venerdì, maggio 19, 2017

ANDREA AGNELLI & JUVENTUS AUGURI DI BUON ANNIVERSARIO

CON ANDREA, LA DINASTIA AGNELLI-JUVENTUS NELLA LEGGENDA!
28 aprile 2010, Andrea Agnelli prendeva la guida della Juventus. 

In 10 anni, la Storia ci consegna l'impressionante numero di Trofei Vinti da Presidente

16 trofei e il grande salto nel ranking Uefa, da 43esimi, i bianconeri sono arrivati fino al 5° posto, con ricavi eccellenti, 621 milioni di euro, contro i 172 milioni dell'anno precedente al suo arrivo. Una crescita costante, ricca di soddisfazioni e vittorie, l'arrivo di tanti campioni, uno su tutti CR7, e con l'arrivo del giovane olandese Matthijs de Ligt, pagato il prezzo di una'affermata Star, unito al Fenomeno Paulo Dybala e la miriade di giovani, Juventus proiettata nel futuro.
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Questo decennio iniziava in una societa' in dissesto, che aveva difficolta' ad emergere dopo il ritorno dalla Serie B e il corposo debito finanziario. Di conseguenza una squadra mediocre, tenuta su dai grandi giocatori che avevano scelto di seguirla nella divisione cadetta. Una squadra consegnata nelle mani di persone che nulla avevano da dividere con il calcio. Messi li per usarli come Capri Espiatori, e' una volta concluso il diabolico piano, gli hanno dato il benservito!

Ad Andrea Agnelli sono bastati 2 anni per assemblare e dirigere, una dirigenza capace di costruire una Squadra che ha rifatto la Storia, creato una struttura di beni immobili  modello, Rimesso a posto la fase finanziaria, e' vittoria dopo vittoria cammina spedita verso la Leggenda!

Al Binomio Agnelli-Juventus, gli Auguri di Buon Anniversario, per quanto senza festeggiamenti di trofei, appuntamento ai prossimi ...
FINO ALLA FINE

giovedì, maggio 11, 2017

JUVENTUS, BASTA STARE ZITTI!!!

L’ultimo, ennesimo episodio con cui la frangia di giornalisti (!), supertifosi romanisti, e opinionisti che conducono o portano avanti le trasmissioni, anche storiche, sui canali più importanti ha voluto colpire l’immagine, la credibilità e l’onorabilità della Juventus é veramente ripugnante.

Alludiamo a quanto é stato detto in relazione al derby con il Torino di sabato scorso: fino alla sera del giorno dopo si é parlato per ore dell’espulsione ingiusta (secondo loro) di Acquah, provando a far passare la Juventus come la "solita" favorita da varie situazioni quando quest’anno l’hanno maltrattata da tutte le parti. Schifo, vergogna, ludibrio! A volte c’è da vergognarsi di far parte della categoria dei giornalisti.

E per parlarne si é sentita l’ira di Mihajlovic, il parere di Cairo e i presenti ad avvalorarne i ragionamenti. A parte che la deontologia professionale impone che quando viene accusata una squadra ci debba essere anche almeno un rappresentante di questa squadra ad illustrare le sue ragioni ed il suo parere, e non era stato, guarda un po’, invitato, ma nessuno si é sognato di dire che, intanto la Juventus, dopo aver avuto sei palle gol banalmente fallite e la sfortuna di aver colpito una traversa in avvio, ha pareggiato con una rete regolarissima di Higuain -
https://www.youtube.com/watch?v=SbIG5ac1B9Q (e non con un rigore fasullo come, invece, regalano in particolar modo ad un’altra avversaria)!

Che nel secondo tempo c’era un rigore non fischiato per fallo in area granata sullo stesso Higuain (immagini, ovviamente, non mostrate in nessun servizio), che nel derby di andata Mandzukic fu ammonito per un intervento identico a quello del ghanese e che nello stesso match di andata, sull’1-1, venne negato un clamoroso rigore (uno dei tanti...) alla Juventus per fallaccio di Castan su Lichtsteiner. - https://www.youtube.com/watch?v=39b1I5WkdWs

Insomma, Calciopoli non ha provocato effetti da Juventus "pulita e da stimare"; per tutti, a parte i tifosi bianconeri, é "ancora protetta e da odiare". E a proposito di Calciopoli, io che ho seguito il processo dall’inizio, un giorno sarebbe meglio dire tutta la verità.

Insomma, i tifosi juventini cominciano, giustamente, ad averne piene le tasche anche perché vedono, di fronte a reiterate e malcelate offese verso la squadra, l’inerzia della società bianconere che continua a subire e non replica mai, a rischio di vanificare le mire di una stagione vissuta da protagonista assoluta.

Perché, forse non lo hanno capito a Corso Galileo Ferraris, anche il discorso scudetto, finché non ci sarà la sicurezza matematica vorranno continuare a metterlo in dubbio coloro che finora non hanno permesso che già si materializzasse! E hanno sperato finora di poterlo rubare ai bianconeri.

L’undici juventino ha dominato il campionato dalla prima giornata, qualsiasi altra squadra (specie una...), con il vantaggio accumulato, non sarebbe stata osteggiata fino ad ora, in un periodo caldissimo dove, con lo scudetto già cucito sul petto (come avrebbe meritato se le cose fossero andate come DOVEVANO andare), avrebbe potuto gestire bene turn-over e quant’altro in vista di Champions e Coppa Italia. Invece, la Juventus é tenuta ancora sulla corda.

A proposito di Champions tutti questi pseudo-giornalisti cui accennavamo prima si sono fatti vedere interessati e speranzosi che la Juventus andasse avanti, ma solo perché sprecasse energie a favore di altri (che di scudetto non hanno mai sentito l’odore, da quando é cominciato il campionato), salvo poi, nel caso di finale (dove speriamo che i bianconeri vadano) fare un tifo infernale per il Real Madrid.

La Juventus é una gran fetta della storia del calcio italiano, non deve continuare a cadere in simili trabocchetti e a farsi calunniare. Per portare avanti chi, poi? La Roma. Se i giallorossi avessero giocato bene, se avessero meritato di contendere lo scudetto al Pipita e compagni li avremmo esaltati, come facemmo tre anni fa. Ma così no, ci sono anche, e almeno, Napoli, Lazio, Atalanta che hanno giocato molto meglio dei capitolini.

E’ da ottobre che stiamo scrivendo che c’era una strana aria, che sembrava che volessero tutti che fosse l’anno della Roma, che i favori si accumulavano e di torti neanche a parlarne, e i rigori crescevano... Fino ad ora 15 rigori (considerando anche quello con la Lazio all’andata dato, e poi fortunatamente fatto togliere dal segnalinee, con la palla fuori area...).

E’ record mondiale in tutti i campionati che si disputano sulla terra (quasi uno ogni due partite... e molti inesistenti) e metteteci anche i rigori non dati agli avversari, i gol irregolari segnati in fuorigioco o per spinte agli oppositori, a fronte solo di un paio di episodi sfavorevoli. Così é andata avanti la Roma e più tardi "posteremo" tutti questi episodi, partita per partita, invitandovi a verificarli fino a che sono sul web e prima che qualcuno pensi di toglierli. Prima di pareggiare tutti questi favori ci vorranno dieci campionati di torti contro i giallorossi...

Prendete anche l’incontro di ieri col Milan, vinto meritatamente contro una squadra messa in campo malissimo da Montella, senza carattere, senza opporre dinamismo e contrasti, con una Roma che non ha dovuto sudare o "sporcarsi la divisa", un po’ come era successo, in tempi recenti, con Pescara e Bologna.

