venerdì, giugno 06, 2014

CASO PLUS VALENZE FITTIZIE, TRAMITE SCAMBIO DI GIOCATORI AD IRREALI SUPERVALUTAZIONI ! INTER & MILAN COMPIONO L'ENNESIMO ATTO CRIMINALE DELLA LORO STORIA, QUESTA VOLTA-ADJUVANDUM PER PASSARLA FRANCA: NON SI POSSONO CONDANNARE LE 2 SQUADRE MENEGHINE! ALLOR, COME SEMPRE QUANDO SI TRATTA DELL'INTER, LA CUPOLA MASSONE DEL TRIBUNALE DI MILANO, ORDINA DI APRIRE LA SOLITA PSEUDO INDAGINE, MA NON POTENDO POI CONDANNARE L'IMPUNITO CORRUTTORE DI VIA BIGLI, STRADA FACENDO INDURRA' IL PM A TROVARE IL MODO DI CHIUDERLA, BEN PROTETTO DAL SILENZIO DELLA SERVILE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE MEDIATICA.

SIMONE GIOVANNI BRUNELLI

PARLA MISTER PLUSVALENZA, IL PORTIERE BRUNELLI: 'Le mie firme furono falsificate!

Milano, 20 gennaio 2007 - Signor Brunelli, lo sa che le sue deposizioni davanti al pm Nocerino e di fronte al dottor Borrelli hanno scatenato una nuova tempesta giudiziaria?
«Volevo solo avere giustizia e tutelare i miei diritti. Avevo tante speranze, ho giocato sette anni nelle giovanili della Cremonese conquistandomi la under 16, poi sono andato al Milan dove in tre anni ho vinto anche un Viareggio guadagnandomi la convocazione nelle altre rappresentative giovanili, quindi sono passato all’Inter che mi ha girato alla Pro Sesto in prestito. Fu l’inizio del calvario visto che in luglio, al secondo allenamento, mi infortunai alla spalla».

Passo indietro, ci parli del suo trasferimento dal Milan all’Inter...
«I rossoneri mi offrirono il rinnovo del contratto ma io rifiutai perché volevo andare in un altro club a titolo definitivo e non in prestito. A giugno partii per le vacanze sapendo che al mio ritorno avrei avuto la possibilità di essere ceduto al Bordeaux, e invece il mio procuratore mi disse che l’Inter era interessata a me. Gli dissi: "Parliamone". Il giorno dopo appresi dai giornali che ero stato venduto ai nerazzurri, ma pensai a notizie di mercato senza fondamento. Difatti tornai dalla Sardegna e nessuno si fece vivo e solo dopo molte insistenze mi fu recapitato a casa il contratto».

La sua prima reazione quale fu?
«Non c’era solo un contratto, ma ben tre: un rinnovo con il Milan, il passaggio all’Inter e un nuovo contratto con l’Inter. Ma quelle firme non erano mie, anzi, erano pure fatte male».

Chiese spiegazioni su quel che c’era scritto?
«Mi arrabbiai moltissimo ma capii che non avevo alternative. Lessi che avrei guadagnato 2500 euro netti al mese fino al 2008... (pausa e sorriso) Se non me l’hanno rinnovato ora...».

La sua valutazione?
«Tre milioni di euro».

Sapeva cosa fossero le plusvalenze?
«No, ma la cosa non mi interessava più di tanto anche perché io quei contratti non li avevo firmati. Comunque pensai che la cosa più importante era solo giocare».

Purtroppo si fece male subito...
«Già. Tornai all’Inter, e solo dopo una lettera dell’avvocato i dirigenti si preoccuparono di provvedere alla mia operazione in tempi rapidi. Poi nel 2004 il passaggio alla Vis Pesaro e un nuovo infortunio alla spalla. Da allora sono stato abbandonato, rispondevano solo con gli avvocati e io ho dovuto pagarmi da solo un secondo intervento chirurgico. Senza contare che dal 2005 sono a tutti gli effetti un giocatore dell’Inter. Sì, faccio parte della rosa cui è stato assegnato lo scudetto...».

Perché agli inizi del 2005 si rivolse alla Figc e nel luglio dello stesso anno si presentò negli uffici della magistratura milanese?
«La prima volta decisi di muovermi perché l’Inter venne meno ai suoi obblighi contrattuali mentre io non potevo neppure trovarmi un altro lavoro poiché risultavo essere un loro dipendente. E poi, scusate, volevo capire per quale motivo fossi valutato tre milioni di euro visto che non giocavo da tempo».

Se non ci fossero stati quei problemi dopo il suo infortunio, lei sarebbe comunque andato in Procura?
«Non so. Ma me ne hanno fatte troppe, qui non si parla solo di infortuni. Ci sono delle firme false e nessuno ha voluto darmi delle spiegazione, e c’è una denuncia contro ignoti (su quel contratto c’erano quattro firme diverse, ndr) per cui si ipotizza il reato di associazione a delinquere. E se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi...».

Ora cosa si aspetta?
«La rescissione del contratto (a febbraio ci sarà l’udienza). So solo che il mio valore è zero euro perché non gioco da oltre due anni». Mister Plusvalenza
GLI INFAMI: IL CORRUTTORE MASSIMO & IL MASSIMO CORROTTO!
NELL' INTER, LA MADRE DELLA VERGOGNA E' SEMPRE INCINTA!

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