ATTENTI A QUESTO PRESIDENTE, E' UN AGNELLI: NON SCHERZA!
La promessa dell' Avv. Briamonte: «Non ci fermiamo! La Juve continuerà a perseguire chi ha sbagliato anche quando non ricoprirà più le cariche attuali. Faremo danno a chi ci ha creato danno»
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Risponde L'Avvocato Michele Briamonte:
«Doping Legale? Non mi sembra giusto parlare di doping legale. Purtroppo ci sono persone antiche e non aggiornate che si accorgono in ritardo che il mondo si muove. Allora parliamo pure di narcolessia. Le nostre azioni Legali? Faremo ricorso alla Corte d’Appello di Roma contro la decisione del Tnas.
Quando ci fermeremo?
L’obiettivo è fare danno a chi ci ha fatto danno, andremo avanti a oltranza sino a quando ci saranno strade legali percorribili. Anche perché una cosa è certa. La Juventus ha saputo resistere a cosa ha subito e esisterà anche in futuro quando continuerà a perseguire i responsabili anche se nel frattempo avranno smesso di ricoprire le cariche attuali o quelle avute.
Non bisogna creare false illusioni sulla questione stadi. L’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo , ha detto che abbiamo ricevuto in regalo il terreno. Peccato non sia vero, l’abbiamo pagato al comune 25 milioni».
Avv. Michele Briamonte
26 Gennaio, 2012
http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/01/26-167187/Briamonte,+la+promessa%3A+%C2%ABNon+ci+fermiamo%C2%BB
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PER IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI
Dottor Andrea Agnelli,
come ben vede, sotto forma di Super Procuratore & Giustizia Sportiva hanno messo in moto il loro Potentissimo Braccio Armato, e' mandato all'assalto l'Associazione a Delinquere Mediatica...che ha messo in atto una GOGNA che somiglia sempre piu', alla gogna che la stessa CUPOLA a rami unificati: Rcs- Gazzetta dello Sport-Corriere della Sera & Espresso-Republica metterono in scena nel 2006 che quasi affondo' la Juventus.
Presidente, Mi/ci vengono in mente le sue parole nella conferenza stampa dell’agosto 2011, e' quelle più recenti a fianco del suo amico Antonio Conte, e' ci fidiamo ciecamente. Ma si dia da fare, e' metta in moto il piano di difesa....con un piano D'ATTACCO, senza perdere tempo! E', si ricordi, il prossimo anno, quando dovrete cambiare di nuovo il logo, togliete la scritta stile Milan e rimettete tutte le stelle al posto dove le volle suo padre, in puro stile Agnelli-Juventus! In un altro anno si può chiudere Farsopoli, tra due anni mettere tre stelle NON avrebbe piu' senso. Auguri e Buon Lavoro.
Un Caro Saluto
Francesco Calabrone
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LA CONFERENZA STAMPA DEL 16 NOVEMBRE 2011
"Buonasera a tutti quanti. Diciamo che sono state giornate intense e questa mattina il presidente del Coni Petrucci ha tenuto una conferenza stampa che io ho ascoltato molto attentamente. E' chiaro che nel discorso che tutti quanti voi avete ascoltato, il presidente non abbia mai citato la Juventus, ma in alcuni suoi passaggi è stato chiaro a tutti il riferimento che ha fatto alla società Juventus e, a mio modo di vedere le cose, specialmente quando ha parlato di doping legale. Credo che, giustamente, abbia anche fatto un commento e alcune riflessioni su quello che è il drammatico momento che sta vivendo il Paese, probabilmente una delle crisi più importanti della storia recente di questo Paese. Oggi si è insediato il nuovo Governo, con alla guida il professor Mario Monti ed i suoi ministri.
Credo che anche da parte mia personale e della società Juventus vada un grande in bocca al lupo, perchè il lavoro che avranno da svolgere sarà sicuramente importante. All'interno di questo lavoro molto importante, a me viene da fare una riflessione, che è sicuramente molto importante in un momento delicato come questo. E' molto semplice, ma anche molto efficace e credo che la cosa più opportuna sia che ognuno il faccia il proprio mestiere: i dirigenti facciano i dirigenti, i muratori facciano i muratori, gli impiegati facciano gli impiegati. Io faccio il presidente della Juventus con grandissimo orgoglio. E quindi come presidente della Juventus devo tutelare i suoi interessi.
Oggi, però, il presidente Petrucci ha fatto anche un appello molto importante: ha richiamato ed ha cercato di coinvolgere tutti quanti su quello che deve essere il ritrovamento di un'armonia e serenità all'interno del mondo dello sport, all'interno del mondo sportivo, ed in particolar modo - che ha citato più volte - quello del calcio ad alto livello. Io credo che sia giusto e doveroso che ogniqualvolta un'istituzione lanci un appello sia giusto coglierlo. Il presidente, nei suoi vari passaggi, ha ricordato tante volte quello che è un suo punto fondamentale, e questo è il rispetto delle regole.
La Juventus, per quanto mi riguarda, ha sempre, e ribadisco sempre rispettato tutte le regole ed ha intenzione di continuare a farlo. Certo è che una serie di avvenimenti che sono avvenuti dal maggio 2010 ad oggi sono stati diversi ed è difficile fare di tutta l'erba un fascio. A me piace in questa fase fare un piccolo excursus di quello che è successo e ricordare i vari fatti. Il tutto nasce nel maggio del 2010 a fronte di un esposto che la Juventus ha presentato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e col quale chiedevamo di verificare se i presupposti che hanno portato all'assegnazione del titolo di campione d'Italia 2005/2006 - quindi quello che io ho ricordato in altri momenti, l'assenza di comportamenti poco limpidi -, fossero ancora validi alla luce di quanto emerso successivamente.
Questo è stato il momento in cui noi facciamo questa richiesta. Questa nostra richiesta che nello specifico è: 'La società esponente ha dunque ragione di ritenere che risponda a giustizia ed equità la revisione di codesta e spettabile Federazione della citata decisione del 26 luglio del 2006, alla luce del materiale probatorio recentemente emerso e già acquisito al tempo dell'indagine'. Il nostro esposto presentato nel maggio 2010 diventa lettera morta per 14 mesi.
E qui c'è una mia prima riflessione che è doverosa da fare con gli ordinamenti di giustizia sportiva: un maxi processo, se così vogliamo chiamarlo, come quello che è avvenuto nel 2006, ha avuto corso in meno di quattro mesi ed ha portato a pesantissime condanne, mentre invece si debbano aspettare 14 mesi per ottenere una risposta ad un semplice esposto di otto pagine.
Qui già c'è una prima differenza notevole. A me piace ricordare inoltre che il 26 ottobre del 2010, riceviamo da parte della Federazione - quindi siamo a cinque mesi dopo la presentazione del nostro esposto - una lettera in cui ci comunica che ha valutato di assumere ogni determinazione in ordine alla richiesta avanzata all'esito dell'attività già in corso. Quindi, noi, quantomeno a ottobre, sappiamo che l''attività d'indagine è già in corso da parte della procura federale. Quindi, questa è la lettera che noi riceviamo dalla Federazione e noi - come ho sempre ricordato - siamo sempre stati estremamente fiduciosi del buon funzionamento e del buon esito da parte degli organi di giustizia sportiva.
Passano però da questa lettera che noi riceviamo ad ottobre.... abbiamo avuto chiaramente diversi rapporti informali, quindi rimaniamo fiduciosi, ma è solo il 1° luglio del 2011, quindi otto mesi dopo, che arriva la relazione del procuratore Palazzi. E, coincidenza, arriva a qualche giorno da quando trascorrono i termini di prescrizione degli atti contestati.
Mi piace ricordare cosa diceva la relazione di Palazzi. E vi leggo nuovamente alcuni passaggi: "...una notevole rilevanza disciplinare per gli elementi obiettivamente emergenti dalla documentazione acquisita al presente procedimento, risulta essere, inoltre, l'unica società nei cui confronti possano, in ipotesi, derivare concrete conseguenze sul piano sportivo, anche se in via indiretta rispetto agli esiti del procedimento disciplinare, come già anticipato nella premessa del presente provvedimento e come si specificherà anche in seguito...per via di una fitta rete di rapporti, stabili e protratti nel tempo al fine di condizionare il settore arbitrale. Intervengono spesso in prossimità delle gare che dovrà disputare l'Inter e che oggetto delle stesse sono proprio gli arbitri e gli assistenti impegnati con tale squadra. In relazione a tali gare l'Inter si pone quale interlocutore privilegiato per il consenso preventivo della definizione di un arbitro, eccetera..'.
