sabato, marzo 16, 2013

GLI ILLECITI DELL'IMPUNITO "CORRUTTORE-MASSIMO MORATTI

LE PLUSVALENZE TAROCCATE DELL'inter! (e del Milan)
  IL CORRUTTORE MASSIMO, NEL 2006 SALVATO DAL FALLIMENTO DAL MASSIMO CORROTTO, 

Da quando è scoppiato lo scandalo del calcio, i dirigenti dell’Inter hanno ammesso (e sono stati condannati penalmente) di aver falsificato passaporti, quindi di aver fatto giocare chi non avrebbe potuto essere tesserato, è di aver Falsando la Classifica, escluso il primo posto, con l'appendice del campionato a venire, per la mancata punizione della Retrocessione. E' non trascurando l'Accusa di corruzione fatta dal presidente-padrone dell'inter alla Federcalcio (2400 Milioni!), nell'intervista rilasciata il 31 agosto 2006 a Claudio Sabelli Fioretti, al quale dichiara che per il Falso Passaporto di Recoba ha pagato una Multa di 4 miliardi di deire, mentre alla FIGC risultava/risulta una un importo di 1400 milioni!

Ieri hanno ammesso anche di aver taroccato i bilanci, autoassegnandosi plusvalenze fittizie per 100 milioni di euro, accertate dalla Covisoc, l’organo di controllo dei bilanci, il cui presidente Victor Ukmar è stato licenziato per averlo reso publico! E’ notizia di oggi (vedi allegato dal Sole 24 ore). L’ex membro del Cda dell’Inter oggi alla guida della Federcalcio non ha niente da dire? E il capo ufficio indagini corrotto-corrotto-corrotto Borrelli per un posto nel palco di famiglia al teatro Alla Scala, che fa... resistere-resistere-resistere...FARABUTTO!!!
Francesco calabrone
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DAL “SOLE 24 ORE” DI OGGI (14/07/2006), pag.17
Massimo Moratti se l’è cavata con una ricapitalizzazione dell’Inter di circa 20 milioni di euro e con il congelamento di altri 20 milioni di liquidità derivante dal calciomercato. Per Silvio Berlusconi l’iniezione nelle casse del Milan è stata di importo inferiore. E’ il compromesso raggiunto con gli organi della Federcalcio che controllano i bilanci prima di dare il nulla osta all’iscrizione ai campionati professionistici.

Inizialmente la Covisoc, presieduta da Cesare Bisoni, aveva bocciato i conti di Moratti e Berlusconi, “taroccati” con la vendita del marchio a se stessi, fatta a società controllate dagli stessi club. La Covisoc aveva chiesto ad ogni club una ricapitalizzazione di almeno 100 milioni di euro.

Questo era stato deciso per neutralizzare due operazioni di cosmesi contabile. Il Milan ha dichiarato la vendita del marchio ad una società controllata con una plusvalenza di 181,3 milioni nel bilancio civilistica al 31 dicembre 2005. La plusvalenza è servita a coprire nei conti 2005 un onere di pari importo, registrato come minusvalenza, derivante dall’azzeramento degli “oneri pluriennali” residui accantonati nel 2003 grazie al decreto salvacalcio.

L’Inter ha venduto il marchio alla controllata Inter Brand a fine 2005, con una plusvalenza civilistica di circa 158 milioni. Il 9 giugno scorso ha dato in pegno il marchio a Banca Antonveneta, in cambio di un prestito di 120 milioni di euro. Anche per il club di Moratti l’operazione è stata fatta per assorbire, senza abbattere il patrimonio, buona parte degli oneri residui del salvacalcio. Nel 2003 l’Inter fece svalutazioni per 319 milioni, dei quali 223,6 ancora da ammortizzare al 30 giugno 2005.

Il Milan svalutò i suoi campioni per 242 milioni, con un onere residuo di circa 181 milioni assorbito nel bilancio 2005. Secondo la Covisoc queste operazioni non produrrebbero plusvalenze se le società presentassero un bilancio consolidato di gruppo. Per questo in prima battuta la Covisoc aveva neutralizzato gli effetti delle plusvalenze fittizie sul patrimonio e aveva chiesto di coprire il buco contabile con una robusta ricapitalizzazione a Inter e Milan. le due squadre hanno inviato rimostranze alla Figc. Il compromesso attenua parecchio il rigore annunciato.

La Covisoc ha ricalcolato il bilancio pro forma, in cui considera come non avvenute le vendite del marchio in famiglia, quindi ha cancellato le plusvalenze. Ma ha anche considerato come non avvenuto l’assorbimento del maxi-onere residuo delle svalutazioni per il decreto salvacalcio: sia per l’Inter sia per il Milan è stato dichiarato un ammortamento pari al 10% della svalutazione iniziale (cioè 24 milioni per il Milan e 31,9 milioni per l’Inter). La ricapitalizzazione richiesta è risultata così mitigata. Il problema della copertura patrimoniale è stato rinviato così all’anno prossimo: la UE ha imposta ai club di assorbire gli oneri del salvacalcio nei bilanci entro il 30 giugno 2007.

La Covisoc aveva chiesto a tutti i club di A, B e C ricapitalizzazioni per le cessioni fittizie dei marchi e 50 milioni per altre carenze. A consuntivo, i fondi versati si aggirano sui 100 milioni. Hanno dovuto versare fondi anche il Messina (6 milioni) e i soci di Reggina Calcio. nessun club in serie A è stato bocciato per problemi finanziari. In B è stato bocciato il Crotone, in C 14 club. Gianni Dragoni 14 luglio 2006
IL CORRUTTORE MASSIMO CORROMPE IL MISERABILE SAVERIO BORRELLI
                           

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