sabato, ottobre 06, 2012

PER AIUTARE A CAPIRE IL VERDETTO DEL TNAS


                                     2.09.2012 - Il messaggio di Franzo Grande Stevens. al Tnas

Personalmente, al posto di Conte avrei accettato un patteggiamento, che so di quattro mesi, ed avrei risolto il problema. Praticamente un compromesso per evitare di andare sotto processo. Avvocati che abbiano una certa esperienza devono considerare ogni cosa, anche l’eventualità che ci sia una condanna, seppur ingiusta”.

Franzo Grande Stevens è stato promotore del circolo politico e culturale «Libertà e Giustizia», insieme a Umberto Eco con, Guido Rossi (!), Carlo Debenedetti, Leopoldo Pirelli, Giandomenico Lepore e tanti altri, su cui dispensò la seguente battuta : “Libertà e Giustizia non è una lobby ma piuttosto una mafia".
Più che una battuta direi un lapsus.
-------
UN PASSO INDIETRO-> Riunione, dell'Ass. Giustizia E liberta'

- Ma, scusa se ti interrompo Umberto, le lobby di solito non riuniscono persone che fanno lo stesso mestiere?

- Ma io non ho detto che noi siamo una lobby. "Noi siamo una mafia", semmai.

Quella descritta da Umberto Eco, riunitasi il 18 novembre al Teatro Studio di Milano, è la "famiglia" dei garanti della neonata associazione "Libertà e giustizia". Presenti: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Innocenzo Cipolletta, Umberto Eco, Aldo Gandolfi, Franzo Grande Stevens, Gianni Locatelli, Claudio Magris, Simona Peverelli, Guido Rossi. Assenti, ma solo dalla sala: Enzo Biagi, Alessandro Galante Garrone, Giovanni Sartori, Umberto Veronesi. Si tratta di protagonisti della vita culturale ed economica del nostro Paese, o come li ha chiamati un po' provocatoriamente Gad Lerner (moderatore della serata), di un pezzo di establishment, di un "Club di miliardari" che non avrebbe certo bisogno di riunirsi per dire la propria sui quotidiani o in tivù.

http://www.golemindispensabile.it/index.php?_idnodo=7114&_idfrm=1

Nessun commento: