venerdì, settembre 05, 2008

Calciopoli/FarsOpoli in 4 punti, vista dal tifoso. Che pero' metteremo in seguito all'esposizione di fatti sul massiccio-conflitto d'interesse: Dirigenti di BANCHE-Dirigenti-COVISOC (in combutta con il commissario "guido rossi"), Responsabili dell' " Illegale Iscrizione dell' "inter" (e milan?) al campionato 2005-2006 (Inter, irregolare l'iscrizione al torneo '05/'06 - http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2007/06_Giugno/20/inter_moratti_plusvalenze.shtml )

Ritiro Ricorso al Tar? Nel 2006, Tronchetti-Telecom proteggeva Montezemolo-Pres.Confindustria!
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Cesare Bisoni Pres. Covisoc e vicepres. Unicredit - Alessandro Profumo Presidente Unicredit

Intreccio club-istituti: I doppi incarichi degli sceriffi del calcio italiano.
1) - Cesare Bisoni, numero uno Covisoc, è anche  vicepresidente di Unicredit Private Banking Sponsor  dell'UEFA e del Bayern Muenchen, Presidente Alessandro Profumo (auto dichiarato interista e protettore  derlla sua squadta in Europa, maggiore responsabile della vittoria in Champions League 2010: assistito dal corrotto dirigente FIFA Walter Gagg, ha corrotto anche il diavolo!), culo e camicia con Tronchetti Provera, Vicepresidente Medio Banca, secondo maggiore azionista e sponsor dell'inter!

*Qual è il legame che unisce l’Unicredit alla Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche? In apparenza nessuno: invece un nesso c’è e riguarda il presidente della Covisoc, Cesare Bisoni, riconfermato nell’ottobre 2007 dal consiglio federale Figc dopo la sua prima nomina risalente al 20 novembre 2003.

*Egli è anche presidente della Commissione di primo grado delle licenze Uefa: sono un requisito obbligatorio per le squadre di serie  A, oltre ai piazzamenti in campionato determinati dai regolamenti vigenti, per la partecipazione alla Champions League e alla Coppa Uefa.

*Stando alle visure della Camera di Commercio, egli è il vicepresidente e membro del comitato  esecutivo di Unicredit Private Banking dal 20 aprile 2006 fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2008: quest’ultima, secondo il bilancio 2007 del gruppo bancario guidato da Alessandro Profumo, possiede interamente la Cordusio Fiduciaria.                                          

*Nelle sue stanze ovattate sono custoditi alcuni misteri dell’italica pedata, come l’azionista di riferimento (al 98%) della Reggina: Service, proprietaria del marchio della Reggina Calcio. Quest’ultima possiede anche 2,6 milioni di obbligazioni Unicredit, acquistate nel 2006.

*Cordusio Fiduciaria detiene il 33,3% della Bs Servizi, una delle due società in cima alla catena di controllo del Frosinone.

*Inoltre, nella relazione sulla gestione sul bilancio di Unicredit si legge che «entro la fine del primo semestre 2008» nella fiduciaria milanese sarà fusa per incorporazione Romafides. Nella fiduciaria romana è schermato il possessore del 90% della Filmauro, che controlla a sua volta integralmente il Napoli.

*La visura camerale di Unicredit Private Banking spiega che il consiglio di amministrazione «può delegare al comitato esecutivo poteri propri e attribuzioni ed in particolare ogni potere in materia di concessione di crediti, con facoltà di ulteriore subdelega».

*In qualità di presidente della Covisoc, oltre a esercitare secondo l’art.36 dello Statuto Figc «funzioni di  controllo sull’equilibrio economico finanziario e sul rispetto dei principi della corretta gestione delle società di calcio professionistiche», Bisoni ha l’obbligo di denunciare eventuali illeciti sportivi. Il dovere è imposto dall’articolo 7 del Codice di giustizia sportiva.

*Stando alla norma, egli dovrebbe riferire alla Procura federale Figc su comportamenti scorretti di tesserati, anche se soltanto tentati. Ad esempio dovrebbe farlo se dietro il velo, perfettamente lecito per la legge ordinaria, della Cordusio Fiduciaria si nascondesse l’ipotetico trasgressore dell’articolo 16 delle Norme organizzative interne federali, in cui si stabilisce che «non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale».

