mercoledì, ottobre 31, 2007

Assemblea Juve: l'intervento dell'azionista Cozzolino

PROLOGO MARANELLO - Chiamato a fornire una personale valutazione al momento-Juve, Luca Cordero di Montezemolo svela una particolare curiosità: "La Juventus ha pagato molto, forse più di tutte le altre squadre. Questo fatto però ha portato in positivo un cambiamento totale e, secondo me, questo l'ha resa più simpatica. Il bagno di umiltà in serie B, le faticate con l'Albinoleffe! La squadra ha temperamento e sta facendo bene e alla fine della stagione avrà il vantaggio di una maggiore freschezza, visto che non deve disputare la Coppa".

Ognuno di Voi è libero di fare le proprie personali considerazioni su tale dichiarazione. La domanda che io mi pongo invece è la seguente: Il signor Luca Cordero di Montezemolo, con l’Avvocato e il Dottore ancora in vita, avrebbe avuto il coraggio di dire le stesse cose parlando della Juventus?
Stiamo parlando della stessa persona che nell'affare Ferrari di quest'anno ha smosso mari e monti, fatto fuoco e fiamme, scomodato magistrature e capi di stato, per tutelare il giocattolo preferito.
Mentre per la Juventus nell’agosto 2006 si limitò a ricordare che le sentenze dei tribunali sportivi andavano accettate senza colpo ferire.
Per quanto mi riguarda il bagno di umiltà se lo dovrebbero fare dalle parti di Maranello.

JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A.

Promemoria per l’Assemblea ordinaria degli azionisti del 26 ottobre 2007

Egr.Presidente,
Egr.Consiglieri,
Gent.colleghi azionisti,

Sono davvero rammaricato di dover cominciare il mio intervento con una amara considerazione.
C’eravamo lasciati circa sei mesi fa dopo un intenso dibattito nel corso del quale Lei, Presidente, per nominare un noto quotidiano sportivo che andava per la maggiore fino a qualche tempo fa, si lasciò scappare un graditissimo “giornale rosa” che seppure definizione assolutamente non offensiva, conteneva implicitamente tutto il disprezzo che molti azionisti e tifosi provavano e provano nei confronti di quella testata e dei suoi responsabili editoriali.

Il sogno di un ostracismo per certi personaggi è naufragato miseramente poche settimane dopo, allorquando nelle pagine dell’organo ufficiale della società HURRA’ JUVENTUS, scopriamo una scoppiettante intervista al Direttore del giornale rosa di cui sopra, Sig. Verdelli, il quale si lanciava in deliranti considerazioni su Calciopoli e soprattutto su alcuni tifosi, mi si consenta, “un po più svegli degli altri”.

In seguito a tale episodio, e dopo aver civilmente protestato, credevamo di aver definitivamente convinto i nostri dirigenti che non era il caso di “collaborare” con personaggi che di norma razzolano nei bassifondi delle Procure alla ricerca di intercettazioni abusive da pubblicare, anche perché chiaramente in contrasto con il nostro Codice Etico.

Ed invece, a campionato iniziato, una prima temibile avvisaglia sono stati i tabelloni pubblicitari, i quali annunciavano quella che sarebbe stata l’apoteosi del cattivo gusto; trovare il giornale rosa al mio posto di abbonato in Tribuna…

L’escalation viene ufficializzata i primi di ottobre sul sito ufficiale, dove un trafiletto ci annuncia l’avvenuto accordo commerciale con la PRAVDA ROSA in qualità addirittura di media partner, una definizione pomposa con la quale di solito si usa definire qualcuno che sta disperatamente cercando di recuperare vendite ed allora si appoggia alla visibilità di qualcun altro.
Non è questione di soldi, sebbene quelli non puzzano mai.
La differenza di corrispettivo rispetto a qualunque altro sponsor simile è sicuramente di poche decine di migliaia di euro.
Questa differenza Sig. Presidente è esattamente il prezzo della nostra dignità di tifosi ed azionisti.

Presidente, io lo so che Lei non c’entra nulla…… e forse non c’entra nulla neanche Lei Dott. Blanc….. ma io vorrei che Voi capiste una cosa, così, senza giri di parole….. Noi ci piacciono certi marchi e certi personaggi abbinati al nome Juventus.
E’ vero, la nostra opinione può contare poco…. e nessuno di noi siede nel Consiglio di Amministrazione RCS, pur tuttavia Le chiedo di prendere in considerazione al più presto e comunque appena possibile, di rescindere il contratto in essere con quell’orrendo giornale che di solito si trova, unto e stropicciato, sul bancone dei gelati dei peggiori bar della città.

Fatta questa doverosa premessa, non è mia intenzione nel corso del mio intervento, continuare a parlare di Calciopoli in quanto ritengo ci siano temi più importanti da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea.

E’ mio dovere però chiudere la parentesi dedicata alla Farsa più grande del millennio ponendo alcuni interrogativi a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione.

In particolare:
1. Il 15 Dicembre ci sarà l’udienza preliminare per stabilire se devono essere accolte le richieste di rinvio a giudizio per i nostri vecchi dirigenti Moggi e Giraudo; cosa farete se il GUP dovesse decidere per una archiviazione?
2. Farete formalmente il passo di richiedere almeno i 2 scudetti scippati?
3. Cosa pensate di fare se dalle inchieste in corso presso altre Procure si dovesse avere la certezza che la vostra sede, i vostri tesserati e i vostri dipendenti erano illegalmente spiati per conto del Sig. Massimo Moratti e dell’Inter?
4. La querela che avete presentato in data 17/1/2007 per tutti i reati commessi in danno della società e’ rivolta solo ai vecchi amministratori oppure anche ad eventuali terzi che le indagini dovessero individuare come responsabili di atti illegali contro di essa?
5. Nel progetto di bilancio a pag. 9 si parla di sette scudetti conquistati dalla Triade, evidenziando con una postilla la revoca degli ultimi due; Peccato che sul sito ufficiale sono solo 27 come anche a pagina 11 dello stesso progetto di bilancio; sarebbe il caso di coordinarsi e mettere una volta per tutte 29, perchè la storia nel bene e nel male non si rinnega mai. E men che meno due splendidi e cristallini scudetti come il 28° e il 29°.

Ovviamente la circostanza di aver anteposto queste domande a tutte le altre fanno ben capire l’importanza che attribuisco alle risposte che mi attendo.

Veniamo ora invece all’analisi delle informazioni che si evincono dalla lettura del progetto di bilancio e agli interrogativi ad esse correlate.
Alle pagine 14/15 c’è una bella descrizione delle politiche commerciali, dei tifosi, dei partners etc etc.
Leggendo mi è subito venuta in mente la vicenda dell’ADAP GALO. Per chi non lo sapesse l’ADAP GALO e’ una piccola squadra brasiliana denunciata dalla Juventus per plagio, in quanto effettivamente questi signori hanno copiato il nostro logo, che risulta essere simile nei colori e nello stile.
Eppure io considero la denuncia della società brasiliana un atto di grave miopia commerciale.
Per chi sa cosa è il calcio in Brasile e cosa rappresenta per milioni di persone tra cui moltissimi bambini, il fatto che questi signori ci hanno copiato il marchio deve ritenersi una vera e propria fortuna. Anziché citare in giudizio questi poverini che non hanno sicuramente laute sostanze con cui risarcire le nostre pretese, bisognava mandare subito in Brasile una nostra delegazione con la quale sviluppare un gemellaggio e avviare un discorso per una collaborazione di tipo tecnico, commerciale e di penetrazione su un mercato dalle dimensioni praticamente illimitato!
Sarebbe stato, questo si, un atto di grandissima simpatia, che ci avrebbe dato immediatamente una grandissima visibilita’ nella patria del calcio-spettacolo.
Il loro marchio è uguale al nostro? Bene, organizziamo una grande festa in nome dello sport e del calcio e mandiamo i nostri calciatori a giocare una bella amichevole dove potranno sfoggiare le loro bellissime maglie con il marchio New Holland… in una nazione dove ce ne sono di campi da coltivare e di macchine agricole da vendere…….

A proposito di New Holland….. a pag. 22 si parla del contratto di sponsorizzazione con questa azienda e di corrispettivi variabili in funzione dei risultati…..
Quali sono questi risultati da raggiungere? E quali sono questi corrispettivi variabili?

Sempre a pagina 22 si parla di Mondo Juve. Chiarito che ormai sono stati ceduti definitivamente sia i terreni che il ramo d’azienda che ne avrebbe dovuto sfruttare le concessioni commerciali, si suppone che il parco commerciale venga dunque materialmente realizzato e gestito da terzi. Quale sarà il ruolo della Juventus nella nuova struttura che verra’ realizzata?

Passiamo a parlare del progetto stadio….. Lei Dottor Blanc ha affermato recentemente che la realizzazione dello stadio ha la priorita’ assoluta anche a costo di dover sottrarre risorse al potenziamento tecnico della prima squadra.
E’ ovvio che quando si parla di investimenti bisogna valutare innanzitutto il periodo entro il quale ci aspettiamo che possa essere fruttifero.
Ebbene anche in questo caso il buonsenso dovrebbe suggerire che una squadra tecnicamente fortissima è in grado di fornire il ritorno sugli investimenti in tempi sicuramente piu’ veloci di una con un bello stadio ma tecnicamente mediocre.
Una squadra forte attira sponsor tecnici e commerciali, una squadra debole li allontana irrimediabilmente, come abbiamo visto purtroppo lo scorso anno.
Gli sponsor vogliono vincere perché attraverso le vittorie della squadra che sponsorizzano affermano in maniera subliminale la supremazia dei loro prodotti.
Nessuno mette in dubbio che la questione stadio è vitale per diversificare le fonti di ricavo pur tuttavia è solo attraverso una cifra tecnica indiscutibile della prima squadra che si può ambire ad avere persino uno sponsor che possa acquistare i cosiddetti “naming rights” cioè il diritto di denominare lo stadio con il proprio marchio per un periodo sufficientemente lungo ad ammortizzare il costo della realizzazione parziale o totale dell’impianto.
Mi perdoni Dottor Blanc, ma finché la squadra avrà come obiettivo massimo il quarto posto e in campo si ostinerà a schierare Birindelli, Saliamizic e Grygera, difficilmente la Siemens, la Daimler, o la Microsoft accetteranno di farci lo stadio.

In merito a queste mie considerazioni gradirei un Vostro parere, insieme ovviamente a tutte le informazioni circa la situazione tecnica dell’impianto del Delle Alpi ed in particolare sul ricorso al TAR del comune di Venaria che a quanto mi risulta dovrebbe essere ancora pendente e che si dovrebbe discutere il prossimo sette novembre.

Dopo il capitolo stadio passiamo all’analisi della gestione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
In merito a ciò vorrei rileggere ai sigg. Soci una Sua dichiarazione, Dott. Blanc, del giugno scorso, in cui testualmente affermava: “ i soldi ci sono, e sono tanti. Non posso scendere nei dettagli ma la parte significativa dell’aumento di capitale sara’ destinata al mercato. E verrà usata subito……”
“Compreremo almeno tre campioni, spenderemo come il Manchester, attingeremo tra i primi 15 calciatori europei……..”