Bene, anche lì, sull’1-0 é stato negato un clamoroso rigore al Milan mentre un altro lo hanno dato ai giallorossi per un fallo che c’era ma era molto meno evidente di quello non dato ai rossoneri. Ovviamente, il rigore che doveva essere pro Milan é letteralmente scomparso da tutti i servizi filmati. In radio, poi, si sono guardati bene dal parlarne. Se volete verificare la veridicità di quanto sto scrivendo andate su google: moviola di milan-roma. Insomma, parrebbe essere la Roma, la squadra italiana più salvaguardata in casa e fuori. Con tanti "portafortuna"...

La Juventus, invece, in testa sin dalla prima giornata ha avuto solo tre rigori (!!!) ed è stata svantaggiata in quasi tutte le partite perse o pareggiate; inoltre, ha dovuto combattere come se ogni partita fossero state dieci, per l’impegno e i tanti falli degli avversari, a volte oltre ogni limite del regolamento, e perché non le hanno assegnato tanti rigori sacrosanti.

Tremiamo a pensare chi potrà essere l’arbitro di Roma-Juventus e gli addizionali, i segnalinee, il quarto uomo e quelli delle altre due partite che, poi, mancheranno. Chi più chi meno hanno quasi tutti, i nostri fischietti, favorito con decisioni che andavano nel verso sbagliato i "ragazzi di Trigoria".

Vero é che, tornando all’ultimo Juventus-Torino Allegri non doveva tenere fuori, dall’undici di partenza, otto titolari; la partita era da vincere a tutti i costi. Ora squadra titolarissima contro la Roma, magari un paio lasciarli fuori col Monaco, ma é il momento di cominciare a "mordere la ciccia" per iniziare a conquistare qualcosa.

Alla fine ogni perplessità sarà stata eccessiva? Se lo augurano i milioni di tifosi juventini che quest’anno meritano di veder trionfare una squadra di gran lunga superiore a tutte le altre. E non soltanto in Italia.
E' DIETRO QUESTA MASCHERA... CHI SI NASCONDE?

Articolo di - Ugo Russo - 9-5-2017 -  http://www.juworld.net/articolo.asp?id=23185

venerdì, marzo 17, 2017

UNA PICCOLA LISTA DEGLI ERRORI/ORRORI ARBITRALI CONTRO LA JUVENTUS, DALLA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO DEL 21 AGOSTO 2016 , A JUVENTUS MILAN DEL 10 MARZO 2017, TRATTA DALLE MOVIOLE DEI SUOI PIU' FEROCI NEMICI, QUINDI E' PACIFICO, CHE GLI "ERRORI/ORRORI" SIANO/SONO STATI "MINIMIZZATI" AL MASSIMO!

 Fabio Giambò - Contro le fake news: le moviole Juve dalla prima giornata

1.a giornata
Juve-Fiorentina 2-1, arbitro Massa

Sportmediaset: “Era rigore netto al 1′ della ripresa (risultato 0-0, nds), quando Gonzalo Rodriguez è entrato a gamba alta su Dybala, stendendolo in area. Massa si è anche “dimenticato” di un rosso a Tomovic (risultato 2-1, nds), duro in scivolata su Alex Sandro nel recupero”.
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3.a giornata
Juve-Sassuolo 3-1, arbitro Di Bello

Sportmediaset: “Al 56′ (risultato 3-1, nds) ci sarebbe un rigore per la Juve per un intervento di Gazzola su Pjanic, ma l’arbitro non vede il contatto”.
Il Corriere dello Sport: “Gazzola da dietro su Pjanic, non tocca mai il pallone: ci stava il rigore”.
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7.a giornata
Empoli-Juve 0-3, arbitro Mazzoleni

Il Corriere dello Sport: “Josè Mauri (già ammonito) che ferma in ripartenza Cuadrado se la cava (risultato 0-0, nds)“.
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9.a giornata
Milan-Juve 1-0, arbitro Rizzoli
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Sportmediaset: “Annullato un gol alla Juventus al 36′ del primo tempo (risultato 0-0, nds). Ma il gol, dunque, era regolare: Benatia non partecipa all’azione, Bonucci sì ma era in posizione assolutamente regolare”.
La Gazzetta dello Sport: “L’arbitro Rizzoli assegna inizialmente il gol ai bianconeri, poi lo annulla. Il motivo della decisione riguarda la posizione di Bonucci: il difensore juventino, però, parte in posizione regolare”.
Il Corriere dello Sport: “Non serve neanche discutere se Bonucci disturbi o meno Donnarumma, il centrale juventino è in gioco: il gol era valido”.
Sky Sport: “sulla punizione di Pjanic Bonucci è buono, Benatia no: l’unico che davvero disturba il portiere è Bonucci, partito però in posizione buona”.
 Il portiere scuola "milan" va ad intimidire l'arbitro di porta che se ne stava quieto per per la tremarella, e' il corrotto fischiettaro ligure, guarda verso la Tribuna e', forse, scorge i picciotti del Boss, e tremolante si mette la mano d'avanti alla bocca per impedire la lettura del labiale, e' rassicura il mariuolo salernitano: stai calmo che ci penso io. Chiama il corrotto discepoli (rizzoli!) dell'"infame arbitro (pierluigi collina!) piu' corrotto al mondo e fa annullare il gol!
 Ma il farabutto vicario era tranquillo, perche' sapeva che lo il corrotto arbitro di Mirandola avrebbe annullato, 
e' senza nessuna vergogna come il piu' infame dei ladri,
perche' nell'ultimo milan-Juventus, lo stesso cecchino (rizzoli) del fischietto, lo aveva fatto esultare alla stessa 
maniere con un rigore inventato, e' messo e messo in rete dal brasiliano Robinho 
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12.a giornata
Chievo-Juve 1-2, arbitro Valeri

La Gazzetta dello Sport: “roba da Var il rigore dato al Chievo perché solo al replay si capisce che il fallo di Lichtsteiner su Pellissier (partito in posizione regolare) avviene di poco fuori area (risultato 0-0, nds). In area del Chievo: rischia Spolli per l’entrata energica su Mandzukic, mentre nella ripresa Higuain preferisce continuare l’azione piuttosto che andare giù dopo la trattenuta irregolare di Dainelli”.
Il Corriere dello Sport: “Intervento di Spolli su Mandzukic, diretto e deliberato sull’uomo: da rigore. Dainelli (già ammonito) trattiene Higuain, che non cade: sarebbe stato rigore e sicuramente espulsione. Non c’è il rigore dato al Chievo (episodio da Var): il tocco ginocchio sinistro-piede destro di Lichtsteiner su Pellissier è fuori area”.
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14.a giornata
Genoa-Juve 3-1, arbitro Mazzoleni

Sportmediaset: “colpo di Ocampos su Mandzukic che protegge il pallone: l’intervento era da rigore (risultato 3-0, nds)“.
La Gazzetta dello Sport: “Mandzukic protegge un pallone in area, arriva Ocampos che lo travolge in modo ingenuo. Rigore evidente non dato alla Juve”.
Il Corriere dello Sport: “Alla Juventus manca un rigore: Mandzukic controlla il pallone e lo difende dall’arrivo di Ocampos, che lo colpisce con un’ancata, senza toccare il pallone”.
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15.a giornata Juve-Atalanta 3-1,Irrati

La Juventus, anche nel mirino del giudice sportivo: inibizione per Pavel Nedved e ammonizione con diffida per Fabio Paritici dopo la partita con l'Atalanta.
Come si legge sul comunicato della Lega Serie A, il vicepresidente bianconero è stato inibito fino al 12 dicembre 2016 per "avere proferito, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi frasi offensive nei confronti del Direttore di gara". Per il direttore sportivo"per avere, negli spogliatoi assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Direttore di gara".