Arrivando alla conclusione, dove il procuratore Palazzi ritiene che 'le condotte in parola sono tali da integrare la violazione oltrechè i principi di cui l'articoli 1, comma 1, del codice di giustizia sportiva, anche dell'oggetto protratto di cui all'articolo 6, comma 1 del codice di giustizia sportiva, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità e indipendenza che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale in violazione del previgente articolo 6, comma 1, 2 eccetera...'.
Questo era quanto emerge dalla relazione del procuratore Palazzi, che come vi dicevo prima avviene pochi giorni dopo l'avvenuto trascorrere dei termini di prescrizione per gli atti probatori. A questo punto è chiaro che la vicenda non può che diventare politica, tant'è che viene chiesto al Consiglio Federale di esprimersi in merito alla relazione del dottor Palazzi. A me piace ricordare che fino a quel giorno, fino al 18 luglio, noi abbiamo avuto, come è giusto che sia e come è giusto che debba essere come ha ricordato oggi il presidente Petrucci, totale fiducia su quello che era l'ordinamento sportivo. E abbiamo rispettato assolutamente tutte le regole.
Quando il Consiglio decide di non decidere, noi dobbiamo valutare qual è il modo migliore per tutelare gli interessi della Juventus. E solo quando il Consiglio, che ha tutti i poteri per rivedere una decisione del Consiglio stesso - il Commissario straordinario in sè racchiude in sè tutti i poteri del Consiglio Federale, quindi il Consiglio Federale ha la possibilità di rivedere una decisione del Consiglio Federale stesso... - e solo in quel momento, quando il Consiglio si dichiara incompetente, che noi decidiamo di utilizzare tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per tutelare la Juventus in ogni sede.
A me piace anche ricordare, con la massima serenità, e la massima tranquillità, che gli strumenti legali, previsti dall'ordinamento giuridico italiano, sono gli stessi a cui fanno fede i principi dell'ordinamento giuridico sportivo italiano. L'ordinamento giuridico sportivo italiano è un ordinamento all'interno di un ordinamento superiore della giustizia italiana.
Quindi è con grande serenità che valuto e accolgo il richiamo al rispetto delle regole da parte del presidente Petrucci. Rispetto delle regole che però deve valere sempre e per tutti. Siamo quindi passati ad un altro grado della giustizia sportiva, il ricorso al Tnas. Tnas che si è dichiarato anch'esso incompetente ieri. Ma non è tanto sulla competenza o sull'incompetenza...,ma come voi sapete, il rito presso il Tnas prevede anche la facoltà di conciliazione tra le parti. E giustamente il presidente Petrucci ha parlato di doping legale.
A me fa piacere ricordare di nuovo però, con la massima serenità, però, che a quell'incontro di conciliazione io ero l'unico presidente presente; la Federazione e l'Inter hanno mandato i loro legali. Quindi i legali avevano un mandato ed io ero quindi l'unico presidente in grado di conciliare eventualmente le varie posizione. La Juventus quindi era presente nella persona del suo presidente, me stesso, in questa sede; le altre istituzioni hanno deciso che non era il caso di essere presenti ed hanno loro mandato i legali.
Detto tutto ciò mi sembrava doveroso, perchè è vero ed è corretto concordare sul fatto che il clima si sia effettivamente riscaldato dal punto di vista legale, però è giusto anche ragionare perchè da parte nostra...non è che si sia surriscaldato, però abbiamo deciso di intraprendere una serie di passi alla luce di quelle che sono state le risposte da parte dell'ordinamento sportivo. Il presidente Petrucci oggi ha fatto un appello e ha chiesto giustamente a tutti noi di fare un passo indietro. Ecco, io chiedo invece al presidente Petrucci ed al neo presidente dello Sport e Turismo, il dottor Piero Gnudi, a cui faccio chiaramente un grosso in bocca al lupo, di fare un passo avanti tutti assieme e di aprire veramente e finalmente un tavolo politico dove confluiscono due grandi elementi: da una parte tutti i fatti che hanno concorso a generare il fenomeno del 2006 e dove questi si possano serenamente valutare e trarre le giuste conclusioni, alla luce di tutti i fatti emersi dal 2006 al 2011.
