martedì, novembre 01, 2011

Avvocato Trofino: Paolo Bergamo tifa Milan in maniera sfegatata con la moglie.

Estratti dell'arringa dell'avvocato Trofino

1 ) - E comincia un processo signor Presidente, con le dichiarazioni di Baldini che i pm non hanno nemmeno il coraggio di chiamare come testimone davanti a voi. L’ha citato la difesa.

E comincia esclusivamente sulle chiacchiere di Baldini che aveva avuto dei rapporti con i carabinieri sicuramente prima della sua “deposizione ufficiale”.

Se voi prendete la telefonata di Baldini con Mazzini, riferimento a Castagnini, il famoso procuratore sportivo di cui caldeggiava Baldini la collocazione presso l’Arezzo.

Voi vedete che in quella telefonata, Baldini dice una cosa sconcertante per me. Vi da la prova che già parlava con i carabinieri. E perché vi da la prova? Perché dice a Mazzini: “Io non ho fatto il tuo nome, ho fatto il nome di Moggi, ho fatto il nome di Galliani; ho fatto il nome di tizio, di pincopallo, ma il tuo non l’ho fatto. Io ti salverò quando farò il ribaltone”.

Non è che aveva in animo di moralizzare il calcio questo signore; non è che aveva in animo di denunciare qualcosa che nel calcio non andava. Baldini aveva in animo di fare il ribaltone cioè di impadronirsi del potere, di andare lui al potere. E quel dato signor presidente, al di là della notizia di reato che non c’era,al di la.. è inquietante.

È inquietante che i carabinieri parlino con un testimone prima, dopo e durante. E’ inquietante che prima di mettere in piedi l’indagine si parli informalmente con un testimone. Un testimone interessato, animato da un odio profondo nei confronti di Moggi. Un odio per documento giudiziario. Vi sono querele in campo nell’uno e nell’altro

Baldini ha detto in udienza a Moggi che era uomo di nessun pregio. Vorrei rispondere a Baldini che l’Avvocato Agnelli, quando la Juventus nel 1994 era pieni di debiti, priva assolutamente di successi, pensò di chiamare quest’uomo di nessun pregio al timone di quella squadra in condominio di Antonio Giraudo, altro manager del gruppo.

E l’Avvocato Agnelli che prima di parlare con i grandi del mondo, la mattina alle 6 e mezza la prima telefonata sapete a chi la faceva? A Luciano Moggi! Altro che uomo di nessun pregio.

Aveva tanti pregi assieme a Giraudo perché dal 1994, quella squadra piena di debiti e vuota di successi cominciò a marciare alla grande e senza che gli azionisti di riferimento spostassero una sola lira, quella squadra è stata rimessa in campo ed è diventata la migliore. Vedete nelle telefonate del campionato qui in contestazione 2004-2005, lo dirà la Fazi, lo diranno molti addetti ai lavori: era la squadra più forte in assoluto.

E noi abbiamo messo in piedi un’associazione a delinquere di così grandissime dimensioni, con tutto questo ambaradan per fare cosa? Per far vincere la squadra più forte.

Quindi un uomo di nessun pregio. Un uomo di grandissimi pregi calcistici, straordinariamente bravo. Non vorrò citare la finale del 2006, cosa che io feci già all’epoca del procedimento disciplinare , dove in campo, dall’una e dall’altra parte, c’erano tutti calciatori trattati da Luciano Moggi.


2 ) - Ecco perché ancora oggi viene fuori quella telefonata di qua, quella telefonata di la, perché l’instancabile Nicola Penta, ancora ormai con questo orecchio che sarà diventato d’argento è ancora li ad ascoltarle. Ancora oggi abbiamo trovato telefonate signor presidente signor tribunale. E sono telefonate che nell’impegno mio della brevità voglio leggervi subito. Voglio leggervi subito, anche in relazione, soprattutto in relazione alla richiesta che vi ho fatto, perché, leggendo queste telefonate, ci chiariamo l’idea su tutto questo processo.
Fino adesso si è detto del metodo delle indagini. Prioreschi vi ha dato delle considerazioni di carattere tecnico e dei dati storici talmente insuperabili, che quella indagine è stata un’indagine da buttare in un cestino. Che è stata un’indagine inquinata da mille anomalie. Ma noi via abbiamo dato ancora la prova, la certezza al 100% e ve la daremo con queste telefonate, di come vi sia stata una sistematica, voluta, un sistematico occultamento delle telefonate, in una maniera fatta ad arte. E io ve lo provo in due minuti signor presidente, signori del tribunale. Ve lo provo in due minuti leggendovi tre telefonate inedite, inedite che sapete seguono la telefonata che voi conoscete tra Carraro e Bergamo.

