venerdì, marzo 17, 2017

UNA PICCOLA LISTA DEGLI ERRORI/ORRORI ARBITRALI CONTRO LA JUVENTUS, DALLA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO DEL 21 AGOSTO 2016 , A JUVENTUS MILAN DEL 10 MARZO 2017, TRATTA DALLE MOVIOLE DEI SUOI PIU' FEROCI NEMICI, QUINDI E' PACIFICO, CHE GLI "ERRORI/ORRORI" SIANO/SONO STATI "MINIMIZZATI" AL MASSIMO!

 Fabio Giambò - Contro le fake news: le moviole Juve dalla prima giornata

1.a giornata
Juve-Fiorentina 2-1, arbitro Massa

Sportmediaset: “Era rigore netto al 1′ della ripresa (risultato 0-0, nds), quando Gonzalo Rodriguez è entrato a gamba alta su Dybala, stendendolo in area. Massa si è anche “dimenticato” di un rosso a Tomovic (risultato 2-1, nds), duro in scivolata su Alex Sandro nel recupero”.
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3.a giornata
Juve-Sassuolo 3-1, arbitro Di Bello

Sportmediaset: “Al 56′ (risultato 3-1, nds) ci sarebbe un rigore per la Juve per un intervento di Gazzola su Pjanic, ma l’arbitro non vede il contatto”.
Il Corriere dello Sport: “Gazzola da dietro su Pjanic, non tocca mai il pallone: ci stava il rigore”.
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7.a giornata
Empoli-Juve 0-3, arbitro Mazzoleni

Il Corriere dello Sport: “Josè Mauri (già ammonito) che ferma in ripartenza Cuadrado se la cava (risultato 0-0, nds)“.
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9.a giornata
Milan-Juve 1-0, arbitro Rizzoli
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Sportmediaset: “Annullato un gol alla Juventus al 36′ del primo tempo (risultato 0-0, nds). Ma il gol, dunque, era regolare: Benatia non partecipa all’azione, Bonucci sì ma era in posizione assolutamente regolare”.
La Gazzetta dello Sport: “L’arbitro Rizzoli assegna inizialmente il gol ai bianconeri, poi lo annulla. Il motivo della decisione riguarda la posizione di Bonucci: il difensore juventino, però, parte in posizione regolare”.
Il Corriere dello Sport: “Non serve neanche discutere se Bonucci disturbi o meno Donnarumma, il centrale juventino è in gioco: il gol era valido”.
Sky Sport: “sulla punizione di Pjanic Bonucci è buono, Benatia no: l’unico che davvero disturba il portiere è Bonucci, partito però in posizione buona”.
 Il portiere scuola "milan" va ad intimidire l'arbitro di porta che se ne stava quieto per per la tremarella, e' il corrotto fischiettaro ligure, guarda verso la Tribuna e', forse, scorge i picciotti del Boss, e tremolante si mette la mano d'avanti alla bocca per impedire la lettura del labiale, e' rassicura il mariuolo salernitano: stai calmo che ci penso io. Chiama il corrotto discepoli (rizzoli!) dell'"infame arbitro (pierluigi collina!) piu' corrotto al mondo e fa annullare il gol!
 Ma il farabutto vicario era tranquillo, perche' sapeva che lo il corrotto arbitro di Mirandola avrebbe annullato, 
e' senza nessuna vergogna come il piu' infame dei ladri,
perche' nell'ultimo milan-Juventus, lo stesso cecchino (rizzoli) del fischietto, lo aveva fatto esultare alla stessa 
maniere con un rigore inventato, e' messo e messo in rete dal brasiliano Robinho 
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12.a giornata
Chievo-Juve 1-2, arbitro Valeri

La Gazzetta dello Sport: “roba da Var il rigore dato al Chievo perché solo al replay si capisce che il fallo di Lichtsteiner su Pellissier (partito in posizione regolare) avviene di poco fuori area (risultato 0-0, nds). In area del Chievo: rischia Spolli per l’entrata energica su Mandzukic, mentre nella ripresa Higuain preferisce continuare l’azione piuttosto che andare giù dopo la trattenuta irregolare di Dainelli”.
Il Corriere dello Sport: “Intervento di Spolli su Mandzukic, diretto e deliberato sull’uomo: da rigore. Dainelli (già ammonito) trattiene Higuain, che non cade: sarebbe stato rigore e sicuramente espulsione. Non c’è il rigore dato al Chievo (episodio da Var): il tocco ginocchio sinistro-piede destro di Lichtsteiner su Pellissier è fuori area”.
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14.a giornata
Genoa-Juve 3-1, arbitro Mazzoleni

