Juve intercettazione Tosatti Moggi. L'Amico giornalista lo avverte che, i giornalisti TUTTI cel'hanno con lui e Giraudo, e' quelli de la Stampa: #Beccantinii e l' #Ansa;doFeroce: #potevanometterveloinculo! Il #MillantatoreMoggi #millantatoredelPoterecheavanoaltri, gli risponde: cel'hanno con Capello.
Basta ricordare che alle prime accuse di binomio #MoggiCorruttore e #Bergamo Corrotto:
JUVENTINOVERO
Le griglie di Moggi…
“Conosco Luciano da più di 30 anni. (forse intendeva: da 30anni lo prendo per il culo:
“Conosco Luciano da più di 30 anni. (forse intendeva: da 30anni lo prendo per il culo:
Bergamo-Fazi sperano che la Juve perda 1 - 6:42
Bercamo-RattoMo
Conservo ancora una foto con lui scattata nel 1976 negli
spogliatoi dell’Olimpico. Ha una famiglia splendida. Sono stato più
volte con mia moglie a casa sua a Monticano, conosco anche il babbo e la
mamma che hanno più di 90 anni. C’è stima reciproca, mi onoro ancora
della sua amicizia, se ha commesso errori ne risponderà. Vedremo. Lui è
uno che lavora venti ore al giorno, del calcio sa tutto come nessuno.
Quei nomi di arbitri che fa in una telefonata scherzosa erano obbligati.
Non avevano diretto la domenica precedente, non c’erano altre soluzioni
tecnicamente idonee. E poi tutto finiva dentro un’urna, quegli arbitri
potevano toccare a Milan e Inter, non solo alla Juve.
Non decideva
Moggi, ma il sorteggio”.
Taroccato
“Hanno
cercato di dire anche questo, sono state addirittura scritte le modalità
per truccare il sorteggio. E’ un accusa caduta in fretta quando si è
capito meglio che al sorteggio partecipavano i giornalisti ed un notaio
controllava le operazioni”.
Però Moggi incideva…
“Ma quando mai. In un anno di intercettazioni, c’è solo una telefonata. In altre, Moggi mi critica per certe decisioni e per certi arbitraggi”.
“Ma quando mai. In un anno di intercettazioni, c’è solo una telefonata. In altre, Moggi mi critica per certe decisioni e per certi arbitraggi”.
E Galliani chiamava?
“Pochissimo
anche se ci conoscevamo da quando era un dirigente del Monza.
Lo
incontravo a Milano quando andavo a vedere gare importanti. Il rapporto
istituzionale quale presidente di Lega è stato assai corretto.
Del Milan
parlavo con Meani”.
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