Dall'altro, concentrare i nostri sforzi - lo dico come istituzione, lo dico come società, lo dico come persona che ha ricevuto una grandissima educazione sportiva, che è presidente di una società di calcio, che è un consigliere federale della Federazione Italiana Golf - quindi dove possano confluire tutti i nostri sforzi per creare un futuro allo sport italiano migliore ed in particolar modo -. come ha giustamente citato il presidente Petrucci oggi - il futuro del calcio ad alto livello, che mi piace ricordare, è una delle prime dieci industrie italiane ed una dei maggiori contribuenti dello Stato Italiano.
Quando dico questo, dico in particolare, leggi sugli impianti sportivi che sono ferme, legge 91/81, che è obsoleta, la legge Melandri, che alla ricerca di un principio di equità ha invece generato un principio veramente difficoltoso da gestire; la riforma del codice di giustizia sportiva. Questi sono alcuni esempi dove il mondo dello sport deve confluire su un unico tavolo e cercare di portare avanti un discorso di crescita. Questo tavolo ha la possibilità di portare avanti questi discorsi se ci sono le volontà politiche da parte di tutti, per riportare quello che era l'auspicio madre, a cui faceva riferimento il presidente Petrucci e quella sensazione di armonia e serenità che deve esistere all'interno del mondo dello sport. Io per primo ho sempre detto - e qui vado incontro al presidente Petrucci una volta di più - credo che il calcio, come gli altri sport, sia un gioco ed ho sempre ricordato che a me piace il calcio dappertutto, soprattutto quando ci sono i bambini che lo giocano al parco.
Però è anche giusto essere consapevoli che ad alto livello, il mondo del calcio, è un business da centinaia di milioni di euro ed ha bisogno di leggi adeguate che lo regolino. Grazie, io avrei terminato. Queste sono le riflessioni che volevo fare con voi oggi".
IL PRESIDENTE INCAZZATO NERO. PROPRIO COME PIACE A NOI!
ANDREA AGNELLI IL NOSTRO PRESIDENTE. NOI NON DIMENTICHEREMO MAI!
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Mi domando, perche’ da una parte mai toccato il presidente della Juventus: Grande Stevens, e’ dall’altra mai toccato il vicepresidente DELL’ “inter”: Carlo Buora! E’ dai Media neanche sfiorati… E’ guarda caso, si tratta di Carlo Buora! Uno che in quel periodo: 2005?, oltre alle poltrone di Amministratore delegato di Pirelli & C RealEstate e Telecom, si fregiava di una Poltrona nei CDA DI: Olimpia Spa, Rcs Mediagroup, Mediobanca e Ras. Forse un’occhiatina ad alcuni cenni biografici ci fa capire il potere di questo losco individuo:
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-Chi e' Carlo Buora?
Nato a Milano il 26 maggio 1946. Manager. Presidente dell’Istituto europeo di oncologia. Fino al novembre 2007 vicepresidente esecutivo Telecom. Studi alla Bocconi (durante i quali, appassionato di boxe, incrociò i guantoni con Giovanni Cobolli Gigli), iniziò a lavorare al Gruppo Bnl, dove rimase fino al 1979. Successivamente ricoprì incarichi dirigenziali alla Merloni Finanziaria, alla Snia Viscosa, in Telettra, nel Gruppo Benetton, in Pirelli Spa. Nel 1999 diventò socio accomandatario di Pirelli & C. e nel 2001 di Pirelli Spa.
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Nello stesso anno fu nominato amministratore delegato di Telecom Italia e presidente del Consiglio di Amministrazione di Tim. Nell’ottobre 2005, in seguito al varo della nuova struttura “One Company Model” del Gruppo Telecom Italia, fu nominato con la responsabilità delle attività di indirizzo e controllo connesse al business, affiancato da Riccardo Ruggiero con la responsabilità delle operations.
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Poi diventò vicepresidente Telecom Italia, consigliere di amministrazione di Olimpia Spa, Pirelli & C. Real Estate, Rcs Mediagroup, Mediobanca e Ras.
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-«Le cariche non sono tutto. Ci sono anche le stock option. Come quelle – diverse centinaia di milioni di dollari (lordi) – che Buora e Marco Tronchetti Provera hanno incassato dopo l’operazione, in piena febbre da new economy, Optical Technologies-Corning.