Bene. In merito al calciomercato la lettura del progetto di bilancio da una fotografia chiarissima di quello che è stato fatto e di quello che si sarebbe potuto fare e non siè fatto.
In particolare analizzando la tabella a pag. 20 si evince che la faraonica campagna cessioni dell’esercizio il cui bilancio ci apprestiamo ad approvare genererà un effetto finanziario di circa 71,5 milioni di euro spalmati su tre anni di cui circa 38 ancora da incassare alla data del 30/6/2007.
Questi 38 mln sommati a precedenti crediti per circa altri 24 mln di euro portano la cifra totale dei crediti verso altre società, rivenienti da cessioni di calciatori, alla rispettabile cifra di oltre 62 milioni di euro come spiegato nella tabella di pagina 61.

Ora è chiaro che un ammontare simile di crediti a breve e medio termine, unito alle nuove risorse rivenienti dall’aumento di capitale, avrebbero fatto sperare in una campagna acquisti di livello qualitativamente piu’ elevato. Ma non è stato così. Infatti, come si deduce dai “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio”, la campagna acquisti del 2007 è stata impostata innanzitutto sulla residua vendita di alcuni parametri zero oppure di calciatori ormai a fine ammortamento (Balzaretti, Kapo, Miccoli ed altri) le cui transazioni hanno generato plusvalenze a conto economico per circa 16,3 mln.
Il totale dei contratti conclusi tra acquisti e vendite ha generato un aumento del capitale investito di circa 44 milioni di euro ma ha determinato un effetto finanziario negativo sull’esercizio in corso di appena 13 milioni di euro, che è in pratica poco meno della plusvalenza generata dalle cessioni.

Lasciando a dopo le considerazioni tecniche sui nuovi calciatori acquistati, l’interpretazione di questi dati lascia poco spazio all’immaginazione. La società attualmente affoga in un mare di liquidità a vista e di crediti a breve e medio termine.
Quali siano i motivi per cui il management abbia adottato una tattica cosi minimalista nei confronti degli investimenti non mi è francamente chiaro.
Lo scopriremo nei prossimi anni o forse più verosimilmente nei prossimi mesi.
Di sicuro l’incertezza sull’impiego delle disponibilità non è sfuggito agli investitori istituzionali i quali non gradiscono, paradossalmente, che una società non impieghi le proprie risorse e soprattutto che rinunci ad avere un indebitamento fisiologico a sostegno degli investimenti previsti dal piano industriale.
E il valore del titolo in Borsa ne sta risentendo in maniera drammatica, con quotazioni in costante calo, direttamente correlate alla mancanza di chiarezza sugli investimenti.

Tale prudenza appare sovradimensionata anche analizzando le voci dei ricavi che, dopo il forzato taglio causato dalla retrocessione in serie B, nell’esercizio in corso subiranno un forte incremento rispetto al 2006/2007 per effetto di maggiori incassi principalmente sui diritti tv (108 contro 80), contratto Nike (+4 mln), ricavi da stadio (+3mln).
Senza contare gli effetti finanziari relativi ad operazioni straordinarie come la cessione di Mondo Juve pari a quasi 24 milioni di euro da spalmare in sei esercizi.

Insomma l’impressione è che si voglia fare il minimo indispensabile e navigare a vista, accontentandosi di gestire l’ordinaria amministrazione e niente più.

C’è da dire che di solito questo tipo di comportamento da parte del management e’ quasi sempre propedeutico alla cessione della societaà, per cui la domanda che Vi pongo è molto semplice: Vi sentite di escludere in maniera categorica che la Juventus sia in vendita e che avete ricevuto offerte da potenziali acquirenti per rilevare il pacchetto di controllo?

D’altronde il corrispettivo dovuto al Presidente e all’Amministratore Delegato in caso di risoluzione anticipata del rapporto, rispettivamente 450mila euro e 3 mln euro, fanno davvero pensare che si sia voluto tutelare le due figure più importanti del management da repentini e improvvisi cambiamenti di proprietà.

Inutile a questo punto agitare il coltello nella piaga facendo considerazioni di tipo tecnico sui calciatori acquistati e pagati purtroppo a caro prezzo rispetto al loro reale valore.
La squadra, mossa dall’orgoglio dei vecchi campioni e dalla voglia di emergere di alcuni giovani lasciati in eredità da Luciano Moggi e dalla sua formidabile rete di osservatori, sta ottenendo lusinghieri risultati nonostante un turbolento rapporto con la classe arbitrale.
Ma il rendimento dei nuovi acquisti, tranne Iaquinta, è assolutamente deficitario per non dire fallimentare.
L’unico plauso da rivolgere in questa fase alla dirigenza è quello di aver saputo convincere i big a rimanere seppure alcuni dettagli delle trattative mi sono sembrati alquanto misteriosi e meritevoli di approfondimento.

Cosi come mi sembra meritevole di citazione il lavoro effettuato per la riduzione delle spese generali e di rappresentanza, che sono state ridotte di circa 9 mln.

La domanda quindi che mi pongo è: dove poteva essere la Juventus attualmente se solo si fosse avuto il coraggio di osare di più e comprare davvero quei tre/quattro campioni a piu’ riprese promessi nel corso dell’estate?

Tra l’altro è stata anche rinforzata una diretta concorrente attraverso le cessioni di Ibrahimovic e Vieira, errore strategico che ha aumentato il gap tecnico tra le due squadre in maniera drammatica. Tra l’altro mi farebbe piacere conoscere, ed in questo mi potrebbe aiutare il Dott. Bergero, conoscere l’effettivo percettore della commissione di mediazione per l’acquisto di Vieira nell’estate del 2005, visto che qualcuno ha insinuato che potesse essere stata oggetto di malversazione da parte del precedente Direttore Generale.

Altra importantissima questione riguarda l’applicazione della nuova Legge sui diritti TV. A tale proposito vorrei che Lei Presidente ci illustrasse quali sono le linee strategiche che la società intende adottare per tutelare i propri interessi e difendersi dalla applicazione di una Legge che sembra scritta appositamente per penalizzare ulteriormente la Juventus.

Per quanto riguarda le società partecipate e l’esposizione in bilancio dei rapporti con esse, suscita particolare curiosita’ a pag. 37, il commento sulla Società che si occupa della gestione degli stadi e degli impianti sportivi, la famigerata SEMANA.
Fermo restando che il 30% della società è in mano alla Juventus, sarebbe interessante capire chi sono i compagni di avventura in essa e a chi fa capo il restante 70%, visto che il gioiellino ha macinato circa un milione di euro di utili sul 2007 che è un risultato molto interessante rispetto al suo giro di affari.

Dal progetto di bilancio si desume inoltre che il recepimento completo dei nuovi principi contabili IAS ha comportato uno stravolgimento dei saldi finali del precedente esercizio e un ulteriore peggioramento della perdita finale fino a circa 46 mln di euro dai precedenti 36 mln che comprendevano già alcune discutibili scelte di bilancio, come le minusvalenze sulle cessioni di Vieira e Thuram e l’accantonamento di un fondo rischi sui mancati ricavi TAMOIL, che seppure di competenza dell’esercizio 2006/2007, hanno invece appesantito il bilancio 2005/2006 e la reputazione dei precedenti amministratori.
Proprio questo fondo rischi di 12,6 mln insieme al corrispettivo per il contratto di opzione sui diritti TV sottoscritto da Mediaset per 30mln, sono le rettifiche più importanti nel prospetto di raccordo a pag. 105 tra il risultato netto secondo i principi contabili italiani e quello rettificato IAS; dal commento a tali rettifiche però non si evince quali saranno gli effetti del differimento al futuro di tali scritture e quali saranno gli esercizi interessati.

In ordine al punto due dell’ordine del giorno circa le deliberazioni in ordine al Consiglio di Amministrazione, la mia personale opinione è che le dimissioni del consigliere Marco Tardelli siano una grande occasione per applicare fin da subito quanto approvato nel corso dell’ultima Assemblea e cioè la modifica statutaria secondo la quale è riservato un posto all’interno del CDA agli azionisti di minoranza, purchè siano in grado di esprimere una lista rappresentativa di almeno il 2,5% del Capitale sociale.

Per completare il mio intervento vorrei citare le parole che mi ha sussurrato con un filo di tristezza un autorevole e anziano tifoso ed azionista qualche giorno fa: “Avevamo una Juventus creata per vincere, adesso abbiamo una Juventus creata per partecipare”. L’operazione simpatia per quanto mi riguarda è miseramente fallita. Purtroppo nel calcio la simpatia è inversamente correlata alle vittorie ottenute. E l’aver stravinto il campionato di B è bastato a farci tornare quelli che per mezza Italia eravamo, cioè ladri e dopati.

Con la differenza che adesso si permettono di fare la voce grossa con noi tutti, ma proprio tutti, dagli arbitri ai Presidenti di squadre come Cagliari e Torino. E a questa gente viene concessa anche l’arroganza di tenere fuori dalle poltrone che contano una persona come Lei, Signor Presidente, che ritengo di una signorilità perfino sprecata per il mondo del Calcio.

Chiudo con la mia definizione di Juventus. Juventus è il baricentro tra il bianco e il nero, il punto in cui il ponderabile diventa imponderabile, l’incrocio tra l’odio e l’amore. In una sola parola è la differenza tra il numero 29 e il numero 27.

Salvatore Cozzolino - Mercoledì 31 Ottobre, ore 9,35
AFORISMI: Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa. (Giorgio Gaber)

sabato, ottobre 06, 2007

Elena Lepore, una Mamma... incazzata con il MinusHabbens CorruttoreMassimo con sembianze da Cammello.

Elena Lepore, una Mamma... incazzata con il MinusHabbens CorruttoreMassimo con sembianze da Cammello, per l'Imbroglio: PLUSVALENZE
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Scudetto delle plusvalenze così si “prescrive” la storia
6  Ottobre  2007

LUNEDÌ scorso circolò la notizia che il dottor Nocerino, un vero ma­gistrato, a coronamento di una vera indagine giudiziaria, aveva for­malmente accusato di falso in bilancio i dirigenti del Milan e del­l’Inter (l’illecito, grave, consiste nell’aver gonfiato i bilanci grazie a plusvalenze fasulle create attraverso compravendite di giocatori ipervalutati). Questa è una colpa grave per la giustizia ordinaria; non può non esserlo anche per la giustizia sportiva; e nel caso del­l’Inter significherebbe addirittura iscrizione irregolare al campio­nato. Una vera notizia da prima pagina per i giornali sportivi. Una notizia molto importante per i quotidiani e le televisioni.
Il giorno dopo i giornali sportivi, tranne Tuttosport, relegavano la notizia nelle pagine interne (avendo cura di sottolineare le tesi a di­fesa degli inquisiti); gli altri giornali dedicavano all’argomento po­che righe. Le televisioni liquidavano il tutto in pochi secondi. Un an­no e mezzo fa, quando si trattava di Juventus, gli stessi giornali e le stesse televisioni sparavano in prima pagina e in prima serata le lo­ro sentenze, basate sulla diffusione illegale di intercettazioni telefo­niche. Questo diverso trattamento non si spiega con argomenti di ti­po professionale. Ma si spiega benissimo con il servilismo diffuso di molti giornalisti nei confronti del Palazzo del calcio. Qualcuno, poi, dedicava un paio di righe al fatto che la giustizia sportiva, da tem­po informata, non si era mossa perché in attesa delle conclusioni del­l’indagine. Viene da chiedersi se questi giornalisti, oltre che servi del Palazzo, sono anche servi di Palazzi. La giustizia sportiva di cui par­lano è la stessa giustizia sportiva che si mosse freneticamente quan­do l'inchiesta napoletana sulla Juve era ancora a metà strada e che condannò la Juve senza bisogno di attenderne le conclusioni. E la stessa giustizia sportiva che non si mosse per niente quando l'in­chiesta riguardava passaporti falsi; in quel caso restò in attesa del­la fine dell'intero iter della giustizia ordinaria, e archiviò tutto perchè Carraro non poteva retrocedere l'inter in quanto moratti aveva speso 600 miliardi! (dichiarazione di Carraro in una riunione del consiglio Federale). Tutte le società calcistiche, a questo punto, hanno il diritto e il do­vere (come già ha fatto Abete) di chiedere che Palazzi faccia ciò che deve fare. Cioè archiviare il tutto «perché è tutto prescritto», dicono gli avvocati di parte. «Perché non abbiamo ammazzato nessuno», di­ce Galliani, quello che si faceva combinare gli incontri clandestini con Collina. Ma anche nel caso di prescrizione (o la diavoleria legale che si inventeranno) le società di calcio, la Juventus innanzitutto, avran­no il dovere di chiedere che almeno venga revocato lo scudetto re­galato per onestà sportiva a una società che non viene mai penaliz­zata solo perché prescritta grazie ai ritardi processuali.