C’è quella famosa telefonata della quale voi siete già a conoscenza, nella quale si dice, un giorno prima delle elezioni : “Mi raccomando, non facciamo vincere la Juve! Mi raccomando, che la Juve non vinca!”, che già mi sembra un atteggiamento.. voglio dire una …totale. Voglio dire noi siamo un’associazione che sta favorendo Carraro per la lotta al potere. Carraro che è favorito da noi, telefona e dice al designatore: “attenzione, non facciamo vincere la Juve, perché se vince la Juve sorgono polemiche etc..etc..”vabbè..
La telefonata di Carraro e Bergamo, la conoscete perfettamente, è quella del 26.11.2004 ed è fatta il giorno del sorteggio, in cui si è tenuto il sorteggio per la partita di inter-Juventus o di Juventus-Inter non mi ricordo …. E Carraro dice chi c’è per la Juventus, c’è Rodomonti , mi raccomando che non vinca.

C’è qualcosa in più. La prima telefonata sfuggita, signor presidente, qui non faccio considerazione sulla buona fede degli investigatori, perché si può dire che fra 170.000 telefonate, uno mette la mano, non la trova, beh…cercare un ago nel pagliaglio.Ma se si ricostruisce questa telefonata, e quindi vuol dire che il riflettore investigativo era acceso su questo episodio, mi risulta strano che dopo 24 ore, 36 ore, altre telefonate non siano state assolutamente messe in evidenza. E la telefonata successiva è tra Bergamo e Rodomonti. Ora sia ben chiaro, che Bergamo in questo momento non è che mette in campo nessun atteggiamento illecito ovviamente, però voglio dire, da dei consigli a Rodomnti. Sapete che gli dice?

Bergamo: «Stai preparando bene la partita?».
Rodomonti: «Sì, sì, sì…».
Bergamo: «Hai visto qualcosa oggi mentre ti riposavi?»
Rodomonti: «No, ho visto quasi niente…».
Bergamo: «Però, mi raccomando… Hai faticato tanto per arrivare lì… Per ritornarci, e quindi io mi aspetto, credimi, che tu non sbagli niente».
Rodomonti: «Mi fa immensamente piacere quello che hai detto, perché è la verità».
Bergamo: «Oltretutto, c'è una differenza di 15 punti tra le due squadre, capito? Quindi anche psicologicamente preparatici bene».
Rodomonti: «Va bene, tranquillo…».
Bergamo: «Le fatiche che hai durato non le devi mettere in discussione, fa la tua partita, non ce n'è per nessuno, e, se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che chi è davanti, dammi retta!».
Rodomonti: «Va bene, parola d'onore, va bene, sta tranquillo».
Bergamo: «E' una cosa che rimane tra me e te… Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente!».
Rodomonti: «Perfetto, ho capito tutto!».
Bergamo: «La cosa rimane tra me e te, come mi auguro».
Rodomonti: «Vai tranquillo… No, no, tranquillo, io non parlo mai con gli altri di me».
Bergamo: «Io ci conto, perché è soltanto una scelta per te, credimi, devi pensare a te stesso in questo momento».
In questo momento.,
Finisce qui la telefonata con Rodomonti, ma ce né un’altra successiva, sfuggita a questi investigatori così attenti.


3 ) - Signor Presidente, questi investigatori che hanno messo in campo una macchina investigativa degna di miglior causa. 171.000 intercettazioni, pedinamenti – tra l’altro sono stato pedinato anche io una volta .. io e l’avvocato Melandri che abbiamo fatto una riunione allo studio, alla piazza..all’albergo … c’era Giulia Buongiorno… c’erano tutti gli avvocati e noi siamo stati fotografati e non solo. E nel rapporto c’era scritto pure, si allontano tali profili…eravamo i difensori di Moggi costituiti quindi, investigatori esperti che non avevano nemmeno capito che noi eravamo gli avvocati di Luciano Moggi – ma al di la di queste disgressione che poco ci interessa, Bergamo–Fazi è una telefonata che sfugge ancora a costoro nel successivo.