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È un assegno da mille e una notte quello destinato a Buora, che ne ha poi girato una buona parte alla ricerca sul cancro. Mentre un’altra fetta del maxi compenso sarebbe andata a finire in una nuova villa nel buen retiro valdostano di Courmayeur.
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Che si affianca alla casa a Portofino. Che, a sua volta, va in tandem con l’immancabile barca. Battezzata con il nome di Cyrano. I curricula del manager dalle tante poltrone e del tifoso dall’unica fede (Inter) non sono sempre stati separati. C’è la nomina a vicepresidente dell’Inter nel gennaio 2004»
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-Il sodalizio con Tronchetti Provera, iniziato l’8 novembre 1991 da direttore della Finanza, finì il 6 novembre 2006, quando lasciò tutti gli incarichi alla Bicocca per concentrarsi su Telecom. Nel 2006 la liquidazione della Pirelli gli valse un superstipendio da 18,8 milioni che lo mise in testa alla classifica dei manager italiani.
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-Nel gennaio 2008 è stato nominato presidente dell’Ieo, Istituto europeo di oncologia, sorto nel 1994 per volontà di Umberto Veronesi ed Enrico Cuccia.
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-Nel luglio 2008 si è conclusa l’indagine della Procura di Milano sui dossier illeciti di Telecom Italia (vedi TAVAROLI Giuliano), in cui Buora, all’epoca dei fatti amministratore delegato dell’azienda, non è risultato fra le persone indagate.
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-È uno dei duecento selezionatissimi soci dell’esclusivo Yacht Club di Milano.
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Perchè nel Gennaio 2008, Carlo Buora è stato nominato presidente dell’ “Ieo, Istituto europeo di oncologia”? VEDIAMO DI TROVARE UN INDIZIO?
Nel luglio 2008 si è conclusa l’indagine della Procura di Milano sui dossier illeciti di Telecom Italia (vedi TAVAROLI Giuliano), in cui Buora, all’epoca dei fatti amministratore delegato dell’azienda, non è risultato fra le persone indagate. Eppure, Tavaroli ha confessato agli inquirenti di NON riferire al Presidente, ma al A.D. Carlo Buora.
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Infatti, è negli atti che, nell’interrogatorio durato 3 ore e mezzo, Giuliano Tavaroli ha dichiarato ai PM Stefano Civardi, Fabio Napoleone e Nicola Piacente, di non riportare al presidente Marco Tronchetti Provera, ma all’Amministratore Delegato del Gruppo, Carlo Buora.
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E’ come diceva Massimo Dinoia, uno degli avvocati di Tavarioli: “Basta guardare l’organigramma, dove è chiaro che Tavaroli non riferiva al presidente ma all’Ad Carlo Buora. Il Gip ha scritto delle cose inesatte nell’ordinanza”.
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E’ perchè il Gip ha scritto cose inesatte in difesa di Carlo Buora? Chi gli ha dato l’ordine al Tribunale?! Perchè era importante fare il nome di Tronchetti Provera e non quello di Carlo Buora? Chi ha paura di Carlo Buora, o di chi Carlo Buora manova? Forse, anche perchè Carlo Buora risultava come Vice Presidente dell’inter, è come tale, la societa nerazzurra sarebbe stata accusata di “Illecito Sportivo”, mentre Tronchetti Provera ne era sponsor e azionista di minoranza, quindi, all’inter non avrebbe potuto arrecare nessun danno. Sar solo questa la motivazione, oppure qualcuno ha Paura di Carlo Buora?
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E’ perchè Moggi racconta che ad organizzare CalciOpoly sia stato Galliani, e non la Gang di Tronchetti Provera? Caro Moggi, con tutto il rispetto, ci mancherebbe, ma mi pare troppo semplicistico. Perchè per quanto ne so, invece, devo pensare che il DEPRAVATO nano MAFIOSO abbia collaborato, è come se ha collaborato! Infatti, in quella tarda-primavera-inizio estate 2006, si era appena insediato il governo prodi, è il “depravato nano” passava molto tempo nella sua residenza romana, no? Ebbene, ci furono molte testimonianze, che il capo dei servizi segreti: Nicolo’ Pollari, usciva da palazzo grazioli, è andava a colazione/pranzo indovinate con chi?
