venerdì, febbraio 01, 2013

CONTINUANO LE PORCATE DELLO ZERBINO DI MORATTI: GIANCARLO ABETE

               I FRATELLI SCARSI: IL CORRUTTORE MASSIMO e il CORROTTO EBETE

IL SADICO PIACERE DEL PRESIDENTE DELLA F.I.G.C. giancarlo abete DI DIMOSTRARE CHE SI, LUI E' IL BURATTINO DEI BURATTINAI DI VIA BIGLI: TRONCHETTI & MORATTI, PIU' COMUNEMENTE CONOSCIUTO COME: LO ZERBINO DI MORATTI !

massimo moratti attacca gli arbitri e la Juventus. Il presidente federale Giancarlo Ebete che fa? Lo difende apertamente e', in modo spicciolo con poche parole!

massimo moratti accusa l'arbittro di essere corrotto (non aver espulso un giocatore della Juve: un atto voluto! E; sottindente che a corromprlo fosse la Juventus:

massimo moratti: "Si può anche comprendere l’errore sul fuorigioco, ma non espellere Lichtsteiner è un atto voluto, una scelta azzardata sfavorevole a noi. Se c’entrasse la Juve sarebbe grave".
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L'Ebete zerbino di moratti:
"Moratti ha fatto una riflessione giudicando un arbitro che non ha estratto il cartellino giallo a Lichtsteiner, un errore riconosciuto da tutti, scelta nettamente sbagliata".
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Il D.G. della Juventus Giuseppe Marotta fa riferimennto all'in'opportunita' della designazione di un arbitro che ha fortemente danneggiato la sua squadra, indicando la zona di provenienza alla zona di provenienza, e' il burattino presidente della federazione che fa?

Giuseppe Marotta: "Non parlo di malafede ma di difficoltà. Al 94' un arbitro della provincia di Napoli si è trovato in difficoltà... Così come è consigliabile che un arbitro di Novara non arbitri la Juventus, così una arbitro napoletano non deve venire ad arbitrare la Juventus"
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L'Ebete zerbino di moratti:
"La linea di principio che va seguita è quella del rispetto dei ruoli e delle professionalità di chi arbitra tenendo conto che quelli italiani sono arbitri di qualità. Si devono valutare i singoli episodi, si possono esprimere critiche legittime, però questo non deve portare a una delegittimazione. I toni usati sono eccessivi, serve una comunicazione diversa da parte di tutti quelli che fanno parte del mondo del calcio, sia esso un dirigente, un grande tecnico, un amministratore delegato, un presidente di società o un grande giocatore. Dobbiamo cercare di dare il buon esempio. Si comprendono tensioni e motivazioni, lo stress magari di partite tirate, però dobbiamo mantenere l’equilibrio. Ora riprendono le competizioni internazionali e nessuno in Europa ci farà sconti sul versante dei comportamenti e del rispetto, che è un principio cardine dell’Uefa”.
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A QUANDO LA RISPOSTA DI ANDREA AGNELLI? TENTUTO CONTO CHE IL PRESIDENTE  DELLA JUVENTUS,  E' L'ULTIMO SUPERSTITE DELLA DINASTIA, A PORTARE IL NOME DEGLI AGNELLI!

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