venerdì, giugno 15, 2007

Egregio Presidente Dott. Abete,

Egregio Presidente Dott. Abete,
Thu 06/07/07

Le trasmetto la presente per chiederLe cortesi delucidazioni circa lo
stato dell'inchiesta sportiva aperta mesi or sono sul bilancio e
documenti annessi presentati in Figc dalla società Internazionale Spa e
la presunta illecita iscrizione della stessa alla stagione calcistica
2004/2005 ex art. 7-3 del CGS, di cui è probabile subentri la
prescrizione tra soli 24 giorni.
Il vigente CGS prevede che, nel determinare il momento in cui un
illecito sportivo è da considerarsi non più perseguibile in quanto
prescritto, si debba prendere in esame la stagione sportiva in cui viene
commesso l’ULTIMO ATTO volto a realizzare l’illecita condotta. Rispetto
alla responsabilità sportiva ascrivibile a una società di calcio in
relazione alla condotta illecita posta in essere da un proprio
dipendente o comunque a favore della società stessa, la prescrizione
scatta al termine della 2ª stagione successiva a quella nella quale è
stato commesso l’ultimo atto volto a configurare l’illecita condotta.
Quando viene aperta un’indagine a cura dell’Ufficio Indagini, detto
termine di prescrizione viene prorogato ipso jure di una stagione.
Per stagione sportiva deve intendersi il periodo compreso tra il 1°
luglio ed il 30 giugno dell’anno successivo. Venendo al caso
bilancio/iscrizione interista 2004/05, dopo la denuncia sportiva del
Sig. Brunelli è stata aperta un’indagine sul caso che è stata oggetto di
stralcio all’epoca del deferimento dell’Inter mesi fa in merito al caso
del suddetto calciatore Brunelli: ergo, il termine di prescrizione è
risultato prorogato ipso jure di un anno. Ciò premesso, occorre fissare
qual’è l’ULTIMO ATTO volto in maniera univoca a configurare l’illecita
condotta. L’interpretazione qui è intricata, giacché, se l’illecito
contestato ex art. 7-3 CGS è, appunto, non la "mera" manipolazione del
bilancio ma una manipolazione tale da aver determinato l’illecita
iscrizione del club alla stagione calcistica 2004/05, l’ultimo “atto
volto a…” può essere individuato nella presentazione alla Co.Vi.So.C.
dei dati necessari a certificarne l’iscrizione, atto, questo, avvenuto
prima del 30 Giugno 2004, dunque durante la stagione 2003/04. Come
seconda ipotesi interpretativa, può essere presa in esame la
certificazione del bilancio 2003/04, oggetto di verifica da parte della
Co.Vi.So.C., avvenuta il 30/11/2004 e dunque in piena stagione 2004/05.
Stante la considerazione che l’apertura di un’indagine ha prorogato il
termine di prescrizione del presunto illecito di un anno, nel primo caso
(ultimo atto compiuto all’interno della stagione 2003/04) il termine
ultimo per la prescrizione riguardante l’Inter è tra meno di 24 gg.,
cioè il 30/06/07, cioè alla fine della presente stagione calcistica.
Nel secondo caso (ultimo atto compiuto all’interno della stagione
2004/05), il termine ultimo di prescrizione è il 30/06/08. Nel marzo
2006 (ovvero prima che potesse intervenire la prescrizione di 2 stagioni
dalla fine della stagione in cui si è perfezionato l’ultimo atto
configurante l’illecito sportivo), il Generale della Gdf Pappa raccolse
la denuncia sportiva presentata dal giocatore Brunelli su una presunta
sua ipervalutazione, apposizione di 4 firme presuntamente false in calce
a un suo contratto, violazione delle norme a tutela della salute del
tesserato, ecc. Da ciò è nata quindi l’inchiesta primigenia sul bilancio
e sull'iscrizione interista alla stagione 2004/05, senza alcuna
prescrizione, né per i dirigenti né per la società.
Dal fascicolo aperto dal gen. Pappa, si è stralciata la parte relativa
al presunto illecito dell’art. 7-3 CGS (iscrizione illecita) da quella
relativa alle altre violazione commesse da e contro Brunelli (violazione
della clausola compromissoria da parte di Brunelli, per aver
contestualmente sporto denuncia contro l’Inter davanti alla Procura di
Milano; violazione delle norme sulla salute dei calciatori da parte dei
medici sociali interisti...). Su quest’ultima parte, mesi fa si è
deferito, tra gli altri, il Sig. Oriali Gabriele e i medici sociali