*Perche' 2 dei massimi dirigenti della Juventus dovrebbero offendere e mancare di rispetto ad un arbitro, dopo una partita vinta per 3-1? Forse i "Disinformatori"di Professione (i giornalisti!), non ce la [celAno] raccontano tutta?
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^-Coppa Italia  (11-1-2017)
Juventus-Atalanta 3-2,Giacomelli

17 Fallo da rgore abbastanza evidente di Toloi su Dybala in area bergamasca. Ci stava la concessione di un calcio di rigore per la Juventus e il giallo per il difensore atalantino.
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16.a giornata
Torino-Juve 1-3, arbitro Rocchi                                                                                                                                                                                                       
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17.a giornata                                                           
Juve-Roma 1-0, arbitro Orsato
Sportmediaset: “Manca un rigore per la Juventus, che nella ripresa (risultato 1-0, nds) si lamenta, a ragione, per un mancato fischio dopo un contatto tra Fazio e Mandzukic. Quello di Fazio è un intervento negligente: l’argentino colpisce, correndo, il croato, prima sulla gamba e poi sul piede. Era rigore”.
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Ottavi di finale, Coppa Italia
Juve-Atalanta 3-2, arbitro Giacomelli

Il Corriere dello Sport: “Sponda di Mandzukic per Dybala che dentro l’area viene fermato in tackle da Toloi, sembra rigore (risultato 0-0, nds) ma Giacomelli non è di questo avviso”.
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20.a giornata
Fiorentina-Juve 2-1, arbitro Banti

Sportmediaset: “Al minuto 37 Viola in vantaggio con Kalinic. L’assist è di Bernardeschi: la Juve protesta per un intervento a gamba tesa su Alex Sandro dello stesso Bernardeschi. Le immagini danno ragione ai bianconeri, Banti sbaglia a non fermare l’azione. Alla Juve manca un rigore quando al minuto 79 (risultato 2-1, n.d.s.) il passaggio a centro area di Pjaca viene intercettato con un braccio da Gonzalo Rodriguez: distanza e posizione del braccio dicono che l’intervento del difensore viola era da punire”.
La Gazzetta dello Sport: “Nella ripresa c’è un mani in area molto sospetto di Gonzalo sul tiro cross di Pjaca: braccio tenuto largo per quella che assomiglia a una parata. Fischiare rigore non sarebbe stato un errore”.
Il Corriere dello Sport: “33’ – Cross di Pjaca, Gonzalo Rodriguez davanti a lui tocca col braccio sinistro largo: ci stava il rigore. 34’ – Chiesa interviene su Alex Sandro da dietro, era già ammonito, poteva starci il secondo giallo”.
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21.a giornata
Juve-Lazio 2-0, arbitro Massa

La Gazzetta dello Sport: “Felipe Anderson tampona Pjaca: non un rigore solare (risultato 2-0, nds), ma se concesso…”.
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23.a giornata  - partita della>PIAGNUCOLADA
Juve-Inter 1-0, arbitro Rizzoli

Il Corriere dello Sport: “21’ – Fallo prolungato di Candreva su Dybala (risultato 0-0): rischia, era già ammonito”.
Sky Sport: ad inizio secondo tempo, sul punteggio di 1-0, Medel stoppa di mano una palla spiovente in anticipo su Cuadrado: “ci poteva stare rigore”.
 L'arbitro per fermare Higuain solo d'avanti al portiere, si inventa un fallo sul difensore che si scalcia da solo! 
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-18.a giornata (recupero)
Crotone-Juve 0-2, arbitro Valeri

La Gazzetta dello Sport: “fallo di Mesbah su Dybala: l’arbitro lascia correre ma dalle immagini il rigore ci poteva stare (risultato 0-0, nds)“.
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*Semifinale andata, Coppa Italia*
Juve-Napoli 3-1, arbitro Valeri

Sportmediaset: “Strinic allarga un braccio in area per sbilanciare Dybala, lanciato verso la porta di Reina (risultato 0-0, nds). Il contatto c’è, non è particolarmente violento ma basta probabilmente a dare fastidio all’argentino. Decisione al limite, Valeri non fischia. Ma il terzino croato rischia grosso”.
Il Corriere dello Sport: “Bonucci lancia Dybala partito regolare, dentro l’area, in velocità, Strinic in ritardo lo spinge con il braccio sinistro. Di per sé, la spinta non sarebbe neanche clamorosa, ma certo arrivata in velocità, mentre l’argentino si sta coordinando per il tiro, tanto basta per sbilanciarlo. Una decisione che è davvero al limite”.
https://www.youtube.com/watch?v=wfiXt8yl9T8
https://www.youtube.com/watch?v=BERLAeaY4V0
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 27.a giornata
Udinese-Juve 1-1, arbitro Damato

Sportmediaset: “Al 20′ (risultato 0-0, nds) manca un rigore alla Juve per un colpo al volto di Samir su Dani Alves. Damato fischia invece un fallo a favore dell’Udinese. Sempre nell’area dei friulani un doppio episodio dubbio: prima una trattenuta su Dybala, poi sul proseguimento dell’azione un fallo di mano di Samir su cross di Dani Alves”.
Il Corriere dello Sport: “Scontro aereo in area dell’Udinese fra Samir e Dani Alves, il primo allarga il braccio sinistro e colpisce il secondo in faccia. Manca un rigore alla Juve, abbraccio di Felipe su Dybala. Rischia il doppio giallo Hallfredsson, quando entra in ritardo su Dybala”.
La Gazzetta dello Sport: “Si poteva dare il penalty alla Juve quando al 20’ Samir rifila una sbracciata/gomitata a Dani Alves. Infine rischia moltissimo Hallfredsson: già ammonito, interviene in modo scomposto su Dani Alves. Ci stava il secondo giallo”.
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28.a giornata - (10 marzo 2017)
Juve-Milan 2-1, arbitro Massa

Sportmediaset: “intervento di Zapata su Dybala nell’area rossonera. Massa lascia proseguire, ma il difensore del Milan colpisce l’argentino (episodio sullo 0-0, nds). Era rigore. Sul pareggio di Bacca il colombiano è in fuorigioco”.
La Gazzetta dello Sport: “il fischietto ligure si è perso un rigore netto in favore dei bianconeri (Zapata su Dybala). Di pochissimo irregolare (una scarpa) il gol di Bacca”.
Il Corriere dello Sport: “8’ – Manca un rigore alla Juventus: Zapata, con il destro, aggancia il destro di Dybala in area. 32’ – Massa grazia Pasalic dal secondo giallo: l’entrata su Dani Alves è molto dura.43’ – Bacca ha un piede in off side sull’azione del gol”.
MA PER IL BUNGA-BUNGA ALLA SUA ETA, IL DEPRAVATO USA QUESTA CAPOCCHIA?' 
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Riassumiamo tutto con uno specchietto che faccia risaltare subito qual è lo score che viene fuori da tale raccolta:
  2 gol irregolari convalidati agli avversari
  7 espulsioni mancanti agli avversari
 1 gol regolare non concesso
16 rigori non concessi 

A questo punto della storia, cari amici non-juventini, siete ancora sicuri che sia il caso di continuare con le vostre
lamentele? Siete proprio convinti che la moviola in campo sia la soluzione dei vostri mali? Il buon senso e la decenza lascerebbero intendere che sarebbe meglio fare un passettino indietro: fateci sapere che intenzioni avete, noi siamo sempre qui, oggi molto più vigili rispetto al 1998, molto più attivi rispetto al 2006, non si lascia cadere a terra neanche una mollichina. (13 marzo 2017)
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Un po dei su citati, anche immortalati
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ADJUVANDUM, UN "PERLA" DEL GRANDE GIORNALISTA CLAUDIO CERASA, DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL FOGLIO,
Claudio Cerasa - 9 Febbraio 2017 
Il dramma del tifoso dell'Inter: imporre la post verirà con la moviola giudiziaria 
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Il supporter interista ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri, ha creato una realtà e accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto

Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni. Ho sognato con Ronaldo. Ho goduto con Mourinho. Ho sbattuto più volte la testa al muro vedendo correre sulle fasce delle più improbabili formazioni guidate dai Gigi Simoni e dagli Héctor Cúper i vari Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome. Ho pianto, come tutti, per l’unico 5 maggio che conta nella vita degli interisti: non quello cantato da Alessandro Manzoni, che chissenefrega, ma quello dei disastri di Gresko e Di Biagio. Era il 2002, l’anno di quel 5 maggio, e le ragioni del perché l’Inter perdeva (e perde) valevano ieri e valgono anche oggi: l’Inter non vinceva (e non vince) non per colpa degli arbitri o di Luciano Moggi o di Totò Riina o della P4 ma perché gli avversari, e in particolare la Juventus, segnavano e segnano di più, giocavano e giocano meglio, sbagliavano e sbagliano di meno.

Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri e ha creato una realtà virtuale all’interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto, scaricando le proprie incapacità sul sistema corrotto, delegittimando gli arbitri per nascondere i propri difetti e cercando infine di cavalcare, con la complicità dei giornali della buona borghesia calcistica da tempo specializzati nell’alimentare su ogni fronte gli istinti anti casta, una penosa via giudiziaria per la risoluzione dei conflitti calcistici. Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall’arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull’Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show.

Fu in quel preciso momento che il tifoso medio interista – che grazie al supporto decisivo di un interista piazzato al vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Guido Rossi) dopo il caso Calciopoli riuscì a vincere un campionato a tavolino (2005/2006) e uno successivo nell’anno in cui la Juventus fu mandata in B (2006/2007) – scelse di alimentare il circo mediatico sportivo portando in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le chiacchiere da bar, facendole uscire dai confini delle serate con Aldo Biscardi con lo stesso effetto che si avrebbe oggi se in prima serata venissero riproposte le telefonate registrate senza filtri da Radio Radicale ai tempi di Radio Parolaccia. Il tempo passa ma le modalità del processo sono le stesse che osserviamo oggi anche in altri ambiti.

La terza invasione cinese nel mondo del calcio

Dopo russi e americani, tocca ai cinesi. Come cambia la geopolitica pallonara europea. Il potere delle holding e i progetti ambiziosi per vincere spendendo

E l’idea che sia legittimo sconfiggere il nemico per via giudiziaria puntando sulla post verità è ormai un dato assodato della nostra vita non solo sportiva. Ed è un dato che prescinde da ogni giudizio di merito. La Juve gioca meglio dell’Inter? La colpa è dell’arbitro che non ha visto un rigore. La Juve vince più scudetti dell’Inter? La colpa è delle sim di Moggi e non dei Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Del Piero, Camoranesi e Vieira che valevano più dell’Inter degli Zé Maria, Adriano, Burdisso, Favalli e Kily González. Naturalmente, il tifoso medio dell’Inter non è l’unico a cui può essere affibbiata la spilletta del moralista.

Ma a differenza degli altri, l’interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l’indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d’orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto. Qui siamo pronti a reagire, e voi? 
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CLAUDIO CERASA, AUTORE DEL BLOG: CERAZADE 
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Paolo Baldini nel Giornalisti nel pallone Paolo Baldini 
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Stop con la mano a braccio teso e ignorato dal corrotto fischiettaro!

Il calcio è un divertimento, e quello che non si può perdonare agli hater della Juve è che ne hanno fatto una cosa seria. Perché quando si parla di Juve, siamo alle fake news. Perfino una persona magnifica come Paolino Baldini nostro (leggetevi le sue CineBussole sulla Digital edition del Corriere: lì fa il giornalista e lo fa ottimamente) si regala la libertà di un “solito rigore da Mr Bean, al solito ultimo minuto dell’ultimo secondo”. Ma dove? Ma quando? Quali altri rigori all’ultimo secondo sono stati dati alla Juve in questi anni? I fatti, please.

I fatti (parlando solo di moviola) dicono che la Juve è stata derubata di un rigore dopo pochi minuti, e che il gol di Bacca era in fuorigioco https://www.youtube.com/watch?v=oHfEj7woEQ0 (di pochissimo, sì, ma se un gol della Juve è in fuorigioco di pochissimo scoppia la guerra civile). Il fallo di mano di De Sciglio c’è - https://www.youtube.com/watch?v=zagkruBzagA - le interpretazioni non sono univoche, Mario Sconcerti sul Corriere dice che era rigore. De Sciglio allarga il braccio, i difensori concentrati sui cross si legano le mani all’indietro perché sanno che la regola è cambiata, e la discrezione dell’arbitro è ampia. L’arbitro, in questo caso, era lo stesso che aveva tolto alla Juve il gol pulitissimo di Pjanic all’andata. Quando il Milan aveva rubato la partita. 

Un fallo ancora più netto l’aveva commesso , sempre negli ultimi minuti, Rodriguez su Pjaca a 
Firenze -  https://www.youtube.com/watch?v=fezPwvVVksU  - la Juve era stata zitta, perché aveva perso con merito. Episodi dubbi a Genova e a Udine Juve zitta dopo aver giocato in modo orrendo. Questi sono fatti. La guerra scatenata dai giocatori, dall’allenatore e dai giornalisti dell’Inter è invece roba da fake news, hanno fatto incavolare perfino uno che di solito si fa i fatti suoi come Buffon. Grottesca anche la contestazione del Napoli, il presunto fallo su Albiol che non si vede, non esiste, si vede solo Albiol che si butta e infatti è l’unico a non protestare. I rigori per la Juve, solari. Le proteste dei bambini con la Fifa roba da terzo mondo, da Nord Corea. 

La partita. La partita doveva finire 6-0, il Milan ha fatto due tiri in porta, con uno dei quali ha segnato in fuorigioco. Per il resto, ha fatto la figura di una squadretta. Il Milan dovrebbe chiedersi perché in questi anni è diventato una squadretta, perché chi l’ha usato per trent’anni per scopi anche extracalcistici ora pensa a far cassa, perché da anni ha firmato un closing definitivo con la sua grandezza. La Juve è stata fermata da un portiere enorme, quasi finto e inumano, sprecato in modo imbarazzante in una squadra così. La Juve lo ha bombardato, lui ha sbriciolato ogni tiro. Ma la Juve attacca sempre, fino alla fine, fino agli ultimi secondi, ed è per questo che crea tante situazioni e tanti dubbi, per questo costringe gli arbitri a decisioni quasi sempre contrarie, quasi come se ci fosse un piano prestabilito. E dire che decidono sempre a favore della Juve è fake news.

La verità è che la Juve è l’alibi dei disonesti: con la Juve è tutto lecito, gli errori arbitrali a suo sfavore si omettono, quelli (pochissimi in verit )a suo favore si esaltano, le azioni dubbie vengono interpretate in modo univoco, sempre contro. Il manicheismo è totale, l’odio e la malafede irrefrenabili. Per questo è più importante  vincere sei, sette, otto, nove, dieci scudetti di fila più che la Champions. Per far schiattare gli hater in curva, gli hater nei social (quelli mascherati da juventini in primis!) e gli hater in redazione. 

Juventus milan 2-1: Buffon; Barzagli (1′ s.t. Lichtsteiner), Bonucci, Benatia (33′s.t.Rugani), Asamoah;Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Pjaca (44s.t.Kean); Higuain.(Neto, Audero, Alex Sandro, Marchisio, Lemina, Rincon).All.Allegri. Benatia-Dybala rigore(arb. Massa Imperia)

domenica, dicembre 11, 2016

15 Dicembre 2016 I POTERI OCCULTI (che poi tanto occulti non sono!), E' LE ARMI DI DISTAZIONE DI MASSA! (giornalisti di giornali, tv, radio e socia [internet]!)


LA PRIMA META' DEI "D'AVANZO" & BONINI
"carlo bonini" 

I POTERI OCCULTI (che poi tanto occulti non sono!), E' LE ARMI DI DISTAZIONE DI MASSA! (giornalisti di giornali, tv, radio e socia [internet]!)