Paolo Bertinetti Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus

Leggo e Diffondo - Firmato e Inviato da Elena Lepore,
una mamma tifosa che si vergogna di essere Italiana. Un paese dalle "Istituzioni Corrotte". Un paese dove per ogni magistrato Onesto, vi sono 10 giudici corrotti al soldo dei potenti, e quando l'inchiesta dell'Onesto maggistrato si avvicina all'obiettivo viene fatto Uccidere(Falcone, Borsellino e la lunga lista dopo di loro), oppure rimosso dall'inchiesta(l'ultimo De Magistris). Un paese dove i nuovi politici fanno parte delle associazioni a delinquere: "mafia&massoneria dei Gelli, Riina Provenzano, Berlusconi ecc. ecc., Oppure Banche-massoneria-industria dei Geronzi, Profumo, Galateri di Genola - Tronchetti Provera-Moratti, Della Valle, Montezemolo-Elkann-Gabetti-Grande Stevens(bella galleria di santi) e gli scagnozzi che per raccogliere le briciole(miliardi di vecchie lire) fanno le scalate alle Banche, vedi D'Alema, Fassino, Prodi ecc.ecc., i cui governi si dividono la torta, governando un po gli uni un po gli altri, a protezione dei potenti, e sciacallando a discapito del popolino pecora, popolino che diventa sempre piu' povero e sempre piu' pecora! nella depravazione e nel degrado!
 Elena Lepore
Venerdi' 6 Ottobre 2007 
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Caro Moratti, ci racconti la storia di Brunelli.  

  {{IMG_SX}}SI CHIAMA BRUNELLI, Simone Brunelli. E’ ufficialmente un portiere dell’Inter, anche se non gioca mai pur essendo stato valutato 3 milioni di euro. Per questo è stato ribattezzato Mister Plusvalenza.

Dalla sua denuncia al pm Nocerino di Milano e al capo dell’ufficio Indagini, Francesco Saverio Borrelli, è scaturito uno dei filoni più interessanti dell’inchiesta sui presunti falsi in bilancio che tanto inquieta l’Inter, il Milan ed altri club di A e B. 

Sette anni nelle giovanili della Cremonese, tre anni al Milan conquistando anche un Viareggio, poi il passaggio all’Inter. «Non c’era solo un contratto, ma ben tre: un rinnovo con il Milan, il passaggio all’Inter e un nuovo contratto con l’Inter. Ma quelle firme non erano mie, anzi erano pure fatte male. Lessi che avrei guadagnato 2.500 euro netti al mese fino al 2008. Valutazione 3 milioni di euro".

Ci sono stati anche il prestito alla Pro Sesto, il prestito alla Vis Pesaro, due infortuni alla spalla, tre interventi chirurgici, il secondo dei quali Brunelli ha pagato di tasca propria. Queste cose il portiere dell’Inter le ha raccontate a Giulio Mola, che l’ha intervistato per il nostro giornale il 20 gennaio scorso.

«Dal 2005 sono a tutti gli effetti un giocatore nerazzurro. Faccio parte della rosa cui è stato assegnato lo scudetto... Me ne hanno fatte troppe, qui non si parla solo di infortuni. Ci sono delle firme false e nessuno ha voluto darmi spiegazioni e c’è una denuncia contro ignoti per cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere. E se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi".

A febbraio ci sarà l’udienza per la rescissione del contratto di Brunelli. "So che il mio valore è zero euro perchè non gioco da oltre due anni...".

In questi giorni Massimo Moratti si strugge per il passaggio di Ronaldo al Milan e comprendiamo la sua amarezza, considerato tutto il bene che ha fatto e che ha voluto al Fenomeno. Ma vorremmo tanto che, con la stessa passione e con la stessa autorevolezza, si preoccupasse di Brunelli.

Vorremmo tanto che spiegasse a tutti con parole chiare e precise che cosa sa lui, presidente e proprietario dell’Inter, di questa storia. Che cosa sa dell’incredibile valutazione di tre milioni di euro conferita al portiere che ancora oggi è vincolato alla società nerazzurra.

Della diversità interista, dell’estraneità interista a Calciapoli, Moratti ha fatto una bandiera. In attesa che la magistratura ordinaria e sportiva completino il loro lavoro, vorremmo tanto che quella bandiera Moratti continuasse a sventolare. 

 Ce lo dica presidente. E, soprattutto, lo dica a Brunelli.
© Riproduzione riservata 




Mai più Gazzetta e neppure chi la finanzia

 I Sicari dei Poteri Occulti Autori del Complotto X Distogliere l'attenzione dai loro Mega Furti!
GLI ESECUTORI del BARATTO della JUVENTUS
 J.Elkann felice: Faremo in modo che in nessun caso la Juve chiederà di riaprire i vecchi processi
  Con l'omaggio alla G.d.S di una copia su tutti i seggiolini dello Stadio quando gioca la Juve! 

Da agosto la Gazzetta dello Sport è tra gli Sponsor della Juventus (Commercial Partner della Juventus), scelta approvata dalla proprietà della Juve in sfregio al diffuso "sentimento popolare" dei suoi tifosi.

La FIAT è azionista con il 10.19% nel Patto di Sindacato di RCS (Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera), John Elkann e Franzo Grande Stevens sono Consiglieri in quel CDA: la Gazzetta sponsor della Juve non ci sorprende, anzi, rende più corposi alcuni interrogativi!

Convolare a nozze con chi ci ha rifilato le pugnalate più profonde, però, resta un affronto.

Noi non dimenticheremo MAI la quantità e la "spregevole qualità" degli attacchi contro la Juve, una gogna mediatica guidata dgli sciacalli della Gazzetta!

La scorsa estate, per lunghi mesi, attacchi e titoli a 9 colonne contro la Juve, dicono loro, guidati solo da "voglia di giustizia" e per ripulire il calcio.

Motivazioni subito soffocate quando gli scandali coinvolgono altre squadre. Sdegno per la Ferrari spiata e silenzio sulla Juve e la FIGC spiate, per lo scandalo "Bilanciopoli" uno spazietto di pochi centimetri in prima pagina, nessuna levata di scudi contro la "promozione" di Collina che "sicuramente" parlava con un dirigente di società con modi carbonari: nel ristorante del dirigente del Milan-Meani, di notte e dopo la chiusura ufficiale e dallentrata secondaria, dalparcheggio!

Se la Gazzetta, con la sponsorizzazione della Juventus, tenta un passo in avanti per riavere "in portafoglio" i tifosi juventini, noi ne facciamo uno indietro.

Non solo MAI più Gazzetta. Da oggi non piu acquistare neppure i prodotti di quelle aziende
che finanziano quel maledetto giornale sperando che, se abbandonato, Fallisca!
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Fatemi CAPIRE.... Se sono vere le voci che Dicono che il diabolico Capo Cupola 

Il topo di fogna catanese "candido cannavo' prima di andare a Roma al Palazzo Piacentini in Via Arenula a preparare con il ministro Mastella la strategia per insabbiare l'atto criminoso del Massone Giovanni Petrucci, sia stato in pellegrinaggio da lady Sandra Lonardo a Ceppaloni(sara' vero?). E per preparare lo scoop di palombo siano andati, in incognito, nel ristorante “La Bruschetta” di Pignataro Maggiore....

SI DICE che la consorte del GuardaSigilli sia una vera maestra a preparare scoop per insabbiare atti criminosi. Il messaggio dello scoop di palombo per i giudici DOSSIERATI DA TELECOM! E' che per loro, per Petrucci e per i pm di napoli che hanno chiesto le intercettazioni e il materiale del caso Benetton, NON ci saranno conseguenze perche' NON troveranno niente che possa interessarli per calciopoli - Capito il Sicario dell'Associazione? Per chi non lo sapesse, "ruggiero palombo" e' un mediocre pennivendolo reclutato dall'associazione a delinquere dell'ala criminale di Rcs-Mediagrup con a capo il topo di fogna catanese! Nitido prodotto della Mafia (per 50 anni in rcs!)

Moggi si chiede se questo e' accettabile e giusto,
rilevando che " i veri poteri sono rimasti dov'erano prima di calciopoli": a Milano e a Roma!

A che pro si chiede Moggi quelle cose che lui sa perfettamente, non crede che sarebbe ora che cominciasse a rivelare alcune di queste verita'? Almeno quelle che non danneggerebbero la difesa nel processo(se mai ci sara' un Gup disposto a processare l'aria fritta). Voglio pensare che la lezione della negligenza del Giudice Borsellino, con l'agenda segreta capitata nelle mani del Picciotto Arcangioli a libro paga del ducetto piduista, sia servita a Moggi e abbia depositato/consegnato in luogo/mani sicure, la sua lista con le prove delle malefatte di Berlusconi, Galliani, Moratti, Facchetti, Sensi e Baldini, in caso la loggia abbia deciso di suicidarlo(Adamo Bove Stile).

Moggi dice: quando un mese fa Repubblica ha seguito lo scandalo benetton io mi ricordo che Mensurati ha posto questo interrogativo " Se Petrucci ha fatto pressioni nel caso del basket, cosa avra' fatto per calciopoli ?". Sig moggi, ecco il perche' lei e' sempre passato per bugiardo. Lei pensava e pensa che invece di rivelare il nome del malfattore di sua conoscenza, con fare ingenuo chiede ad altri di rivelarlo, dando agio ai vari Cannavo' e Palombo di accusare lei del crimine perpetrato magari dal loro corruttore. Parli signor Moggi parli! Per rispetto dei milioni di tifosi juventini. Suoi tifosi! Dimostri di essere un uomo che rispetta i suoi tifos, e' non quel ciarlatano bugiardo e millantatore che i suoi, nostri nemici l'accusano di essere! Parla Luciano Moggi Parlaaaa!!!!

Si, l'interrogativo e' intrigante anche se mensurati ha lanciato il sasso e nascosto il braccio(oppure era andato fuori dei dettami della cupola del Canna e il braccio glielo hanno tagliato?); bisogna ricordarsi, infatti, che l'Arbitrato per Moggi e Giraudo ha sentenziato che non poteva pronunciarsi perche' non piu' tesserati (stranamente la scorsa estate su questo "dettaglio" Ruperto e Sandulli avevano per ordini LOGGIA DRI sorvolato).