Sportmediaset: “colpo di Ocampos su Mandzukic che protegge il pallone: l’intervento era da rigore (risultato 3-0, nds)“.
La Gazzetta dello Sport: “Mandzukic protegge un pallone in area, arriva Ocampos che lo travolge in modo ingenuo. Rigore evidente non dato alla Juve”.
Il Corriere dello Sport: “Alla Juventus manca un rigore: Mandzukic controlla il pallone e lo difende dall’arrivo di Ocampos, che lo colpisce con un’ancata, senza toccare il pallone”.
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15.a giornata Juve-Atalanta 3-1,Irrati

La Juventus, anche nel mirino del giudice sportivo: inibizione per Pavel Nedved e ammonizione con diffida per Fabio Paritici dopo la partita con l'Atalanta.
Come si legge sul comunicato della Lega Serie A, il vicepresidente bianconero è stato inibito fino al 12 dicembre 2016 per "avere proferito, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi frasi offensive nei confronti del Direttore di gara". Per il direttore sportivo"per avere, negli spogliatoi assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Direttore di gara".

*Perche' 2 dei massimi dirigenti della Juventus dovrebbero offendere e mancare di rispetto ad un arbitro, dopo una partita vinta per 3-1? Forse i "Disinformatori"di Professione (i giornalisti!), non ce la [celAno] raccontano tutta?
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^-Coppa Italia  (11-1-2017)
Juventus-Atalanta 3-2,Giacomelli

17 Fallo da rgore abbastanza evidente di Toloi su Dybala in area bergamasca. Ci stava la concessione di un calcio di rigore per la Juventus e il giallo per il difensore atalantino.
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16.a giornata
Torino-Juve 1-3, arbitro Rocchi                                                                                                                                                                                                       
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17.a giornata                                                           
Juve-Roma 1-0, arbitro Orsato
Sportmediaset: “Manca un rigore per la Juventus, che nella ripresa (risultato 1-0, nds) si lamenta, a ragione, per un mancato fischio dopo un contatto tra Fazio e Mandzukic. Quello di Fazio è un intervento negligente: l’argentino colpisce, correndo, il croato, prima sulla gamba e poi sul piede. Era rigore”.
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Ottavi di finale, Coppa Italia
Juve-Atalanta 3-2, arbitro Giacomelli

Il Corriere dello Sport: “Sponda di Mandzukic per Dybala che dentro l’area viene fermato in tackle da Toloi, sembra rigore (risultato 0-0, nds) ma Giacomelli non è di questo avviso”.
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20.a giornata
Fiorentina-Juve 2-1, arbitro Banti

Sportmediaset: “Al minuto 37 Viola in vantaggio con Kalinic. L’assist è di Bernardeschi: la Juve protesta per un intervento a gamba tesa su Alex Sandro dello stesso Bernardeschi. Le immagini danno ragione ai bianconeri, Banti sbaglia a non fermare l’azione. Alla Juve manca un rigore quando al minuto 79 (risultato 2-1, n.d.s.) il passaggio a centro area di Pjaca viene intercettato con un braccio da Gonzalo Rodriguez: distanza e posizione del braccio dicono che l’intervento del difensore viola era da punire”.
La Gazzetta dello Sport: “Nella ripresa c’è un mani in area molto sospetto di Gonzalo sul tiro cross di Pjaca: braccio tenuto largo per quella che assomiglia a una parata. Fischiare rigore non sarebbe stato un errore”.
Il Corriere dello Sport: “33’ – Cross di Pjaca, Gonzalo Rodriguez davanti a lui tocca col braccio sinistro largo: ci stava il rigore. 34’ – Chiesa interviene su Alex Sandro da dietro, era già ammonito, poteva starci il secondo giallo”.
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21.a giornata
Juve-Lazio 2-0, arbitro Massa

