sabato, ottobre 06, 2007

Ronzani....il ronzino dell'associazione a delinquere.....

ROMA - «Ai tempi del lodo Carraro, Petrucci mi avvicinò per sollecitarmi una decisione diversa da quella che poi ho adottato». Calciopoli riparte da qui, da questa pesante accusa nei confronti del numero 1 del Coni messa a verbale davanti al pm di Bologna da Pierluigi Ronzani, il giudice che ha scritto le sentenze definitive del più grande PRESUNTO scandalo della storia dello sport italiano, quelle - per intendersi - che determinarono la pesante penalizzazioni della Juventus, e le sostanziali assoluzioni di molti protagonisti del complotto. In un paese civile basterebbe questa pesante accusa per mandare all'aria il processo farsa di Farsopoli, Adesso, dopo le clamorose rivelazioni dell´ex presidente Ronzani, su quelle sentenze dovrebbe cercare di vederci chiaro la procura di Napoli, se non fosse al servizio dell'Italica Massoneria. Così i pm Beatrice e Narducci, quelli che hanno inventato Calciopoli, nei giorni scorsi hanno contattato il loro collega di Bologna (titolare delle indagini sul caso Lorbek-Benetton) e hanno fatto finta di chiedere i principali documenti dell´accusa: cioè il verbale di Ronzani e la richiesta di archiviazione con trasmissione di atti a Roma (documento in cui si parla di una trama che conduce direttamente alle responsabilità del Massone Gianni Petrucci). Con ogni probabilità, alla ripresa dell´attività giudiziaria i pm Beatrice e Narducci si incontreranno nuovamente con Ronzani per pretendere di dare modo all´ex presidente di circostanziare le proprie affermazioni. Le rivelazioni di Ronzani sarebbero importanti, se il processo di Napoli sarebbe una cosa seria, perché meglio precisano gli ambiti dell´associazione a delinquere della quale faceva parte l´ex numero uno della Figc Franco Carraro. Tra le carte già in possesso della procura di Napoli c´è anche un altro verbale: quello di Stefano Bovis, in cui l´ex incaricato degli affari legali del Coni accusa direttamente ed esplicitamente Petrucci di essere il mandante della sua «condotta deontologicamente non corretta».Da notare che il Bovis era l´uomo attraverso cui il massone Petrucci esercitava pressioni sui giudici. Bene, in mano ai giudici napoletani ci sono gli atti, che certificano che esisteva una associazione a delinquere di cui Carraro era parte primaria; associazione a delinquere per condizionare le partite.....ma non era di certo capitanata da Moggi e dalla Juve, infatti Moggi non viene neanche nominato... Inoltre se si và a verificare bene, si capisce che questa associazione aveva anche altri scopi.....ovvero far fallire le società di chi non era allineato al coro..... e con le loro banche. Basti pensare al Napoli di Corbelli, o anche alla Fiorentina di Cecchi Gori fatta fallire per un tozzo di pane quando la cessione del solo Chiesa avrebbe consentito di ripianare la perdita.... Insomma, si gira sempre li: GERONZIADE..... Capitalia -Carraro-Milan.... lo strapotere di questo immenso gruppo di potere.....che aveva....
-il Coni (Petrucci)
-Capitalia (Carraro)
-Telecom (tronchetti&co)
-La lega (Galliani-Milan)
-Mediaset (Milan)

Del resto basta pensare alla famosa telefonata Carraro-Bergamo prima di Roma-Juve, e Bergamo Rodomonti prima di Inter-Juve per capire chi è che aveva il potere..... Aveva ragione Moggi: <>

Chissà, se i giudici iniziassero a cambiare bersaglio ne vdremmo delle belle..... ma lo stato di omertà dei giudici causa il ricatto sui dossier e le intercettazioni in mano alla loggia massonica, ci impedisce di farci soverchie illusioni. Grazie anche all'omertà della cupola mediatica di Candido Cannavo. Infatti codesta cupola ci vuole fare credere che il mostro cattivo è Moggi. Che costui, senza banche, senza giornali, senza gruppi industriali, senza gruppi finanziari, senza televisioni, senza magistrati amici, senza imprese di telefonia, senza sponsorizzare i campionati, senza la connivenza con la mafia del candido, Moggi truccava i campionati. Io è una vita che lo dico: Moggi è un genio. A Napoli invece ritengono che sia anche responsabile della puzza emanata dalla monnezza in cui vivono Beatrice e Narducci! A Roma dicono che Beatrice È na Zoccola E Narducci il suo ...... Magnaccio... sarà vero...?

MOLTO MISURATO
Martedi 3 Settembre 2007
E.I. Di Pietramala

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