Allora (loggia massonica permettendo) se vogliono dare un senso allo scandalo Petrucci-Benetton io penso che i pm di napoli (o magari la difesa di Moggi) dovrebbero chiedere al prof. Ronzani, presidente dell'Arbitrato: Ha subito pressioni quando doveva decidere su Moggi e Giarudo?".

Palombo scrive in un modo da farci credere che i pm di napoli - GLI HANNO DETTO !!! - che questa domanda non gli interessa. Chissa' perche' non gli interessa e chissa' perche' e lo hanno detto all'IMPIEGATO DI "RCS MEDIAGRUP" Ruggiero Palombo?

Allora io mi chiedo: Quali sono i Legami tra I Signori del Patto di Sindacato di RcsMediagrup e La procura di Napoli?

Se le Procure dello Stato sono il Braccio, e il Ministero Di Giustizi e' la Mente, quale e' il Legame tra il Ministro della giustizia Manzella e i signori del patto - Geronzi-Elkann Montezemolo-Tronchetti Provera-della Valle-Ecc.Ecc -?

Infine una domanda agli avvocati.....in sede di dibattimento....visto che quella TROIA di Beatrice-Narducci non intende approfondire la posizione di Petrucci... possono richiedere approfondimenti gli avvocati degli imputati? Se si, le domande a quella TROIA posso fargliele io!
*
Un piccolissimo lillipuziano particolare.... la Gazzetta (del capocupola candido cannavo')continua ad avere una corsia preferenziale nella procura napoletana... assieme a quelli che fanno sparire i dischi fissi dai computer dei GIP... e a quelli che manipolano sentenze! Ma non sara' che la Procura di Napoli dove presta servizio(quella che viene definita na zoccola) Beatrice Narducci dipenda dal Ministero di giustizia (Ministero di giustizia O associazione a delinquere matricolata?), il cui ministro Clemente Mastella E' quello che E' riuscito a Scroccare le vacanze sullo Yot-Barca del massone Diego della Valle, il pregiudicato in attesa di processo?!!

 Sara' mica vero che... "beatrice narducci" e' na Zoccola,
E IL SUO GUARDA SIGILLI
e il suo guardaSigilli il degno MAGNACCIO?
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Io sono curioso di saperlo, e chi mi legge?
Francesco Ienzi
Tuesday 2 October 2007

Campionati IRREGOLARI..... ?

2007-10-02 13:02
"480mila euro multa a Roma e Lazio"
Richiesta del pm nel procedimento contro F. Sensi e Cragnotti
(ANSA) - ROMA, 2 OTT - Roma e Lazio sono da sanzionare con 480mila euro ciascuna "per avere tratto vantaggio dal comportamento illecito dei loro amministratori". E' la richiesta del pm Palamara a conclusione della sua requisitoria nell'ambito del procedimento che vede sotto accusa il presidente della Roma Franco Sensi e l'ex patron della Lazio Sergio Cragnotti. Il prossimo 30 ottobre, dopo l'intervento dei difensori, i giudici entreranno in camera di consiglio, dalla quale usciranno con la sentenza.

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Campionati IRREGOLARI.....Si ma Quali ?

Abete Che Fa? Chiede al SUPER PROCURATORE DI APRIRE LA DOVEROSA INDAGINE?


Tuesday 2 October 2007, 13:40
Dal "Sole 24 Ore" di oggi.

"Patrimonio netto negativo per il bilancio consolidato dell'As Roma al 30.6.2007. E' il dato principale ch emerge dai conti della scorsa stagione sportiva, approvati dal consiglio del club giallorosso venerdì sera....
Il patrimonio negativo, per 8,8 milioni di euro a livello di gruppo (era di 67,8 milioni nel 2006) comporta che la società dovrebbe essere ricapitalizzata. Altrimenti il club dovrebbe portare i libri in tribunale...
L'ipotesi della ricapitalizzazione non è però contemplata nei piani della società di calcio controllata al 67% dalla famiglia Sensi attraverso la Compagnia Italpetroli. Il controllo è condiviso con Capitalia, la banca da ieri incorporata in Unicredit, proprietari al 49% della Italpetroli. La società giallorossa si è lanciata in una acrobazia contabile, alla pari di altri club (inter, Milan, Lazio) che dovrebbero assorbire nei conti gli oneri sul costo dei calciatori che erano stati spalmati in diceci anni grazie alla legge salva-calcio del 2003. Ma poi il periodo di grazia è stato dimezzato a cinque anni dalla UE.
Per coprire gli oneri pluriennali non ancora ammortizzati, pari a 80milioni di eruo al 30.6.2006, la Roma ha scorporato il marchio, valutato 125 milioni da un perito (Giovanni fiori), lo ha conferito a una controllata, la Soccer di Brand Management Srl, creando una plusvalenza di 123,1 milioni dal nulla.[/b] Il marchio non è stato venduto, ma è rimasto in famiglia: la Roma possiede il 97,4% della Soccer: l'altro socio, con il 2,6%, è la Brand management Srl che ha versato 10.000 euro di capitale.
La Brand Management appartine per il 50% a Cristina Sensi, l'altro 50% è della Dao Consulting Srl, posseduta da due professionisti di sponsorizzazioni, Stefano Dealessi e Edoardo Ottaviani.
Con questa magia, la Roma ha iscritto una plusvalenza di 123 milioni nel proprio bilancio separat al 30.6.2007, nel quale dichiara un utile di 10 milioni e un patrimonio netto positivo di 110, 26 milioni. Ma sono valori fittizi.

Intanto gli oneri residui per 80 milioni sono stati riassorbiti in sordina con una riesposizione postuma nel bilancio al 30.6.2006, fatta - dice la società - per l'applicazione dei principi contabili internazionali: in questo modo nel bilancio 2007 tali oneri non appaiono neppure.
Invece nel consolidato, da quale vengono eliminate le pusvalenze infragruppo, lo scorporo del marchio non ha prodotto effetti contabili, per questo è emerso un patrimonio netto negativo.
Il consolidato dichiara un utile netto di 14milioni, ma anche questo è un valore fittizio."


Sono cose già più o meno note (meno che per il nostro impavido superprocuratore Palazzi), praticamente gli altri "onesti" della capitale con 10.000 euro (anzi con 5.000) hanno coperto un buco di 123 milioni, ma non solo: per legge sarebbero obbligati alla ricapitalizzazione in presenza di un patrimonio netto negativo,"però tale iportesi non è contemplata dai piani della società", della serie: "noi famo come c***o ce pare e piace, come ar solito"
Tuesday 2 October 2007

La favola della simpatia...

Nello speciale di sky sul gran premio di Monza, ilaria d'amico in studio e l'inquadratura che scivola su uno striscione esposto "La McLaren come la Juve...". La McLaren accusata di spionaggio sportivo viene associata a noi, pazienza se ad intercettare illegalmente erano gli indossatori di scudetti altrui, I .

Come si fa a non ringraziare questa proprietà per come si è difesa nel processo e per lo stile con cui ha sorvolato sui bilanci falsi degli altri - dei falsi onesti, sulle vendite fittizie dei brand, sulle intercettazioni illegali alle utenze della propria sede, sui giochini con le plus valenze, sull'operato di palazzi, sulla incongruità delle sentenze sportive, sulla continua diffamazione della Juventus ad opera del corruttore massimo moratti e del suo allenatore che anche oggi si e' sentito in dovere di sparlare contro la Juventus?

Dell'infame baratto dell'Onore della Juventus non possiamo incolpare John Elkan, perche' a leggere l'interVISTA di Margherita Agnelli su la Republica egli e' controllato da Gianluigi Gabetti e Franzo Grande stevens. Quindi dobbiamo ringraziare questi due MASSONI e l'infame Montezemolo, per aver disonorato l'immenso popolo Juventino e' la MEMORIA DI GIOVANNI E UMBERTO AGNELLI!!!

Ma come stupirsi, se due individui come Gabetti e Grande Stevens che l'Onore non sanno dove sta di casa, hanno profanato la Memoria dei Fratelli Agnelli disonorando 109 anni di onorata storia della Juventus.

Stupirsi perche' i MASSONI Gabetti e Grande Stevens hanno barattato l'Onoredella Juventus.....Orgoglio di 12/13 milioni di di Italiani, e di oltre la meta' della popolazione di Torino e del Piemonte? Ma se questi due disonorati hanno evitao la prigione, forse, pagando una multa per aver diffuso comunicati che "contenevano una rappresentazione falsa,"idonea a fornire al pubblico degli investitori indicazioni fuorvianti"..... Altro che Moggi! Eccola la vera associazione a delinquere!

L'avvocato Napoletano? Si, quello della SEMANA! La Republica, quello che una volta era un Eccellente Giornale, ora sceso a livello di tabloid, in pieno stile ha dato potere e liberta' alla banda Crosetti-Mensurati-Bartolozzi(questultimo scagnozzo ex dirigente dell'inter) di corrompere, pur di trovare dei vili disposti a firmare le infamie uscite dal loro traviato cervello. Il mensurati corrompe(....?) un tal panebianco per accusare Antonio Giaudo di essere il titolare della Societa' - SEMANA - e' con essa perpetrare imbrogli. Per settimane Per settimane la Republica a firma di Mensurati ha cavalcato la tigre dell'ennesimo scandalo della cupola moggiana con trombe, tromboni e fanfare . Mentre la Rcs per vendere il Corriere deve aggiungerci il foglio rosa..... il tabloid di Scalfari va a ruba! sono costretti ad aumentare le copie per soddisfare il popolino..... che tutto dun tratto si vede consegnare la republiCHINA - KAPUT - vedova di Panebianco e Mensurati. Cosa era successo? Niente di eccezzionale.... la banca del Piemonte in una nota aveva affiancato il nome Franzo grande Stevens alla.....SEMANA! Ho cercato invano di trovare almeno nel foglio rosa...... FATEMI CAPIRE.... niente! Dicono che gli trema la mano e' non riesce a battere sulla tastiera......bhe, dopo 40 anni nel foglio rosa..... accidenti, come avra' fatto un mediocre individuo di un ghetto Catanese.... restare per 40 anni al foglio rosa, e per 19(record dei record!) da direttore (riuscendo a ghettizzarlo!).....Mi Nacque Un Dubbio.....

Il dubbio mi pervade anche sull'avvocato Napoletano..... Si perche' era il presidente della Juventus e a scandalo scoppiato si e' dileguato come il piu' navigato camorrista dimettendosi in un Assordante Silenzio! E mentre i suoi omertosi tirapiedi lanciano la gogna mediatica alla Juve(don candido chi ti ha dato l'ordine di inscenare la gogna....... Franzo o Luca?), Candidone(detto il grigio) si prende lo sfizio di mettere personalmente( e' si', Moggi era l'anelo di labbro pendente candido; Giraudo era il "PRIZE" dei massoni) il Mostro-Moggi in prima pagina. Ma passato il santo passata la festa, dicono a Catania, ed ora labro pendende si spreme le meningi e si chiede ancora fatemi capire. Capire cosa? Perche' anche noi Juventini vorremmo capire!

