venerdì, dicembre 09, 2011

GUIDO ROSSI: BRACCIO ARMATO DEI MASSONI

PERCHÈ Guido Rossi PUÒ MENTIRE TANTO SFACCIATAMENTE? CHI LO PROTEGGE!

Le bugie di Guido Rossi, smentite da Borrelli nell'audizione alla Commissione Giustizia del Senato:  -   http://download.ju29ro.com/audizioni/Audizione_di_Borrelli_in_Senato.pdf   - 

Guido Rossi: Quelli che dicono le stronzate vanno fatti tacere. - Lei che cosa ne pensa di questo tavolo della pace?
"Ah, no, non ne so niente, non ne so niente". 
Secondo Lei va riscritto quello che è successo dal 2006 o no? 
"Quella è storia!" 
Davvero non c'erano le carte allora? 
"Non c'era niente, ma dai, tutto è stato messo, tutto, benissimo in chiaro, da tutta la documentazione, quindi..." 
Non è stato lasciato indietro niente, ad esempio le telefonate che sono emerse in questi mesi sull'Inter? 
"No, non ne sapevo niente". 
Ma, secondo Lei, avrebbero cambiato in qualche modo, avrebbero cambiato qualcosa o no? 
"Ma non lo so, non le conosco. Senta, io sono stufo di questa cosa e quelli che dicono le stronzate vanno fatti tacere". 
 (Solo mafiosi e fascisti impongono il silenzio..... ma Guido Rossi si professa comunista... allora non può che essere MAFIOSO! ndr.)
Quindi non sarebbe cambiato nulla? 
"No, no, assolutamente no, da quello che ne so io". 

Queste le parole di Guido Rossi in risposta all'intervistatore di Telereporter che, a margine della cerimonia di consegna degli Ambrogini d'Oro (Rossi era uno dei premiati), gli chiedeva un suo parere sul tavolo della pace del prossimo 14 dicembre. 

Ha negato che nel 2006 gli inquirenti sportivi disponessero di altro materiale utile ad allargare i confini dell'indagine, quando invece i contenuti dell'audizione di Borrelli alla Commissione Giustizia del Senato e altri elementi di segno contrario che abbiamo già compiutamente analizzato stanno a dimostrare l'esatto contrario.

Comunque, conclude, per quel che ne sa, non avrebbero cambiato nulla: stessa tattica del suo sodale Auricchio, quel che riguarda l'Inter è irrilevante e 'non interessa' (stesse parole...stessa matrice?). E nemmeno tutto il resto del quadro che faceva da contorno alla 'sua' Inter  (basta citare l'incidente dei passaporti falsi, che dopo la condanna di Oriali e Recoba al Tribunale di Udine, abusando del potere di Super Commissario "impose" al Proc. Fed. Stefano Palazzi di non riaprire il caso, come invece il regolamento prevedeva/prevede!)  avrebbe mai potuto essere per lui condizione necessaria e sufficiente a macchiarne l'illibatezza richiesta dai tre saggi. 

Particolarmente grave, e davvero inquietante, l'invito a far tacere chi dice queste cose, quindi chi cerca la verità: le ultime parole che ci si sarebbe potuti attendere in uscita dalla bocca di un giurista di tal fama! 

Ci rifletta, prima di sedersi a quel tavolo, Gianni Petrucci, proprio colui che "avrebbe" scelto Guido Rossi quale commissario straordinario della Federcalcio. Non è soffocando la verità che si ottengono serenità e pace: per ristabilire l'equità occorre, anzitutto, che si dica la verità, l'unica cosa che può essere imposta, non certo il silenzio.

Francesco Ienzi

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