La Gazzetta dello Sport: “Felipe Anderson tampona Pjaca: non un rigore solare (risultato 2-0, nds), ma se concesso…”.
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23.a giornata  - partita della>PIAGNUCOLADA
Juve-Inter 1-0, arbitro Rizzoli

Il Corriere dello Sport: “21’ – Fallo prolungato di Candreva su Dybala (risultato 0-0): rischia, era già ammonito”.
Sky Sport: ad inizio secondo tempo, sul punteggio di 1-0, Medel stoppa di mano una palla spiovente in anticipo su Cuadrado: “ci poteva stare rigore”.
 L'arbitro per fermare Higuain solo d'avanti al portiere, si inventa un fallo sul difensore che si scalcia da solo! 
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-18.a giornata (recupero)
Crotone-Juve 0-2, arbitro Valeri

La Gazzetta dello Sport: “fallo di Mesbah su Dybala: l’arbitro lascia correre ma dalle immagini il rigore ci poteva stare (risultato 0-0, nds)“.
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*Semifinale andata, Coppa Italia*
Juve-Napoli 3-1, arbitro Valeri

Sportmediaset: “Strinic allarga un braccio in area per sbilanciare Dybala, lanciato verso la porta di Reina (risultato 0-0, nds). Il contatto c’è, non è particolarmente violento ma basta probabilmente a dare fastidio all’argentino. Decisione al limite, Valeri non fischia. Ma il terzino croato rischia grosso”.
Il Corriere dello Sport: “Bonucci lancia Dybala partito regolare, dentro l’area, in velocità, Strinic in ritardo lo spinge con il braccio sinistro. Di per sé, la spinta non sarebbe neanche clamorosa, ma certo arrivata in velocità, mentre l’argentino si sta coordinando per il tiro, tanto basta per sbilanciarlo. Una decisione che è davvero al limite”.
https://www.youtube.com/watch?v=wfiXt8yl9T8
https://www.youtube.com/watch?v=BERLAeaY4V0
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 27.a giornata
Udinese-Juve 1-1, arbitro Damato

Sportmediaset: “Al 20′ (risultato 0-0, nds) manca un rigore alla Juve per un colpo al volto di Samir su Dani Alves. Damato fischia invece un fallo a favore dell’Udinese. Sempre nell’area dei friulani un doppio episodio dubbio: prima una trattenuta su Dybala, poi sul proseguimento dell’azione un fallo di mano di Samir su cross di Dani Alves”.
Il Corriere dello Sport: “Scontro aereo in area dell’Udinese fra Samir e Dani Alves, il primo allarga il braccio sinistro e colpisce il secondo in faccia. Manca un rigore alla Juve, abbraccio di Felipe su Dybala. Rischia il doppio giallo Hallfredsson, quando entra in ritardo su Dybala”.
La Gazzetta dello Sport: “Si poteva dare il penalty alla Juve quando al 20’ Samir rifila una sbracciata/gomitata a Dani Alves. Infine rischia moltissimo Hallfredsson: già ammonito, interviene in modo scomposto su Dani Alves. Ci stava il secondo giallo”.
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28.a giornata - (10 marzo 2017)
Juve-Milan 2-1, arbitro Massa

Sportmediaset: “intervento di Zapata su Dybala nell’area rossonera. Massa lascia proseguire, ma il difensore del Milan colpisce l’argentino (episodio sullo 0-0, nds). Era rigore. Sul pareggio di Bacca il colombiano è in fuorigioco”.
La Gazzetta dello Sport: “il fischietto ligure si è perso un rigore netto in favore dei bianconeri (Zapata su Dybala). Di pochissimo irregolare (una scarpa) il gol di Bacca”.
Il Corriere dello Sport: “8’ – Manca un rigore alla Juventus: Zapata, con il destro, aggancia il destro di Dybala in area. 32’ – Massa grazia Pasalic dal secondo giallo: l’entrata su Dani Alves è molto dura.43’ – Bacca ha un piede in off side sull’azione del gol”.
MA PER IL BUNGA-BUNGA ALLA SUA ETA, IL DEPRAVATO USA QUESTA CAPOCCHIA?' 
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Riassumiamo tutto con uno specchietto che faccia risaltare subito qual è lo score che viene fuori da tale raccolta:
  2 gol irregolari convalidati agli avversari
  7 espulsioni mancanti agli avversari
 1 gol regolare non concesso
16 rigori non concessi 

