domenica, ottobre 01, 2006

Lettera alla Redazione di BiancoNeri online


Cara redazione,
tra l'incredibile, sfacciata, indecente e vergognosa arroganza del Milan (che nega spudoratamente le proprie responsabilità, alle quali invece lo inchiodano intercettazioni inequivocabili), e il masochistico silenzio della Juventus, DEVE esistere una via di mezzo. Vedete, un errore storico della Famiglia Agnelli è sempre stato quello di sottovalutare l'importanza dei mass media, e delle loro nefandezze contro la Juventus.

L'Avvocato, nelle sua grandezza, guardava con un certo snobismo alle assai terrene zuffe che si scatenavano in campo calcistico su giornali e televisioni. Ma erano quelli, almeno fino alla fine degli anni '80, anni diversi, epoche differenti da quella attuale. La televisione era di fatto RAI, un solo nemico allora. Non esistevano trasmissioni sportive di emittenti private in grado di manipolare l'opinione pubblica, e la RAI per quanto da sempre faziosamente filo romano-milanese ed antijuventina, in quanto emittente statale non avrebbe dovuto sbracare più di tanto, ma pur sempre un solo nemico.

Ora tutto è cambiato. Il calcio si è intrecciato a innominabili e sordidi interessi finanziari e a spudorate manovre politiche. Il Milan di Berlusconi ne è l'esempio più aberrante. A questo si è sommato il dilagare di testate giornalistiche che si occupano di calcio. E se non se ne occupano direttamente, fanno ugualmente il tifo, perché ormai non vi è gruppo economico, finanziario o industriale che non abbia interessi nello sport del pallone. Da Tanzi a Cecchi Gori, da Cragnotti a Sensi, da Della Valle a De Laurentiis, ormai tutti si sono buttati nell'arena. Molti sono rimasti schiacciati dalla loro stessa follia e mancanza di scrupoli.

Oggi, nel XXI secolo, la situazione è chiara: il mondo dell'informazione pallonara, perfetta emanazione dei poteri forti, è dominato dall'arroganza di due gruppi, peraltro ampiamente coinvolti in scandali e sospetti: Mediaset e Telecom. E gli schieramenti mediatici in campo rispecchiano perfettamente questo quadro malato. Non solo per quel che riguarda i soldatini delle redazioni sportive dei gruppi che fanno capo a Tronchetti e allo spudoratoNANOmalefico di Arcore, ma anche per quel che riguarda il generale clima di sottomissione agli stessi gruppi che si respira, opprimente e soffocante, in quasi tutte le altre redazioni sportive d'Italia, emittenti regionali comprese.

E per carità di patria taciamo su due quotidiani sportivi su tre. Delirante sarebbe negare tutto questo, delirante sarebbe, come qualcuno tenta di fare, ribaltare i termini della questione e spacciare per manipolazione mediatica gli innocui lanci con la fionda juventini contro le autentiche cannonate milanesi. C'è da vergognarsi di fronte a un mondo dell'informazione che finge di non vedere tutto ciò. Di fronte a un mondo dell'informazione che finge di non sapere cosa rifilano ogni giorno agli italiani i quotidiani, sportivi e non, e le trasmissioni televisive, sportive e non, allorquando si occupano delle faccende calcistiche, delle vicende del campo e delle moviole, facendo in questi giorni scempio della democrazia per come si occupano di calciopoli nel modo in cui se ne stanno occupando.

Che Cannavaro sia stato non impeccabile in certe sue dichiarazioni è forse vero. Che per questo sia stato letteralmente fatto a pezzi da quegli stessi mass media che il giorno dopo hanno sottoscritto le aberranti dichiarazioni fatte da Pirlo allo stesso tavolo di Coverciano, è assolutamente indegno di un Paese civile (quale infatti non siamo, per quanto riguarda l'informazione sportiva). Perché - Cristo! - Cannavaro non ha il diritto di difendere le sue ragioni e quelle della Juventus, mentre a Pirlo viene impunemente concesso di negare sfacciatamente l'innegabile coinvolgimento del Milan nello scandalo, invece di tacere?

Ma che dico "concesso", viene addirittura spronato a farlo! Questa è una VERGOGNA! E di fronte a tutto questo, la Proprietà della Juventus assurdamente tace! Come diavolo possono gli Elkann non rendersi conto che elemento fondamentale, in una società dominata dal marketing, è la difesa dell'immagine? Sono contenti, sono soddisfatti i Signori Elkann del fatto che i calunniatori hanno campo assolutamente libero?

