domenica, luglio 01, 2007

Lettera di una mamma ultrà a: Abete,Palazzi e Borreli

Egregi Signori,

In merito al gravissimo reato di falso in bilancio attribuito dalla Procura di Milano all’Internazionale FC, si fa rilevare l’esigenza di procedere a sanzioni esemplari, sulla scia di quanto accaduto per Calciopoli. Il fatto che, secondo l’accusa, il club milanese abbia ottenuto l’iscrizione al campionato di Serie A in modo gravemente Truffaldino, rende ovvio e consequenziale per la giustizia sportiva rimediare a quanto illecitamente ha ottenuto la società nerazzurra, e cioè l’iscrizione al campionato di Serie A e due scudetti, di cui uno mai conquistato sul campo e frettolosamente regalato all’Inter dal suo ex consigliere di amministrazione Guido Rossi.
Il falso in bilancio in questione ha infatti inciso secondo il pm di Milano Dott. Nocerino in modo sostanziale e decisivo sulla regolarità dei campionati a partire dal 2004/2005 fino a quello 2006/2007 appena conclusosi. Non si tratta quindi di un semplice “maquillage” ai conti di una società calcistica, ma di una vera e propria partecipazione abusiva a un torneo dal quale l’Inter FC doveva essere esclusa, sic et simpliciter. Non si vede quindi come possa essere ritenuta accettabile l’attribuzione di uno scudetto ad un club che di quel campionato non avrebbe nemmeno dovuto far parte. E, non avendone a termini di regolamento dovuto far parte, altra conseguenza che pare inevitabile in qualunque ordinamento sportivo è che questo club sia escluso da tale campionato (seppure con due anni di colpevole ritardo!) ed iscritto ad una serie inferiore.
Differente tipo di sanzione francamente non riusciamo ad immaginare, vista anche la lodevole opera di “pulizia” del mondo del calcio di cui si sono incaricate le autorità sportive e non, e vista soprattutto la insopprimibile richiesta di rispetto delle regole che sale dal vastissimo mondo dei tifosi. Se quanto sopra non dovesse accadere, crediamo che le conseguenze sarebbero gravissime, e il tentativo di riacquistare credibilità da parte del mondo del calcio franerebbe come un castello di sabbia. Superfluo sottolineare infine che l’Uefa e gli stranieri ci guardano, e che per molto meno dei reati ascritti all’Inter, in altri Paesi ci sono stati club radiati e retrocessi d’ufficio.
Siamo certi che, nel ruolo e nella posizione che a voi compete, saprete dare lo spazio che merita a questa esigenza di onestà e di moralità del calcio.
Distinti saluti,

Elena lepore

23.06.2007

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