PER CARLO BONINI & GIUSEPPE D' AVANZO LA FUGA DI NOTIZIE FU PER SALVARE MOGGI. OPPURE PER SALVARE "moratti-facchetti-inter"? INTER SQUADRA DELLA CASTA!

SEMPRE CONVINTI CHE LA FUGA DI NOTIZIE DALLA PROCURA DEL TRIBUNALE DI NAPOLI SULL'INCHIESTA CALCIOPOLI, FU AD OPERA DEGLI UOMINI DI MOGGI E GIRAUDO PER EVITARGLI DI ESSERE ARRESTATI? 

OPPURE, E' COME SEMBRA A ME, FU AD OPERA DELLA GANG DEI CORRUTTORI MENEGHINI, PER EVITARE ALLA SECONDA SQUADRA DI MILANO...
L' "inter"REGIONALE?  

E' SE COSI' E', PERCHE' NON DIMOSTRARE UN MINIMO DI ONESTA' INTELLETTUALE E SCRIVERE UN ARTICOLO RIPARATORE, PRIMA DEL VERDETTO DELLA CASSAZIONE?! - 

15 giugno 2006 - La fuga di notizie "dolosa" che ha affossato l'inchiesta: Così sfumò l'arresto di Moggi.
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Cosi' scrivono gli avanzi di..."bonini & d'avanzo", il 15 giugno 2006: "Le cose dovevano andare così. Il Mondiale "liscio". Poi, a luglio, la luna nera. A giochi chiusi, Luciano Moggi, Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo devono essere arrestati". 
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E' malgrado sono otto anni che in giro si dice che a vendere il faldone dell'inchiesta alla "Task Force" di L'Espresso sarebbe un PM cocainomane per comprarsi la coca, a questa fonte di disinformazione e diffamazione non sentono il bisogno di fare un passo indietro (passi per uno degli avanzi che ora deve rendere conto dei suoi atti diffamatori, non al lucifero in terra: de benedetti, ma a quello dell'inferno), ma neanche il diffamatore: bonini! 
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Neanche dopo che l'allora "Capo della Discarica (discarica la procura del tribunale!) di Napoli: Giandomenico Lepore va nel covo di delinquenti-massoni (la lombardia!), e' in Tv dichiara urbi et orbi, che stavano arrivando all' "inter" e a un giro di denaro! (non della juventus! nota mia) Ma qualcuno ha rubato i documenti e' li ha venduti all'Espresso che ci ha fatto un libro, e' loro hanno dovuto fermarsi e' cosi' l'inter e' uscita dall'inchiesta!
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Ma gli avanzi di... "bonini & d'avanzo", quell'articolo lo hanno dovuto scrivere per fuorviare l'attenzione dall'inter?! Oppure, non tanto dall'inter, ma quanto dai mega furti che i "Poteri Massoni" di Milano-Torino-Roma stavano Perpetrando ai danni dello Stato e'di... Privati (importanti famiglie!)?
LA SECONDA META' DEI D'AVANZO: FU-Giuseppe D'avanzo.
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LEPORE-NARDUCCI-AURICCHIO"
Il Capo della Discarica (discarica la procura del tribunale di napoli) Giandomenico Lepore  
a TeleLombardia: “Stavamo arrivando all’Inter,  la fuga di notizie boicottò l’indagine“.
https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/11714525/Calciopoli--le-rivelazioni-del-pm.html

“Calciopoli è stata una bella inchiesta, purtroppo boicottata dalla fuga di notizie. Secondo alcuni alimentata dagli stessi magistrati, ma io lo escludo categoricamente, perché soprattutto quando ancora siamo nelle fasi di indagini la fuga pregiudica le indagini stesse. 
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Noi abbiamo accertato le responsabilità penali di una squadra di Serie A e stavamo arrivando a un’altra squadra milanese. 
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E, tolta il Milan, resta l’Inter no? Però! video - http://www.ilgiornale.it/interni/calciopoli_giallo_video-fantasma_sparito_procura/21-02-2012/articolo-id=573253-page=0-comments=1 - e verbali vennero rubati (venduti per comprarsi la coca?nota mia) e pubblicati in un vero e proprio volumetto e questo rovinò l’indagine. La Juventus fu la prima della quale accertammo delle responsabilità, ma gli imbrogli non erano solo della Juventus. E c’era anche un importante giro di soldi“. (che non erano della juventus. nota mia) - 

Ma gli imbrogli non erano solo della Juventus, la sesquipedale castroneria per non buttare nel cesso la farsa calciopoli (e' per fuorviare l'attenzione dal Cocainomane 'Peppe o Scemo"), Fiore all'occhiello, dopo l'infame distruzione di Enzo Tortora e Famiglia, del tribunale cesso della nazione: napoli! 
A napoli in certi ambienti, meglio conosciuto come "peppe 'o scemo"

Francesco Calabrone

14 Dicembre 2016, causa la mancata risposta alla mia lettera (e-mail) inviata al giornalista Rugiero Palombo il 18/7/2016, ho deciso di renderla publica.

Rugiero Palombo sguardo da mafioso, ma a chi pensa di intimidire?

"Spett.le sig. Ruggiero Palombo",
la prego, nell'attesa potrebbe togliermi una curiosità: è "possibile" che Calciopoli "possa" essere servita al suo giornale (Gazzetta dello Sport: Rcs!) ed a TUTTI gli altri organi d'informazione, per convogliare altrove le attenzioni dai furti miliardari (miliardi di Euro!), che i poteri forti (si dice padroni, o controllori dei citati canali [tutti!] d'informazione) stavano perpetrando allo stato e a privati? Pensa che, In ossequio al "Baratto della Juventus" nel 2006, una rispostina al riguardo, ce la darà il TAR del Lazio il 18 luglio o nei giorni a venire?  Io penso di si!

Per esempio, quando lei, nel suo articolo: "Causa Juventus - Figc: meglio finirla qui" - scrive: "Diplomazie estranee alla federazione, ma assai qualificate, si sono adoperate in casa Agnelli e in casa Elkann" - fa un "distinguo" (che, modestamente, io faccio da anni. Testimoniato dalle decine [centinaia?] di Mail che anche a lei ho inviato dal 2006 al 2011, ricorda?) almeno a mio modo di vedere: "in casa Agnelli e in casa Elkann", cosa raramente (mai?) scritta prima da lei o da altri. Ma solo: famiglia Agnelli! Perchè "casa Elkann, è non John Elkann? Chi sarebbero gli altri Elkann oltre a John? Non Lapo, quasi lo uccidono pur di tener lontano un pericolo costante quale lui era. Poi rinsavito e passato alla scuola di Kissinger, subito liquidato ed estromesso!

Ho cercato di darle un significato, ma non essendo dotato di fine intelligenza, non sono riuscito ad arrivarci. Se non fosse per la chiusura del suo articolo: "Chiudere la vicenda, godersi i cinque scudetti consecutivi e gli almeno altrettanti che verranno (-) senza insistere su una linea che un domani potrebbe davvero costringere la Figc a chiedere i danni, sembra un buon consiglio. Sarà ascoltato?”. 

Non so se ad altri, ed a quanti, ma "A ME", "SEMBRA", un bel po "intimidatorio-ricattatorio", linea di condotta che non ricordo averla riscontrata sulla Gazzetta prima del marzo 2016. Forse, tra l'altro, ricordando quel "29 aprile 2010  quando, dopo aver annunciato la Presidenza della Juventus ad Andrea Agnelli, John Elkann, "tra l'altro" dichiarava: «"Premessa doverosa: in nessun caso la Juve chiederà di riaprire i vecchi processi». (Il 18 luglio: Veritas?)