Fazi: «Paolo? ».
Bergamo: «Ecco fatto».
Fazi: «Allora?».
Bergamo: «Ci ho parlato».
Fazi: «E' andata? ».
Bergamo: «Molto, molto, molto, molto esplicito... ».
Fazi: «Ah, co' Pasquale proprio? ».
Bergamo: «Sì, sì. Ho detto: "Io conto anche sulla tua intelligenza, perché... una telefonata fra me e te", quindi... ».
Fazi: «E lui? ».
Bergamo: «Sappi che se poi non mantieni la discrezione dovuta le conseguenze le paghi te. Dice "No, no, stai tranquillo, ti ringrazio, ho capito...". Boh, vediamo cosa fa. La cosa: non chiara, più che chiara».
Fazi: «Più che chiara».
Bergamo: «Più che chiara».
Fazi: «Sei stato proprio chiaro, chiaro, chiaro».
Bergamo: «Più che chiaro. E quindi... ».
Fazi: «Uhm, è andata dai... è andata, io son sicura che farà bene.. ».
Bergamo: «Speriamo».
Fazi: «Eh, non era per lui questa partita, non c'è niente da fare... infatti, quella non è per nessuno, figurati per lui, dopo tanto tempo... ma ringraziamo Dio ci stanno 'sti 15 punti, però.. ».
Bergamo: «Eh ma gliel'ho detto "Hai faticato anni a ritornare lì, cerca di rimanerci"..».

Questa telefonata prosegue e ci da anche qualche notizia interessante perché ci dice:
Fazi: «Il Milan non c'è proprio. Quest'anno la Juve lo scudetto lo vince perché non c'è nessun altro... nessuno! Mamma mia».
Bergamo: «Ma sai, il problema sai qual è? Che se stasera perdessero con l'Inter... ».
Fazi: «Mamma mia, che Dio volesse! ».

Ma il Signor Bergamo, era o no nell’ipotesi di accusa un sodale, uno che fa parte della cupola di Moggi e non solo, ma con compiti importanti, perché è raggiunto anche dall’aggravante di essere promotore e organizzatore di questa associazione.

E noi apprendiamo che il promotore di questa associazione, che voglio ricordare a tutti aveva come obiettivo finale di far vincere il campionato alla Juventus, in una telefonata privata dove non c’è nessun motivo per mentire, una telefonata di tipo famigliare, parlando con tono famigliare lui dice “però il Milan proprio non c’è. Ma sai quale è il problema? Se perdesse con l’inter ..”.. E Fazi sapete cosa risponde? “mammamia, che Dio volesse “!

Ma Fazi è l’altra sodale? E nel decreto di citazione, è citata in questo giudizio, fa parte dell’associazione a delinquere, quella di Luciano Moggi, questa cupola. Sono quelli che sono d’accordo, e hanno messo in piedi un sistema criminale per alterare il campionato e far vincere alla Juve.

Ma ci rendiamo conto della follia di questa accusa? Se leggiamo questa telefonata “mammamia, Dio volesse, speriamo che perde”, la Juve. E qui parliamo ancora di esistenza dell’associazione. Ma proseguiamo… E Bergamo ancora dice:

Bergamo: «... allora poi si riapre, poi c'è la Coppa dei Campioni, gli impegni, gli infortuni».
Fazi: «Ma come fa a perdere con l'Inter, che l'Inter è morta? ».
Bergamo: «Eh... stasera giocano senza Trezeguet e senza Del Piero, cioè questi hanno fatto questo campionato senza il centravanti titolare».

Non dice “giochiamo” senza ma “giocano”… dovrebbe essere quello che tira per la Juve. Proseguiamo:

Bergamo: «Ci ho parlato».
Fazi: «E' andata? ».
Bergamo: «Molto, molto, molto, molto esplicito... ».
Fazi: «Ah, co' Pasquale proprio? ».
Bergamo: «Sì, sì. Ho detto: "Io conto anche sulla tua intelligenza, perché... una telefonata fra me e te", quindi... ».
Fazi: «E lui? ».
Bergamo: «Sappi che se poi non mantieni la discrezione dovuta le conseguenze le paghi te. Dice "No, no, stai tranquillo, ti ringrazio, ho capito...". Boh, vediamo cosa fa. La cosa: non chiara, più che chiara».
Fazi: «Più che chiara».
Bergamo: «Più che chiara».
Fazi: «Sei stato proprio chiaro, chiaro, chiaro».
Bergamo: «Più che chiaro. E quindi... ».
Fazi: «Uhm, è andata dai... è andata, io son sicura che farà bene.. ».
Bergamo: «Speriamo».
Fazi: «........ma ringraziamo Dio ci stanno 'sti 15 punti, però.. ».
Bergamo: «Eh ma gliel'ho detto "Hai faticato anni a ritornare lì, cerca di rimanerci"..».