Sono felici del fatto che da un anno e mezzo si va calunniando per esempio di TRE giocatori del Bologna diffidati e ammoniti contro la Fiorentina e quindi squalificati su commissione per la partita contro la Juventus, quando basterebbe una persona, UNA, dell'Ufficio Stampa della Juventus che facesse presente che ciò è FALSO?!?! Che non solo i giocatori erano solo due perché Gamberini non era affatto diffidato e infatti giocò regolarmente contro la Juventus (troppa fatica per il giornalista medio andarsi a cercare il tabellino dell'incontro, vero?), ma che le ammonizioni furono sacrosante, e che semmai uno dei due, Nastase, andava ammonito anche prima, come risulta dalla telecronaca in diretta di SKY e l'altro, Petruzzi, si andò a cercare il giallo inveendo furiosamente contro l'arbitro!

E che dire della spudorata fregnaccia su Roma-Juventus vinta dalla Juventus con un rigore inesistente nel secondo tempo dopo che Bergamo aveva detto al quarto uomo di tenere acceso il cellulare nell'intervallo? Peccato che la Juventus vinse 2-1 segnando entrambi i gol nel PRIMO tempo, e che semmai il vero grande errore nel secondo tempo fu l'annullamento per fuorigioco inesistente di un gol regolarissimo della Juventus, segnato da Ibrahimovic!

 Ecco quindi che la teoria complottarda si ribalta e che, se ad essa vogliamo credere e se ordini alla terna furono dati nell'intervallo, evidentemente furono ordini di danneggiare la Juventus! Del resto, quella fu la partita prima della quale, come risulta dalle intercettazioni, nientemeno che il numero uno del calcio italiano, il Presidente della Federcalcio Carraro, ordinò agli arbitri, attraverso il designatore Bergamo, "nel dubbio fischiate CONTRO la Juventus"!

E' normale, signoridella Corte, che il Capo del calcio ordini di fischiare sempre e comunque contro una squadra (la Juventus), la quale è poi casualmente l'avversaria per lo scudetto del Milan dello stesso milanista Carraro e l'avversaria quel giorno della Roma di Capitalia di cui è presidente - ma ve'- ancora lo stesso Carraro? Non che non è normale! Ma è lasciando spazio senza freni e senza opposizione a calunnie del genere che si massacra l'immagine di un club, immagine che come ormai è sfacciatamente chiaro a tutti (meno alla famiglia Elkann, evidentemente) si costruisce ben più (ahimè) su giornali e televisione che nelle riparatorie aule di tribunale quando ti dichiarano innocente malgrado anni e anni di calunnie subite sui mass media.

Insegna niente il caso Agricola, cari signori Elkann? Come potete essere così sprovveduti (o in malafede?!) da non accorgervi che in questo Paese, una volta distrutta dai mass media, l'immagine di un club calcistico o di una persona non può più essere recuperata nemmeno da un sacrosanto verdetto di innocenza emesso da untribunale, ordinario o sportivo che sia? E in mezzo a tutto questo, e cioè al capo opposto dell'altro estremo costituito dallo spudoratoNANOmalefico di Arcore che non conosce vergogna e pretenderebbe addirittura che l'illecito sportivo compiuto dal Milan fosse premiato con due scudetti (!!!), al capo opposto di tutto questo dicevamo, siamo funestati da un Montezemolo che non spende una-sola-parola-una (coscienza sporca?!!) che sia anche solo per ricordare un diritto alla difesa che non si nega nemmeno a Bernardo Provengano (e nemmeno a Previti, e nemmeno a Dell'Utri, e nemmeno a Mangano, e nemmeno a Berlusconi). No, le parole di Montezemolo sono "Si faccia piazza pulita, benedetto sia l'intervento della magistratura".

E' mancato solo "e speriamo che la Juventus venga sbattuta in Serie B", ma forse è stata semplicemente una banale dimenticanza. Del resto, vista la palese insofferenza con la quale Montezemolo ha vissuto gli anni dei successi della Juventus targata Triade, non siamo forse lontani dal vero se ipotizziamo che il caro multipresidente interpreterebbe una retrocessione per illecito più come una sua personalissima vittoria contro Moggi-Giraudo-Bettega che come un dramma sportivo di una squadra della quale chissà poi se gli frega qualcosa. Ma poi in fondo va capito, Montezemolo: la retrocessione in B cancellerebbe il precedente peggior risultato nella storia della Juventus dell'ultimo mezzo secolo...

Ah già, quasi dimenticavo di dirvi che quell'orrendo record lo detiene proprio la Juventus della gestione Montezemolo! E a proposito di Bettega, dell'innocentissimo Bettega che nemmeno centomila intercettazioni sono riuscite a coinvolgere nello scandalo (forse nemmeno Gandhi ne sarebbe uscito così immacolato), è normale che nessuno faccia notare che mentre lui è stato dimesso, l'impresentabile Galliani è tuttora aggrappato con indecente arroganza alla sua poltrona e vomita inqualificabili risposte intrise di malafede a chiunque osi solo ipotizzare quel gesto di minima dignità che qualunque persona appartenente al consorzio umano dovrebbe avere la decenza di fare, ovvero andarsene ORA?!?!

Roberto Calabrone
20 luglio 2006

fonte Bianconerionline

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