*Questa la sanzione prevista per le società nel Codice di giustizia sportiva per la violazione di questa disposizione: almeno due punti di penalizzazione e l’ammenda da 10mila a 50mila euro.

*Le visure della Camera di Commercio riportano l’esistenza di intrecci bancari anche per tre membri della Covisoc e della Commissione I grado licenze Uefa.

2) - Marco Cardia, figlio del presidente Consob, è anche consigliere di amministrazione della Cassa di Risparmio della provincia di Viterbo che fa parte del gruppo Intesa Sanpaolo: è anche socio al 98% e procuratore della società immobiliare Emmeci Consult.

3) - Bruno Rossignoli è presidente della Intesa Sec Npl, società di cartolarizzazione crediti posseduta al 60% da Intesa Sanpaolo e al 40% dall’olandese Stichting Viridis.

4) - Domenico De Leo è sindaco di Unicredit Banca: inoltre ricopre anche l’incarico di consigliere della Lbo Italia Investimenti, società finanziaria controllata al 100% da Europe Capital Partners V. Quest’ultima, secondo il Journal Officiel del Lussemburgo, è posseduta dalla Europe Capital Partners V Lp con sede ad Hamilton, capitale delle Bermuda.
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In questo bel quadretto di conflitti di interesse, c'è inoltre da ricordare che Capitalia, fusa in Unicredit, a garanzia dei finanziamenti concessi alla as Roma detiene il 49% delle azioni di Italpetroli (famiglia Sensi), società di fatto controllante della stessa a.s. Roma.

+++In data 13 febbraio 2008 la Unicredit Banca d’Impresa S.p.A. in qualità di mandatari di Banca di Roma S.p.A ha sottoscritto con la S.S. Lazio S.p.A. una transazione di tutte le posizioni aperte (finanziarie e non) al 31 dicembre 2007. Si segnala che tale accordo comprende anche la vicenda trattata nel paragrafo "Richieste Consob del 20 ottobre 2006" della presente relazione. Tale accordo prevede il rimborso da parte della vostra Società di Euro 6,68 milioni, con un risparmio di Euro 5,18 milioni da pagare in otto rate trimestrali di Euro 0,8 milioni ed una di Euro 0,42 milioni, senza interessi.

Si segnala che la S.S. Lazio Marketing &Communication S.p.A. si è resa garante del debito contratto dalla controllante per Euro 6,68 milioni mediante la cessione degli incassi futuri rivenienti dai contratti con la Puma Italia S.r.l. scadenti rispettivamente al 30 giugno 2008 e 30 giugno 2012.

*Un capitolo a parte, merita L'inter (milan adjuvandum), gia' salvata da Carraro dal fallimento per l'illecito del falso passaporto di Recoba,e' di nuovo salvata nel 2005/2006 (Inter, irregolare l'iscrizione al torneo '05/'06 -
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2007/06_Giugno/20/inter_moratti_plusvalenze.shtml 
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/sport/calcio/bilanci-inter/bilanci-inter/bilanci-inter.html 
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CAPITO PERCHE' LA COVISOC NON POTEVA PERMETTERE CHE L' "inter" FALLISSE! HANNO MANDATO "L'INFAME-GUIDO ROSSI" CON POTERI STRAORDINARI ALLA FIGC (che gia' pullulava di pedine del sistema!), PERCHE' ERA UN UOMO DELLA FIAT (Ifil-Special Advisor!) ED AVREBBE AVUTO L'AIUTO DELLA GOGNA MEDIATICA IMPIANTATA DAI MEDIA DA LORO GOVERNATI E CONTROLLATI, PER FUORVIARE L'ATTENZIONE DAI FURTI ALLO STATO CHE I POTERI OCCULTI STAVANO PERPETRANDO IN QUEL MOMENTO STORICO:  SI STAVA COMPLETANDO IL COLPO DI STATO, NOMINATO: TANGENTOPOLI!
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Il Manipolatore interista camuffato da Juventino, per abbindolare i tifosi in buona fede, e' poter liberamente, vomitare  merda addosso alla Juventus. 
Sigor Beccantini, ormai solo i disinformati, ignoranti o imbecilli non sanno. Ma come lei ben sa, io so. Certo, se dicesse il suo ruolo in calciopoli, magari qualcuno dei suoi polli, alzerebbe la testolina...
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Antonio S. La Rosa, Avvocato-SuperJuventino. Reporter su  Juworld.NET, delle partite della Juventus.
con  le famose postille.
Oggi , 5 settembre 2008 la Postilla ,CalciOpoli/FarsOpoli i, 4 punti.
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I 4 punti della PostillA su calciopoli (postilla, che NON condivido in toto).
1 - calciopoli è stata una abile macchinazione per rimescolare gli equilibri
politici calcistici, in modo da portare chi non ha mai saputo vincere, ma ha
dilapidato e dilapida (o chi non ha soldi per vincere, ma per la piazza
voleva vincere o essere altamente competitivo), ad essere vincente e
competitivo: tradotto, da tre anni la supercoppa si gioca sempre tra le
stesse due squadre, a differenza del periodo quando il calcio era inquinato
dalle cupole, dal sistema Moggi, e da tutte le altre presunte cialtronate
che ci hanno propinato in questi anni;