Vorremmo capire perche' il direttore generale di una squadra crea un'associazione a delinquere corrompendo tutto il calcio italiano, di fatto, diventandone il padrone(non solo lo dicono i P.M.napoletani....ma da anni LO SCRIVE CANDIDO CANNAVO' SULLA GAZZETTA DELLO SPORT....SMENTISCIMI CANDIDO!) commette gravi illeciti (addirittura per un periodo di oltre dieci anni; a sentir i procuratori Napoletani), si compra le partite comprandosi gli arbitri e i designatori. per tali gravi e reiterati crimini gli viene appioppata la massima pena: 5 anni di squalifica con richiesta di radiazione e 50 000 euro di multa, alla Societa' 120 mila € di multa, squadra in B da -9. e Tolti 2 scudetti e al PRESIDENTE......niente, nada, rien, nothing....0!!!! E" allora.....fatemi capire...... Non era dovere del procuratore federale e del capo ufficio indagini preoccuparsi di investigare il presidente della societa' colpevole dei crimini e chiamarlo a deporre? O forse i MASSONI godono di immunita' e' sono esenti dall'essere investigati? (Bhe non investigato come Borrelli ha investigato l'amico Massimo Moratti, di cui spesso e gradito ospite nel balconcino della famiglia Moratti al teatro la scala) O forse perche' in quel periodo il presidente(ex) della Juventus Franzo Grande Stevens era in segreta compagnia(logicamente in stile carbonaro) del Kommissar Guido Rossi e' quando scoperti, i giornali della loggia si sono affrettati a scrivere che si.... si sono incontrati perche' entrambi sono GARANTI del club dei miliardari "Libertà e giustizia".... Si la giustizia che la loggia ha riservato a Moggi e - ANTONIO GIRAUDO...IL VERO OBIETTIVO DI GIAN LUIGI, FRANZO, LUCA E....JOHN!!! -

Mi nacque un dubbio non era mio, ma di quel famoso principe Napoletano... quello de......LA LIVELLA...!!!

Il risultato della vostra simpatia e': non contiamo più nulla in consiglio di lega, allo stadio ci coprono di insulti e gestacci e gli arbitri vedono contro di noi anche "quello che non c'è".

Ovviamente l'enciclopedia ferrari esce in allegato con il giornale rosa che si trova sul bancone dei gelati del bar ed è partner commerciale della società contro cui ha aizzato l'odio del popolume.

Luca, come ti disse quella volta Edoardo, sei un mediocre uomo. ma sei una creatura dell'Avvocato. Ma anche con tutta la mia buona volonta', non riesco a credere che lui intendeva creare un verme. Nessun ringrazimento... e solo un complimento. quello che avete fatto a noi e' molto piu' offensivo! Ci pensi mai come si rivoltano nella tomba i Fratelli Agnelli?

Francesco Ienzi

10 Settembre 2007

IL GIUDICE CHE DICE?

Mercoledì 5 Settembre 2007
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha archiviato il procedimento che riguardava le possibili irregolarita' nelle trattative per il trasferimento di David Suazo dal Cagliari ad altre societa'. Lo ha fatto sapere, in una nota, la Figc

CHE VERGOGNA!
Assurdo, ma dopo che il Padrone-Presidente di una societa' che si Auto-Incenza onesto, con una dichiarazione conferma di avere commesso un illecito, pensavo che almeno un qualche provvedimento venisse preso.... Invece, ancora un'altra insabbiata con uno scarno comunicato di archiviazione. Il Corrotto Procuratore Palazzi, per tenere pulita l'immaggine del suo Corruttore; non gli commina neanche una multa. Nemmeno una piccola multa ...... ormai non dovrei più stupirmi di nulla dopo farsopoli. PERCHE'
Ormai e' chiaro che, Palazzi e' stato messo li per insabbiare le malefatte del Corruttore Massimo Moratti, ben protetto da Abete e la Ciurma di tirapiedi dell'Associazione a delinquere del Massone Giovanni Petrucci. Che si tratti di massoneria lo dimostra l'Omertoso silenzio mediatico! Nessun attacco, nessuna critica dei - Corrieristi&Gazzettari Rcs di Tonchetti, Elkan, Montezemolo e i signori della -Loggia di Piazzetta Cuccia = Geronziate - hanno sotto controllo il ....fu Potere mediatico! Cari Tifosi Juventini.... Perdete(ed io con voi) le speranze per un prossimo acquirente della Juventus. I Murdoc, Warner Bros e Co., sanno del potere massone che fa capo a Milan, Inter, Roma(e presto Fiorentina di Della Valle) e' no risciano i loro gigetti senza speranza di tornaConto. Da molti mesi mando molte E-mail a giornalisti stranieri, prima singolarmente, ora anche a gruppi chiedendogli di investigare farsopoli.... finalmente uno mi ha risposto: Stop asking for Investigation's, you do not investigate italian mafia and massoneria without paying a heavy price. Think of the Bove Flight and...give up! But I whon't give up! Non mi fermo di tentare-di svegliare la Coscienza di qualche Giornalista ribelle all'omerta' e' senza paura. Io magari imitero' Modugno, e cantero' Volare..... come Adamo Bove.Perche' qualcosa si muove.....

MASSONERIA ?
Ecco LA PRIMA DENUNCIA: « Giustizia a orologeria, l’ha detto pure Rossi Fatto fuori Moggi, sono finite tutte le riforme»
Carabellò, ds ed esperto di giustizia sportiva: «Ora la stessa Caf dice che Luciano non può essere giudicato.
Che disparità con le - TELEFONATE CARBONARE DI Collina - »

IL GIUDICE COSA DICE...?

ma quale giustizia sportiva........ci deve essere qualcosa che non funziona se la Corte federale, un anno dopo il processo di primo grado e con quattro componenti su sei uguali a quelli di farsopoli, hanno deliberato che non poteva essere giudicato perché non tesserato. Ma non lo era più neppure al tempo del processo di primo grado.... Lo dicono loro, non io » . Ecco la MASSONERIA - RIBELLATEVI !!!!!!!

Dott. Carabellò, la logica è quella del Moggi “ caproespiatorio”?
« Guido Rossi, allora commissario straordinario Figc, ha dichiarato in un libro- intervista che « Mi hanno detto che c’era da cambiare un
sistema, ma dopo che ho cacciato Moggi mi hanno fermato... » . Non mi risulta che nessuno si sia preoccupato di smentirlo » .ECCO LA PROVA DELL MASSONERIA!.
Di certo non Franco Carraro, che sta risalendo posizioni.
« Ecco, Carraro. In una intercettazione a carico di Paolo Bergamo, relativa a Roma-. Juventus, si legge che “ Il Racalbuto ha sopportato gli
insulti dei giallorossi, ossequioso e perfetto nel rispettare le indicazioni che aveva avuto in tal senso”. Avute dal presidente federale, Stessa cosa con l'intercettazione a carico di Bergamo, relativa a Inter Juve si legge che Rodomonti ha lasciato impunito il gioco violento e insulti dei nerazzurri, sempre ossequioso e perfetto nel rispettare le indicazioni che aveva ricevuto in tal senso". avute dal presidente federale attraverso il Designatore Bergamo: se non è illecito questo. E poi che dire di Collina? » .
Che dire?
« Se quella telefonata a Meani, per incontrare Galliani di notte, l’avesse fatta a Moggi? Ora sarebbe designatore? » .
Solo questo?
No. Pensi un po alle incredibili storture come quelle di vedere puntualmente anticipate le sentenze dai giornali, non mi ci faccia pensare...» Privilegi e varia interpretazione delle norme: tutto questo per liberarsi di Moggi?
« Ripeto, lo ha dichiarato il professor Rossi, questo. Che fu messo li per fare un certo lavoro. Ma soprattutto serve a garantire un certo sistema di potere fondato, appunto, sui privilegi "massoni". Non è un caso che questa sia l’unica occasione in cui, dopo una vittoria mondiale non si procede non dico all’amnistia, ma almenom all’indulto. Inflessibili con alcuni, lenti e distratti con altri... va bene che gli Italiani passiamo per essere diventati dei coglioni, ma passare per stupidi da un po fastidio! »

Il professor Guido Rossi, 76 anni, milanese, ex presidente Consob, ex presidente di TelecomSerbia, ex consigliere dell'Inter, ex associato a tronchetti Provera e Massimo Moratti . Il 16 maggio del 2006, in piena bufera calciopoli, è stato nominato commissario straordinario della Figc, e dopo la condanna della Juventus, e lo scudetto assegnato all'Inter si e' dimesso da Commissario per tornare a fare il presidente di Telecom .

Franesco Ienzi

Ronzani....il ronzino dell'associazione a delinquere... che avvalla l'Articolo di

Il Braccio Armato della Massoneria-petrucci e il suo Sicario-carraro.

ROMA - «Ai tempi del lodo Carraro, Petrucci mi avvicinò per sollecitarmi una decisione diversa da quella che poi ho adottato». 

Calciopoli riparte da qui, da questa pesante accusa nei confronti del numero 1 del Coni messa a verbale davanti al pm di Bologna da Pierluigi Ronzani, 
P.L. Ronzani, il giudice (corrotto? sicario della massoneria?) dell'arbitrato di calciopoli

che ha scritto le sentenze definitive del più grande PRESUNTO scandalo della storia dello sport italiano, quelle - per intendersi - che determinarono la pesante penalizzazioni della Juventus, e le sostanziali assoluzioni di molti protagonisti del complotto.

In un paese civile basterebbe questa pesante accusa per mandare all'aria il processo farsa di Farsopoli, Adesso dopo le clamorose rivelazioni dell´ex presidente Ronzani, su quelle sentenze dovrebbe cercare di vederci chiaro la procura di Napoli, se non fosse al servizio dell'Italica Massoneria.

Così i pm Beatrice e Narducci, quelli che hanno inventato Calciopoli, nei giorni scorsi hanno contattato il loro collega di Bologna (titolare delle indagini sul caso Lorbek-Benetton) e hanno fatto finta di chiedere i principali documenti dell´accusa: cioè il verbale di Ronzani e la richiesta di archiviazione con trasmissione di atti a Roma (documento in cui si parla di una trama che conduce direttamente alle responsabilità del Massone Gianni Petrucci. appunto, appunto, massone, quindi intoccabile!).

Con ogni probabilità, alla ripresa dell´attività giudiziaria i pm Beatrice e Narducci si incontreranno nuovamente con Ronzani per pretendere di dare modo all´ex presidente di circostanziare le proprie affermazioni. Se il processo di Napoli fosse una cosa seria, le rivelazioni di Ronzani sarebbero importanti perché, meglio precisano gli ambiti dell´Associazione a Delinquere della quale faceva parte l´ex numero uno della Figc Franco Carraro.

Tra le carte già in possesso della procura di Napoli c´è anche un altro verbale: quello di Stefano Bovis, in cui l´ex incaricato degli affari legali del Coni accusa direttamente ed esplicitamente Petrucci di essere il mandante della sua «condotta deontologicamente non corretta». Da notare che il Bovis era l´uomo attraverso cui il massone Petrucci esercitava pressioni sui giudici.

Bene, ora in mano ai giudici napoletani ci sono gli atti certificanti che esisteva un' Associazione a Delinquere di cui Carraro era parte Primaria: "Associazione a Delinquere per Condizionare le Partite", si... ma come si vede, non era di certo capitanata da Moggi e dalla Juventus! Infatti Moggi non viene neanche nominato!

