venerdì, settembre 16, 2011

La dubbia morale dei Barboni La Russa & Narducci: servi dei Poteri Forti?


I Tentacoli della Piovra al Lavoro... e a Donnu gnazziu un'ordineNuovo...

Dal PM all’opinionista Tv, dal direttore di giornale, fino alla legione di giornalisti lecchini e sanguisughe, tutti a sostegno e a difesa di una verità....falsa, perche' "corrotti" e falsi a loro volta! Ci mancava lui: Ignazio Benito Maria La Russa di Paterno' - il brutto volto dell'Italia! - Il Fascista atavico, a cui il fascista padre, per secondo nome impose quello dell'adorato Duce: Benito! Ignazio Benito La Russa, di estrazione-ambiente mafioso, e' Fascista praticante fin dall'infanzia (con tanto padre, come poteva essere differente!), e' cresciuto portandosi appresso quel volto mefistofelico, e' lasciando lungo il cammino una scia di impronte di violenta arroganza in puro stile mafioso/fascista... tipico del potere di cui e' associato in ambo le sponde del Naviglio:
Morattopoli-TronkiLand-Berlusconia... dovremmo noi prendere lezioni di morale da questa gentaglia? NO!!!!! Noi ci asteniamo con Diritto e con Sdegno!

La dubbia morale: servi dello Stato o servi dei Poteri Forti? 1
In questi giorni particolarmente concitati per la società di morattOpoli, visto che il fronte farsOpolesco sembra essersi finalmente allargato alla UEFA, non poteva mancare anche la difesa di chi nei momenti del bisogno non ha mai fatto mancare al Presidente Prescritto il suo appoggio: Ignazio Benito Maria La Russa, ultrà neroazzurro a tempo pieno, Ministro della Difesa per grazioso omaggio dell'associazione a delinquere del Ducetto, della quale Ignazio Benito La Russa ne e' un benemerito rappresentante!

Una istituzionale richiesta di giustizia e chiarezza, come si impone ad un Ministro della Repubblica, emerge in modo inequivocabile dalle eleganti e diplomatiche dichiarazioni dall'evidente Stile Mafioso/Fascista nella forma e nella Sostanza, rilasciate l’altro giorno su uno dei temi a lui più a cuore, la difesa di Massimo Moratti/Inter.

"Il comunicato della Juventus che vorrebbe l'esclusione dell'Inter dalla prossima Champions League? Il presidente Agnelli mi sembra veramente un bugiardo: mi sembra evidente che abbia l'ossessione dell'Inter, glielo si legge negli occhi". "Agnelli ha passato tutta l'estate a parlare dell'Inter e credo che abbia perso l'occasione per festeggiare la bella partita che ha fatto la Juventus e il nuovo stadio. Invece si attarda in queste cose: a chi ha fatto l'esposto, alla Uefa di Platini? È un vecchio vizio di amicizie". "Io credo che la Juventus, in questi cinque anni, abbia commesso una miriade di errori, soprattutto a livello di scelte tecniche e non è più riuscita a vincere un campionato: come mai? Evidentemente qualche anomalia prima ci doveva essere. E come mai l'Inter finchè c'era quell'anomalia non riusciva a vincere e quando è stata scoperta ha cominciato a vincere?". E noi dovremmo prendere lezioni di morale da questa gentaglia? No! Noi diciamo No, decisi e' con Sdegno! Perche' Costui come il PM Narducci, dovrebbe lavorare per garantire la Sicurezza di tutti gli Italiani, e' non vendersi a corruttori di dubbia moralita, e' a danno di altri cittadini!

Quelli della dubbia morale: servi dello Stato o servi dei Poteri Forti? 2
E' che dire dell'altro mangiapane a trimento, l'assessore ai Diritti e alla Sicurezza del Comune di Napoli ed ex PM di calciopoli, Giuseppe Narducci, torna a parlare del processo in un contesto diverso da quello di un Tribunale. Non è la prima volta. Già prima della chiusura delle indagini rilasciava, insieme all’allora titolare dell’inchiesta Filippo Beatrice, e talvolta coadiuvati dal loro BOSS...il PC Giandomenico Lepore, interviste volte a sfruttare la parte mediatica per correre in soccorso di Massimo Moratti e rafforzare la tesi colpevolista.

Singolare non è la sua posizione, quella chiaramente nota, ma la continua difesa della posizione di Moratti/Inter (non del proprio operato come PM, proprio di Moratti/Inter):  «Si parla delle telefonate di Facchetti e di altri dirigenti come se ci fosse un filo diretto analogo a quello che noi abbiamo evidenziato per Moggi e l'associazione sotto processo. Si è cercato di far passare il concetto che tutti facevano le stesse cose e che quindi non c'era colpevolezza.  Non è vero! C'è stata una campagna furibonda per affermare: tutti responsabili, nessun responsabile. Non era così». «Quelle telefonate non hanno valore penale. Non c'entrano niente con la struttura di potere che scoprimmo e che governava tutto il calcio professionistico italiano. Un qualcosa di unico che non aveva paragoni con il passato, un'associazione che non metteva insieme solo uomini e società, prima fra tutte quella di Luciano Moggi, ma anche alcuni pezzi delle strutture federali. L'associazione aveva in mano i designatori. C'erano i cellulari con schede svizzere che solo in parte abbiamo potuto ascoltare, quando ne identificavamo uno da intercettare i numeri cambiavano. E c'erano i sorteggi». Eccolo un'altro che dovrebbe essere al servizio della Giustizia e recare sicurezza a "TUTTI GLI ITALIANI", che invece vende la sua persone per il dio denaro e', la sua anima al diavolo!

Per non parlare della piaggeria puttana di seguaci (una legione di giornalisti!), cortigiani e accoliti ossequiosi che, come rapiti da incantamento, inebriante e vanesio, si sperticano, con sistematica quotidianita', in lodi e riverenze, offrendo riti propiziatori e offerte sacrificali, dono di immortalita' e di sempiterna abbondanza, al Vitello d’oro! E come non vedere, nei tratti e nelle coccole dei giornalisti, da F.Monti a Severgnini, da Mura a Gilioli, da Riotta a Mannoni, Civoli e decine di ossequiosi e serVizievoli complessati...la serie completa dell’immagine iconografica di checche isteriche e chiassose di un primitivo lupanare, al servizio di un falso onesto invidioso, megalomane e vendicativo corruttore! E' qui mi fermo! Non credo che vale la pena aggiungere nulla.

Francesco Calabrone

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