Questa telefonata prosegue e ci da anche qualche notizia interessante perché ci dice:
Fazi: «Il Milan non c'è proprio. Quest'anno la Juve lo scudetto lo vince perché non c'è nessun altro... nessuno! Mamma mia».
Bergamo: «Ma sai, il problema sai qual è? Che se stasera perdessero con l'Inter... ».
Fazi: «Mamma mia, che Dio volesse! ».

Bergamo: «Eh ma gliel'ho detto "Hai faticato anni a ritornare lì, cerca di rimanerci"..».

Questa telefonata prosegue e ci da anche qualche notizia interessante perché ci dice:

Fazi: «Il Milan non c'è proprio. Quest'anno la Juve lo scudetto lo vince perché non c'è nessun altro... nessuno! Mamma mia».
Bergamo: «Ma sai, il problema sai qual è? Che se stasera perdessero con l'Inter... ».
Fazi: «Mamma mia, che Dio volesse! ».

Ma il Signor Bergamo, era o no nell’ipotesi di accusa un sodale, uno che fa parte della cupola di Moggi e non solo, ma con compiti importanti, perché è raggiunto anche dall’aggravante di essere promotore e organizzatore di questa associazione.

E noi apprendiamo che il promotore di questa associazione, che voglio ricordare a tutti aveva come obiettivo finale di far vincere il campionato alla Juventus, in una telefonata privata dove non c’è nessun motivo per mentire, una telefonata di tipo famigliare, parlando con tono famigliare lui dice “però il Milan proprio non c’è. Ma sai quale è il problema? Se perdesse con l’inter ..”..
E Fazi sapete cosa risponde? ........“mammamia, che Dio volesse “!

Ma Fazi è l’altra sodale? E nel decreto di citazione, è citata in questo giudizio, fa parte dell’associazione a delinquere, quella di Luciano Moggi, questa cupola. Sono quelli che sono d’accordo, e hanno messo in piedi un sistema criminale per alterare il campionato e far vincere alla Juve.

Ma ci rendiamo conto della follia di questa accusa? Se leggiamo questa telefonata “mammamia, Dio volesse, speriamo che perde”, la Juve. E qui parliamo ancora di esistenza dell’associazione. Ma proseguiamo… E Bergamo ancora dice:

Bergamo: «... allora poi si riapre, poi c'è la Coppa dei Campioni, gli impegni, gli infortuni».
Fazi: «Ma come fa a perdere con l'Inter, che l'Inter è morta? ».
Bergamo: «Eh... stasera giocano senza Trezeguet e senza Del Piero, cioè questi hanno fatto questo campionato senza il centravanti titolare».

Non dice “giochiamo” senza ma “giocano”… dovrebbe essere quello che tira per la Juve. Proseguiamo:

Bergamo: «Eh... stasera giocano senza Trezeguet e senza Del Piero, cioè questi hanno fatto questo campionato senza il centravanti titolare».
Fazi: «Te rendi conto? E stanno a 15 punti dalle papabili».
Bergamo: «E sai, questi qui, purtroppo... non c'è niente da fare».
Fazi: «Ma quelli son bravi, son bravi. Questi, quando copri le fasce, la difesa ce l'hai, Buffon c'è... prima o poi pure Zalayeta la butta dentro».
Bergamo: «Hai capito?».

Allora Signor Presidente, da questa telefonata il teorema dell’accusa si frantuma completamente perché abbiamo appreso che, a parte il fatto che poi Paolo Bergamo tifa Milan in maniera sfegatata con la moglie.

 Sicuramente tutta una serie di telefonate tra Galliani e Bergamo che sono una cosa.. quando perde con la Juve, il Milan nella partita clou, quella che ci assegna lo scudetto, a casa Bergamo si piangeva. Si piangeva. “sono distrutto”, dice Bergamo; “mia moglie è ancora più distrutta di me”.

Allora questo tifoso del Milan, che faceva parte di un’associazione che doveva far vincere la Juve, Signor Presidente, è mio sodale, è nostro sodale, è sodale di Luciano Moggi nella cupola con un compito anche molto importante.

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