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Con Tronchetti Provera! Insomma, il capo dei servizi segreti che faceva un sospettoso viaVai da Palazzo Grazioli al ristorante e’ viceversa con un imprenditore, all’apparenza nemico del suo ex BOSS?! Eppure, anche le pietre sanno che il Generale Niccolo’ Pollari, era non solo a capo del SISMI, ma anche dell’ala-servizi segreti deviati! Quei servizi segreti deviati che “hanno suicidato” sia “Edoardo Agnelli”, sia “Adamo Bove”! Quegli stessi Servizi Segreti Deviati, del caso Abu Omar, per intenderci. Ora, che Galliani e Berlusconi abbiano collaborato con la GANG di Tronchetti, è pacifico. Ma che si voglia far credere che tutto il complotto riguardasse la Juventus, mi viene da Ridere…Perchè è quello che ai poteri occulti, interessa dare a bere!
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Qui erano in gioco “miliardi” di Euro! E’ qualcosa aveva intuito anche il grande Giornalista Enzo Biagi, cofondatore della “Loggia Liberta e Giustizia”, assieme a: Franzo Grande Stevens, Guido Rossi, Carlo De Benedetti, Leopoldo Pirelli, Giandomenico Lepore, Umberto Veronesi, Umberto Eco, Lucio Caracciolo, Innocenzo Cipolletta, Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Aldo Gandolfi, Gianni Locatelli, Claudio Magris, Simona Peverelli, Leopoldo Pirelli, Giancarlo Lombardi, Alessandro Galante Garrone, Giovanni Sartori.
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In quel periodo, bracci armati dei poteri forti: da Francesco Caltagirone a Cesare Geronzi, da Tronchetti Provera ai Fratelli Moratti, da Carlo De Benedetti a alla EXOR, stavano perpetrando giganteschi furti, allo Stato e al privato! Ma non John Elkann, lui in quel periodo non comandava un caSSo…faceva ancora apprendistato!
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Mentre il personaggio che lavora dietro le quinte, ma che “nessuno” tiene a considerare…solo per ingenuit: Alain Elkann! Di questo Ebreo che non mette mai il naso nelle ricchezze di suo figlio, qualcuno ci crede? Ebbene, questo Alain Elkann, è il punto di partenza del programma di Jacob de Rothschilds (Jacob, terzo nome di John Elkann in onore di Jacob de Rothschilds!) per ifare mpadronire gli ebrei delle ricchezze degli Agnelli!
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Gli fanno sposare Margherita, la Figlia di Gianni Agnelli ma contro il suo volere, perchè oltre a ritenerla estremamente brutta, è cattolica (lui ebreo fanatico!)! Comunque ubidisce (deve ubidire, se no!), la imprena TRE volte è poi la lascia, spesso anche umiliandola con le sue/loro amiche. E’ prima che andassero a ribattezzassero ebrei, i figli l’hanno anche ripudiata!
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E’ che di chi legge, che a nessuno passasse per la testa, di infamarmi, attribuendomi idee antisemite o corbellerie del genere, perche’ si tratta di organizzazioni reali, che nulla hanno a che vedere con la fantasia-religiosa! E’ se questi signori sono di religione ebraica, nulla ha a che vedere co “l’ebraica religione”, è a me nulla importa.
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Delle religioni, quello che mi disturba semmai, è il fanatismo religioso; che esso sia cristiano, Irlanda del nord: cattolico protestante; Musulmano, Iraq: sunniti e shiti, o che esso sia ebreo, senza nessuna distinzione, perchè nella storia, la maggior parte delle guerre sono nate, è nascono da faide religiose!
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Spero che a chi legge, sia CHIARO il concetto e rifletta sul perchè la Juventus venne barattata come capro-espiatorio dalla EXOR-Elkann per poterla mettere alla GOGNA-MEDIATICA da esporre al “Publico Ludibrio” e darla in pasto al popolino, per distogliere l’attenzione dai maledetti imbrogli dei Poteri occulti: che poi tanto occulti ormai non sono!
….ultimo ma non ultimo, la compagnia telefonica Vodafone che ha denunciato Telecom per aver messo sotto controllo i suoi clienti….