intertristi: il primo è stato assolto dall’accusa formulata dal Dott.
Palazzi…. “con motivazione riservata” (non ancora resa pubblica), mentre
i secondi sono stati condannati per violazione delle Noif. A metà
gennaio i pm della Procura della Repubblica di Milano hanno lasciato
trapelare alla stampa che, sulla base della denuncia penale presentata
da Brunelli, stavano indagando da tempo sul medesimo bilancio interista;
non solo, ma che lo stesso, a differenza di quello del Milan oggetto di
contestuale indagine e in cui le presunte irregolarità non sarebbero
così gravi, a detta dei periti d’ufficio (Colonnelli della GdF), sarebbe
costellato da tali e tante irregolarità da averne determinato l’illecita
iscrizione al campionato 2004/05 da parte di una Figc presuntamente
ingannata da partite in attivo gonfiate artificiosamente.
Insomma, dal fascicolo aperto da Pappa, si è stalciato a suo tempo la
parte relativa all’illecito di cui all’art. 7-3 CGS dopo la
pubblicazione delle notizie provenienti dalla Procura di Milano a metà
gennaio 2007.
Il Dott. Borrelli in quest’indagine, da quel che è dato sapere a mezzo
stampa, avrebbe spedito 3 missive ai pm di Milano, per chiedere una
copia degli atti dell’inchiesta penale (le cui perizie della GdF,
peraltro, sono pure state riportate da certa stampa, condite dai giudizi
del tributarista Viktor Ukmar, Professore dell’Università di Bologna ed
ex presidente della CoVi.So.C., prima che questa venisse esautorata dei
suoi originari poteri di controllo sotto il primo Governo Prodi),
dichiarando che avrebbe chiuso per tempo l’indagine e rimesso gli atti
al Dott. Palazzi per i relativi deferimenti; prima, quindi, di
qualsivoglia prescrizione.
Il tempo, però, dice che, a quanto pare la solerzia dimostrata nelle
inchieste e processi donominati "calciopoli" pare non essere identica a
quella che contraddistingue quest’inchiesta sportiva, e il fatto che
presunto illecito sportivo (che a termini di art. 13 CGS, cui si rifà
l’art. 7, comporta pesanti sanzioni che vanno dalla penalizzazione in
punti fino alla retrocessione) cada in prescrizione tra soli 24 gg. o
che piuttosto cada in prescrizione il 30 giugno del 2008, dipende ormai
solo da un mero fattore inter/pretativo.
I rilievi di giornalisti affermati quali il Direttore X. Jacobelli su
una giustizia sportiva apparentemente a 2 velocità, e la stessa diffida
inoltrata all’Ufficio Indagini dall'associazione "giulemanidallajuve"
evidenziano una possibile discriminazione di trattamento.
Il 12 aprile scorso è bastata la diffusione di un mero ACIP della
Procura di Napoli, per riattivare la velocità "made in calciopoli", con
un'apertura d'indagini immediata, immediati interrogatori, annuncio di
immediata chiusura e trasmissione degli atti al Dott. Palazzi; insomma,
quella che la stampa definisce "calciopoli 2" non procede a velocità di
crociera ma con gli stessi ritmi forsennati di "calciopoli 1".
Alle ore 00,01 del 1º luglio p.v., ovvero 1 secondo dopo la
possibile/probabile prescrizione pro-Inter, entrerà in vigore la riforma
del CGS che prolungherà a 8 le stagioni di prescrizione degli illeciti
sportivi sia per i club che per i dirigenti.
Tutti ricordano che la Juventus Spa ha subito la revoca dello scudetto
2005/06 vinto sul campo e non sotto indagine, solo ed esclusivamente a
causa del fatto di essere stata indagata, deferita e processata a
stagione 2006/07 non ancora iniziata; mentre, esattamente un anno dopo,
l’Inter tra meno di 24 gg. eviterà di affrontare analoga situazione.
Si intende fare qualcosa per evitare che ciò avvenga ?
Potrebbe gentilmente dare chiarimenti, entro i limiti e nel pienon
rispetto del segreto investigativo ovviamente, circa lo stato
dell'inchiesta sportiva inerente alla presunta iscrizione illecita
dell'Inter alla stagione 2004/2005 e ai termini della probabile,
imminente prescrizione ?
Con la speranza che faccia suo il senso di Giustizia ed agisca di
conseguenza, la ringrazio per l'attenzione e le porgo i miei più
cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

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