Inoltre se si và a verificare bene, si capisce che questa associazione aveva anche altri scopi, ovvero far fallire le società di chi non era allineato al coro, è con le banche di Capitaslia! Basti pensare al Napoli di Corbelli, o anche alla Fiorentina di Cecchi Gori fatta fallire per un tozzo di pane quando la cessione del solo Chiesa avrebbe consentito di ripianare la perdita. Insomma, si gira sempre li: GERONZIADE! Geronzi-Capitalia, Carraro-Mcc e Milan! Lo strapotere di questo immenso gruppo di potere capitanato da Cesare Geronzi, che aveva:
-il Coni (Petrucci)
-Capitalia (Carraro)
-Telecom (tronchetti&co)
-La lega (Galliani-Milan)
-Mediaset (Milan)

Del resto basta pensare alla famosa telefonata Carraro-Bergamo prima di Roma-Juve, e Bergamo Rodomonti prima di Inter-Juve per capire chi è che aveva il potere! Aveva ragione Moggi!!!  

Chissà... se i giudici iniziassero a cambiare bersaglio ne vedremmo delle belle. Ma lo stato di omertà dei giudici causa il ricatto sui 1000 000 dossier e le intercettazioni in mano a Tronchetti (loggia massonica) ci impedisce di farci soverchie illusioni. 


Grazie anche all'omertà della cupola mediatica, con in testa il "topo di fogna catanese (candido canapa). Infatti codesta cupola ci vuole far credere che il mostro cattivo è Moggi. Cioè, il direttore generale di una squadra, senza banche, senza giornali, senza gruppi industriali, senza gruppi finanziari, senza televisioni, senza magistrati amici, senza imprese di telefonia, senza sponsorizzare i campionati, senza la connivenza con la mafia del candido e con la proprietà della squadra a vendersi l'anima per interessi dei poteri che si stanno impadronendo dello stato e di tutte le sue risorse,  truccava i campionati.

E una vita che lo dico: Moggi è un genio. A Napoli invece ritengono che sia anche responsabile della puzza emanata dalla monnezza in cui vivono: 
Lepore, Beatrice, Narducci e il taroccatore di prove e interCettazioni: Auricchio! 
A Roma dicono che Beatrice È na Zoccola, Narducci il suo Magnaccio e Lepore il porta clienti!! 
Sarà vero?

E.I. Di PietramalaMartedi 3 Settembre 2007

lunedì, agosto 20, 2007

Dr. ZOIDBERG - Le schede svizzere: tutte le incongruenze

FONTE TERZAET@.COM

P.Q.M. LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, CONDANNA Francesco RUTELLI e Piero SANDULLI per la somma di lire 53.995.080 ciascuno; 34.- Francesco RUTELLI e Piero SANDULLI per la somma di lire 12.528.279 ciascuno; 35.- Francesco RUTELLI e Piero SANDULLI per la somma di lire 115.300.444 ciascuno. Tali importi dovranno essere rivalutati fino alla data di deposito della presente sentenza e sulla somma complessiva dovranno essere corrisposti, dalla stessa data, gli interessi legali fino all'intero soddisfo. CHISSA' CHE NON SIA LO STESSO DELLE SENTENZE? Terzaet@.com

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Dr. ZOIDBERG - Preso da: http://www.ju29ro.com/

Le schede svizzere: tutte le incongruenze

La grande novità emersa dalle indagini napoletane consiste nella scoperta di una presunta rete segreta di comunicazione messa in piedi da Luciano Moggi mediante l’utilizzo di schede telefoniche estere (svizzere in particolare, ma anche slovene e del Liechtenstein). Questi i possessori delle tessere straniere:

Moggi (5 utenze) gli arbitri De Santis (1), Racalbuto (2), Bertini (1), Paparesta (1), Pieri (1), Dattilo (1), Gabriele (1) e Cassarà (1), il guardalinee Ambrosino (1), i designatori Bergamo (2) e Pairetto (2) e il dirigente del Messina, Mariano Fabiani (2).

21 tessere in tutto (su un totale di 45, le altre non sarebbero state identificate). L’argomento, come prevedibile, ha avuto vasta risonanza, con i giornali a trattare dell’esistenza delle schede come un dato certo e incontrovertibile. Invece le incongruenze e le imprecisioni sono molte. Vediamole.
I Carabinieri (vedi informativa dell’aprile 2005) scoprono l’esistenza di queste utenze il 19 febbraio 2005 allorché Bergamo chiama da casa sua uno dei telefonini svizzeri di Luciano Moggi. Sulla scorta di questo viene da chiedersi perché la Procura non abbia avanzato richiesta di intercettazione anche per queste utenze, dal momento che, se le chiamate finivano in roaming sul territorio italiano, le stesse sarebbero risultate intercettabili. Strano che nei 26 mesi dalla scoperta delle schede alla comunicazione di chiusura indagini non siano state fatte azioni in questo senso.
I Poirot napoletani avrebbero invece compiuto un percorso “a posteriori”, raccogliendo i dati di ingresso e di uscita dalle celle telefoniche “attivate” dalle schede, incrociandoli con le locazioni territoriali dei soggetti indagati. Grazie a questo meccanismo, gli investigatori hanno costruito una mappa di partite che sarebbero state “preparate” da conversazioni effettuate con queste utenze. Analizziamo le più importanti:

▪ Coppa Italia

Semifinale: Cagliari-Inter 1-1 - Bertini Ottavi: Inter-Bologna 3-1 - Cassarà Ottavi: Cagliari-Lazio 2-1 - Dattilo Ottavi Bologna-Inter 1-3 - Gabriele Quarti Milan-Udinese 3-2 - Gabriele

Nessuna partita della Juventus. L’Inter vince 2 volte su 3, il Milan vince. Dove sono i vantaggi per la Juve?

▪ Campionato: partite Juventus

7° Siena-Juventus 0-3 - Bertini 9° Juventus-Chievo 3-0 - Pieri 10° Reggina-Juventus 2-1 – Paparesta 15° Bologna-Juventus 0-1 – Pieri 16° Juventus-Milan 0-0 – Bertini 19° Cagliari-Juventus 1-1 – Racalbuto 23° Palermo-Juventus 1-0 – De Santis 27° Roma-Juventus 1-2 – Racalbuto

Non uno score eccezionale per i bianconeri che perdono ben due partite (entrambe caratterizzate da clamorosi errori arbitrali a sfavore). Stranamente nessuna chiamata in corrispondenza di partite con l’Inter o nelle ultime 11 giornate di campionato, quelle decisive per l’assegnazione dello scudetto.

▪ Campionato: partite Milan

8° Milan-Atalanta 3-0 - Bertini 10° Milan-Roma 1-1 – Bertini 11° Brescia-Milan 0-0 - Racalbuto 12° Milan-Siena 2-1 - Bertini 14° Parma-Milan 1-2 – Pieri 21° Milan-Bologna 0-1 - De Santis 22° Messina-Milan 1-4 - Bertini 24° Reggina-Milan 0-1 – Cassarà 26° Inter-Milan 0-1 – De Santis 27° Atalanta-Milan 1-2 - Bertini

Cammino quasi perfetto del Milan, rivale principale della Juventus: una sola sconfitta, ma ben cinque vittorie esterne!
Nell’elenco figurano anche altri incontri che comprendono quasi tutte le squadre della masima serie, oltre che 17 partite del campionato cadetto (cui prodest?). Considerando tutte le gare incluse nella lista (79 in tutto) e calcolando la media punti ottenuta da ciascuna squadra, otteniamo un’interessantissima, e incredibile, statistica:

Livorno 2,3 (media campionato 1,18) Milan 2,08 (media campionato 2,07) Salernitana 2 (media campionato 1,21) Inter 1,9 (media campionato 1,89) Messina 1,76 (media campionato 1,26) Reggina 1,62 (media campionato 1,16) Roma 1,42 (media campionato 1,18) Juventus 1,88 (media campionato 2,26!!!)

Pazzesco: con gli otto fischietti sotto accusa tutte le squadre hanno guadagnato rispetto alle medie complessive. L’unica a perderci è la Juventus, che deve fare i conti con un -17%!!!!
Esaminiamo ora la media punti che ogni arbitro ha permesso di totalizzare alla Juventus nella stagione 2004/05 (in grassetto gli “svizzeri”):

Trefoloni: 3 (4 gare) Dondarini: 3 (2) Pieri: 3 (2) Banti: 3 (1) Collina: 2,6 (5) Farina: 2,5 (4) Rodomonti: 2,33 (3) Messina: 2,25 (4) Paparesta: 2 3) Racalbuto: 2 (2) Bertini: 1,66 (3) De Santis: 1,4 (5)

Incredibile ma vero, gli arbitri dotati di tessere telefoniche straniere figurano tutti agli ultimi posti di questa speciale classifica (con la sola eccezione di Pieri, il quale ha però diretto i bianconeri in sole due occasioni)! Che cupola sgangherata!
Le sorprese, tuttavia, non finiscono qui: degli otto arbitri accusati, né Cassarà né Gabriele hanno mai arbitrato la Juventus sia nella stagione 2004/05 che nella stagione 2005/06. Quindi, a quale fine dotarli di utenze riservate? Ma, per ottenere un riscontro statistico più attendibile, consideriamo la media punti di due campionati, anziché di uno solo:

Media punti arbitri “svizzeri”: 2,11 Media punti arbitri “normali”: 2,50 Media punti generale: 2,32

Ancora una volta la matematica parla chiaro. Anche su un campione più vasto – e quindi più affidabile – la Juventus non solo non guadagna nulla dai fischietti ritenuti “amici”, anzi ci perde (-9%). Gli arbitri “senza schede”, al contrario, fanno totalizzare un aumento del 7,8%!!!
Ma, laddove non arriva la statistica, arriva il buon uso della logica e la paziente ricerca. Esaminiamo, quindi, uno per uno tutti i punti oscuri della teoria accusatoria formulata dai pm napoletani.

**L’UOMO CHE (NON) TI ASPETTI

Una prima stranezza è costituita dalla presenza di Mariano Fabiani tra i possessori di sim card svizzere. Il dirigente messinese, infatti, figura anche come oggetto di attenzione nella vicenda relativa ai dossier illegali di Tavaroli. Una circostanza che non può non far pensare, come indica quest’Ansa del 2 maggio 2007:

Milano - L'ex direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani si è costituito parte lesa nel procedimento per le intercettazioni illegali che avevano portato in carcere, tra gli altri, l'ex responsabile della sicurezza di Telecom Giuliano Tavaroli. Fabiani era stato coinvolto nelle indagini di calciopoli per accertamenti della magistratura verificatisi nello stesso arco di tempo nel quale, a quanto si e' appreso, era stato illegalmente spiato. “Vorremmo capire il perché di questa contemporaneità - spiega Andrea Miroli, legale di Fabiani - la coincidenza è singolare dal momento che è risultato dalle indagini che questi accertamenti erano commissionati da ben note societa' di calcio”

IL METODO DELLE CELLE

Il metodo adottato dagli investigatori per risalilre ai possessori delle utenze svizzere è, come detto, “a posteriori”. Esso si basa infatti sul sistema delle celle, ovvero sul rilevamento di accesione e spegnimento dei ripetitori telefonici (abbinando ad esempio la cella del centro di Bari con Paparesta), ognuno dei quali con un raggio di azione diverso. Il problema è che esistono celle in grado di coprire anche raggi di 100km, senza contare che, in caso di sovraccarico di una di esse, il segnale può essere fatto transitare per altri snodi, anche molto distanti tra loro. Questi problemi rendono ancora più difficoltoso l’abbinamento chiamate/possessore.

