martedì, dicembre 12, 2006

Intervista esclusiva del Prof. Bertinetti

Intervista esclusiva del Prof. Bertinetti
Scritto da Alberto Rossetto lunedì 11 dicembre 2006
Alberto Rossetto ha intervistato per Bianconerionline il prof. Paolo Bertinetti, preside della Facoltà di Lingue dell'Università di Torino, ma soprattutto Presidente dell'Associazione Nazionale Amici della Juve.
- Professore, come nasce l'idea dell'Associazione?
Nasce nello scorso luglio, immediatamente dopo la famigerata arringa "difensiva" dell'avvocato Zaccone. Essendo l'avvocato Zaccone unanimente e giustamente riconosciuto come un principe del foro, la posizione suicida da lui assunta durante il processo corrispondeva chiaramente ad una strategia proprietaria, e di conseguenza dirigenziale; suicida perchè forniva ai giudicanti ed agli avversari un'arma in più per castigare la Juventus, facendo dimenticare che comunque la Juventus non è il Trapani (con tutto il dovuto rispetto per quella Società). Un simile comportamento offriva all'opinione pubblica la sensazione che in fondo la Juventus fosse da punire per comportamenti diversi da quelli tenuti dai dirigenti di tutte le altre squadre, come denunciato più volte dai designatori arbitrali Bergamo e Pairetto e dei quali non si è voluto tener conto.
Ciò non vuol dire che se in presenza di accertate violazioni si sarebbe dovuto arrivare ad una generica assoluzione, bensì il contrario: se tutti colpevoli, tutti puniti e non soltanto la Juventus. Quindi tra colleghi universitari, amici e conoscenti con una posizione autorevole si è dapprima pensato di scrivere il testo del "Manifesto Bianconero", seguito dal "Decalogo del tifoso juventino" e l'ultimo passo è stato la costituzione dell'Associazione Nazionale Amici della Juve.
- A chi si rivolge l'Associazione?
A tutti i tifosi che, come direbbe Enzo Biagi, sono contenti di essere juventini e che quindi non accetteranno mai il fatto che alla Juve siano stati rubati due scudetti di cui uno per un campionato non oggetto di indagine e che denunceranno sempre l'assurdità che in ogni caso l'ultimo scudetto sia stato assegnato all'Inter.
Perchè continuare a battersi ormai che i campionati sono in pieno svolgimento e, purtroppo, avverto anche una certa rassegnazione in certi settori del tifo juventino è presto detto. A mio avviso (e di altri fondatori dell'Associazione) da un punto di vista legale mi sembra che Giraudo e Moggi non possano essere condannati nel processo civile; se così avviene a quel punto che ne sarà delle cosiddette sentenze della cosiddetta giustizia sportiva?
Di fronte ad un successivo passo (per esempio il Tribunale Europeo) potrebbe ancora reggere la validità del campionato più falsato del mondo?
Se per caso questo scenario si avverasse sarebbe doveroso avere una società con un'immagine ben diversa da quella fornita in questi mesi, mentre invece la squadra sta fornendo un'immagine davvero encomiabile.
- Quali sono le finalità dell'Associazione?
Sono essenzialmente due. Qualsiasi azione mirata alla restituzione degli scudetti e l'azionariato popolare, quest'ultimo inteso più come modello Real Madrid che non Barcellona, in quanto permetterebbe anche la figura di un presidente mecenate.
La quota di iscrizione è di soli 10 Euro, da versare sul c.c. postale n. 77029270 intestato all’Associazione Nazionale Amici della Juventus, Juve 2006. A ogni Socio verrà inviato in regalo una copia del libro di Maner Palma, con prefazione di Furino, "Juventus. La nostra Storia dal 1897 al 2006", il cui prezzo di copertina è di 13 Euro. Inoltre ogni Socio riceverà, insieme alla tessera, le istruzioni su come registrarsi per poi potere intervenire nel sito dell’Associazione, www.juve2006.it, che è visibile a chiunque ma a cui solo i Soci potranno mandare le loro valutazioni e i loro commenti.
Naturalmente si può anche diventare Soci Sostenitori. In questo caso la quota associativa sale a 100 Euro (ma volendo si può anche versare di più). E la tessera è un po’ diversa, perché sopra lo scudetto tricolore con il numero 29 ci sono tre stelle: un anticipo sulla vittoria del prossimo scudetto, che sarà il trentesimo.
- Per concludere, cosa si augura per il futuro della nostra amata Juventus?
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico-gestionale, qualunque siano i futuri assetti societari, mi auguro che che ci siano almeno ( e sottolineo almeno) 200 milioni di euro da spendere per rendere competitiva la squadra , ma non solo, occorre che ci siano persone in grado di spenderli bene, onde non fare la fine dell'Inter degli ultimi quindici anni. E si badi bene che dicendo 200 milioni non si tiene conto di quanto è già stato incassato dalle cessioni estive. Infine, visto che siamo a fine anno, mi consenta di rivolgere gli auguri di Buone Feste a tutti i tifosi e simpatizzanti bianconeri.
I nuovi dirigenti? Abbindolano tutti, compreso, notizia di oggi, lo Juventus Club di Montecitorio che si è allineato alla attuale dirigenza. Comunque, tutti i nodi vengono al pettine, il campionato di serie B finirà, noi torneremo in serie A con i giocatori presi da MOGGI, poi vediamo cosa faranno questi soggetti chiamati dirigenti, non potranno scappare dovranno fare i fatti Alberto Rossetto, da sempre e per sempre juventino.

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