Ritornando a "Casa Elkann", l'unico altro Elkan, è il silenzioso...dietro le quinte: ALAIN! È lui l'obiettivo dell'articolo, si? Pure io lo penso. Sa l'impero delle Famiglie Agnelli e Borromeo nelle mani del solo e solitario Yaki? Hum... mentre il padre dell'imperatore che fa stragge di pelo (almeno così dicono i gossip) e scrive inviti agli ebrei di diventare tutti cittadini di Israele.... Wowwww! Ricorda il 9 marzo 2011, la visita a Vinovo della delegazione israeliana, con tanto di ministro e vice ministro (per accertarsi del valore-Real Estate nel 2150?)? Nessun Elkann presente...le dice niente? A me un libro di 500 pagine.

Comunque lei, potrebbe dirci (a noi tifosi juventini) di cosa ha paura per esporsi tanto duramente? Che la "famiglia" Elkann non mantiene gli accordi per calciopoli? E' come potrebbe? Scoprirebbe il pentolone con i Furti dei Sicari dei Poteri Occulti: Tronchetti alla:Telecomm Mega debito e spogliata dei beni immobili; Elkann: equity swap e impadronimento di ricchezze e potere (compreso il tesoretto dell' Avvocato,3 miliardini?) degli Agnelli; il compagno Carlo De benedetti tessera numero UNO del PDue, quante centinaia di milioni (miliardi?) trafugati in Svizzera? Li calcoli lei: "moratti-Bros" Azioni Saras Gonfiate: 3 miliardi (500 milioni per pagare una parte dei debiti dello scialacquatore-Minus Habbens-inter!)! È non solo! Senza la messa della Juventus alla Gogna dall'Associazione a Delinquere Mediatica, L'infame "guido rossi" avrebbe dovuto riaprire il "Processo Passaporti Falsi"! Non e vero? È l' "inter", che già era sull'orlo del fallimento, sarebbe stata Retocessa (con 10 e Lode!) per la condanna del tribunale di Udine che accertava la falsificazione del passaporto di Recoba, ed al nuovo processo, molto più esposto mediaticamente, il delinquente-(Condanna penale al Tribunale di Udine!)"gabriele oriali" avrebbe dovuto ammettere che gli 80 000 dollari (non risultando nei conti dell'inter) glieli aveva dati "massimo moratti' in nero! O forse lei crede che 80 000 dollari sono usciti dalle tasche del "delinquente gabriele oriali"?

sig Palombo, nella primavera del 2006 io e lei discutemmo di "facchetti e il DOPING dell'inter", e' dei possibili "effetti collaterali", lei entrò in una difesa estrema dell'inter di "helenio herrera", Che era una grande squadra, è non credeva neanche a Ferruccio Mazzola. Mi disse lei: Ma se il fratello Sandro nega, è al fratello da del bugiardo. Ebbene, dopo Ferruccio Mazzola e Franco Zaglio, anche il fratello Sandro ha detto che le pillole e gli intrugli serviti in abbondanza erano veri! Ma quel che per i canali di informazione (il suo, lei incluso) è peggio, e il silenzio sulle accuse di Geogatos, quando i casi Ronaldo e Obafemi Martins, roba dei nostri giorni, erano tanto evidenti!

Eppure, per denunciare l'inter, non vi sono bastate neanche le denunce arrivate dalla procura del Tribunale di Trento, con le 2000 telefonate intercettate tra: "dirigenti, allenatori e giocatori dell'inter, con un criminale (condannato per aver ucciso!) Spaccitore di Stupefacenti per la Ndrangheta, Trafficante di Gioielli, Orologi e Auto di Lusso Rubate: Ferrari che "capitan zanetti" non vuole, perchè preferisce la Porsche, che avrà a breve, Spacciatore: Domenico Brescia (mimmo alla pinetina!) che era di Casa negli Spogliatoi del Centro Sportivo "angelo moratti" (la pinetina) da prima che vi arrivasse Alessandro Altobelli: 1977che ci porta alle dichiarazioni di "giuseppe bergomi", minimo fino al 1999: "Sono preoccupato per i medicinali che ci davano ecc. ecc.

Mi dica, lei sig. Palombo, e' un essere umano? Se si, è la coscienza non abita nella sua carcassa? Eppure, tanto sul cartaceo "castello di vetro", quanto nelle continue apparizioni in Tv, si diletta a fare la morale... Cosa dovrei dire, se i moralisti sono del suo stampo, povera "italia"? Se invece la Coscienza abita nella sua persona, lo dimostri, è cominci a chiedere che, considerate le "prove provate: "le accuse dei tanti giocatori che il DOPING lo hanno vissuto sulla loro pelle", l' "inter" restituisca tutti i trofei vinti dall'era moratti padre a moratti figlio! 
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Su La Gazzetta dello Sport, il giornalista Ruggero Palombo ha parlato della causa in atto tra la Juventus e la FIGC: “Finalmente ci siamo. Quasi cinque anni dopo la presentazione del ricorso (7 novembre 2011), il Tar del Lazio, Sezione I ter, convoca al suo tavolo Juventus e Federcalcio. Avverrà lunedì, prima (e forse ultima, chissà) udienza della celebre querelle post Calciopoli, che, dopo le inequivocabili sentenze e motivazioni della Cassazione, meriterebbe da tempo di essere chiusa. (IL18/7/2016)

Suo devoto lettore
Francesco Calabrone

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IL CALABRONE

12 DICEMBRE 2016 - DA - VOCE DI NAPOLI.it - DEL 5 OTTOBRE 2016: L'ABC DEL LAMENTO SARRIANO...

NAPOLI -TROGLODITA DELLE CAVERNE DI BAGNOLI 

L’ABC del lamento sarriano 
2 aprile 2015 Vigilia di Udinese-Napoli. Sarri: "La Juve gioca prima di noi? Ormai ci stiamo abituando… Domani è la sesta partita consecutiva che giochiamo dopo la Juventus e oltretutto,  sinora, la Juve ha vinto sempre”!

Ascolti Maurizio Sarri e, sempre più spesso, soprattutto negli ultimi tempi, pensi: “Walter Mazzarri 2: il ritorno!“. Lamentele, pretesti e scuse d’ogni genere per coprire errori tecnico-tattici e caratteriali suoi e della squadra sono all’ordine del giorno, in puro stile mazzarriano. Presentiamo, allora, dalla A di anticipi alla S di sosta, passando per la F di fatturato e la P di pallone, il dizionario semiserio del lamento sarriano, pescando nel vasto archivio a riguardo delle dichiarazioni pubbliche dell’uomo in tuta che non deve ammettere mai…

Anticipi e posticipi
Obiettivo preferito della polemica sarriana la scorsa stagione, la scelta di far giocare prevalentemente la Juventus prima del Napoli. Così si esprimeva il tecnico toscano con natali napoletani ai primi di aprile 2015: “La Juve gioca prima di noi? Ormai ci stiamo abituando… Non è una polemica ma è un dato di fatto. Domani è la sesta partita consecutiva che giochiamo dopo la Juventus e oltretutto, sinora, la Juve ha vinto sempre” (02/04/2015: dichiarazioni rilasciate alla vigilia di Udinese-Napoli).

Arbitraggi
La lista delle lamentele di Maurizio Sarri sugli arbitri è lunga e sempre in continua fase d’aggiornamento. Limitandoci a quest’anno vogliamo ricordare il “probabilmente mandare fuori me è più facile che mandar fuori qualcun altro. Da quello che ho visto stasera è più facile cacciare un allenatore in tuta che uno con la giacca e la cravatta. Più facile espellere me che quello dell’altra squadra” (29/08/2016: commento all’epulsione rimediata all’inizio ripresa di Napoli-Milan).

Campo di gioco
Altro leit-motiv del repertorio di scuse dell’allenatore azzurro. Quest’anno, poi, Sarri ha sfoggiato la lamentela preventiva quando, alla vigilia della prima di camponiato a Pescara dello scorso 22 agosto, ha messo le mani avanti su un risultato negativo e dichiarato “spero che le condizioni del terreno non siano disastrose come quelle che ho visto in Coppa Italia per permettere ad entrambe le squadre di giocare a calcio e non a beach soccer” (20/08/2016).