GENTE CHE NON C’È

Alcuni avvocati, nelle loro memorie difensive, hanno fatto notare decisive discrepanze nei rilevamenti effettutati. È il caso, ad esempio, dell’arbitro Paparesta: il 21 marzo 2005 due telefonate partono da un numero svizzero che si sospetta in suo possesso verso il cellulare italiano dello stesso arbitro barese. «È, appunto, un’anomalia - spiega il difensore, l’avvocato Sebastiano Giaquinto - che riusciremo a chiarire ai pm, anche perché Paparesta, in quei giorni, non era in Italia ma in Spagna con la famiglia. Lo dimostrano le tracce della sua carta di credito utilizzata per pagare l’albergo» (Il Mattino, 19 aprile 2007).
Stesso discorso per Massimo De Santis, al quale sono contestate telefonate su celle ove non era possibile si trovasse: una è quella di un quartiere di Roma in corrispondenza della sua vecchia abitazione, abbandonata dopo la separazione dalla moglie, l’altra è quella di Linate, che si “accende” alle ore 18.00 di una domenica pomeriggio. Circostanza impossibile dal momento che l’arbitro, dopo le partite arbitrate a San Siro, non raggiungeva l’aeroporto prima delle 18.30/19.00.

QUANTE TELEFONATE!

Nel resoconto dei Carabinieri vengono contestate a Moggi, alla viglia di Juventus-Milan del 18 dicembre 2004, ben 42 telefonate con l’arbitro Bertini. Rimane da chiedersi cosa abbiano avuto di tanto importante da dirsi. Strano poi che due persone, appartenenti allo stesso “sodalizio”, sentano la necessità di confrontarsi in continuazione sul da farsi.

LA FORMULA MAGICA

Secondo gli inquirenti, i possessori di sim svizzere avrebbero concordato tra di loro una codice segreto per comunicarsi il momento in cui accendere i dispositivi non intercettabili. Tale codice sarebbe stato identificato nella parola “accendi” che Moggi dice a Pairetto in un’intercettazione contenuta nei fascicoli della Procura di Torino. Peccato che tale convenzione sia presente una sola volta, quella appunto, e non compaia mai nelle numerosissime telefonate esaminate dalla Procura di Napoli.

IL CODICE IMEI

Il codice IMEI è quel numero che identifica univocamente il telefono cellulare. Ogni apparecchio, anche se di differenti marche, possiede uno ed un solo codice di quel tipo. Tale codice (in gergo definito “master”) è molto importante dal momento che viene sempre abbinato al numero telefonico (detto “slave”) tenuto sotto controllo. Questa procedura permette di scoprire se il soggetto monitorato inserisce schede diverse sullo stesso appaecchio. Guardando i tabulati è infatti possibile sapere quale IMEI carica quali e quante schede. Ed è ciò che è accaduto alla Procura di Torino dove, proprio grazie a questo tipo di confronto, sono state scoperte altre utenze in possesso di Luciano Moggi. Leggiamo dalla richiesta di archiviazione di Marcello Maddalena:

Altre utenze cellulari in uso al Moggi (più esattamente, attraverso le intercettazioni dei numeri seriali master e slave si rendeva possibile intercettare più schede che il Moggi utilizzava nei suoi cellulari) venivano intercettate (decreto n.659\04 R. Int) a partire dal 12.8.04.

Nonostante questo tipo di controllo, né nel provvedimento torinese, né nelle informative dei Carabinieri di Roma viene mai menzionata l’esistenza di una scheda straniera. Eppure, se anche una sola volta Moggi avesse caricato una scheda su uno degli IMEI sorvegliati, l’abbinamento sarebbe stato immediatamente visibile.
Questo ragionamento conduce ad una conclusione logica: è stato verificato che Moggi era in possesso di almeno 3-4 telefoni cellulari “italiani” e gli viene imputata la detenzione di 5 schede svizzere le quali venivano attivate previa comunicazione in codice. Se aggiungiamo che la prima regola di chi non vuole farsi scoprire è accendere il telefono il meno possibile, non ci resta che pensare a un Moggi a spasso per l’Italia con una valigetta contenente una decina di cellulari sempre e costantemente trillanti Un Moggi che dovrebbe passare la giornata a togliere e mettere schede, ad accendere e spegnere telefoni, sempre attento a non confondere le utenze normali con quelle “segrete”. Insomma, uno scenario decisamente caotico…

SPECCHIETTI SBAGLIATI

Una delle incongruenze più clamorose è contenuta negli specchietti riassuntivi – pubblicati da Repubblica e disponibili nella sezione download del sito - in cui i Carabinieri mostrano il numero di chiamate intercorse tra Moggi, Bergamo, Pairetto, Fabiani e gli arbitri nei giorni che precedono le partite precedentemente elencate. Queste tabelle, una per ogni arbitro sospettato, suddividono le chiamate in periodi quasi sempre settimanali. Ed è proprio in quattro di questi che è possibile riscontrare evidenti anomalie.

▪ dal 2/11/04 all’ 8/11/04

Nella tabella relativa all’arbitro Racalbuto si apprende che Moggi chiama 4 volte Bergamo, mentre il designatore lo ricambia in 18 occasioni. In quella relativa a Pieri, invece, risultano sullo stesso numero 4 chiamate effettuate, ma solo 13 ricevute.
Se il periodo considerato e i numeri di telefono coincidono (come in questo caso) non è possibile avere dati differenti. Le chiamate che Moggi riceve da Bergamo possono essere in una sola definita quantità: o 18 o 13. La contraddizione è grossolana e si ripete anche nelle seguenti serttimane.

▪ dal 10/01/05 al 17/01/05

La sproporzione si fa ancora più evidente: negli specchietti di Racalbuto, Paparesta, Gabriele e Cassarà, Moggi chiama 4 volte Pairetto e riceve da lui 6 telefonate. 3 le chiamate verso Bergamo. Nello specchietto concernente De Santis, invece, risultano 12 comunicazioni in uscita e 18 in entrata con Pairetto, mentre quelle con Bergamo da 4 diventano 7.

▪ Dal 24/01/05 al 31/01/05

Moggi chiama 5 volte Pairetto e 3 volte Bergamo nello specchietto di Paparesta. In quello di Gabriele risultano al contrario 4 e 7.

▪ Dal 1/02/05 al 07/02/05

Nelle tabelle relative a De Santis e Cassarà, Big Luciano telefona in 5 occasioni a Pairetto, mentre quest’ultimo lo ricambia 4 volte. Nella tabella con Gabriele le chiamate risultano rispettivamente essere 2 e 12.

Difficile pensare ad un errore di battitura o di trascrizione, dal momento che le difformità sono presenti in 12 specchietti e 4 settimane diversi. Attendiamo che i processi forniscano una spiegazione.

L’ULTIMO SEGMENTO

Un’altra singolare congettura dei pm napoletani contribusice a suscitare ulteriori perplessità sulla validità del quadro accusatorio: secondo la ricostruzione offerta Moggi chiamava designatori e arbitri, il messinese Fabiani chiamava gli arbitri, gli arbitri però non chiamavano mai i designatori. Se assumiamo che fosse l’ex direttore generale bianconero a condizionare in via diretta le giacchette nere, è come implicitamente ammettere l’infondatezza delle imputazioni che l’estate scorsa hanno fornito il pretesto per la retrocessione della Juventus. Nelle teorie rupertiane e sandulliane, infatti, Moggi condizionava indirettamente il settore arbitrale attraverso le sue promiscue relazioni con Bergamo e Pairetto. I due avrebbero successivamente provveduto ad istruire i direttori di gara (o a lasciar loro intendere) su come comportarsi in campo. Il cosiddetto “ultimo segmento”, necessario per il configurarsi dell’illecito sportivo. Ma se non esistono telefonate tra i due designatori e gli arbitri, né sulle utenze italiane, né su quelle straniere, ci si chiede come abbiano potuto Bergamo e Pairetto portare a termine il loro disegno criminoso. Quindi, la mancanza di chiamate sulle utenze svizzere è la prova che i designatori non si sono mai mossi per condizionare alcunché, come invece hanno voluto far credere le sentenze sportive dello scorso anno.

IL MURO DI GOMMA DEI NON PENTITI

Particolare non trascurabile: tutti gli arbitri coinvolti hanno fermamente negato di aver mai posseduto delle schede telefoniche svizzere.
Così spiega Mauro Messeri, avvocato di Bertini (da QN del 6 maggio 2007): «il mio assistito queste schede non le ha mai comprate, possedute e tanto meno gliele ha regalate il signor Moggi […] Juve-Milan fu giocata il 18 dicembre del 2004, appunto, e secondo l’accusa fra Bertini e Moggi ci sarebbero state, alla vigilia della partita, quarantadue telefonate. Siccome le designazioni arbitrali si conoscono il venerdì all’ora di pranzo e siccome Juve-Milan si giocava di sabato, se fra Bertini eMoggi ci fossero state quarantadue telefonate avrebbero trascorso al telefono un giorno intero, quel giorno che intercorre dal venerdì al sabato. Non basta: per eventuali input, ovvero per dire a Bertini che doveva arbitrare a favore della Juve, credo che sarebbe bastata una telefonata o addirittura due soggetti appartenessero a un’associazione che aveva lo scopo, fra gli altri, di favorire la Juve come ipotizza l’accusa. Aciò si aggiunga che Bertini, al termine di quella partita, ottenne dall’organo arbitrale il massimo dei voti. L’anno dopo, peraltro, lo stesso Bertini arbitrò Milan- Juve, unica partita persa dalla squadra bianconera in quella stagione (3-1, ndr). E ci furono polemiche furibonde della dirigenza bianconera nei confronti del mio assistito […] Telefonate che si dice siano agganciate ad Arezzo risulterebbero sia quando Bertini non arbitrava la Juve sia quando non arbitrava alcuna partita».
I giornali parlano della mancanza di un pentito, di qualcuno che abbia finalmente voglia di alleggerirsi la coscienza e sputare il rospo. A nessuno è mai venuto il dubbio che, forse, di pentiti non è il caso di parlare se il fatto non è stato commesso, almeno fino a prova contraria.
E poi, l’unica volta che qualcuno si è deciso dire finalmente la sua – l’arbitro Mazzoleni (ha rivelato di aver ricevuto pressioni per arbitrare in favore della Lazio) – ne è uscito cornuto e mazziato:

Quattro mesi di squalifica per Mario Mazzoleni. La Caf ha sanzionato l'arbitro per violazione dell'articolo 40 del regolamento dell'Aia, oltre all'articolo 3 del codice di giustizia sportiva. Norme che prevedono la lealtà da parte dei fischietti e il divieto di rilasciare dichiarazioni sulle partite dirette. Mazzoleni aveva denunciato a Striscia la notizia di aver ricevuto pressioni dall'allora designatore arbitrale Mattei prima del match Lazio-Cagliari della stagione 2005-2006. (Ansa, 30 maggio 2007)

Se decidi di parlare, parla contro la Juve…

COME MEANI

In sede di conclusione è opportuno proporre un’ultima riflessione. Per comprovare la sussistenza di un’associazione a delinquere non basta dimostrare che le schede svizzere furono effettivamente consegnate agli arbitri. È necessario disporre dei contenuti delle conversazioni. Altrimenti sarebbe come essere accusati di omicidio per il semplice fatto di possedere una pistola. D’altra parte, se dovesse emergere che le conversazioni in oggetto hanno lo stesso tenore di quelle tra Meani, gli arbitri e i guardalinee, allora vi sarebbe la prova dell’erroneità delle sentenze federali. In quel caso, infatti, sarebbe stato giusto punire la Juventus con 8 punti e la partecipazione alla Champions League…

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Vale la pena ancora ad aspettare sul fiume nel senso che nella vita ti ritrovi sempre quello che fai; e' una legge della natura che non fallisce mai. Per questione di potere i colpevoli non saranno condannati dai pagliacci della giustizia sportiva ma o di un modo o un'altro ti garantisco che pagheranno. Per noi amanti della MADAMA non resta altro che dire FORZA JUVE.
cabezon@sympatico.ca

MILA E INTER: CORRUTTORI E MAESTRI D'ILLECITO

M A S S O N E R I A
MILANO - ROMA

Milan: 190 miliardi di fondi neri ai calciatori (1992-97): tutto in prescrizione grazie alla nuova legge sul falso in bilancio ideata, guarda caso, da Berlusconi (3 agosto 2001).
GIUSTIZIA SPORTIVA: non abbiamo fatto in tempo a contare tutti i miliardi…

Milan: Caso Lentini (1992). 10 miliardi in nero. Per metà stagione 1991/92 Berlusconi è padrone di due squadre (Milan e Torino): tutto in prescrizione (vedi sopra).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Chi è Lentini?

