEL, al che PAIRETTO rassicura il MOGGI affermando che l'arbitro VANDEL "è uno dei primi".
Dialogo quindi da cui si desume, da un lato, che l'arbitro non era stato previamente "individuato" dal PAIRETTO previa intesa con MOGGI, e dall'altro che le rassicurazioni circa la "bontà" dell'arbitro fornite dal PAIRETTO in questa occasione non attengono al fatto che si tratti di un arbitro "compiacente" per la Juventus, ma più semplicemente che trattasi di arbitro di elevata professionalità (non altrimenti potendosi interpretare la frase "è uno dei primi")."

"Tutto questo per dire che la asserzione del PAIRETTO di aver scelto l'arbitro MAYER ben può interpretarsi come una sorta di millanteria del PAIRETTO, una autoattribuzione in via esclusiva di una scelta effettuata collegialmente, nel desiderio (naturalmente, del tutto censurabile sul piano etico e deontologico per chi, come il PAIRETTO, nella sua veste dovrebbe essere e comportarsi in modo terzo e distaccato rispetto ai dirigenti delle società calcistiche) di compiacere il potente amico MOGGI."

"Ma, quale che sia stato il ruolo del PAIRETTO nella designazione dell'arbitro MAYER, l'aspetto focale della vicenda è quello afferente il secondo punto, ossia la promessa di denaro o utilità."

"La frase del MOGGI sopra ricordata non è certamente inequivoca, non è cioè tale da indicare in modo probatoriamente certo che con essa in modo velato il MOGGI abbia inteso riferirsi appunto ad una remunerazione da corrispondere al PAIRETTO, ben potendo spiegarsi (anche per il contesto scherzoso, seguendo ad essa una risata del PAIRETTO) come una battuta o comunque una promessa di "ricordarsi" del PAIRETTO ma senza che ciò sia necessariamente collegato ad una prebenda da corrispondergli."

"E, comunque, decisivo è il rilievo che in seguito a tale dialogo, e più in generale in tutto il corso delle intercettazioni(che, come ricordato in premessa, sono state decisamente "intense", riguardando una molteplicità di utenze in uso agli indagati e per un periodo significativo di tempo), non è mai stato registrato alcun accenno al fatto che i vertici dirigenziali della Juventus abbiano corrisposto somme di denaro o altre utilità a PAIRETTO."

Mi chiedo : il Signor F.B. ha informazioni diverse da questo documento, che ricordo essere della Procura di Torino ?

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