Coppa d’Africa
Nella stessa conferenza stampa prima della partita con la squadra di Oddo, mister Sarri sfoggia la scusante esotica perché “la Coppa d’Africa a gennaio è devastante e noi perderemo Koulibaly e Ghoulam: se fossi un presidente farei di tutto per cambiare il calendario“.

Fatturato
Altro cavallo di battaglia del tecnico in tuta quello sulla distanza tra il fatturato del Napoli e delle altre squadre di vertice. Secondo il Sarri pensiero, infatti, la sua squadra non è fatta per vincere il campionato perché “i numeri parlano chiaro. Siamo quinti come fatturato, il nostro obbligo è arrivare quinti. Non arrivare tra le prime cinque sarebbe per noi un fallimento” (21/09/2016). Concetto già espresso chiaramente sul finire dello scorso campionato con “la normalità è che lo scudetto vada alla squadra con il maggior fatturato“(02/05/2016).

Imbrunire
Non è più prosa ma poesia, invece, la dichiarazione sarriana sull’andare “in campo col sole e poi diventa buio e si accendono i riflettori. Si parte con luce naturale e si finisce la partita con luce artificiale” (affermazione di marzo 2016 dopo la gara di ritorno contro il Genoa).

Juventus
Più delle dichiarazioni post Atalanta-Napoli. la sintesi delle affermazioni di Maurizio Sarri sul potenziale bianconero e il divario con gli azzurri è nel “vedo la Juve difficilmente battibile per i prossimi 4-5 anni” (02/05/2016).

Mercato
Nuova entrata nel dizionario delle lamentele, scuse e polemiche sterili vergato dall’allenatore napoletano l’insoddisfazione, velata ma non troppo, per l’ultima campagna acquisti e cessioni. Secondo Sarri “si parla del Napoli come se avesse due squadre, invece ora c’è pochissima possibilità di alternare giocatori… Abbiamo fatto un mercato di prospettiva, dipende quanto ci può costare questa prospettiva nel breve periodo. Sono arrivati giocatori di potenzialità, ma giovani e ci vorrà un po’ di tempo. Vediamo se riusciamo a rimanere competitivi, ma si garantisce sicuramente un grande futuro. In questo mercato abbiamo perso Higuain ma abbiamo aumentato il valore globale della rosa, non so se è migliorato quello assoluto. Il futuro è assicurato, vedremo nel breve periodo” (09/09/2016).

Natale, Pasqua, Epifania
Dalla lamentela sul tramonto alla scusante natalizia il passo non è breve. Prima della sosta invernale dello scorso campionato, infatti, Sarri ebbe a dichiarare “io sono contro questi 7 giorni di riposo, io giocherei sempre fino al 6 gennaio come in Inghilterra” (20/12/2015).

Pallone - Surreale. Non troviamo altro termine per definire il lamentarsi del tecnico nato a Bagnoli per l’uso del pallone invernale griffato Nike. “Non possiamo giocare come vogliamo” – attaccò Sarri prima della gara interna con l’Udinese nel girone d’andata dello scorso campionato -. Proseguendo con un “mi ricorda il pallone di Europa League, va per aria. Se prima toccavamo una volta per controllarlo stavolta ne servono due o tre di tocchi“. Concludendo che “questo pallone ci fa sbagliare di più” (09/11/2015).

Sosta per le nazionali - Ultimo ma non ultimo lemma del vocabolario sarriano del lamento e del pretesto, alla voce S di soste per le nazionali. Per Maurizio Sarri “ci saranno le nazionali a ottobre e novembre…, non ci sarà tempo di allenare i giocatori. E’ una follia questo calendario con una gara ogni 3 giorni“. (da aggiornare)
L'UNTUOSO MEGALOMANE & IL CAVERNICOLO
(Dio li fa e poi li accoppia)

DICEMBRE 2016 - AMARCORD: "internazionale fc"-Cancro del calicio italiano! Virus del Male! - https://www.youtube.com/watch?v=p9SOd6Pn67E - I suoi tifosi (esclusi quei pochissimi) ne sono una conseguenza! Il maggior preggio dei tifosi dell' "inter"(esclusi quei pochissimi) : "malafede e disonesta"

Aggiornato al 17 Febbraio 2017  
L' "inter" Non fu Retrocessa, perche', secondo l'ex Procuratore federale della Figc:"Per il passaporto di Recoba le pressioni arrivavano da destra da manca dall'alto e dal basso"!
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Secondo l’art.8, comma 6 del Codice di Giustizia Sportiva infatti:  
La violazione delle Norme Federali in materia di tesseramenti di calciatori extracomunitari compiuta mediante falsa attestazione di cittadinanza costituisce grave illecito sportivo. Le Società, i loro dirigenti, soci e tesserati che compiano direttamente o tentino di compiere, ovvero consentano che altri compiano, atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili e sono puniti ai sensi dei commi 7 e 8 seguenti. (Il comma 7 parla della responsabilità diretta e rimanda alle sanzioni previste dall’art.13, lettere f), g), h) i), nda)

La falsificazione di un documento costituisce quindi “grave illecito sportivo” e, in caso di responsabilità diretta, le pene sono severe: (in ordine decrescente di gravità) revoca di eventuali titoli conquistati (non è il caso dell’Inter), esclusione dal campionato di competenza, retrocessione in serie B, penalizzazione di punti in classifica. La sentenza della Disciplinare parla apertamente dell'attiva partecipazione di Ghelfi ma lo fa con una marchiana contraddizione. Dapprima infroma che l’amministratore delegato si sarebbe interessato del passaporto solo a rilascio ottenuto:

Al sig. Rinaldo Ghelfi, amministratore delegato alla Soc.Internazionale, viene contestata la partecipazione alla illecita condotta posta in essere dai tesserati della sua Società, Recoba ed Oriali in concorso con Baldini e con terzi non tesserati. Peraltro, dagli accertamenti svolti in sede di indagini risulta un intervento diretto del Ghelfi nella vicenda soltanto nel maggio 2000, momento in cui era divenuta di pubblico dominio la notizia di possibili irregolarità riguardanti il conseguimento dello status di comunitario da parte del calciatore della Lazio Veron.

Quindi, poche righe dopo, viene affermato che Ghelfi era ben cosciente fin dall’inizio di cosa comportasse l’avvio della pratica in Argentina. Oriali, infatti, non ha interessi personali ad ottenere un passaporto per Recoba, ma si è mosso solo dopo precise indicazioni societarie:
Oriali, non essendosi attivato per il passaporto di Recoba a titolo meramente personale, deve aver tenuti informati i vertici della Società sull’andamento della pratica. Dagli atti risulta che almeno in due momenti Oriali deve essersi consultato con i propri superiori: il primo quando si trattò di dare il “via” alla pratica in Argentina ed il secondo quando si trattò di effettuare su indicazione di Krausz, il bonifico di 80.000 dollari, che doveva essere autorizzato dai vertici societari.