Milan: Passaporto falso di Dida. 1 miliardo di multa, squalifica di 4 mesi al giocatore, che viene ceduto in prestito.
GIUSTIZIA SPORTIVA: se non abbiamo punito Recoba, perché dobbiamo punire Dida?

Milan: Gattuso, Seedorf e altri 3 milanisti (5 su 15 rifiuti totali….) si rifiutano di sottoporsi ai controlli incrociati (2005). Le loro giustificazioni vengono completamente sconfessate dai responsabili dei laboratori antidoping. Nessuno indaga.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman non ci ha ancora telefonato.

Milan: Borriello positivo all’antidoping per due corticosteroidi (2006). La giustificazione della pomata vaginale della fidanzata non regge (un così piccolo quantitativo non può causare positività ai controlli). Dove ha assunto quelle sostanze il calciatore? Per lui tre mesi di squalifica.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman aveva il telefono spento.

Milan: 2002/03, viene concesso ai rossoneri di chiudere il (disastrato) bilancio il 31 dicembre in luogo del canonico 30 giugno.
GIUSTIZIA SPORTIVA: i soldi dei diritti tv li dobbiamo pure prendere.

Milan: plusvalenze gonfiate. (1999/2005) scambi di più o meno famosi giovanotti a prezzi gonfiati con Lazio e Inter.
GIUSTIZIA SPORTIVA: questi giovani devono pur lavorare.

Milan: (2006) Calciopoli. Il Milan è l’unica società a parlare e ad intrattenere relazioni con gli arbitri (telefonate di Meani, dossier di Paparesta, Collina) oltre che a fare pressioni ben precise (su/giù con la bandierina, “ così abbiamo potere anche nelle serie inferiori”, Galliani promuove Marano e D’Addato tramite Meani).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Il Milan è vittima. Lo ha detto la televisione.

Milan/Inter: caso Brunelli (2006). Plusvalenza selvaggia per uno sconosciuto ragazzino. Firma falsa per siglare il contratto appena in tempo per chiudere il bilancio (il calciatore era in Sardegna).
GIUSTIZIA SPORTIVA: la colpa è di Brunelli. Ma non poteva fare le vacanze a Buccinasco?

Inter: Caso Genoa-Inter 2-3 (1983). Partita biscotto rovinata da un inaspettato gol di Bagni a 3 minuti dalla fine.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Avevamo tanti camion di sabbia da scaricare…

Inter: Passaporto falso di Recoba (1999). Dirigenti patteggiano in sede di giustizia ordinaria. Moratti, prima delle sentenze sportive aveva grottescamente dichiarato: «Se squalificano Recoba e poi la giustizia ordinaria lo assolve, chi ci restituisce squalifiche e penalizzazioni?». 1 miliardo di multa e 4 mesi di squalifica (scontati in estate) al calciatore.
GIUSTIZIA SPORTIVA: avevamo della sabbia avanzata dal 1983…

Inter: Fidejussione onorata in ritardo (2002). La Federcalcio concede all’Inter di “chiuderla” al 31 marzo, anziché al 31 dicembre. In pratica, mentre le altre squadre portano le credenziali per iscriversi al campionato successivo, l’Inter chiude l’iter per iscriversi al precedente.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Moratti è talmente ricco che non ha bisogno di questi trucchetti

Inter: Kallon trovato positivo al nandrolone (2003). Tutti gli altri casi si erano concentrati nel 2001, facendo sospettare di integratori “fallati”. Il caso di Kallon è isolato (due anni dopo), quegli integratori non erano più in commercio.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman sta retrocedendo, meglio non infastidirlo

Inter: Georgatos rivela di essere stato testimone di strane pratiche farmacologiche all’interno dello spogliatoio interista (2006).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman è stato appena esonerato, lasciamolo in pace

Inter: Calciopoli (2006). L’Inter intrattiene “rapporti confidenziali” (parole sue) con l’arbitro Nucini. Facchetti è ospite a casa di Bergamo quando l’Inter gioca in Toscana. Facchetti “era quello che chiamava più di tutti e in un paio di occasioni si è andati un po’ oltre” (De Santis dixit). “Puntano tutto sull’Inter”, “Pairetto rende conto a Milan, Inter, Sampdoria, ai grandi magazzini, dove c’è da lavorare”.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Guido Rossi

Inter: Plusvalenze selvagge (2000-2005). Secondo la Procura di Milano non aveva i requisiti per iscriversi al campionato (poi assegnato a tavolino). In ogni caso,
GIUSTIZIA SPORTIVA: Palazzi, Borrelli

Inter: Pedinamenti di De Santis, Vieri, Jugovic. Telefoni della Juventus spiati. Pratica “Como”, Dossier “Ladroni”.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Tavaroli e Cipriani facevano tutto di loro iniziativa, quello che non facevano di loro iniziativa è prescritto

Lazio: passaporto falso di Veron (2000). Multa alla società, 1 anno di squalifica al dirigente Pulici.
GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del Giubileo, lo scudetto va a Roma!

Lazio: biancocelesti iscritti al campionato senza averne i requisiti (2003-2004). Cragnotti si firmava da solo le fidejussioni e ha sistemato il tutto con qualche leggerissima plusvalenza.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Carraro, Mcc, Capitalia

Lazio: debiti col fisco spalmati in 23 anni (2005).
GIUSTIZIA SPORTIVA: 23 anni passano in fretta

Roma: Tentata corruzione dell’arbitro Vautrot prima di Roma-Dundee di Coppa dei Campioni (1984). Squalifica di un anno dalle coppe convertita in multa di 168 milioni.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa

Roma: Regole cambiate in corsa (2001). A 3 giorni dalla partita decisiva per lo scudetto vengono cambiate le regole sull’utilizzo degli extracomunitari. La Juve dei potentissimi Moggi e Giraudo si oppone, ma non ottiene nulla. La Roma schiera così l’extracomunitario Nakata, che risulta decisivo.
GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del giubileo, lo scudetto va a Roma! E poi la Roma è parte lesa

Roma: passaporti falsi di Cafu e Bartelt. Solo qualche mese di squalifica ai calciatori.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa

Roma: fidejussione sulla carta del formaggio (2003). Tra l’altro presentata fuori tempo massimo. Il Cosenza, per lo stesso motivo, viene fatto fallire.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa

Roma: Plusvalenze selvagge (2000-2004). Al bilancio chiuso il 30 giugno 2002 vengono iscritti 95,3 milioni di plusvalenze, derivate dalla cessione dei seguenti campionissimi: Marco Amelia, Cesare Bovo, Franco Brienza, Simone Casavola, Daniele Cennicola, Daniele De Vezze, Giuseppe Di Masi, Simone Farina, Alberto Fontana, Gianmarco Frezza, Armando Guastella, Daniele Martinetti, Giordano Meloni, Matteo Napoli, Simone Paoletti, Manuel Parla, Marco Quadrini, Cristian Ranalli, Fabio Tinazzi, Alfredo Vitolo.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Questi giovani devono pur lavorare, e poi la Roma è parte lesa

Roma: Caso Bergamo-Sensi (2005). Una microspia intercetta una strana conversazione tra i due.
GIUSTIZIA SPORTIVA: ma lo volete capire che la Roma è parte lesa?

Legge Spalmadebiti (2003): non ne usufruisce la Juventus. Le altre squadre (Inter, Milan, Roma, Lazio) possono andare avanti a fare campagne acquisti faraoniche.
GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la legge spalmadebiti?

Vendita del marchio: annullati gli effetti della legge spalmadebiti, si passa subito ad un nuovo artificio contabile, la vendita del marchio a se stessi (Inter, Milan, Roma, Lazio).
GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la vendita del marchio? E poi Moratti, Berlusconi e Sensi sono talmente ricchi che non ne avrebbero comunque avuto bisogno.

Juventus: un mediocre allenatore una mattina si alza e dice che due giocatori della Juve sono troppo grossi. Ne nasce un processo che dura 9 anni. La società bianconera è vivisezionata in tutte le sue parti (intercettazioni, controlli a sorpresa agli allenamenti, perizie ematologiche) e si scopre che il doping NON esiste. Si tenta di far passare l’abuso di farmaci (pratica comunissima in tutte le società sportive) come un reato (ma allora le infiltrazioni antidolorifiche cosa sono? E la carnitina di Bearzot e Vecchiet nel 1982?).
GIUSTIZIA ORDINARIA: il sentimento popolare è che la Juve rubasse e poi non potevamo far passare Guariniello per un visionario

Juventus: Calciopoli. Un anno di intercettazioni dimostra che non esiste una sola telefonata tra la Juventus e gli arbitri, che non esiste una sola conversazione in cui si richiedono favori o trattamenti particolari. La teoria dell’illecito strutturato (reato che, peraltro, non esiste nel codice di giustizia sportiva) si smonta da sé leggendo le informative.
GIUSTIZIA SPORTIVA: il sentimento popolare è che la Juve rubasse (d’altra parte vinceva troppo) e poi Tronchetti, Moratti, Berlusconi, Franzo Grande Stevens, Zaccone, Gabetti, Montezemolo, Guido Rossi, Ruperto, Sandulli, Palazzi, Borrelli, quindi JUVE IN B CON PENALITÀ, DUE SCUDETTI IN MENO, FUORI DALLA CHAMPIONS, IL CALCIO È FINALMENTE PULITO

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Una ricostruzione della vicenda basata su indizi, conferme, segnali: forse non è la "verità perfetta", ma gli si avvicina. E’ certamente più attendibile delle bugie usate contro la Juventus.
Bergamo March 2007

Bergamo dichiara a Matrix e poi ad Antenna 3 che lo chiamavano tutte le società e che l'Inter era quella che telefonava più di tutte. Che fine hanno fatto queste telefonate?
De Santis April 2007

De Santis dichiara a Lunedì di rigore: "Moggi era uno dei pochi che non mi chiamava mai. Chiamavano tutti i dirigenti, Meani e Facchetti più di altri. Una telefonata di quest'ultimo è stata al limite del lecito".
July 2007