2 - un effetto di calciopoli comunque c'è stato, ossia la distruzione di una
società ed una squadra, la Juventus, dato che le altre, tutto sommato, sono
state recuperate con qualche scappellotto, solo per non dirsi che
l'operazione fosse esclusivamente in chiave antijuventina;

3 - quella Juventus, che ci piaccia o no, non esiste più e secondo me non
ritornerà più ad esistere, almeno fino a quando i sicari (che sono tutti,
compresi i nostri cosiddetti amici milanisti, a mio giudizio molto più
infidi dello scemo di Via Durini) avranno il controllo reale del calcio:
come dire, anche a Berlusconi ha fatto comodo l'assassinio di quella
Juventus, è inutile che ci si illuda;

4 - orbene, da juventini, cosa dobbiamo fare adesso? Due possibilità, o non
seguire più il calcio, o tifare per questa Juventus, ci piaccia o no il
nuovo corso. Io ho scelto la seconda, per il semplice fatto che ho
cominciato ad amare icolori bianconeri, da piccolo, quando anzi quei colori
non erano protagonisti; ho poi gioito nell'epoca bonipertiana, ho sofferto
nei nove anni senza scudetto, ho amato più di ogni altra la Juventus di Zoff,
Rui Barros, De Agostini, Buso, Zavarov, Schillaci, Galia, Alejnikov, etc., ossia
la formazione meno forte che io ricordi, ma che non tremava di fronte a
nessuna, permettendosi anzi di umiliare più volte i galattici rossoneri, di
rimanere imbattuta contro l'Inter dei record, e di sputare sangue contro il
Napoli di Maradona.

Ho anche amato la Juventus della Triade, soprattutto nel biennio in cui
fummo defraudati di due scudetti vinti sul campo (per chi l'avesse
dimenticato il biennio giubilare), per cui non mi sento di cancellare la mia
fede in quei colori, solo perché dirigenti eccezionali, ma che io a suo
tempo criticavo per certi comportamenti non da Juve, oggi non sono più in
carica. Dunque tifo per la Juventus di Cobolli Gigli e soci, senza tuttavia
sottoscrivere cambiali in bianco.

Ricordo a tutti, anzi, che il nomignolo Badoglio, al nostro presidente, è
invenzione mia (per chi ha pazienza, cerchi sul sito juworld.net il mio
editoriale l'8 settembre juventino), che nonostante abbiano tutto sommato
raggiunto gli obiettivi che avevano prefissato all'inizio, questo per me non
è sufficiente, dato che io tifo e tiferò per una squadra che è PRIMA in
Italia, e tra le prime al mondo, non certo una comprimaria, per cui chiedo e
pretendo da questa dirigenza rispetto per la tradizione di questi colori, e
dunque allestimento di organici degni del nome Juventus.

Non credo sia utile fasciarsi la testa adesso, siamo all'inizio, i conti li
trarremo a fine stagione, non so se vinceremo, ma se non dovesse accadere,
spero che si perda da Juve, ossia lottando fino alla fine senza risparmiare
una goccia di sudore. In caso contrario, allora sì che potremo chiedere conto a questi dirigenti,
ed invitarli ad andare via.

Quindi, non eccediamo nel disfattismo, ma cerchiamo di stare vicini alla squadra per adesso, loro,
come diceva il compianto Avvocato, 
in caso di insuccesso sono quelli con minore responsabilità.
Antonio La Rosa (antonio.larosa@libero.it)

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