A questo punto della storia, cari amici non-juventini, siete ancora sicuri che sia il caso di continuare con le vostre
lamentele? Siete proprio convinti che la moviola in campo sia la soluzione dei vostri mali? Il buon senso e la decenza lascerebbero intendere che sarebbe meglio fare un passettino indietro: fateci sapere che intenzioni avete, noi siamo sempre qui, oggi molto più vigili rispetto al 1998, molto più attivi rispetto al 2006, non si lascia cadere a terra neanche una mollichina. (13 marzo 2017)
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Un po dei su citati, anche immortalati
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ADJUVANDUM, UN "PERLA" DEL GRANDE GIORNALISTA CLAUDIO CERASA, DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL FOGLIO,
Claudio Cerasa - 9 Febbraio 2017 
Il dramma del tifoso dell'Inter: imporre la post verirà con la moviola giudiziaria 
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Il supporter interista ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri, ha creato una realtà e accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto

Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni. Ho sognato con Ronaldo. Ho goduto con Mourinho. Ho sbattuto più volte la testa al muro vedendo correre sulle fasce delle più improbabili formazioni guidate dai Gigi Simoni e dagli Héctor Cúper i vari Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome. Ho pianto, come tutti, per l’unico 5 maggio che conta nella vita degli interisti: non quello cantato da Alessandro Manzoni, che chissenefrega, ma quello dei disastri di Gresko e Di Biagio. Era il 2002, l’anno di quel 5 maggio, e le ragioni del perché l’Inter perdeva (e perde) valevano ieri e valgono anche oggi: l’Inter non vinceva (e non vince) non per colpa degli arbitri o di Luciano Moggi o di Totò Riina o della P4 ma perché gli avversari, e in particolare la Juventus, segnavano e segnano di più, giocavano e giocano meglio, sbagliavano e sbagliano di meno.

Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri e ha creato una realtà virtuale all’interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto, scaricando le proprie incapacità sul sistema corrotto, delegittimando gli arbitri per nascondere i propri difetti e cercando infine di cavalcare, con la complicità dei giornali della buona borghesia calcistica da tempo specializzati nell’alimentare su ogni fronte gli istinti anti casta, una penosa via giudiziaria per la risoluzione dei conflitti calcistici. Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall’arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull’Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show.

Fu in quel preciso momento che il tifoso medio interista – che grazie al supporto decisivo di un interista piazzato al vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Guido Rossi) dopo il caso Calciopoli riuscì a vincere un campionato a tavolino (2005/2006) e uno successivo nell’anno in cui la Juventus fu mandata in B (2006/2007) – scelse di alimentare il circo mediatico sportivo portando in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le chiacchiere da bar, facendole uscire dai confini delle serate con Aldo Biscardi con lo stesso effetto che si avrebbe oggi se in prima serata venissero riproposte le telefonate registrate senza filtri da Radio Radicale ai tempi di Radio Parolaccia. Il tempo passa ma le modalità del processo sono le stesse che osserviamo oggi anche in altri ambiti.

La terza invasione cinese nel mondo del calcio

Dopo russi e americani, tocca ai cinesi. Come cambia la geopolitica pallonara europea. Il potere delle holding e i progetti ambiziosi per vincere spendendo

E l’idea che sia legittimo sconfiggere il nemico per via giudiziaria puntando sulla post verità è ormai un dato assodato della nostra vita non solo sportiva. Ed è un dato che prescinde da ogni giudizio di merito. La Juve gioca meglio dell’Inter? La colpa è dell’arbitro che non ha visto un rigore. La Juve vince più scudetti dell’Inter? La colpa è delle sim di Moggi e non dei Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Del Piero, Camoranesi e Vieira che valevano più dell’Inter degli Zé Maria, Adriano, Burdisso, Favalli e Kily González. Naturalmente, il tifoso medio dell’Inter non è l’unico a cui può essere affibbiata la spilletta del moralista.

Ma a differenza degli altri, l’interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l’indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d’orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto. Qui siamo pronti a reagire, e voi? 
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CLAUDIO CERASA, AUTORE DEL BLOG: CERAZADE 


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