Quindi, se Oriali sapeva della contraffazione del passaporto e non poteva non considerare 80 mila dollari una cifra spropositata, ci si chiede che cosa abbia detto a Ghelfi per ottenere il via libera all’operazione e il pagamento dell’importo. Inoltre, la sentenza rivela che la somma fu pagata “in nero”, fatto che aggrava ulteriormente la posizione dei vertici dirigenziali interisti. E’ infatti difficile immaginare che Oriali abbia sborsato, di tasca sua e di sua iniziativa, 80 mila dollari:

l’inesistenza nei libri contabili della Società di un pagamento di tale importo potrebbe significare che alla liquidazione del compenso si sia provveduto in forma non ufficiale, cosa che costituirebbe un ulteriore indizio di responsabilità a carico dei referenti di Oriali. Il quadro accusarorio è quanto mai chiaro. Ci sono tutti gli estremi per un coinvolgimento diretto dell’Inter, a meno che non si considerino i suoi dirigenti incapaci di intendere e di volere. La Disciplinare, invece, non se la sente di affibbiare tale responsabilità all’Inter (=gravi sanzioni) e la sentenza, da una riga all’altra, cambia completamente registro, assolvendo miracolosamente Ghelfi:
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Gli allora padroni del calcio: "Cesare Geronzi presidente di Banca Capitalia e detentore del 49% della Roma, e' Franco Carraro Presidente di Banca Medio Credito (mcc) e Presidente FIGC, con Tronchetti Provera: secondo maggiore azionista  e Sponsor dell' "internazionale fc", oltre che azionista di Banca Medio Credito dei su citati "geronzi & carraro".
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17 Febbraio 2017 - Lex Procuratore federale della Figc Carlo Porceddu: "Revocare lo scudetto del 2005/2006 alla Juventus e assegnarlo all'Inter fu un errore gravissimo".
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L'avvocato Carlo Porceddu, Procuratore federale della Figc dal 1998 al 2001, ora vice presidente della Corte d'Appello federale, non usa giri di parole per dire la sua su una delle pagine più controverse della storia recente del calcio italiano.

L'analisi di uno dei giudici sportivi italiani più esperti e apprezzati, in procinto di essere nominato da Tavecchio "Dirigente benemerito" della Figc, la massima onoreficenza federale, ha come bersaglio soprattutto l'ex commissario straordinario della Figc Guido Rossi e l'Inter, che ancora oggi rivendica quel titolo assegnato a tavolino come "il più bello".

"L'inchiesta dove si poteva fare certamente di più è Moggiopoli - dice Porceddu ripercorrendo le tappe della sua lunga carriera, culminata appunto nella nomina a Dirigente benemerito -, tanto è vero che noi come Corte federale abbiamo limitato la sanzione alla Juventus non revocando un titolo di Campione d'Italia (del 2005/06 ndr) perché non c'erano elementi sufficienti, infatti quell'aspetto era stato tralasciato. Poi il commissario straordinario delle Federazione di quel periodo (Guido Rossi ndr) aveva nominato un gruppo di amici suoi, uno dei quali era stato anche nel consiglio di amministrazione dell'Inter, ed è stato revocato alla Juventus e assegnato all'Inter. Quello è stato un errore gravissimo a mio avviso".

Un episodio i cui strascichi sono ancora vivi: dopo che la posizione dell'Inter fu archiviata per prescrizione (le intercettazioni che documentavano i rapporti tra la società nerazzurra e la classe arbitrale vennero fuori infatti dopo anni), la Juventus ha fatto causa alla Figc chiedendo 400 milioni di euro di danni e la revoca di quello scudetto assegnato per "meriti morali" agli odiati rivali.

Causa sulla quale proprio oggi è intervenuto il presidente della Figc Tavecchio: "La Juve non si arrende e continua a chiedere i danni alla Figc per Calciopoli? La Federcalcio era disponibile a trattare per trovare un accordo - sono state le sue parole -. Loro però hanno deciso di andare avanti. In ogni caso decidere sulle azioni di rivalsa non spetta a me, ma al Consiglio Federale".

Nell'intervista Porceddu parla anche dell'inchiesta sul calcio scommesse degli anni '80 e dello scandalo passaportopoli (che coinvolse tra gli altri Recoba dell'Inter e Veron della Lazio), dicendo di
 aver subito "pressioni da destra da manca dall'alto e dal .basso"
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Il Farabutto, agiva a danno della Juve, e a favorire le sue squadre e quelle degli amjici!
Carraro: “Le dico mi raccomando... Se c'è un dubbio, per carità, che, che, che, che il dubbio non sia a favore della Juventus dopo di che succede... Gli dà quel rigore lì!?”.
Bergamo: 'No, no, ma non è il rigore, purtroppo ha sbagliato l'assistente'.

Carraro: 'Mo’ la cosa grave è il rigore? Guardi là... Il sintomo... Il sintomo... Che, che, che io evidentemente sono una persona che non conta un cazzo... Che non conta un cazzo...'. Bergamo: “Nooo”.

Carraro: 'Però, però, stia attento Bergamo. Stiate attenti perché io sono stufo, sono molto stufo! Il sintomo che non conto un cazzo è che si dà un rigore che comunque è al limite dell'area! Allora quando un arbitro dà un rigore al limite dell'area, vuol dire che gli scappa che la Juventus voglia... Debba vincere la partita!'.
Bergamo: “Ehh, questo uhhehh Racalbuto era preparato a non... A fare il contrario sul campo”.

Carraro: 'E beh, è evidente allora... Allora guardi'. Bergamo: 'Sul campo'. Carraro: 'O lei mi dice le bugie a me! opp... No guardi... Guardi Bergamo... o lei non conta un c... Carraro: 'Comunque io, eh, guardi, Bergamo io... Io... Sono una persona ehhe che, ehh, detesta essere presa in giro! Proprio detesta essere presa in giro. Io mi vergogno di essere presidente della Federcalcio! Però non intendo stare a guardare lì come un cretino! Io mi vendico! E' chiaro?'. Bergamo: 'Sì sì, lei può fare tutto quello che vuole! Io so...'.

Carraro: 'Ma no'.
Bergamo: 'Io so quello che faccio e so quello che dico e non è assolutamente quello che dice lei! E può dire quello che vuole, ha capito? Non è assolutamente quello che dice lei'.

Carraro: 'Ma guardi'.
Bergamo: 'E non creda di intimidirmi in nessuna maniera.

Carraro: Quello che dice lei non è vero assolutamente! Ha capito!?'.
Bergamo: 'Non è un problema, ma quello che dice lei sono delle gran stronzate, ha capito?'.

Carraro: 'In questo momento mi vergogno di essere il presidente della Federcalcio perciò la responsabilità è mia! Che ho scelto lei e che ho scelto Pairetto!'.
Bergamo: 'Io me ne vado a testa alta'.

Carraro: 'Lei se ne andrà a testa alta? Lei se ne andrà'.
Bergamo: 'Sissignore'.

Carraro: 'Sì, certo, ma sa nella vita... Nella vita...'.
Bergamo: 'Tutto l'ambiente sa che ha contattato Collina per prenderlo... Non ha fatto un figurone, mi creda'.

Carraro: 'Lei è una persona maleducata perché dice le parolacce mentre io non le dico... E se non è in condizione di andare avanti si dimetta oggi'.
Bergamo: 'Nemmeno per idea! Io so di fare il mio dovere e lo faccio fino in fondo'.

Da questa telefonata si deduce in maniera lapalissiana quale fosse l’indirizzo, che la Figc (nella persona di Carraro, ora assolto dalle Intoccabili Toghe Massoni
I SICARI DELLA LOGGIA CSM
anche nel processo penale in cui Moggi e altri 23 imputati sono invece, ovviamente, stati rinviati a giudizio) intendesse dare agli arbitraggi: sfavorire la Juventus, e magari, dare una mano alle sue amate squadre romane, specificatamente la Lazio, sull'orlo del tracollo finanziario!

Com’è stato possibile tutto ciò? Com’è stato possibile il verificarsi, in Italia, di un’aberrazione assoluta come Calciopoli? Questo, se avrò tempo, proverò a spiegarlo in un’altra occasione. Intanto posso rinnovare l’invito a documentarsi sull’ottimo sito http://www.ju29ro.com e suggerire alcuni significativi spunti di riflessione: Guido Rossi è attualmente consulente della Fiat.
Gli attori del Bratto della Juventus con il Ricattatore dei 100 000 Dossier
Ecco gli infami mettere in atto la congiura!
A proCesso concluso, il maestro e l'allievo, sorridenti verso l'Isola Madre a festeggiare!